Lamborghini Urus: SUV sì, ma in pieno stile Lamborghini [VIDEO PROVA SU STRADA]

Tante prima volte per la casa di Sant’Agata: SUV (anche se un’antenata c'è), 5 posti e sovralimentato

La Lamborghini Urus è il terzo modello della gamma, dopo Aventador e Huracan e segna un punto di svolta, non solo per le sue prestazioni pazzesche. Numeri da supercar, grazie a 650 cavalli, 850 Nm di coppia, 0-100 in 3.6 secondi ed oltre 300 Km/h, il tutto per circa 210 mila euro

Lamborghini Urus LM002, una sigla priva di significato per alcuni, un’auto icona degli anni ’80 per tutti gli appassionati che li hanno vissuti. Un esperimento complicato ed in un periodo intricato della storia di Lamborghini, con lo sviluppo di un fuoristrada con il 12 cilindri della Countach sotto al cofano. Ne furono prodotti poco più di 300 esemplari, mentre oggi siamo di fronte a qualcosa di molto diverso. La Lamborghini Urus è infatti un lussuoso SUV, non un fuoristrada ideato per un utilizzo estremo nel deserto, dotato di tanta tecnologia, comfort e che non rinnega per questo la sportività di casa Lamborghini. Rispetto alla sua antenata sotto al cofano ha un motore più convenzionale di quel 12 cilindri con 6 carburatori doppio corpo. Il primo cuore turbo di una vettura Lamborghini è un V8 che ha dalla sua numeri che sono però ben più esagerati di quelli del V12 della Countach degli anni ’80: 650 cavalli ed 850 Nm di coppia massima, tanto per darvi un’idea.

Che non si tratti solo di una sorta di “merchandising”, con il logo Lamborghini su un’auto che non abbia davvero le carte in regola per essere aderente alla filosofia della casa di Sant’Agata Bolognese, lo conferma la recente presentazione del concept Urus ST-X, che anticipa i dettagli dell’auto che correrà un campionato dedicato a partire dal 2020, su asfalto ed in fuoristrada, unico nel panorama automobilistico attuale. Se da un lato è una svolta epocale per Lamborghini, segnando l’ingresso in un segmento tutto nuovo e aprendo a delle prospettive di una crescita consistente nel numero annuo di vetture prodotte, dall’altro segna una svolta anche nei contenuti. La Urus concilia infatti doti da ammiraglia lussuosa, tecnologica e confortevole, all’indole delle Lamborghini che conosciamo bene, con una bella dose di cattiveria, un motore che offre prestazioni davvero esaltanti, ma anche un piacere di guida unico per un SUV e senza rinunciare ad una trazione molto efficace, che consente di mettere le enormi ruote fuori dall’asfalto senza troppi timori. La abbiamo provata e vi raccontiamo le nostre impressioni, anche in condizioni al limite, con neve e grip molto basso.

Design e Interni:  ★★★★★ 

Una Aventador o una Huracan “vitaminizzate”

