WP_Post Object ( [ID] => 586659 [post_author] => 70 [post_date] => 2018-12-27 10:02:09 [post_date_gmt] => 2018-12-27 09:02:09 [post_content] => Le auto gialle di Share’n go potrebbero presto sparire dalle strade italiane. Il motivo? I quadricicli pesanti con categoria di immatricolazione L7e, come le vetture del car sharing, sono stati esclusi dagli incentivi per la mobilità elettrica, cioè dall’Ecobonus nella Manovra firmata dal governo. “Questa decisione ci costringerà a prendere decisioni dolorose ed inevitabili – dicono dall’azienda, come riportato da Milano Today – come quella di trasferire la nostra flotta fuori dall’Italia”.

Share’n go: “Penalizzati senza motivo"

La società opera attualmente a Milano, Roma, Modena e Firenze sul territorio italiano e sta avendo buoni risultati, tanto da vedere numerose vetture utilizzate e parcheggiate sulle strade di queste città: “Pur essendo elettrici, oggi lavoriamo allo stesso livello degli altri due competitor principali, che hanno scelto la comodità delle flotte a benzina”. La rabbia contro l’attuale governo: “Pur avendo sostenuto con investimenti molto significativi la mobilità condivisa ed elettrica, siamo stati penalizzati e irragionevolmente non considerati allo stesso modo degli altri attori presenti sul mercato dell’auto elettrica”. Il tentativo finale da parte di Share’n go è ricevere un aiuto da parte degli utenti, visto che ha chiesto tramite i social network di inviare un messaggio al governo, via mail o sugli stessi social, con l’hashtag #iostoconsharengo, con l’obiettivo di sensibilizzare sul problema.

Share’n go: la risposta del governo

La risposta del governo è arrivata a stretto giro di posta e non è positiva per Share’n go. Il sottosegretario alle infrastrutture Michele Dell’Orco ha spiegato: “Il fatto di tenere fuori alcune categorie di mezzi è dovuto soltanto alla mancanza di risorse per tutti – ha detto a ‘Vai Elettrico’ - È un provvedimento che riguarda solo la mobilità privata, al car sharing penseremo dopo”.

Share’n go: come funziona

Share’n go è il car sharing elettrico e, come dicevamo, è attivo a Milano, Roma, Firenze e Modena sul nostro territorio. L’iscrizione avviene online ed ha un costo di 5 euro, compresi i primi 21 minuti di noleggio, dopo si può pagare tramite la tariffa base (0,28 euro al minuto), oraria (12 euro l’ora) e giornaliera (50 euro al giorno) oppure con i pacchetti di minuti (24 euro/100 minuti, 46 euro/200 minuti o 99 euro/450 minuti) da utilizzare entro 3 mesi. Si può prenotare la propria auto attraverso la app ufficiale ed è gratuito l’accesso alle zone a traffico limitato (Area C a Milano, le ZTL di Firenze e Modena e il Tridente a Roma), così come si parcheggia senza pagare nei posteggi a pagamento ed in quelli riservati ai residenti. [post_title] => Share'n go: niente incentivi, verso l'addio dall'Italia [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => sharen-go-niente-incentivi-verso-laddio-dallitalia [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-12-27 10:02:09 [post_modified_gmt] => 2018-12-27 09:02:09 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=586659 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Share’n go: niente incentivi, verso l’addio dall’Italia

L'azienda: "Trasferiremo la nostra flotta fuori dall'Italia"

Share'n go, il servizio di car sharing elettrico, è pronto a lasciare le strade italiane, dopo l'esclusione delle proprie vetture dall'Ecobonus del governo. Attualmente è attivo a Milano, Roma, Firenze e Modena.
Share’n go: niente incentivi, verso l’addio dall’Italia

Le auto gialle di Share’n go potrebbero presto sparire dalle strade italiane. Il motivo? I quadricicli pesanti con categoria di immatricolazione L7e, come le vetture del car sharing, sono stati esclusi dagli incentivi per la mobilità elettrica, cioè dall’Ecobonus nella Manovra firmata dal governo. “Questa decisione ci costringerà a prendere decisioni dolorose ed inevitabili – dicono dall’azienda, come riportato da Milano Today – come quella di trasferire la nostra flotta fuori dall’Italia”.

Share’n go: “Penalizzati senza motivo”

La società opera attualmente a Milano, Roma, Modena e Firenze sul territorio italiano e sta avendo buoni risultati, tanto da vedere numerose vetture utilizzate e parcheggiate sulle strade di queste città: “Pur essendo elettrici, oggi lavoriamo allo stesso livello degli altri due competitor principali, che hanno scelto la comodità delle flotte a benzina”.

La rabbia contro l’attuale governo: “Pur avendo sostenuto con investimenti molto significativi la mobilità condivisa ed elettrica, siamo stati penalizzati e irragionevolmente non considerati allo stesso modo degli altri attori presenti sul mercato dell’auto elettrica”.

Il tentativo finale da parte di Share’n go è ricevere un aiuto da parte degli utenti, visto che ha chiesto tramite i social network di inviare un messaggio al governo, via mail o sugli stessi social, con l’hashtag #iostoconsharengo, con l’obiettivo di sensibilizzare sul problema.

Share’n go: la risposta del governo

La risposta del governo è arrivata a stretto giro di posta e non è positiva per Share’n go. Il sottosegretario alle infrastrutture Michele Dell’Orco ha spiegato: “Il fatto di tenere fuori alcune categorie di mezzi è dovuto soltanto alla mancanza di risorse per tutti – ha detto a ‘Vai Elettrico’ – È un provvedimento che riguarda solo la mobilità privata, al car sharing penseremo dopo”.

Share’n go: come funziona

Share’n go è il car sharing elettrico e, come dicevamo, è attivo a Milano, Roma, Firenze e Modena sul nostro territorio. L’iscrizione avviene online ed ha un costo di 5 euro, compresi i primi 21 minuti di noleggio, dopo si può pagare tramite la tariffa base (0,28 euro al minuto), oraria (12 euro l’ora) e giornaliera (50 euro al giorno) oppure con i pacchetti di minuti (24 euro/100 minuti, 46 euro/200 minuti o 99 euro/450 minuti) da utilizzare entro 3 mesi.

Si può prenotare la propria auto attraverso la app ufficiale ed è gratuito l’accesso alle zone a traffico limitato (Area C a Milano, le ZTL di Firenze e Modena e il Tridente a Roma), così come si parcheggia senza pagare nei posteggi a pagamento ed in quelli riservati ai residenti.

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati