Tecnologia Suzuki Hybrid: come funziona? [#5COSEDASAPERE – EPISODIO 1]

Tra i segreti dell’innovazione ibrida della Casa giapponese

L’orientamento alla mobilità sostenibile di Suzuki si concretizza nell’innovativa tecnologia Hybrid che poggia il suo funzionamento sulla presenta dell’alternatore ISG, in grado di svolgere molteplici funzioni.

Da anni ormai sentiamo parlare di elettrificazione delle auto e della diffusione della propulsione elettrica sotto i cofani delle vetture. Ma nonostante i passi da gigante delle tecnologie di questi ultimi anni sono ancora tanti gli automobilisti diffidenti verso le motorizzazioni elettrificate, già a partire dell’ibrido, che rappresenta il primo passo verso il necessario cambio di regime della mobilità all’insegna di una maggiore sostenibilità sotto ogni punto di vista. Tale diffidenza nasce in molti casi dalla mancata o adeguata conoscenza di ciò che si nasconde dietro la parola “ibrido” e di tutta quella serie di vantaggi pratici, sia al portafoglio che alla vita quotidiana, che comporta l’utilizzo di un’auto ibrida al posto di auto a benzina o diesel.

Suzuki, secondo brand in Italia per vendite di veicoli ibridi

Per i costruttori automobilistici ci sono tanti modi di approcciare l’ibrido con tutte le conseguenze del caso per i clienti che poi lo sceglieranno. Chi ha deciso di percorrere una via all’insegna dell’innovazione, dell’unicità e della capacità di prevedere quali saranno gli scenari futuri del mercato è Suzuki. Gli ingegneri e i tecnici della Casa di Hamamatsu hanno infatti sviluppato la tecnologia Suzuki Hybrid, una solida e concreta base distintiva e innovativa sulla quale il marchio nipponico fa affidamento per consolidare la propria posizione nel mercato, compreso quello italiano dove oggi Suzuki è il secondo brand per vendite di modelli ibridi.

La multifunzionalità dell’alternatore ISG

Perché la tecnologia Suzuki Hybrid è differente dalle altre? Il sistema d’alimentazione ibrido progettato da Suzuki rappresenta una distintività tecnologica nel settore automotive. Ma vediamo nel dettaglio come funziona questa tecnologia che attualmente trova spazio su tre modelli di Suzuki: Baleno, Ignis e Swift che compongono la gamma ibrida del marchio. Il sistema Suzuki Hybrid ha come elemento chiave l’Integrated Starter Generator (ISG), un dispositivo che funge da generatore di corrente, motorino di avviamento e motore elettrico. L’ISG aiuta il motore termico a vincere le inerzie nelle fasi più gravose della guida, ovvero all’avviamento, nelle partenze da fermo e quando è necessario uno spunto vivace. Il suo intervento, che non richiede alcuna operazione da parte del pilota, è graduale, riduce drasticamente il consumo di benzina e rende la progressione brillante. Parliamo di un sistema anche estremamente leggero, che grazie al peso contenuto (appena 6,2 kg) rappresenta la soluzione ideale per equipaggiare le auto compatte che non possono sobbarcarsi motorizzazioni pesanti e ingombranti. L’alternatore ISG si combina con i motori benzina Dualjet e Boosterjet di Suzuki, progettati per garantire la massima efficienza termica, contenere i consumi e offrire prestazioni di livello.

Alternatore ma anche motore elettrico

L’utilizzo dell’alternatore ISG al posto di un alternatore tradizionale è uno degli aspetti più innovativi della tecnologia Suzuki Hybrid. Parliamo di un alternatore che va ben oltre le proprie funzioni standard, riuscendo a fare anche da motore elettrico ma non solo. Quando si è in marcia l’unità ISG è decisamente più efficiente rispetto a un alternatore convenzionale, assistendo l’unità benzina durante le fasi di accelerazione quando questa richiede una quantità maggiore di carburante. Il lavoro dell’alternatore ISG non finisce qui: quest’ultimo è utilizzato anche per il riavvio del motore endotermico, garantendo un operazione di avviamento caratterizzata da maggior comfort ed efficienza rispetto ai classici sistemi con la semplice tecnologia Start&Stop.

Doppia batteria

Altro aspetto fondamentale che contribuisce all’efficienza della tecnologia Suzuki Hybrid è l’utilizzo di una doppia batteria: una tradizionale ed una agli ioni di litio leggera, compatta e ad elevata capacità, progettata per una lunga durata. Il meccanismo di produzione, recupero e distribuzione dell’energia funziona così: durante le fasi di decelerazione, l’energia prodotta dall’ISG viene immagazzinata dalla batteria al litio, energia che poi viene trasferita al motore in fase di accelerazione. I componenti del sistema ibrido di Suzuki permettono inoltre una modalità di autoricarica efficiente che consente all’automobilista di risparmiare carburante in maniera costante durante la marcia. Tutto questo senza dimenticare che la compattezza del sistema di Suzuki, posizionato sotto il sedile di guida, non va ad intaccare in nessuno modo gli spazi interni della vettura sulla quale è montato.

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