WP_Post Object ( [ID] => 580360 [post_author] => 24 [post_date] => 2018-11-29 16:40:09 [post_date_gmt] => 2018-11-29 15:40:09 [post_content] => Questa mattina, in occasione dell'incontro con i sindacati, il Gruppo FCA ha annunciato i piani per l'Italia per il triennio 2019-2021. Nel nostro Paese saranno costruiti 13 nuovi modelli (o restyling di modelli esistenti), oltre a nuove motorizzazioni che prevedono l'impiego dell'elettrificazione (propulsori ibridi e elettrici). Come illustrato ai sindacati da Pietro Gorlier, nuovo responsabile area Emea di FCA, il costruttore nei prossimi tre anni investirà in Italia 5 miliardi di euro, degli 8,5 complessivi destinati all'intera regione Emea.

FCA: la Fiat 500 elettrica a Mirafiori

Gorlier ha dichiarato che l'Italia rimane al centro del piano di FCA. Il nuovo numero uno della regione Emea ha affermato che il primo step sarà quello di "dotare tutti gli stabilimenti italiani di piattaforme comuni, flessibili ed elettrificate", spiegando che così come fatto la Jeep Renegade ibrida a Melfi, ora sarà il turno della prima piattaforma 100% elettrica a Mirafiori.

FCA: il SUV compatto Alfa Romeo a Pomigliano

L'impianto di Mirafiori sarà dunque quello che produrrà sin da subito la nuova Fiat 500 elettrica, il cui lancio sul mercato è previsto per il primo trimestre 2020. Nello stabilimento di Melfi invece si partirà immediatamente con la produzione della Jeep Compass, oltre alla variante ibrida plug-in della Renegade. Novità elettrificata in programma anche per Alfa Romeo, con la realizzazione di un nuovo SUV compatto del Biscione (su strada a fine 2020), che sfrutterà la medesima piattaforma e tecnologia della Renegade ibrida, e che verrà prodotto nella fabbrica di Pomigliano d'Arco, stabilimento nel quale viene confermata la produzione della futura generazione della Fiat Panda, che sarà anche mild hybrid.

FCA: le novità di Maserati

Per quanto riguarda Maserati, il futuro prevede l'arrivo di un SUV compatto, più piccolo della Levante e su piattaforma Giorgio già utilizzata per Alfa Romeo Giulia e Stelvio, che verrà assemblato a Cassino. Sulle due Alfa, Giulia e Stelvio, col restyling arriverà la tecnologia ibrida plug-in. Nell'impianto di Modena si continuerà a produrre a partire dall'erede della GranTurismo e probabilmente anche la derivata GranCabrio. La tecnologia ibrida plug-in sbarcherà, in occasione dei rispettivi restyling, anche su Maserati Levante e Ghibli.

FCA: addio al diesel posticipato

Il Gruppo FCA posticipa, a data da destinarsi, l'addio ai motori diesel. Spostando dunque il termine oltre il 2021 a dispetto di ciò che era stato prefigurato da Sergio Marchionne. Relativamente i motori, i turbobenzina Firefly 1.0 e 1.3, per i quali è stata definita anche una nuova versione mild hybrid, verrà creata una nuova linea produttiva nello stabilimento di Termoli, come annunciato da Gorlier. La motorizzazioni ibride, mild o plug-in, arriveranno su ben 12 dei 13 nuovi modelli o restyling annunciati.

FCA: piena occupazione negli impianti italiani

Le novità di veicoli e motori saranno realizzate sfruttando l'attuale capacità produttiva esistente e garantendo la piena occupazione nelle fabbriche italiane del costruttore italo-americano. A tal proposito Mike Manley, Ceo di FCA, ha spiegato ai sindacati che "Mirafiori rappresenterà la prima installazione della piattaforma elettrica che verrà applicata sulla nuova Fiat 500 e che potrà essere utilizzata anche su altri modelli a livello globali". Sarà proprio l'architettura comune e lo stesso sistema Plug-in hybrid electric (PHEV), ha affermato Manley, a "permettere economie di scala ed efficienze produttive. Il tutto preservando i tratti distintivi dei diversi brand". [post_title] => Gruppo FCA: il SUV compatto Alfa Romeo assegnato a Pomigliano, la 500 elettrica a Mirafiori [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => gruppo-fca-5-miliardi-dinvestimenti-in-tre-anni-in-italia-la-500-elettrica-a-mirafiori [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-11-29 17:02:28 [post_modified_gmt] => 2018-11-29 16:02:28 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=580360 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Gruppo FCA: il SUV compatto Alfa Romeo assegnato a Pomigliano, la 500 elettrica a Mirafiori

