Nuova Honda CR-V Hybrid: una concreta minaccia per i SUV diesel [VIDEO TEST DRIVE]

Davvero parsimonioso nei consumi e ben realizzato, a partire da 32.900 euro

Debutta la nuova Honda CR-V Hybrid , il primo SUV ibrido della casa giapponese che, grazie alla sua tecnologia i-MMD, sostituisce definitivamente la motorizzazione a gasolio offrendo un nuovo concetto di ibrido che è riuscito a convincerci nel breve test drive effettuato a Siviglia

La nuova Honda CR-V Hybrid andrà a sostituire definitivamente le precedenti versioni diesel. Ve l’avevo anticipato qualche mese fa in Austria durante la prova in anteprima della Honda CR-V a benzina e in questi giorni sono stato a Siviglia per averne la conferma. Una mossa davvero audace quella di Honda, che ha deciso di giocarsi il tutto e per tutto con la sua punta di diamante, il suo modello più venduto in assoluto nonché il SUV più venduto al mondo. La guerra al diesel è partita anche per Honda, che punta a vendere oltre il 60% di vetture elettrificate entro il 2025 cominciando proprio da quel segmento che ad oggi sembra essere ancora quello più legato a questa tipologia di carburante.

Honda CR-V Hybrid: l’ibrido i-MMD secondo Honda


So che alcuni di voi staranno già pensando che questa sia solo un’altra mossa di marketing volta ad avvicinare gli “autisti green” al SUV giapponese e invece vi devo comunicare che le novità apportate da questa tecnologia intelligent Multi-Mode Drive sono davvero interessanti. Il sistema si caratterizza per la presenza di 5 diverse componenti. Oltre al propulsore termico i-VTEC DOHc da 2.0 litri a ciclo Atkinson da 145 CV e 175 Nm che di base non è direttamente connesso alle ruote, troviamo 2 unità elettriche, il motore (da 184 CV e 315 Nm) e il generatore, entrambi posti nella parte frontale della vettura. La batteria agli ioni di litio è situata sotto al bagagliaio posteriore (al quale ruba solamente 60 litri per un totale di 497 litri di capienza), troviamo anche la PCU, l’unità di controllo della potenza e per ultima una trasmissione a rapporto fisso che gestirà la motricità tra il propulsore elettrico e termico. Grande novità per quanto riguarda la trasmissione, che non presenta un selettore della tipologia e-CVT ma bensì agisce in presa diretta sulla trazione delle ruote (disponibile anche in variante 4WD) apportando un grande vantaggio in termini di comfort e fluidità di marcia.

Honda CR-V Hybrid: le 3 modalità di guida


Partiamo col dirvi che al centro della plancia non è presente la leva del cambio, in quanto appunto non esiste un vero e proprio selettore di marcia essendo priva di frizioni tradizionali, ma tutto si regola dai pulsanti P, N, R e D posti al centro del cruscotto. Affianco ad essi sono presenti altri tasti che andranno ad influenzare lo stile di guida e il comportamento della vettura, quali EV, ECO e Sport. Attivando la modalità EV si andrà a richiedere alla vettura di procedere a zero emissioni con il motore elettrico in presa sulle ruote, spostandosi nel totale silenzio e con la coppia immediata di 315 NM per un’autonomia massima di circa 2 km. Nella modalità Sport ovviamente verranno enfatizzate le prestazioni, potendo assicurare un buon 0-100 km/h di soli 8,8 secondi e una velocità massima di 180 km/h, per cui il propulsore elettrico agirà in abbinamento a quello termico per assicurare maggiore scatto e generando la maggiore potenza possibile in base alla capacita che la batteria può garantire in quel preciso istante. A differenza di un cambio e-CVT, abbiamo riscontrato maggiore fluidità di marcia oltre ad uno spunto sicuramente più immediato, senza presentare quel tipico e fastidioso rumore in stile “sfrizionata” del cambio a variazione continua. Nella modalità Eco invece, la vettura cercherà di risparmiare più energia possibile oltre che carburante, rendendo più pacate le reazioni del pedale del gas e assicurando la minor resistenza possibile del freno motore.

Honda CR-V, come va su strada?


