WP_Post Object ( [ID] => 579572 [post_author] => 40 [post_date] => 2018-11-28 15:14:58 [post_date_gmt] => 2018-11-28 14:14:58 [post_content] => Indagato assieme ad altre 20 persone nell'inchiesta riguardante il crollo del ponte Morandi a Genova, accaduto lo scorso 14 agosto, da quanto trapelato l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, davanti ai pm si è avvalso della facoltà di non rispondere.

L'interrogatorio

Il dirigente di società Autostrade è arrivato in procura stamane, accompagnato dal suo avvocato Paola Severino, già Ministro della Giustizia in passato. Il manager risulta tra i 21 indagati, il sedicesimo da quanto emerso, chiamati a rispondere secondo le accuse di omicidio colposo plurimo aggravato dalla colpa cosciente, disastro colposo, omicidi stradale colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti, legate proprio a quanto accaduto a Genova lo scorso agosto. Castellucci doveva comparire in sede di interrogatorio già il 23 novembre, ma l'appuntamento è stato purtroppo rinviato per la protesta degli avvocati in merito alla modifica della legge sulla prescrizione, avanzata di recente. Come segnalato dall'ANSA, si è avvalso della facoltà di non rispondere e, al momento, solo tre dei convocati all'interrogatorio pare abbiano risposto alle domande dei pm incaricati. In ogni caso, l'avvocato difensore del manager di Autostrade per l'Italia ha segnalato alla stampa che il proprio cliente ha ritenuto: "doveroso depositare una memoria ricostruttiva di tutti gli interventi da lui disposti in qualità di Ad a seguito dei fatti del 14 agosto". Allo stesso tempo, Castellucci si riserva di parlare con gli inquirenti solo a conclusione dell'incidente probatorio, riportando ancora quanto segnalato nell'occasione. L'ad di Autostrade ha semplicemente riferito: "Ho detto ai magistrati che la nostra rete autostradale è sicura", aggiungendo poi che la società ha già risarcito 150 eredi delle vittime del ponte. Un aspetto sottolineato ancora ai magistrati, rimarcando: "Abbiamo erogato contributi a circa 300 famiglie senza casa e a circa 500 commercianti e artigiani", è emerso nell'occasione.

Voci relative a un addio del manager

Riprendendo quanto trapelato da fonti qualificate, pare che lo stesso amministratore delegato sia pronto ad abbandonare il proprio incarico. Una decisione, da quanto appreso, che non sarebbe legata ai recenti eventi, bensì risalirebbe a un consiglio di amministrazione di Atlantia del 3 agosto scorso, dunque prima del tragico fatto. Scelta che gli consentirebbe di concentrarsi maggiormente proprio su Atlantia. Foto: Vigili del Fuoco [post_title] => Ponte di Genova: l'ad di Autostrade davanti ai pm, secondo indiscrezioni sarebbe pronto a lasciare la guida della società [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ponte-di-genova-lad-di-autostrade-davanti-ai-pm-secondo-indiscrezioni-sarebbe-pronto-a-lasciare-la-guida-della-societa [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-11-28 16:37:07 [post_modified_gmt] => 2018-11-28 15:37:07 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=579572 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ponte di Genova: l’ad di Autostrade davanti ai pm, secondo indiscrezioni sarebbe pronto a lasciare la guida della società

Depositata una memoria ricostruttiva

In mattinata l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, è apparso davanti ai magistrati nell'ambito dell'inchiesta relativa al crollo del ponte di Genova. Da quanto emerso, si è avvalso della facoltà di non rispondere
Ponte di Genova: l’ad di Autostrade davanti ai pm, secondo indiscrezioni sarebbe pronto a lasciare la guida della società

Indagato assieme ad altre 20 persone nell’inchiesta riguardante il crollo del ponte Morandi a Genova, accaduto lo scorso 14 agosto, da quanto trapelato l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, davanti ai pm si è avvalso della facoltà di non rispondere.

L’interrogatorio

Il dirigente di società Autostrade è arrivato in procura stamane, accompagnato dal suo avvocato Paola Severino, già Ministro della Giustizia in passato. Il manager risulta tra i 21 indagati, il sedicesimo da quanto emerso, chiamati a rispondere secondo le accuse di omicidio colposo plurimo aggravato dalla colpa cosciente, disastro colposo, omicidi stradale colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti, legate proprio a quanto accaduto a Genova lo scorso agosto.
Castellucci doveva comparire in sede di interrogatorio già il 23 novembre, ma l’appuntamento è stato purtroppo rinviato per la protesta degli avvocati in merito alla modifica della legge sulla prescrizione, avanzata di recente. Come segnalato dall’ANSA, si è avvalso della facoltà di non rispondere e, al momento, solo tre dei convocati all’interrogatorio pare abbiano risposto alle domande dei pm incaricati.
In ogni caso, l’avvocato difensore del manager di Autostrade per l’Italia ha segnalato alla stampa che il proprio cliente ha ritenuto: “doveroso depositare una memoria ricostruttiva di tutti gli interventi da lui disposti in qualità di Ad a seguito dei fatti del 14 agosto”. Allo stesso tempo, Castellucci si riserva di parlare con gli inquirenti solo a conclusione dell’incidente probatorio, riportando ancora quanto segnalato nell’occasione. L’ad di Autostrade ha semplicemente riferito: “Ho detto ai magistrati che la nostra rete autostradale è sicura”, aggiungendo poi che la società ha già risarcito 150 eredi delle vittime del ponte. Un aspetto sottolineato ancora ai magistrati, rimarcando: “Abbiamo erogato contributi a circa 300 famiglie senza casa e a circa 500 commercianti e artigiani”, è emerso nell’occasione.

Voci relative a un addio del manager

Riprendendo quanto trapelato da fonti qualificate, pare che lo stesso amministratore delegato sia pronto ad abbandonare il proprio incarico. Una decisione, da quanto appreso, che non sarebbe legata ai recenti eventi, bensì risalirebbe a un consiglio di amministrazione di Atlantia del 3 agosto scorso, dunque prima del tragico fatto. Scelta che gli consentirebbe di concentrarsi maggiormente proprio su Atlantia.

Foto: Vigili del Fuoco

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati