WP_Post Object ( [ID] => 586613 [post_author] => 58 [post_date] => 2018-12-21 19:47:51 [post_date_gmt] => 2018-12-21 18:47:51 [post_content] => La storia di Uber e dei suoi test sulla tecnologia della guida autonoma ha vissuto periodi abbastanza concitati durante quest'estate e alcuni mesi prima. Negli States e precisamente in Arizona e in Pennsylvania si sono svolti per diversi mesi lunghe sessioni di test su strade pubbliche, che hanno visto diverse vetture tra cui delle Volvo XC90 girovagare per le strade delle città mentre dei radar e sensori posti sul tetto di esse continuavano a racimolare ed elaborare dati, per mettere a punto i sistemi necessari e poter offrire un servizio di trasporto su ruote non dipendente dall'essere umano.

Uber, l'incidente mortale che fece tremare il progetto

Alcuni clienti hanno beneficiato dell'esperienza a bordo di queste vetture, sempre però sottoposte al controllo di un addetto posto al sedile del guidatore pronto ad intervenire in caso di bisogno. Purtroppo però, circa nove mesi fa, una vettura sperimentale di Uber ha colpito e ucciso un ciclista che transitava su una statale nei pressi di Tempe, in Arizona. A nulla è servito il tardivo intervento dell'addetto che era al posto di guida anche perché, stando alle telecamere interne alla vettura, sarebbe stato distratto dal suo smartphone che stava riproducendo uno show televisivo in streaming. Da quel momento i test di Uber sono stati banditi in Arizona dal governatore mentre il CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, avrebbe pensato di sospendere definitivamente le sessioni.

Uber, i test riprenderanno in Pennsylvania

Da quel giorno ad oggi nessuna vettura di Uber ha più ripreso a solcare le strade, fino ad una recente concessione del governatore della Pennsylvania che avrebbe permesso alla società di trasporti statunitense di riprendere le sessioni di prova con le dovute accortezze. Come è lecito aspettarsi, le nuove modalità di esecuzione dei test saranno decisamente più rigide e restrittive, prevedendo un secondo autista di back-up situato al posto del passeggero anteriore, nuovi radar di sicurezza e percorsi di prova che interesseranno principalmente zone periferiche o zone urbane solamente in caso di traffico scorrevole e non in orari di punta. Non saranno concessi test su strade il cui limite consente velocità superiori ai 50 km/h e nemmeno in caso di mal tempo. Inoltre è stato nuovamente inserito il sistema di frenata automatica di emergenza normalmente previsto sulle XC90, precedentemente disattivato per evitare che interferisse con i sensori installati da Uber. Secondo alcune indiscrezioni, i test riprenderanno prossimamente anche a San Francisco e a Toronto, mentre l'Arizona non consentirà più i test della compagnia sul proprio territorio.   [post_title] => Uber riprende i test sulla guida autonoma in Pennsylvania, off-limit l'Arizona [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => uber-riprende-i-test-sulla-guida-autonoma-in-pennsylvania-off-limit-larizona [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-12-21 19:47:51 [post_modified_gmt] => 2018-12-21 18:47:51 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=586613 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Uber riprende i test sulla guida autonoma in Pennsylvania, off-limit l’Arizona

Nuove norme di sicurezza per scongiurare un'altra catastrofe

Dopo il tragico incidente mortale che interruppe i test di Uber in Arizona, arriva oggi il via libera del governatore della Pennsylvania per eseguirli sul suolo del proprio stato, con nuove norme e regole decisamente più severe in tema sicurezza.
Uber riprende i test sulla guida autonoma in Pennsylvania, off-limit l’Arizona

La storia di Uber e dei suoi test sulla tecnologia della guida autonoma ha vissuto periodi abbastanza concitati durante quest’estate e alcuni mesi prima. Negli States e precisamente in Arizona e in Pennsylvania si sono svolti per diversi mesi lunghe sessioni di test su strade pubbliche, che hanno visto diverse vetture tra cui delle Volvo XC90 girovagare per le strade delle città mentre dei radar e sensori posti sul tetto di esse continuavano a racimolare ed elaborare dati, per mettere a punto i sistemi necessari e poter offrire un servizio di trasporto su ruote non dipendente dall’essere umano.

Uber, l’incidente mortale che fece tremare il progetto


Alcuni clienti hanno beneficiato dell’esperienza a bordo di queste vetture, sempre però sottoposte al controllo di un addetto posto al sedile del guidatore pronto ad intervenire in caso di bisogno. Purtroppo però, circa nove mesi fa, una vettura sperimentale di Uber ha colpito e ucciso un ciclista che transitava su una statale nei pressi di Tempe, in Arizona. A nulla è servito il tardivo intervento dell’addetto che era al posto di guida anche perché, stando alle telecamere interne alla vettura, sarebbe stato distratto dal suo smartphone che stava riproducendo uno show televisivo in streaming. Da quel momento i test di Uber sono stati banditi in Arizona dal governatore mentre il CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, avrebbe pensato di sospendere definitivamente le sessioni.

Uber, i test riprenderanno in Pennsylvania


Da quel giorno ad oggi nessuna vettura di Uber ha più ripreso a solcare le strade, fino ad una recente concessione del governatore della Pennsylvania che avrebbe permesso alla società di trasporti statunitense di riprendere le sessioni di prova con le dovute accortezze. Come è lecito aspettarsi, le nuove modalità di esecuzione dei test saranno decisamente più rigide e restrittive, prevedendo un secondo autista di back-up situato al posto del passeggero anteriore, nuovi radar di sicurezza e percorsi di prova che interesseranno principalmente zone periferiche o zone urbane solamente in caso di traffico scorrevole e non in orari di punta. Non saranno concessi test su strade il cui limite consente velocità superiori ai 50 km/h e nemmeno in caso di mal tempo. Inoltre è stato nuovamente inserito il sistema di frenata automatica di emergenza normalmente previsto sulle XC90, precedentemente disattivato per evitare che interferisse con i sensori installati da Uber. Secondo alcune indiscrezioni, i test riprenderanno prossimamente anche a San Francisco e a Toronto, mentre l’Arizona non consentirà più i test della compagnia sul proprio territorio.

 

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