Senza alcun dubbio si tratta di una vettura che colpisce fin dal primo sguardo. Le sue linee fuori dagli schemi dissimulano molto bene delle dimensioni davvero importanti, con 5.11 metri di lunghezza, 2.02 di larghezza e 1.64 di altezza, con un passo di ben 3 metri tondi. La Urus ha un peso contenuto, rispetto agli ingombri, ma comunque parliamo di circa 2.200 kg, mentre il suo look è decisamente sportivo. Un muso che ricorda le sorelle Aventator e Huracan, ma ovviamente con una altezza tutta diversa. Lamborghini definisce il progetto della Urus “un approccio visionario”, dove solo il nome rientra nei classici canoni della casa di Sant’Agata. Come vuole la tradizione, si tratta infatti di una razza di tori, conosciuti anche come Aurochs, antenati selvatici delle razze attuali. Prende spunto dalla sua antenata LM002, anche se siamo di fronte ad una vettura decisamente meno “esagerata” e molto più equilibrata e stilisticamente vicina al concetto oggettivo di bellezza. Negli anni ’80 il look decisamente squadrato e spartano della prima fuoristrada Lamborghini aveva stupito il mondo, dividendolo tra i suoi estimatori, che la apprezzavano proprio per il suo essere un’auto senza compromessi e chi, invece, la inserisce tutt’oggi tra le più brutte della storia. Noi, in tutta trasparenza, la abbiamo sempre adorata e fatichiamo a ritrovare quei tratti nelle linee di questa Urus, che sembra dichiarare fin dal suo aspetto le sue velleità in termini di numero di esemplari che ne saranno acquistati. Un’auto per pochi (per via del prezzo soprattutto), ma non per pochissimi, dal cui successo dipenderanno anche gli sviluppi futuri del brand a cui appartiene. Anche l’occhio meno esperto troverà invece molti punti di contatto con gli altri due modelli attualmente a listino, se pur con differenze ovviamente molto importanti.

La Urus è un SUV, con un’altezza consistente (164 cm), ma con linee da coupé ed una aggressività tipica di casa Lamborghini. Non rinuncia ad elementi tipici del suo segmento di appartenenza, come i profili a contrasto per la parte bassa dei paraurti, oltre che dei passaruota e nella zona sotto porta, ma qui non sono in plastica nera grezza, bensì in carbonio. Impressionante la gommatura, che appoggia su cerchi da 21 fino addirittura a 23”, ad oggi un record per questo segmento. Si tratta forse dell’unica vettura sul mercato che unisca l’aspetto da SUV a concetti da supercar, come l’aerodinamica spinta, con splitter, spoiler, grandi prese d’aria ed un importante estrattore nella zona posteriore, con la doppia coppia di generosi scarichi posti ai lati della parte inferiore.

Interno: Un mix tra stile Lamborghini e lusso da ammiraglia

Salendo a bordo si scopre un nuovo mondo. Da un lato ci sono i segni distintivi di qualsiasi Lamborghini, dall’utilizzo di materiali nobili (pelle, alcantara, alluminio e carbonio), a quello dell’esagono che torna a più riprese ed intorno al quale sono costruiti i motivi dei rivestimenti e molti dettagli. Dall’altro però è una Lamborghini “ammiraglia”, con una dotazione molto elevata in termini di comfort, tecnologia e, mai così come prima, spaziosa. Forse per la prima volta per una vettura di questa casa, il bagagliaio è degno di nota ed è uno dei pregi del modello, grazie a 616 litri di capacità, che diventano poco meno di 1.600 a schienali abbattuti. Lo sono però solo se scegliete la Urus in configurazione a 5 posti (anche questa è una prima volta), non in quella a 4, mentre ricordiamo che, ovviamente, è un modello di conquista, perché si stima che il 70% dei suoi acquirenti saranno alla loro prima volta con Lamborghini, quindi a contare sono anche aspetti diversi rispetto al passato, incluso lusso e tecnologia, che a bordo non mancano.
Troviamo infatti i più moderni sistemi di assistenza alla guida del pacchetto ADAS, con assistenza alla guida di livello 2, ma anche la ricarica wireless per il cellulare, il Lamborghini Infotainment System III (LIS) che prevede funzioni di connettività avanzate. Ovviamente Android Auto ed Apple CarPlay per colloquiare con i propri cellulari, ma anche uno slot per una SIM. Sono due gli schermi touch, di generose dimensioni, per gestire tutte le funzionalità di infotainment e climatizzazione, mentre opzionalmente si può scegliere questo sistema audio Bang & Olufsen (con audio 3D), capace di 1.700 Watt e con ben 21 altoparlanti, ciascuno dei quali è regolabile indipendentemente con un canale dedicato. Tra gli optional troviamo anche tablet sui poggiatesta anteriori, per chi siede dietro, ma anche sintonizzatore TV e molto altro, per far diventare la Lamborghini Urus simile alle migliori ammiraglie, ma sempre con il plus di essere una Lamborghini.

