Monza Rally Show 2018, Sabato: Valentino Rossi continua a dominare

La classifica al termine del Sabato

Il Monza Rally Show 2018 vede sempre Valentino Rossi e la Ford Fiesta WRC+ davanti.
Monza Rally Show 2018, Sabato: Valentino Rossi continua a dominare

Il Sabato del Monza Rally Show 2018 ha visto proseguire imperterrito il cammino di Valentino Rossi e della sua Ford Fiesta WRC+ by M-Sport. Il centauro di Tavullia ha chiuso le Prove Speciali davanti a Suninen ed ha messo in cassaforte un bottino di circa 50 secondi. Abbiamo raccolto le sue dichiarazioni al termine della giornata, ma prima uno sguardo a quanto accaduto nelle varie Prove Speciali

Il risultato Speciale per Speciale

Al termine della PS3 “Parabolica 1” di 9,660 chilometri la prova di Rossi, in coppia con Carlo Cassina, è stata impeccabile. Con un tempo complessivo di 5’33”4 ha rifilato ben 12,4 secondi al pilota WRC Teemu Suninen e 12,8 ai fratelli Brivio, anche loro con le WRC+. Il primo delle WRC16 è un altro Campione delle due ruote, ovvero Tony Cairoli, con la Hyundai i20 WRC e guidato dalle note di Eleonora Mori. Tredicesimo miglior tempo per Giandomenico Basso, primo tra le R5, diciannovesimo per Paolo Andreucci con la Peugeot 208 T16. Tra le Storiche il migliore è stato Salvatore Riolo con la Subaru Legacy Sedan.

La PS4 “Autodromo” da 8,830 km, partita alle 11.34, ha visto sempre il duo Rossi-Cassina finire al primo posto con il tempo di 4’46”4. Suninen ha rimediato ulteriori 3,8 secondi mentre la R5 si è ben distinto Andrea Crugnola che con la sua Skoda Fabia ha finito la Prova Speciale in 5’01”0, a 14,6 secondi da Rossi ed a 1,8” dalla WRC16 più vicina, ossia la Ford Fiesta di Marco Bonanomi. Out invece Lorenzo Della Casa, con Domenico Pozzi. Nessuna rivoluzione sul fronte delle auto storiche, con la Legacy sempre al comando. Sesto tempo per il Team di MAFRA Nucita-Mattioli con la Mazda RX-7: dopo la sostituzione del propulsore la giapponese sta riprendendo il ritmo che aveva prima dell’inconveniente.

Alle 16.23 sono giunti poi i tempi della PS5. Dietro a Rossi e Suninen Alessio Salucci con Mitia Dotta ha fatto registrare il terzo miglior crono in 5’34”4. Al quarto e quinto posto si sono piazzate due WRC16: quella di Alessandro Perico e quella di Marco Bonanomi, entrambi su Ford Fiesta. Li insegue leggermente staccato Tony Cairoli, a soli 4 decimi e con lo stesso tempo dei Brivio Bros su WRC+. Il siciliano, nove volte Campione del Mondo di Motocross, ha lamentato il divario con le WRC+ sostenendo che in tal modo ne viene meno lo spettacolo, oltre all’impossibilità di competere con le nuove vetture da rally che sono state introdotte dal Campionato 2017.

La PS6 “Grand Prix 1” da ben 44,830 km ha chiuso la giornata, con le vetture che hanno dovuto montato i fari per orientarsi. Qui Tony Cairoli ha preso 5” di penalità per un contatto ad un tornante ed ha lievemente danneggiato la sua Hyundai. Tra le WRC+ ancora Valentino Rossi ha comandato con ben 16,6 secondi su Suninen ed i compagni di squadra Brivio/Salucci. Ora si aspettano le tre prove di domani per decretare chi vincerà il Monza Rally Show 2018

Il commento di Valentino Rossi

«Ho cercato sempre di spingere al massimo e di portare al limite la macchina, che dà proprio gusto. Nell’ultima Prova Speciale ho avuto un problema perché Spinelli mi ha tamponato alla Prima Variante, però è andata bene perché si è piegata solo la marmitta» – ha commentato Rossi.

Gli è stato poi chiesto cosa ne pensasse della differenza tra le WRC e le WRC+, viste anche le dichiarazioni di Cairoli: «Ho visto prima Tony e ci siamo scambiati il casco. O meglio, lui l’anno scorso mi aveva regalato il suo ed io quest’anno gli ho portato il mio» ha detto il 46 di Tavullia, che ha poi proseguito: «Ed abbiamo parlato delle reciproche stagioni con le due ruote. Sicuramente con la WRC16 ci sarebbe stata più lotta, però io con quella avevo già vinto qui più volte ed M-Sport quest’anno aveva a disposizione le Plus. Speriamo che l’anno prossimo anche gli altri avversari le abbiano, così ci divertiamo di più!».

«Sono un grande appassionato di rally e queste nuove vetture sono quello che erano le Gruppo B negli anni ’80. Non so cosa succederà in futuro però quando smetterò con le moto mi piacerebbe correre con le quattro ruote. Sarebbe bello fare qualche rally vero, quindi colgo l’occasione per fare esperienza» ha concluso il Dottore.

 

Crediti Immagine Copertina: Roberto Cassago per Motorionline.com

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