Lancia Delta: la tenuta di strada migliore in assoluto [FOTO]

La regina dei Rally

Negli anni ’80 la Lancia Delta Integrale era in grado di trionfare contro le più importanti supercar. E dopo tre decenni la situazione non è cambiata.

La Lancia Delta è stata la prima auto della sua categoria ad avere la trazione integrale, ed una delle primissime con il turbo e la carrozzeria a due volumi.

Un design dal successo inaspettato

Quando Giorgetto Giugiaro disegnò la prima Lancia Delta nel 1975 non poteva certo immaginare che, nel giro di pochissimi anni, quelle linee squadrate e a due volumi sarebbero diventate il sogno proibito di milioni di appassionati.
All’epoca il disegno era ancora privo dei leggendari parafanghi allargati, subentrati dopo la metà degli anni ’80, e della scritta “HF” sulla mascherina anteriore.
Tutte le versioni sono amatissime dai praticanti di rally e non, ma il design per eccellenza di questo idolo automobilistico venne lanciato sul mercato con la versione “HF INTEGRALE”, caratterizzata dalle mitiche sporgenze laterali.
Un’ulteriore evoluzione arrivò nei primissimi anni ’90 con la “EVO 1” che vanta un cofano motore bombato, un paraurti più avvolgente, il logo giallo sul frontale ed un solo terminale di scarico, posto all’estremità del fascione.

Sei volte Campione del Mondo

Dopo Fulvia, Stratos, 037 ed S4, ebbe inizio una nuova era per Lancia, forse la più gloriosa.
Con l’esordio della Delta 4WD, nel Maggio 1986, vennero subito intuite dalla casa madre le sue incredibili potenzialità. Fu così scelta per gareggiare nei rally tra le vetture gruppo A.
Spinta dal motore a quattro cilindri 2.0 litri della Thema Turbo, sprigionava 165 CV ed era caratterizzata da una raffinata trazione integrale permanente.
Nel 1987, al comando della Delta, Juha Kankkunen vinse il primo dei sei primati nel campionato internazionale costruttori.
Nel 1988 venne sostituita dalla nuova “HF INTEGRALE” che trionfò grazie anche alle inedite geometrie delle sospensioni ed al motore capace di erogare 185 cavalli. Divennero in seguito 196 (o 200) grazie alla testata 16 valvole, per poi raggiungere quota 210 e 215 con gli aggiornamenti “EVO 1” ed “La EVO 2”.
La Produzione Lancia e la Gestione Sportiva lavorarono in sintonia allo scopo di trovare nuove soluzioni vincenti da utilizzare in gara ed i risultati furono evidenti, avendo reso livree come Martini Racing e Grifone delle vere leggende.
Nel corso degli anni piloti del calibro di Miki Biasion hanno portato la Delta a vincere anche cinque mondiali piloti, altrettanti titoli europei e numerosi nazionali.

Guidare una Regina

A rendere speciale una Delta non sono dettagli come il volante Momo o la pedaliera perfetta per il punta-tacco, ma la trazione integrale.
Alla guida di “4WD”, “INTEGRALE” o “EVOLUZIONE” ci si sente quasi invincibili tra le curve, avendo la permanente sensazione di viaggiare quasi incanalati su due binari.
Premendo sul pedale destro non ci si rende conto immediatamente di quanta potenza possa erogare quest’auto.
L’accelerazione sotto i 3.000 giri è davvero poca; ma al superamento di questa soglia è necessario prepararsi alla sua vigorosa spinta.
Il rapporto peso/potenza invidiabile la rende altresì imprendibile nel misto stretto.

La Delta nel mercato Mondiale

Al giorno d’oggi i più grandi collezionisti di Delta nel Mondo sono cinesi e giapponesi.
Le quotazioni sono in continua ascesa, infatti risulta essere una delle poche auto al mondo per cui la domanda supera l’offerta.
si parte da circa 15-20.000 euro per la 4WD sino ai 200-250.000 delle versioni più ricercate come la “MARTINI 6”.
Attualmente, quindi, acquistare una Delta significa possedere un importante pezzo di storia italiana.

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