Renault Kadjar 2019: aspetto rinnovato e dinamismo più avventuriero che sportivo [TEST DRIVE]

A bordo di diversi modelli per testare comfort e trazione

Sulle strade assolate della Sardegna, viaggiando precisamente dal capoluogo sardo verso il limite orientale del golfo di Teulada, a Sud dell'isola, il nuovo SUV francese di segmento C mostra un carattere interessante, sebbene nel complesso non così esplosivo

Il ritmo del motore sale di giri, regolare ed esuberante se si affonda un po’ di più il piede, spingendo progressivamente il rinnovato Renault Kadjar dentro e fuori dall’asfalto. Un po’ più in là i lussureggianti colori della costa sarda si fondono con l’azzurro intenso del mare. Per apprezzare tutte le sfumature bisogna viaggiare in modo lento, attento e costante, non funambolico. La meccanica favorisce questo passo, nonostante il tipo di percorso inviti a spingere un po’ di più.

Esterno

Avventurarsi in percorsi stretti e sconnessi o affrontare guadi non troppo profondi è possibile con una certa tranquillità, perché il Kadjar è un veicolo versatile con una meccanica propositiva. Allo stesso tempo, proprio la sua natura asseconda meglio un ritmo di guida regolare e costante, piuttosto che focoso ed esuberante. I tecnici della casa francese hanno rivisto la vettura in diversi aspetti, ma sostanzialmente l’aspetto preserva quel fascino esotico da veicolo d’esplorazione con componenti ricercate, che rendono la visione ancora più elegante. Aumentano i dettagli cromati se si propende per una versione più ricca, le protezioni localizzate garantiscono in ogni caso una opportuna tutela lungo il perimetro basso della vettura. Spiccano i nuovi listelli della calandra, tre nuove tinte Blu Iron e Grigio Magnete (come su due degli esemplari provati), assieme a un altrettanto inedito Verde Oural, quindi gli interventi su zona frontale e posteriore, oltre alla ridefinizione mirata dei gruppi ottici LED, se si confronta il nuovo con il modello precedente. Figurano poi ruote di differente disegno e dimensioni, da 17 a 19 pollici. Disponibile anche un utile gancio traino. La lunghezza totale ammonta a 4.489 mm di cui 2.646 destinati al passo. La larghezza senza specchietti si estende per 1.836 mm (2.058 considerandoli), mentre l’altezza supera di poco il metro e sessanta, tenendo presenti o meno le barre sul tetto.

Abitacolo

Al pari dell’esterno, anche l’ambiente è stato ridefinito. I designer sono intervenuti particolarmente nella zona centrale delle plancia dove figura adesso una superficie interamente touch, priva di tasti fisici e allineata esteticamente alla plancia che comprende uno schermo da 7 pollici del sistema R-LINK 2, mentre più in basso il sistema di climatizzazione è stato interamente rimodellato e adesso è caratterizzato da tre manopole circolari attraverso cui gestire la temperatura. Plastiche morbide e persino cuciture a rilievo, se si propende per una versione più ricercata, completano il quadro d’insieme. Anche a bordo sono diversi i dettagli che arricchiscono d’eleganza l’ambiente, così come si apprezza l’ergonomia dei sedili. Ma la disposizione di alcuni comandi, ad esempio alcuni un po’ nascosti dal volante, il tunnel centrale troppo segmentato nella parte più vicina al bracciolo e questo stesso elemento leggermente esposto, non appaiono del tutto funzionali. In ogni caso visibilità (grazie anche all’assistenza dei sistemi), luminosità, interazione e spazio di bordo sono lodevoli. Passando infine al bagagliaio, la variazione di volume spazia da 527 a 1.478 litri, reclinando le sedute in seconda fila grazie alle leve Easy Break localizzate nel vano di carico. Quindi piegando il sedile anteriore del passeggero, l’auto può ospitare anche oggetti lunghi due metri e mezzo, da quanto segnalato.

