Micromobilità, autorizzata la sperimentazione su strada di piccoli veicoli a propulsione elettrica

Micromobilità, autorizzata la sperimentazione su strada di piccoli veicoli a propulsione elettrica

Approvato un emendamento in Commisione bilancio

"Finalmente si autorizza la sperimentazione nelle città della circolazione su strada di veicoli di mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come segway, hoverboard e monopattini, al fine di promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto innovativi e sostenibili", ha dichiarato Edoardo Zanchini, presidente di Legambiente
Micromobilità, autorizzata la sperimentazione su strada di piccoli veicoli a propulsione elettrica

Procede spedita la sperimentazione della micromobilità elettrica nelle città italiane. Grazie a un emendamento passato alla Camera in Commissione bilancio, infatti, il governo ha promosso lo sviluppo della mobilità ‘green’, affidandosi alla sperimentazione di piccoli veicoli a propulsione elettrica come segway, hoverboard e monopattini.

Il codice della strada, ricordiamo, non prevedeva l’utilizzo di questi particolari mezzi in città, aspetto fortemente criticato da Legambiente negli ultimi anni, soprattutto per quello che riguarda la promozione della propulsione a zero emissioni.

Questa modifica, proprio in tal senso, apre alla possibilità di girare in città con piccoli veicoli elettrici, avviando un metodo di mobilità che può contare su uno sviluppo pressoché infinito.

Qui le valutazioni di Edoardo Zanchini, presidente di Legambiente: “Finalmente si autorizza la sperimentazione nelle città della circolazione su strada di veicoli di mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come segway, hoverboard e monopattini, al fine di promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto innovativi e sostenibili”.

“Questi mezzi leggeri e a emissione zero sono un pezzo della mobilità del futuro di cui, però, ad oggi il codice della strada vieta assurdamente la circolazione nelle strade delle nostre città”, ha aggiunto. “Sono mezzi sempre più economici, che si possono facilmente caricare su un treno o un autobus, per consentire di integrare la parte di percorso fatta con i mezzi pubblici”.

“Dopo l’accordo bipartisan riscontrato da questo emendamento, fatto proprio dal PD e accolto dalla maggioranza, ci auguriamo ora che il suo iter proceda senza intoppi”, ha concluso.

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