Fa un po’ notizia l’assenza della retrocamera di serie, non che sia un problema per l’acquirente di una Urus l’aggravio economico dell’opzionale sistema Top View Camera con vista a 360° intorno al perimetro dell’auto, ma sull’esemplare in prova mancava ed è una stata una bella responsabilità manovrare un veicolo di queste dimensione con il solo ausilio dei sensori. Soluzione di compromesso invece la strumentazione virtuale di fronte al pilota, che offre molto, ma non la visualizzazione che siamo ormai abituati ad avere sulle vetture del Gruppo Audi, con la mappa a tutto schermo. Siamo su una Lamborghini, quindi il contagiri centrale è un qualcosa di non rinunciabile. Nelle varie modalità vengono invece visualizzate informazioni differenti, da potenza e coppia istantanee erogate, in modalità Corsa, ad inclinazione longitudinale e trasversale in quelle dedicate al fuoristrada.

Comportamento su Strada:  ★★★★★ 

Incredibile l’handling per essere un SUV, ma anche il fatto che possa fare dell’’off road

Per sviluppare il SUV più estremo che oggi si possa comprare, in Lamborghini non hanno rinunciato a nulla, ad iniziare dalle sospensioni pneumatiche, che tra l’altro possono variare l’altezza da terra da 158 fino a 248 mm, semplicemente scegliendo tra una delle sei modalità di guida (Strada, Sport, Corsa, Neve, Terra e Sabbia – gli ultimi due sono parte del pacchetto off road opzionale), a cui se ne aggiunge una settima personalizzabile, la Ego. Nella modalità Strada l’altezza si adatta in base alla velocità ed altri parametri, mentre in quelle dedicate all’off road sale al massimo, riducendosi ovviamente in Sport e Corsa. La Urus conta poi sulla distribuzione asimmetrica della coppia, normalmente al 60% sull’asse posteriore, mentre il differenziale posteriore Sport invia più coppia, quando necessario, alla ruota esterna alla curva, per ottenere un coinvolgente sovrasterzo di potenza, che consente di chiudere la traiettoria ed evitare il sottosterzo. Non manca il retrotreno sterzante, per una vettura che ha quindi quattro ruote motrici e sterzanti. Al posteriore c’è anche una barra di torsione attiva, ma la tecnologia finalizzata ad ottimizzare l’handling di guida è davvero molto raffinata e complessa. Possiamo citarvi ad esempio il sistema elettromeccanico attivo di stabilizzazione antirollio, che disaccoppia gli stabilizzatori, garantendo la massima riduzione in termini di rollio. Il sistema Anima agisce su molteplici fattori, incluse le sofisticate sospensioni, rendendo la Urus profondamente diverse, in funzione del contesto e della modalità con cui viene utilizzata.

Dedicati sono anche i freni, con dischi anteriori carboceramici da 440 mm per ben 40 di spessore, morsi da impressionanti pinze a 10 pistoncini, mentre dietro sono da 370 x 30 mm. Un impianto frenante che consente di arrestare da 100 Km/h gli oltre 22 quintali in ordine di marcia in soli 33,7 metri. Specifiche anche le gomme Pirelli, che ha sviluppato una intera gamma di pneumatici estivi, invernali, all-season, all-terrain e sportivi, appositamente per la Urus. Sull’esemplare provato erano montati anteriormente delle 285/40 e 325/35 dietro, sempre su cerchi da 22”. Si possono alternativamente scegliere cerchi da 21 o addirittura 23”.