FCA investirà 5 miliardi in Italia nei prossimi tre anni

Nell'incontro con i sindacati il Gruppo FCA ha illustrato le novità di prodotto dei propri brand che riguarderanno da vicino gli stabilimenti italiani dell'azienda, nei quali viene assicurata la piena occupazione.
Gruppo FCA: il SUV compatto Alfa Romeo assegnato a Pomigliano, la 500 elettrica a Mirafiori

Questa mattina, in occasione dell’incontro con i sindacati, il Gruppo FCA ha annunciato i piani per l’Italia per il triennio 2019-2021.

Nel nostro Paese saranno costruiti 13 nuovi modelli (o restyling di modelli esistenti), oltre a nuove motorizzazioni che prevedono l’impiego dell’elettrificazione (propulsori ibridi e elettrici). Come illustrato ai sindacati da Pietro Gorlier, nuovo responsabile area Emea di FCA, il costruttore nei prossimi tre anni investirà in Italia 5 miliardi di euro, degli 8,5 complessivi destinati all’intera regione Emea.

FCA: la Fiat 500 elettrica a Mirafiori

Gorlier ha dichiarato che l’Italia rimane al centro del piano di FCA. Il nuovo numero uno della regione Emea ha affermato che il primo step sarà quello di “dotare tutti gli stabilimenti italiani di piattaforme comuni, flessibili ed elettrificate”, spiegando che così come fatto la Jeep Renegade ibrida a Melfi, ora sarà il turno della prima piattaforma 100% elettrica a Mirafiori.

FCA: il SUV compatto Alfa Romeo a Pomigliano

L’impianto di Mirafiori sarà dunque quello che produrrà sin da subito la nuova Fiat 500 elettrica, il cui lancio sul mercato è previsto per il primo trimestre 2020. Nello stabilimento di Melfi invece si partirà immediatamente con la produzione della Jeep Compass, oltre alla variante ibrida plug-in della Renegade. Novità elettrificata in programma anche per Alfa Romeo, con la realizzazione di un nuovo SUV compatto del Biscione (su strada a fine 2020), che sfrutterà la medesima piattaforma e tecnologia della Renegade ibrida, e che verrà prodotto nella fabbrica di Pomigliano d’Arco, stabilimento nel quale viene confermata la produzione della futura generazione della Fiat Panda, che sarà anche mild hybrid.

FCA: le novità di Maserati

Per quanto riguarda Maserati, il futuro prevede l’arrivo di un SUV compatto, più piccolo della Levante e su piattaforma Giorgio già utilizzata per Alfa Romeo Giulia e Stelvio, che verrà assemblato a Cassino. Sulle due Alfa, Giulia e Stelvio, col restyling arriverà la tecnologia ibrida plug-in. Nell’impianto di Modena si continuerà a produrre a partire dall’erede della GranTurismo e probabilmente anche la derivata GranCabrio. La tecnologia ibrida plug-in sbarcherà, in occasione dei rispettivi restyling, anche su Maserati Levante e Ghibli.

FCA: addio al diesel posticipato

Il Gruppo FCA posticipa, a data da destinarsi, l’addio ai motori diesel. Spostando dunque il termine oltre il 2021 a dispetto di ciò che era stato prefigurato da Sergio Marchionne. Relativamente i motori, i turbobenzina Firefly 1.0 e 1.3, per i quali è stata definita anche una nuova versione mild hybrid, verrà creata una nuova linea produttiva nello stabilimento di Termoli, come annunciato da Gorlier. La motorizzazioni ibride, mild o plug-in, arriveranno su ben 12 dei 13 nuovi modelli o restyling annunciati.

FCA: piena occupazione negli impianti italiani

Le novità di veicoli e motori saranno realizzate sfruttando l’attuale capacità produttiva esistente e garantendo la piena occupazione nelle fabbriche italiane del costruttore italo-americano. A tal proposito Mike Manley, Ceo di FCA, ha spiegato ai sindacati che “Mirafiori rappresenterà la prima installazione della piattaforma elettrica che verrà applicata sulla nuova Fiat 500 e che potrà essere utilizzata anche su altri modelli a livello globali”. Sarà proprio l’architettura comune e lo stesso sistema Plug-in hybrid electric (PHEV), ha affermato Manley, a “permettere economie di scala ed efficienze produttive. Il tutto preservando i tratti distintivi dei diversi brand”.

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