Hyundai Tucson e Santa Fe, le abbiamo provate in Australia [TEST DRIVE]

Le SUV Hyundai messe a dura prova

Lungo le strade australiane, asfaltate e non, abbiamo provato le SUV Hyundai Tucson e Santa Fe. Un test drive di oltre 1000 chilometri.

In occasione dell’ultima tappa del World Rally Championship, disputatasi in Australia, abbiamo avuto modo di seguire da vicino i protagonisti del Mondiale 2018 (qui il nostro articolo) lungo le strade sterrate di Coffs Harbour – nel sud-est dell’isola – e da qui di partire in direzione Sidney con Hyundai. Che ci ha messo a disposizione Tucson e Santa Fe, le SUV segmento C e D della propria gamma. Ecco il nostro long test drive.

Hyundai Tucson: conosciamola meglio

Questa SUV di segmento C è la vettura più venduta in Europa per la casa sud Coreana, e nel vecchio continente viene pensata e costruita. Presentata nel 2015, si è rinnovata nel corso di quest’anno sotto ogni aspetto. Lunga 4,48 metri ha una linea personale che si contraddistingue sin da subito nel frontale per i nuovi fari a led, la “cascading grille” ed il paraurti più muscoloso e dinamico. Lateralmente le cornici cromate dei finestrini ed in cerchi in lega personalizzabili (da 16 a 19 pollici) le donano un aspetto importante. Dietro presenta un nuovo scarico, definito Twin Tip, per enfatizzarne l’aspetto sportivo. Sono altresì disponibili tre nuove tinte per la vernice, oltre al tetto panoramico.

Dentro ha molto spazio, anche grazie al passo di 2,67 metri, e le superfici sono ottimamente curate. Anche nella versione australiana, con guida a destra, abbiamo riscontrato la stessa attenzione al dettaglio tipica di noi europei. Quattro gli allestimenti disponibili (XAdvanced, XTech, XPrime ed Excellence) che possono includere gli interni in pelle e la sicurezza attiva alla guida. L’impianto multimediale è dotato di uno schermo touch da 7 pollici a colori (o da 5”) con radio DAB, navigatore e connessioni Bluetooth e USB per gli smartphone (Apple CarPlay e Android Auto). Il bagagliaio ha un’ottima capienza, partendo da 513 litri ed arrivando a 1503 con la seconda fila completamente abbattuta. Tanta la sicurezza a bordo, tra cui la frenata autonoma in caso di emergenza ed il riconoscimento di veicoli e pedoni, il sistema di mantenimento della corsia alle alte velocità ed un sistema di telecamere a 360 gradi per le fasi di manovra.

Passando ai motori, la scelta è piuttosto ampia e rispettano tutti le normative Euro 6.2 (d-Temp). A benzina sono disponibili il 1.6 GDI da 132 CV con cambio manuale a 6 marce ed il 1.6 T-GDI da 177 CV abbinabile al cambio doppia frizione a 7 rapporti ed alla trazione integrale HTRAC. Sul fronte diesel si parte dal 1.6 CRDi “Smartstream” da 115 o 136 CV sino ad arrivare al 2.0 CRDi da 185 CV con tecnologia ibrida. Si ha infatti, unito al cambio automatico ad 8 rapporti, un sistema mild-hybrid elettrico a 48 V che supporta il motore termico e permette di abbattere i consumi sino al 7%.

Hyundai Santa Fe: conosciamola meglio

Con vent’anni di presenza sul mercato europeo, quella che è la quarta generazione della Hyundai Santa Fe si presenta come la più elegante, tecnologica e spaziosa di sempre. Nonché il fiore all’occhiello dei SUV della Casa. Le dimensioni sono generose: 4,77 metri di lunghezza, 1,89 di larghezza ed 1,70 di altezza non la rendono comunque difficile da guidare nel traffico urbano. All’anteriore presenta gruppi ottici sdoppiati ed a led – quelli superiori sono molto affilati, oltre alla già citata griglia cromata “Cascading Grille”. Il montante è stato arretrato per allungare il cofano, quasi imponente, lateralmente ha parafanghi ben evidenziati ed integrati con la nervatura che attraversa le portiere. Dietro si presenta imponente, con il lunotto posteriore quasi completamente verticale ed i gruppi ottici a led parzialmente integrati nel paraurti. Alle 10 tinte cromatiche se ne alternano quattro per gli interni.

E proprio dentro di sé cela un regno sontuoso. Con soli due allestimenti disponibili (XPrime, Excellence) i designer hanno optato per una duplice natura funzionale. Da un lato il gusto per il design con profili leggeri e piuttosto tesi, ma ammorbiditi da contorni morbidi. Dall’altra la ricerca di differenti materiali, che spaziano dalle plastiche alla pelle con cuciture ed imbottiture rifinite a mano. La qualità, a nostro giudizio, c’è e si percepisce sin da subito. Tecnologia come per la Tucson, con il display touch da 8” ed i comandi al volante, la Santa Fe ha il plus di offrire sino a 7 posti. Rispetto alla generazione precedente i passeggeri della seconda fila hanno guadagnato 3,8 centimetri per le gambe e 1,8 in altezza. Quelli della terza possono contare su 22 millimetri in altezza in più. Con un passo abbondante di 2,76 metri se non si hanno tutti i posti occupati il bagagliaio offre una capienza che va da 625 a 1695 litri.

La scelta, per quanto concerne i motori, è tutta diesel. In grado di rispettare la nuova normativa Euro 6 d-Temp (6.2), il 2.2 CRDi ha una potenza di 200 CV e 440 Nm di coppia ed è abbinato solamente al cambio automatico ad 8 rapporti ed alla trazione integrale HTRAC. In futuro potrebbe arrivare sul nostro mercato il più piccolo 2.0 CRDi a gasolio, con due declinazioni di potenza (150 e 185 CV), mentre sono quasi sicure la variante ibrida e ibrida plug-in (quest’ultima comprende una spina per la ricarica della batteria elettrica). Il consumo dichiarato del 2.2 litri, nel nuovo ciclo WLTP, varia tra i 13,5 ed i 14,7 km/l.

Hyundai Tucson e Santa Fe: il nostro Test Drive

Le strade australiane che ci hanno portato da Coffs Harbour a Tamworth ed infine a Sidney sono state terreno ideale per testare ogni aspetto delle due SUV Hyundai. Asfalto, ghiaia, fango, sole, pioggia, giorno e notte. Gli oltre 1000 chilometri da noi percorsi ci hanno permesso di evidenziare aspetti che riteniamo importanti nella vita di tutti i giorni.

Anzitutto il comfort. Il lavoro svolto sulle due vetture è molto fine e non riguarda solo l’insonorizzazione interna. Per la Santa Fe, ad esempio, un nuovo design dei pistoni ha permesso di eliminare 4 decibel a motore ancora freddo. Gli ammortizzatori sono stati spostati più esternamente ed a richiesta si possono avere le sospensioni autolivellanti. Inoltre il sistema si adatta alle esigenze del guidatore, se è stato opzionato il cambio automatico. Sulla Tucson è possibile scegliere tra ‘Normal’ e ‘Sport’, sulla Santa Fe si aggiungono ‘Eco’ e ‘Smart’. In quest’ultimo caso la centralina controlla costantemente i parametri per offrire al guidatore la modalità di guida migliore, senza tuttavia modificare il carattere del veicolo. I motori che abbiamo provato, con il 2.2 CRDi per la più grande ed il 1.6 T-GDI da 177 CV per la più piccola, si sono rivelati adatti ad ogni esigenza, facendosi sentire solamente se si decide di sfiorare il limitatore. Il cambio adottato (automatico per la Santa Fe e doppia frizione per la Tucson) hanno permesso di viaggiare più rilassati. Anche in modalità manuale (con i paddles per la Santa Fe) la risposta non è lenta se si chiede un po’ di sprint. Ovviamente senza eccessi.

In secondo luogo la sicurezza. Sulle highway australiane l’uso del cruise control adattivo si è rivelato fondamentale per non appesantire troppo piede e schiena. Non esistono tratti sempre perfettamente dritti e, anche un po’ inesperti nella guida con il volante a destra, il sistema di mantenimento della corsia ha vigilato su ogni nostro metro percorso. In città, tuttavia, conviene disattivarlo dopo qualche chilometro: rischia di essere sin troppo invadente. Tornando al cruise control, il tasto per regolare la distanza dal veicolo che precede è molto utile ed essendo tale tecnologia attiva da 0 a 180 km/h ne abbiamo usufruito lungo ogi strada. La trazione integrale HTRAC, che non richiede al guidatore alcun tipo di impostazione, ci ha offerto tanto grip soprattutto su tratti di fango dove, in abbinata al controllo di trazione, non ha fatto percepire minimamente alcuna difficoltà. E per rispettare continuamente i limiti di velocità, che nella regione da noi visitata variavano piuttosto frequentemente, la camera frontale per rilevare i segnali stradali ha offerto un più che valido aiuto.

Ultimo ma sicuramente non meno importante, il rapporto qualità/prezzo. Le due SUV coreane ma fortemente influenzate dai gusti europei offrono un pacchetto di possibilità e personalizzazioni altamente concorrenziale per un mercato ben affollato. I prezzi per la Hyundai Tucson partono da 22.650 euro e possono arrivare a 40.400 per la 2.0 CRDi ibrida – e vanno considerati i benefici dell’elettrico anche in termini di detrazioni statali e simili – mentre per la Santa Fe si parte da 50.950 euro per la 5 posti (1.300 in più per la terza fila). Gli allestimenti ricchi e capaci di soddisfare le esigenze di una vasta clientela si abbinano perfettamente alla ricercatezza di un design interno ed esterno sorprendente.

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