WP_Post Object ( [ID] => 583448 [post_author] => 40 [post_date] => 2018-12-10 14:46:27 [post_date_gmt] => 2018-12-10 13:46:27 [post_content] => I tagli localizzati sul frontale e riprodotti anche nella zona posteriore rimandano alla storica Alfa Romeo Montreal, ma nel complesso si è di fronte a un crossover denominato Freccia con forme spigolose, concettuali e artistiche. L'idea firmata da Dongman Joo risulta suggestiva e anche piuttosto ricercata, fornendo rimandi storici che arricchiscono un prospetto interessante, per quanto ipotetico.

Una concept con una probabile alimentazione elettrica

Potremmo parlare di una visionaria proposta per il 2030, dotata di un sistema totalmente elettrico, ma proprio perché si tratta di un progetto concettuale, le ipotesi risultano numerose. Soprattutto parlando degli aspetti meccanici. Che sia un crossover lo si intuisce dall'altezza da terra pronunciata, così come stuzzicante è il simbolo del Quadrifoglio localizzato in prossimità del passaruota anteriore. Non nel classico inserto triangolare bianco, bensì in tinta scura contrastante con l'argentea veste della concept car. Sul piano visivo l'estetica fornisce spunti interessanti, in particolare gli accennati tagli sulla zona frontale prossima ai sottilissimi gruppi ottici, presenti all'interno di un caratterizzante disegno che definisce il frontale, sfociando verso il classico scudo del Biscione. Tagli che ricordano appunto la sportiva Montreal. Un'auto completamente diversa per tipologia e impostazione. Spicca subito i rimandi alla sportiva degli anni '70, dotata di un motore da 2593 cm³, con l'albero motore a manovelle da 90 gradi, la cui spinta arrivava a 200 cavalli e all'epoca offriva prestazioni esaltanti. Le versioni da competizione, dotate di propulsori di 3.0 litri, riuscivano a sviluppare persino 340 cavalli. Come la Montreal, questi caratteristici sfoghi, sebbene in questo caso molti più sottili, figurano anche dietro all'altezza dei montanti posteriori. La forme come detto sono piuttosto articolare, considerando le pance rastremate e il corpo vettura sollevato da terra grazie a voluminosi pneumatici che vestono ruote altrettanto caratterizzanti. Il profilo è da tipica coupé a due porte, ma piuttosto arretrato, valutando il frontale prominente e il cofano abbastanza esteso. Oltre ai fianchi caratteristici e schiacciati, anche la zona posteriore è distinguibile, rielaborando e reinterpretando diversamente la zona posteriore della stessa Montreal anche se paiono affiorare anche alcuni rimandi alla TZ-1, ma senza confermare i classici gruppi ottici circolari delle storiche Alfa Romeo. Anche in questo caso la trama risulta filiforme e peculiare. Rendering: Dongman Joo via Behance [post_title] => Alfa Romeo: immaginato un futuristico crossover con rimandi alla Montreal [RENDERING] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => alfa-romeo-immaginato-un-futuristico-crossover-con-rimandi-alla-montreal-rendering [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-12-10 14:46:27 [post_modified_gmt] => 2018-12-10 13:46:27 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=583448 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Alfa Romeo: immaginato un futuristico crossover con rimandi alla Montreal [RENDERING]

La concept ipotizzata da un designer

Freccia è l'ipotesi di un avveniristico crossover, ancora in forma concettuale, proposto da un giovane designer attraverso la piattaforma Behance

I tagli localizzati sul frontale e riprodotti anche nella zona posteriore rimandano alla storica Alfa Romeo Montreal, ma nel complesso si è di fronte a un crossover denominato Freccia con forme spigolose, concettuali e artistiche. L’idea firmata da Dongman Joo risulta suggestiva e anche piuttosto ricercata, fornendo rimandi storici che arricchiscono un prospetto interessante, per quanto ipotetico.

Una concept con una probabile alimentazione elettrica

Potremmo parlare di una visionaria proposta per il 2030, dotata di un sistema totalmente elettrico, ma proprio perché si tratta di un progetto concettuale, le ipotesi risultano numerose. Soprattutto parlando degli aspetti meccanici. Che sia un crossover lo si intuisce dall’altezza da terra pronunciata, così come stuzzicante è il simbolo del Quadrifoglio localizzato in prossimità del passaruota anteriore. Non nel classico inserto triangolare bianco, bensì in tinta scura contrastante con l’argentea veste della concept car.
Sul piano visivo l’estetica fornisce spunti interessanti, in particolare gli accennati tagli sulla zona frontale prossima ai sottilissimi gruppi ottici, presenti all’interno di un caratterizzante disegno che definisce il frontale, sfociando verso il classico scudo del Biscione. Tagli che ricordano appunto la sportiva Montreal. Un’auto completamente diversa per tipologia e impostazione. Spicca subito i rimandi alla sportiva degli anni ’70, dotata di un motore da 2593 cm³, con l’albero motore a manovelle da 90 gradi, la cui spinta arrivava a 200 cavalli e all’epoca offriva prestazioni esaltanti. Le versioni da competizione, dotate di propulsori di 3.0 litri, riuscivano a sviluppare persino 340 cavalli. Come la Montreal, questi caratteristici sfoghi, sebbene in questo caso molti più sottili, figurano anche dietro all’altezza dei montanti posteriori.
La forme come detto sono piuttosto articolare, considerando le pance rastremate e il corpo vettura sollevato da terra grazie a voluminosi pneumatici che vestono ruote altrettanto caratterizzanti. Il profilo è da tipica coupé a due porte, ma piuttosto arretrato, valutando il frontale prominente e il cofano abbastanza esteso. Oltre ai fianchi caratteristici e schiacciati, anche la zona posteriore è distinguibile, rielaborando e reinterpretando diversamente la zona posteriore della stessa Montreal anche se paiono affiorare anche alcuni rimandi alla TZ-1, ma senza confermare i classici gruppi ottici circolari delle storiche Alfa Romeo. Anche in questo caso la trama risulta filiforme e peculiare.

Rendering: Dongman Joo via Behance

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