Un dinamismo da esploratori

L’assenza di una modalità Sport è un aspetto focale dell’intera analisi e del test drive effettuato in Sardegna, valutando il dinamismo complessivo di quest’auto. L’asfalto non sembra il territorio privilegiato, pur propendendo per una versione con la sola trazione anteriore. La disponibilità di un sistema Extended Grip abbinato a pneumatici “mud and snow” e a un’altezza libera da terra di 200 mm, a sua volta collegata agli angoli di attacco e uscita rispettivamente di 17° e 25°, consentono di destreggiarsi adeguatamente anche su superfici sconnesse o sabbiose, tramite le tre differenti modalità selezionabili attraverso un comando centrale in prossimità della leva della trasmissione. La motricità risulta convincente. Sebbene un modello a trazione integrale disponga di una versatilità d’impiego più accentuata e camaleontica.
Sua una versione 4×4 sono sempre tre le modalità di interazione, variando da una “2WD” che poggia sulle sole ruote anteriori, ad “Auto” che smista la coppia su entrambi gli assi, quindi “Lock” disponibile sino a una velocità di 40 km/h su percorsi accidentati, bloccando il differenziale centrale, e fornendo alla zona posteriore sino al 50% della coppia motrice. Ne abbiamo provato l’efficacia a bordo di un esemplare spinto da un’unità diesel Blue dCi dal 150 cavalli, su un percorso prestabilito e caratterizzato da punti fangosi, asperità e pendenze, oltre a guadi di una certa entità. Nonostante la coppia robusta del nuovo motore 1.7 (1.749 cc per essere precisi), ossia 340 Nm, la tipologia di test ha permesso di avere solo alcuni spunti su determinati aspetti. Nel compenso la motricità in condizioni di bassa aderenza è apparsa convincente, ma per avere un quadro più completo è necessario un test dedicato.
Passando invece alle unità TCe 1.3 a benzina testate sulle strade del cagliaritano, la prima da 140 cavalli e 240 Nm di coppia associata a una trasmissione manuale sei rapporti, la seconda da 160 cavalli e 270 Nm di coppia legata a un cambio EDC a sette marce, sostanzialmente la fluidità di marcia non muta radicalmente. Il motore più prestante offre qualcosa in più in allungo e la trasmissione automatica supporta meglio la spinta e l’erogazione, a differenza di quella manuale che in qualche occasione è apparsa un po’ in affanno durante gli innesti. La vivacità è apprezzabile, in un caso e nell’altro, sempre tenendo in considerazione la differente cavalleria e coppia. Ma pur constatando una certa esuberanza propulsiva, il resto della meccanica e in particolare le sospensioni hanno un po’ faticato quando il ritmo è diventato piuttosto sostenuto, soprattutto in curva. Ma, come accennato, risulta un’auto pensata per una guida fluida, regolare e versatile, non troppo euforica. Buono comunque il rendimento dei freni.
Il costruttore segnala uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 10,4 secondi, parlando dell’esemplare da 140 cavalli e trasmissione manuale, quindi in 9,3 secondi passando al modello da 160 cavalli e cambio EDC. La velocità massima ammonta rispettivamente a 203 e 210 km/h. Valutando anche un peso a pieno carico che si aggira intorno ai 1.900 kg (poco meno, poco più), il consumo medio nel ciclo combinato segnalato nel primo caso si attesta sui 5,9 litri per 100 km, nel secondo 5,6. Data la tipologia di test, nonostante un valore notato e registrato, è doveroso rimandare le valutazioni su questo aspetto in occasione di un test più approfondito. Le emissioni indicate invece variano di poco tra le due: 135 grammi/km iniziando dall’unità meno potente, quindi 133 g/km passando alla più performante.

Gamma e prezzo di partenza

Già ordinabile, il lancio della vettura è previsto per il 19 e 20 di gennaio. La panoramica del nuovo Renault Kadjar spazia da una versione Life, a modelli più accessoriati Business, Sport Edition e Sport Edition². Anticipata per la prossima primavera anche una versione speciale sviluppata in un numero limitato di esemplari fino a esaurimento come la Black Edition, non introdotta sul mercato italiano da quanto segnalato. Le motorizzazioni tutte Euro 6d-Temp sono associate alle già citate trasmissioni, a parte la motorizzazione Diesel più potente affiancata dal solo cambio manuale. In gamma anche un’unità sempre alimentata a gasolio 1.5 Blue dCi da 115 cavalli e 260 Nm di coppia. Si parte da 21.350,00 Euro.

In sintesi

Il nuovo Renault Kadjar mostra una versatilità convincente, rispetto a un dinamismo più progressivo che vulcanico. Apprezzabili l’abitabilità e la grafica semplice e chiara all’interno di strumentazione e sistema infotainment. Un veicolo per viaggiatori senza fretta.

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1 commento

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  1. Antonino

    9 dicembre 2018 at 18:24

    Possibile che una macchina di questa categoria, che nel suo allestimento top arriva a costare più di 30 mila euro, non abbia di serie il cruise control adattivo ed il mantenimento della carreggiata? Per non parlare del sistema R-Link 2 oramai troppo datato per essere riproposto nel 2019 con questa grafica. Ero interessato a quest’auto ma ne sono rimasto piuttosto deluso. Un’occasione persa da parte di Renault per migliorare la propria flotta piuttosto datata in termini di tecnologia.

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