Il risultato di tutto il lavoro e di tanta tecnologia, alla guida è da levare il fiato, non solo per prestazioni e sound, ma anche per dinamica e piacere di guida. Il lavoro del differenziale centrale, che è di tipo meccanico Torsen, regala sensazioni di guida per nulla filtrate e da Lamborghini vera, mentre le sospensioni con molle ad aria sono solo uno degli assi nella manica di una vettura estremamente stabile sul veloce, anche per il passo lungo (di ben 3 metri), che si allunga ulteriormente in modo “virtuale” fino a 60 cm, ma che, sempre grazie alle quattro ruote sterzanti (che alle basse velocità accorciano virtualmente il passo) ed altre chicche tecnologiche, riesce ad essere maneggevole anche sullo stretto. Basta agire sul tamburo di selezione della modalità di guida per cambiare il carattere della Urus, che diventa rabbioso, anche nel sound, nelle più sportive. Sul ghiaccio o sulla neve abbiamo scoperto una vettura esaltante come poche altre, ma riesce ad essere efficace anche in off road, cosa incredibile per una Lamborghini.
Trovarle un vero difetto è difficile, rapportando il giudizio al tipo di vettura. Certo non è affilata come le due sorelle, non potrebbe essere altrimenti, ma fa cose che da un SUV di questa stazza è impensabile pensare, prima di averle viste. Una piccola nota negativa invece la facciamo al coreografico tamburo del sistema Anima. Con 6 posizioni a disposizione, sarebbe stato meglio avere un comando bidirezionale, invece se volete “giocare” tra due modalità, siete costretti ogni volta a “fare il giro” di tutte, perché si muove solo in un’unica direzione.

Motore e Prestazioni:  ★★★★★ 

Prestazioni, sound e cattiveria da supercar

Il motore è di origine Audi, ma sviluppato ad hoc per la Urus. Resta un V8 di 4 litri, decisamente il più spinto mai visto nel Gruppo, anche includendo il marchio Porsche. I suoi 650 cavalli arrivano a 6.000 giri, allunga fino a 6.800 e la coppia di 850 Nm viene erogata ben prima, a quota 2.250, grazie alla presenza delle due grosse turbine, poste tra le due bancate. Dettaglio che riduce il turbo lag quasi a zero ed alla guida si sente. Le prestazioni parlano di 305 km/h di velocità massima e di uno 0-100 km/h in 3,6 secondi, in 12.8 si è a 200 Km/h. Strumentalmente, con asfalto umido e gomme termiche (Pirelli Scorpion Winter), quindi teoricamente non nelle migliori condizioni possibili, abbiamo rilevato un dato addirittura migliore sullo “zerocento” in 3.556 secondi! I meriti vanno anche all’ottimo cambio ZF 8 marce, mai come in questo caso chiamato ad un compito difficile, dovendo conciliare il comfort ad una sportività estrema. In modalità Corsa tira letteralmente delle “fucilate”, scaricando le enormi potenza e coppia a disposizione con sensazioni forti, accompagnate da un concerto di scoppi in rilascio e borbottii tipici delle vetture da competizione. Qualcuno forse avrebbe preferito la scelta di un 12 cilindri aspirato, ma così sarebbe stato impossibile ottenere il medesimo risultato in termini di prestazioni e fruibilità, soprattutto per la risposta ai medio – bassi regimi, dove questo V8 biturbo è esaltante e sorprendente, fino a diventare rabbioso nella porzione alta del contagiri. I numeri parlano quasi da soli, dato che è capace di 162,7 CV/litro, ma anche di un rapporto peso/potenza di appena 3,38 kg/CV. Un motore compatto che ottimizza anche il baricentro, che riesce perfino ad essere efficiente e non solo in grado di prestazioni pazzesche. Ad esempio, è dotato di un sistema di disattivazione dei cilindri, per ridurre i consumi quando non sia richiesta tutta la sua potenza, mentre il sound è gestito come forse meglio non si potrebbe. A differenza di altre vetture (ne abbiamo avuto un recente esempio con la incredibile Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo da 680 cavalli), la Urus lascia filtrare molto di più il bellissimo suono del V8 biturbo in abitacolo, soprattutto spostando il tamburo sulle modalità Sport e Corsa, oppure impostando la modalità Ego per assecondare la voglia di ascoltare questa bellissima musica, anche all’interno dell’auto.

