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Tra il dissequestro e la scelta del progetto

Secondo i colleghi de Il Secolo XIX, già questo sabato potrebbero iniziare i lavori propedeutici in vista dell'effettiva demolizione dei monconi. In attesa del via libera della magistratura sul dissequestro, che potrebbe essere deciso lunedì nel corso dell'udienza di incidente probatorio. Solo dopo questo atto, gli operai inizierebbero a lavorare nell'area del crollo. Si parla di 10 aziende impegnate in queste operazioni, che durerebbero cinque mesi. Secondo quanto segnalato dai colleghi de La Stampa, riprendendo alcuni aspetti del piano presentato, gli specialisti lavorerebbero a ciclo continuo impiegando gru e strutture in acciaio, operando in più passaggi su "taglio" e demolizione progressiva dei monconi. L'attenzione è rivolta anche sul progetto di ricostruzione selezionato. In proposito si attende il sindaco di Genova e commissario straordinario, Marco Bucci. Tra i favoriti, secondo indiscrezioni, figurano Salini-Impregilo e Fincantieri con un progetto ispirato a quello proposto da Renzo Piano, ma potrebbe esserci spazio anche per Cimolai, società con cui ha già collaborato l’archistar Santiago Calatrava.

Il ricorso di Autostrade per l'Italia

Mentre prosegue il lavoro della magistratura, emergono nuovi aspetti legati alla vicenda e alla società Autostrade per l'Italia. Come riportato ancora dai colleghi, Aspi presenterà ricorso contro i cosiddetto "decreto Genova", che di fatto ha escluso la concessionaria da qualsiasi intervento diretto sulla ricostruzione del ponte, a parte l'investimento da affrontare. In un'intervista riportata dal Secolo XIX, l'amministratore delegato Giovanni Castellucci, parlando a nome della società, ha sottolineato a proposito dell'annunciato ricorso: "Un elemento importante è la volontà di non chiedere alcuna sospensiva e di focalizzarsi sugli aspetti di legittimità che non riteniamo garantiti da un intervento legislativo ad personam, o meglio contra personam." Dunque piena collaborazione, ma allo stesso tempo tutela dell'interesse pubblico e di quello della società. Restando sullo stesso argomento, è emerso inoltre che i legali di Autostrade per l’Italia, trattando con i famigliari delle vittime del crollo di agosto, pare abbiano già definito degli accordi con 138 interessati su 332, per circa 25 milioni di euro su 50 milioni stanziati, da quanto trapelato. Patti che, di conseguenza, lungo il processo non consentono a queste famiglie di costituirsi parte civile. Foto: Vigili del Fuoco [post_title] => Ponte di Genova: lunedì potrebbe arrivare il via libera per il dissequestro, società Autostrade verso il ricorso [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ponte-di-genova-lunedi-potrebbe-arrivare-il-via-libera-per-il-dissequestro-societa-autostrade-verso-il-ricorso [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-12-14 16:11:21 [post_modified_gmt] => 2018-12-14 15:11:21 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=584710 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ponte di Genova: lunedì potrebbe arrivare il via libera per il dissequestro, società Autostrade verso il ricorso

Attesa sulla scelta del progetto

Nel corso dell'udienza di incidente probatorio, potrebbe giungere il via libera della magistratura sul dissequestro dell'area per dare inizio ai lavori di demolizione. Intanto, in un'intervista riportata dal Secolo XIX, l'ad di Autostrade per l'Italia segnala il possibile ricorso della società contro il cosiddetto decreto Genova, valutato come “legge ad personam illegittima in molti punti”, da quanto riportato
Ponte di Genova: lunedì potrebbe arrivare il via libera per il dissequestro, società Autostrade verso il ricorso

Attorno a ciò che resta del ponte Morandi, nell’invernale Genova, c’è una brulicante attesa. Ci si interroga sul dissequestro, sull’inizio della demolizione, sulla scelta del progetto, sul ricorso annunciato da società Autostrade pur senza chiedere alcuna sospensiva, sui risvolti dell’inchiesta che prosegue. Tanti i temi, mentre i monconi continuano a sovrastare quella parte spenta della città.

Tra il dissequestro e la scelta del progetto

Secondo i colleghi de Il Secolo XIX, già questo sabato potrebbero iniziare i lavori propedeutici in vista dell’effettiva demolizione dei monconi. In attesa del via libera della magistratura sul dissequestro, che potrebbe essere deciso lunedì nel corso dell’udienza di incidente probatorio. Solo dopo questo atto, gli operai inizierebbero a lavorare nell’area del crollo. Si parla di 10 aziende impegnate in queste operazioni, che durerebbero cinque mesi.
Secondo quanto segnalato dai colleghi de La Stampa, riprendendo alcuni aspetti del piano presentato, gli specialisti lavorerebbero a ciclo continuo impiegando gru e strutture in acciaio, operando in più passaggi su “taglio” e demolizione progressiva dei monconi.
L’attenzione è rivolta anche sul progetto di ricostruzione selezionato. In proposito si attende il sindaco di Genova e commissario straordinario, Marco Bucci. Tra i favoriti, secondo indiscrezioni, figurano Salini-Impregilo e Fincantieri con un progetto ispirato a quello proposto da Renzo Piano, ma potrebbe esserci spazio anche per Cimolai, società con cui ha già collaborato l’archistar Santiago Calatrava.

Il ricorso di Autostrade per l’Italia

Mentre prosegue il lavoro della magistratura, emergono nuovi aspetti legati alla vicenda e alla società Autostrade per l’Italia. Come riportato ancora dai colleghi, Aspi presenterà ricorso contro i cosiddetto “decreto Genova”, che di fatto ha escluso la concessionaria da qualsiasi intervento diretto sulla ricostruzione del ponte, a parte l’investimento da affrontare. In un’intervista riportata dal Secolo XIX, l’amministratore delegato Giovanni Castellucci, parlando a nome della società, ha sottolineato a proposito dell’annunciato ricorso: “Un elemento importante è la volontà di non chiedere alcuna sospensiva e di focalizzarsi sugli aspetti di legittimità che non riteniamo garantiti da un intervento legislativo ad personam, o meglio contra personam.” Dunque piena collaborazione, ma allo stesso tempo tutela dell’interesse pubblico e di quello della società.
Restando sullo stesso argomento, è emerso inoltre che i legali di Autostrade per l’Italia, trattando con i famigliari delle vittime del crollo di agosto, pare abbiano già definito degli accordi con 138 interessati su 332, per circa 25 milioni di euro su 50 milioni stanziati, da quanto trapelato. Patti che, di conseguenza, lungo il processo non consentono a queste famiglie di costituirsi parte civile.

Foto: Vigili del Fuoco

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