WP_Post Object ( [ID] => 586886 [post_author] => 40 [post_date] => 2018-12-28 17:18:49 [post_date_gmt] => 2018-12-28 16:18:49 [post_content] => L'attenzione non si scosta da quei monconi. Una ferita aperta, che ricorda costantemente ai cittadini di Genova il crollo del 14 agosto. Più di quattro mesi fa, 43 vittime e diversi cittadini sfollati. Il sindaco della città e commissario straordinario alla ricostruzione, Marco Bucci, parla dei lavori di demolizione partendo dal moncone a Ovest, proiettando l'attenzione verso quelli che daranno forma al nuovo ponte, pensando al futuro viadotto che sormonterà il Polcevera.

Lo smontaggio prospettato da metà gennaio

Interpellato sulla delicata fase di demolizione, partendo dal versante Ovest del ponte Morandi, il primo cittadino del capoluogo ligure sottolinea che i primi pezzi del viadotto potrebbero essere rimossi iniziando "tra la seconda e terza settimana di gennaio", in base a un'ipotesi preliminare. In ogni caso, ha assicurato ancora il commissario straordinario alla ricostruzione restando sul tema: "Per ora i lavori stanno procedendo senza ostacoli", come riportato dall'agenzia ANSA. L'auspicio è che il percorso verso la ricostruzione proceda costante e spedito, aggiungendo di attendere solo il momento del completo smontaggio ad opera delle cinque aziende operanti in questa delicata fase, per il tanto auspicato via libera della successiva ricostruzione. Considerando che sono già trascorsi "oltre quattro mesi dal disastro", ricorda ancora il sindaco, "io aspetto solo l'ora di vederlo giù perché vuol dire che si va verso la ricostruzione". Un cielo sgombro dai monconi in quell'angolo di città, prima del nuovo ponte realizzato dalla cordata Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr, seguendo un progetto ispirato a quello proposto dal noto architetto Renzo Piano. Interpellato anche sul fatto che società Autostrade abbia rilevato le aree di cinque aziende presenti nella cosiddetta "zona rossa", in prossimità del ponte crollato, il commissario straordinario sottolinea come questo aspetta renda "più facile il nostro lavoro." In sostanza, chiarendo che tale "operazione" non sia stata concordata con la società pur essendone a conoscenza, "la struttura commissariale avrà un interlocutore unico sia per le acquisizioni sia per gli espropri", ha aggiunto il primo cittadino di Genova e commissario straordinario alla ricostruzione del ponte. Foto: Vigili del Fuoco [post_title] => Ponte di Genova, Bucci sull'inizio della fase di smontaggio: "Penso tra la seconda e terza settimana di gennaio" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ponte-di-genova-bucci-sullinizio-della-fase-di-smontaggio-penso-tra-la-seconda-e-terza-settimana-di-gennaio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-12-28 17:18:49 [post_modified_gmt] => 2018-12-28 16:18:49 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=586886 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ponte di Genova, Bucci sull’inizio della fase di smontaggio: “Penso tra la seconda e terza settimana di gennaio”

"Io aspetto solo l’ora di vederlo giù"

Il primo cittadino del capoluogo ligure e commissario straordinario alla ricostruzione del viadotto fa una sintesi dell'attuale situazione
Ponte di Genova, Bucci sull’inizio della fase di smontaggio: “Penso tra la seconda e terza settimana di gennaio”

L’attenzione non si scosta da quei monconi. Una ferita aperta, che ricorda costantemente ai cittadini di Genova il crollo del 14 agosto. Più di quattro mesi fa, 43 vittime e diversi cittadini sfollati. Il sindaco della città e commissario straordinario alla ricostruzione, Marco Bucci, parla dei lavori di demolizione partendo dal moncone a Ovest, proiettando l’attenzione verso quelli che daranno forma al nuovo ponte, pensando al futuro viadotto che sormonterà il Polcevera.

Lo smontaggio prospettato da metà gennaio

Interpellato sulla delicata fase di demolizione, partendo dal versante Ovest del ponte Morandi, il primo cittadino del capoluogo ligure sottolinea che i primi pezzi del viadotto potrebbero essere rimossi iniziando “tra la seconda e terza settimana di gennaio”, in base a un’ipotesi preliminare.
In ogni caso, ha assicurato ancora il commissario straordinario alla ricostruzione restando sul tema: “Per ora i lavori stanno procedendo senza ostacoli”, come riportato dall’agenzia ANSA.
L’auspicio è che il percorso verso la ricostruzione proceda costante e spedito, aggiungendo di attendere solo il momento del completo smontaggio ad opera delle cinque aziende operanti in questa delicata fase, per il tanto auspicato via libera della successiva ricostruzione. Considerando che sono già trascorsi “oltre quattro mesi dal disastro”, ricorda ancora il sindaco, “io aspetto solo l’ora di vederlo giù perché vuol dire che si va verso la ricostruzione”. Un cielo sgombro dai monconi in quell’angolo di città, prima del nuovo ponte realizzato dalla cordata Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr, seguendo un progetto ispirato a quello proposto dal noto architetto Renzo Piano.
Interpellato anche sul fatto che società Autostrade abbia rilevato le aree di cinque aziende presenti nella cosiddetta “zona rossa”, in prossimità del ponte crollato, il commissario straordinario sottolinea come questo aspetta renda “più facile il nostro lavoro.” In sostanza, chiarendo che tale “operazione” non sia stata concordata con la società pur essendone a conoscenza, “la struttura commissariale avrà un interlocutore unico sia per le acquisizioni sia per gli espropri”, ha aggiunto il primo cittadino di Genova e commissario straordinario alla ricostruzione del ponte.

Foto: Vigili del Fuoco

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