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Prima gli edifici e poi il ponte Morandi

L’abbattimento degli edifici è fondamentale per permettere successivamente il posizionamento dei mezzi per lo smontaggio del ponte. I detriti saranno visionati dai tecnici della Procura, che dovranno verificare se conservarli oppure no. In quest’ultimo caso, “abbiamo tante opzioni per lo smaltimento”, le parole del sindaco Marco Bucci. Nel frattempo, è stata riaperta Via Perlasca: era chiusa dal giorno del crollo ed ora è tornata ad unire la valle alla zona a sud del viadotto e al centro città. Un’arteria fondamentale per la mobilità nel capoluogo ligure.

Ponte Morandi: tempi più lunghi per l’inaugurazione

Le previsioni fatte nei giorni scorsi, sia da parte del sindaco che dal ministro Toninelli, su una riapertura ad inizio 2020, sono troppo ottimistiche secondo il procuratore di Genova. “Ho letto che Salini-Fincantieri-Italferr impiegheranno 12 mesi a costruire, completata la demolizione e con la piena disponibilità delle aree – le parole di Cozzi al Secolo XIX - Significa che per inaugurare il ponte ad aprile-maggio 2020 bisognerebbe abbattere e liberare tutto entro la primavera del 2019. Mi pare altamente improbabile”. I tempi, dunque, dovrebbero essere più lunghi di alcuni mesi, visto che il procuratore sarebbe “soddisfatto se, a primavera inoltrata 2019, fosse demolita integralmente la parte ovest”. E “forse sarebbe meglio darsi scadenze più larghe”. [post_title] => Ponte Genova: iniziata la demolizione, ma tempi forse più lunghi [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ponte-genova-iniziata-la-demolizione-ma-tempi-forse-piu-lunghi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-12-20 15:51:15 [post_modified_gmt] => 2018-12-20 14:51:15 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=585946 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ponte Genova: iniziata la demolizione, ma tempi forse più lunghi

Il procuratore: "Primavera 2020? E' altamente improbabile"

E' iniziata la demolizione degli edifici sotto il moncone ovest del Ponte Morandi, per poter poi procedere alla demolizione del viadotto. I tempi però si dilatano, secondo Cozzi la consegna in primavera 2020 è "altamente improbabile".
Ponte Genova: iniziata la demolizione, ma tempi forse più lunghi

E’ iniziata ufficialmente la demolizione del Ponte Morandi, dopo il tragico crollo dello scorso 14 agosto. Sono stati gli edifici sotto il moncone ovest i primi abbattimenti, nell’area dell’azienda municipalizzata dei rifiuti, con l’Ecolegno e la Fabbrica del riciclo, entrambi danneggiati dal crollo. Sembrano dilatarsi, però, i tempi di consegna dell’opera. Il procuratore genovese Francesco Cozzi, infatti, ha definito “improbabile” l’inaugurazione del nuovo ponte ad aprile-maggio 2020.

Prima gli edifici e poi il ponte Morandi

L’abbattimento degli edifici è fondamentale per permettere successivamente il posizionamento dei mezzi per lo smontaggio del ponte. I detriti saranno visionati dai tecnici della Procura, che dovranno verificare se conservarli oppure no. In quest’ultimo caso, “abbiamo tante opzioni per lo smaltimento”, le parole del sindaco Marco Bucci.

Nel frattempo, è stata riaperta Via Perlasca: era chiusa dal giorno del crollo ed ora è tornata ad unire la valle alla zona a sud del viadotto e al centro città. Un’arteria fondamentale per la mobilità nel capoluogo ligure.

Ponte Morandi: tempi più lunghi per l’inaugurazione

Le previsioni fatte nei giorni scorsi, sia da parte del sindaco che dal ministro Toninelli, su una riapertura ad inizio 2020, sono troppo ottimistiche secondo il procuratore di Genova. “Ho letto che Salini-Fincantieri-Italferr impiegheranno 12 mesi a costruire, completata la demolizione e con la piena disponibilità delle aree – le parole di Cozzi al Secolo XIX – Significa che per inaugurare il ponte ad aprile-maggio 2020 bisognerebbe abbattere e liberare tutto entro la primavera del 2019. Mi pare altamente improbabile”.

I tempi, dunque, dovrebbero essere più lunghi di alcuni mesi, visto che il procuratore sarebbe “soddisfatto se, a primavera inoltrata 2019, fosse demolita integralmente la parte ovest”. E “forse sarebbe meglio darsi scadenze più larghe”.

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