Partiamo con il precisare che la nuova Honda CR-V Hybrid nasce sì come vettura ibrida ma che cerca di lasciare maggiore spazio possibile alla propulsione elettrica, garantendo un’efficiente gestione tra l’utilizzo delle varie componenti e potendo vantare un sistema di recupero dell’energia davvero ben realizzato. Bastano un paio di frenate per ricaricare di un buon 15% la batteria e nel nostro test drive di circa 120 km intorno a Siviglia non siamo mai scesi sotto al 45% di capacità, alternando strade urbane ed extraurbane. Il propulsore termico di base non risulta direttamente connesso alle ruote, lasciando la motricità principale a quello elettrico, e si avvia all’occorrenza tra i 30 e gli 80 km/h solo per alimentare il generatore e fornire energia al propulsore elettrico, senza dover sfruttare quella immagazzinata nella batteria. In questo modo i consumi rimangono contenuti, la batteria non si scarica, si viaggia in totale silenzio e si sfrutta sempre la grande coppia dell’elettrico che con 315 Nm fa sembrare decisamente più leggero e agile il SUV giapponese.

Le transizioni tra modalità EV (dove agisce solo il motore elettrico) e ibrida avvengono senza accorgersene, infatti il motore termico in modalità ibrida si attiva senza andare in trazione sulle ruote ma alimenta l’unità elettrica. Non si percepiscono vibrazioni e nemmeno scossoni e la marcia continua in modo fluido e silenzioso, anche perché le vibrazioni e la rumorista del motore a benzina sono pressoché inesistenti. Oltre gli 80/90 km/h si entra in una terza variante di funzionamento del sistema i-MMD, ovvero la modalità Engine Drive, in cui il motore termico si collegherà direttamente alle ruote tramite una frizione lock-up, generando lui stesso motricità e sfruttando l’elettrico come ausilio in caso di accelerazioni e scatti. Queste saranno le situazioni in cui i consumi di benzina saliranno in modo più consistente, anche perché il 2.0 litri a circa 120/130 km/h marcia consumando circa 10 l/100 km, tuttavia in alcune situazioni a velocità costante si riattiva l’elettrico per mantenere la velocità stabile e andando a risparmiare sul consumo di carburante.

Honda CR-V Hybrid, quanto consuma realmente?


Partiamo col botto. La strumentazione digitale da 7″ della vettura (un po’ confusionaria a dire la verità, ma ricca di informazioni e capace di illustrare in tempo reale ciò che succede tra i 2 motori e il generatore) ci comunica un dato davvero interessante: 5.1 l/100km (contro i 5,3/100km dichiarati) che equivalgono a circa 19,6 km al litro. Davvero non male, considerando la mole della vettura di circa 1650 kg e anche il percorso intrapreso che è stato prevalentemente extraurbano, con strade statali percorse a circa 70/90 km/h. Una considerazione importante se si pensa che di consueto la tecnologia ibrida riesce a dare il meglio di sé solamente nei tratti urbani con frequenti accelerazioni e frenate. Nei tratti invece a lungo scorrimento l’assenza di frenate, se non di piccola entità, di solito impedisce alla batteria di ricaricarsi a sufficienza, portando quindi al suo esaurimento che ci lascerebbe in balia del solo motore termico, alzando i consumi. Questo però sulla CR-V Hybrid accade davvero di rado, perché il sistema riesce a ricaricare a sufficienza la batteria anche con piccole decelerazioni, mantenendo attiva la modalità ibrida fino a velocità quasi autostradali. Anche in città, regno per eccellenza di questa tipologia di auto, la ricarica avviene in modo abbastanza repentino, dando modo al solo motore elettrico di farci scattare da un semaforo all’altro, nel comfort più totale e con la caratteristica accelerazione fulminea.

Honda CR-V Hybrid, prezzo e considerazioni finali


Osservando i listini comunicati da Honda, le versioni Hybrid della CR-V si dovrebbero posizionare a soli 4000 euro in più rispetto all’equivalente allestimento con motore a benzina, partendo da 32.900 euro per la 2WD e salendo fino a 44.500 euro per la 4WD full optional. Bisogna considerare soprattutto che nel prezzo degli allestimenti più alti, quali Lifestyle ed Executive Navi è compreso un equipaggiamento di tutto rispetto, lasciando poco spazio ad ulteriori accessori facendoci viaggiare nel più totale comfort aiutati dai sistemi ADAS di secondo livello e da tutti i gingilli tecnologici come Head Up display, strumentazione digitale, Apple CarPlay, Android Auto e chi più ne ha più ne metta. Pur non essendo un particolare sostenitore delle auto ibride, devo ammettere che la tecnologia i-MMD sviluppata da Honda per questa CR-V Hybrid è riuscita ad incontrare il mio giudizio favorevole. Senza dover per forza ostentare la sua natura Green con un design particolarmente estroso e futuristico, Honda è riuscita ad offrire un’alternativa più che che concreta al tradizionale SUV diesel. Lo spazio a bordo abbonda, il comfort è di buon livello, la qualità complessiva è discreta e il prezzo risulta essere accessibile, senza considerare dei consumi decisamente contenuti. Attenti SUV diesel, la Honda CR-V Hybrid non fa prigionieri.

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