Daimler e BMW daranno vita ad una joint venture sulla mobilità condivisa

La costituzione è prevista per il 31 gennaio 2019

Sembra essere tutto fatto per la leggendaria Join Venture tra i due colossi automobilistici, BMW e Daimler, che consolideranno una fusione paritaria per la creazione di una gigante rete di condivisione della mobilità urbana, sempre in ottica ecosostenibile e green.
Daimler e BMW daranno vita ad una joint venture sulla mobilità condivisa

Sembra essere tutto pronto per la futura joint venture che vedrà il gruppo Daimler e BMW come soci paritari per la creazione di una rete di servizi dedicato alla mobilità condivisa ma non solo. Direttamente dalle autorità mondiali dell’antitrust è arrivata la fumata bianca che vedrà concretizzarsi questo servizio che si concentrerà sulla “libertà personale dei clienti nella mobilità urbana” fondendo letteralmente diversi servizi tra i quali car sharing, ride hailing, servizi taxi, parcheggio e molto altro.

A seguito di questa approvazione, si è messa in moto la macchina della burocrazia che vedrà i due colossi dell’automobilismo effettuare le consuete transazioni per consolidare la joint venture, la quale vedrà verosimilmente la luce il 31 gennaio 2019, presentando successivamente un piano esecutivo nel primo trimestre del prossimo anno. Molti saranno quindi i nomi dei servizi di cui potranno servirsi i consumatori, alcuni già noti in Italia, come ad esempio Drive Now, My Taxi, Car2Go, Park Mobile e altri come ReachNow, ChargeNow, Ride-Hailing, Chauffeur Prive e Clever Taxi. Attraverso un’app dedicata sarà possibile fondere e sincronizzare i vari servizi per pianificare uno spostamento da un punto A ad un punto B della stessa metropoli o su un territorio decisamente più vasto, per poter organizzare il proprio spostamento attraverso alcuni criteri quali velocità, costo o comfort.

Sicuramente l’obiettivo principale è quello di andare a ridurre le oltre 20 mila autovetture controllate da Car2Go e DriveNow all’interno delle metropoli, lasciando maggior spazio agli spostamenti green e ecosostenibili, attraverso la condivisione di un taxi ad esempio o sfruttando alcuni servizi di mobilità quali bike sharing o con veicoli a zero emissioni dedicati. Grande spazio anche alle piattaforme che permetteranno di prenotare o trovare parcheggi liberi o stazioni di ricarica elettrica, facilitando e incentivando l’utilizzo di vetture elettriche in tutte le grandi metropoli. Restiamo sincronizzati sull’argomento per aggiornarvi nei prossimi mesi.

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