A “valle” del motore, tanta cattiveria è gestita da un sistema efficiente, quanto ben studiato per alzare l’asticella in tutte le direzioni, dal piacere di guida alla trazione sui fondi peggiori. Il differenziale centrale autobloccante Torsen, normalmente scarica la coppia al 60% dietro ed il restante 40 all’asse anteriore, ma può arrivare ad una quota massima del 70% davanti o dell’87% dietro. Per motivi diversi, sia nella due modalità più spinte (Sport e Corsa), che nelle tre dedicate all’off road ed alle situazioni a basso grip (Strada, Terra e Neve), la trazione è più sbilanciata al posteriore, per ridurre il sottosterzo e regalare al contempo qualche sorriso in più a chi voglia sfruttare le immense potenzialità della Urus, premendo a fondo sul pedale destro. Le differenze sono gestite con una elettronica che sfrutta in modi diversi i controlli, per ottenere il massimo per quel tipo di utilizzo.

Consumi e Costi:  ★★★★☆ 

Uno sfizio per pochi, una opportunità per i dipendenti Lamborghini e non solo

Il prezzo della Lamborghini Urus è di poco meno di 210 mila euro, mentre ne potrebbe arrivare una versione ancora più esagerata, ma capace di una miglior efficienza grazie alla piattaforma ibrida plug in. La base potrebbe essere la stessa che abbiamo testato sulla Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid Sport Turismo, con una probabile ulteriore iniezione di potenza. Se sono già 680 i cavalli da cui partirebbe il progetto, di cui 550 termici (contro i 650 della Urus), si potrebbe quindi arrivare a 780!
Tornando al raffronto con la sua antenata, la Rambo-Lambo anni ’80 montava normalmente un serbatoio per poter garantire una autonomia importante, anche alla luce di un consumo di carburante che si dice veleggiasse intorno ai 2 km con un litro. Era infatti addirittura da 290 litri sulla LM002, roba da fare impallidire i “soli” 85 della Urus. I cui consumi, per quanto possano contare per i suoi futuri acquirenti, parlano di un valore dichiarato nel ciclo combinato di 12,3 l/100 km, che si possono realizzare davvero a patto di rinunciare al concerto ed alle sensazioni uniche che il V8 sotto al cofano sa (e scalpita per farlo) regalare. Più facilmente si scende verso i 5-6 Km/l con una guida più disinibita, probabilmente i 7 con un litro sono un valore intorno al quale la Urus si dovrebbe assestare senza esagerare in un senso o nell’altro.

Qualcuno potrebbe pensare che questa sia un’auto inutile, ma stare dietro al suo volante, o seduti come passeggeri, ci fa pensare che avendone la possibilità, la Urus potrebbe essere uno sfizio magnifico. Infatti è in grado di essere persino versatile e fruibile, forse senza nessuna concorrente diretta, per quello che offre. Di sicuro ha poi un innegabile punto a suo favore: il progetto Urus ha già regalato centinaia di posti di lavoro, con 500 assunzioni per la nuova linea produttiva del “supersuv”, oltre a 200 per l’impianto di verniciatura in fase di realizzazione ed un potenziale vicino, se non superiore, ai mille nuovi posti complessivi. Se otterrà i risultati previsti, ci saranno più liquidità, sia per premiare i dipendenti di casa Lamborghini, ma anche tutti gli appassionati, con investimenti sullo sviluppo di nuovi e sempre più performanti modelli.

Pro e Contro

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Prestazioni pazzesche, soprattutto per un SUV, confort e versatilità.Il miglior SUV, ma sempre un SUV.

Lamborghini Urus: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★★ 
Ripresa:★★★★★ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★★★ 
Sterzo:★★★★★ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★★★ 
Infotainment:★★★★★ 
Abitabilità:★★★★★ 
Bagagliaio:★★★★★ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★★ 
Finitura★★★★★ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★½☆ 

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