Porsche Top 5 Series: l’attenzione nella ricerca, dai prototipi ai rivestimenti [VIDEO]

Innovazione e componentistica

Due filmati, diffusi dalla casa, mettono in evidenza da una parte cinque visionari prototipi sviluppati in vista di possibili realizzazioni, ma anche la cura nei dettagli di cinque pregiati rivestimenti legati a particolari esemplari
Porsche Top 5 Series: l’attenzione nella ricerca, dai prototipi ai rivestimenti [VIDEO]

Alcuni dettagli sono talmente interessanti da restarne affascinati. Che su tratti di prototipi o tessuti, l’effetto scenico è calamitante. La storia di Porsche è ricca di risultati, al di là delle vicende sportive.

La cinquina dei prototipi

Tramite la sua serie di “Top 5”, la casa di Stoccarda consente agli appassionati di avere nuove prospettive dell’articolata produzione. Assieme ai modelli introdotti sul mercato, nei laboratori del marchio tedesco hanno preso forma ben altre vetture. Prototipi di un’idea che hanno anticipato, suggerito, canalizzato soluzioni tradotte successivamente o meno su pista e quindi su strada.
La prima cinquina dedicata ai segnalati “Prototipi segreti” è dedicata proprio a cinque caratteristici esemplari di studio, che hanno anticipato in certi casi delle soluzioni poi applicati sui modelli di produzione. Partendo dalla 984, una concettuale roadster compatta con una copertura rigida, risulta caratterizzata da un peso contenuto a 880 chilogrammi rapportati a 135 cavalli di potenza. Risultato: 220 km/h di velocità. Una filante sportiva curata a livello aerodinamico.
Altrettanto particolare e il Cayanne Cabrio, ossia una versione scoperta della primo SUV del marchio tedesco datato 2002. Caratteristica l’impostazione retrostante che ricorda una 911 Targa, ma soprattutto il design bi-facciale della zona posteriore, che consente una valutazione della soluzione più congeniale a livello estetico.
Un solo posto invece, ricalcando la tipica impostazione delle storiche vetture da corsa, è la peculiarità della Porsche 911 Carrera 3.2 Speedster. Una “Clubsport” del 1987, spinta da 231 cavalli di potenza che consentono di toccare i 245 km/h. Esemplare presente in terza posizione.
Sul secondo gradino di questa particolare classifica figura, poi, l’interessante Panamericana del 1989. Una coupé di forme snelle, fianchi piuttosto aerodinamici e dotata di una chiusura zip sulla zona alta destinata al tetto, sviluppata in occasione del compleanno di Ferry Porsche, al secolo Ferdinand Anton Ernst Porsche. Un altro tassello interessante nella storia del marchio, dotato di una potenza pari a 250 cavalli, proietta questo prototipo a 210 km/h.
Al vertice lo “Rolling chassis” della 918 Spyder. Vera base di studio che ha anticipato le qualità dinamiche della hypercar firmata dal costruttore e introdotta, dopo una dedicata fase di sviluppo, nel 2015.

Gli interni più ricercati

La casa tedesca, continuando la sua serie di classifiche, pone successivamente in evidenza un altro aspetto nevralgico della produzione: la definizione degli interni. In questo caso si tratta di soluzioni particolarmente dedicate.
Accompagnati dalla fashion stylist Ilaria Urbinati, dal capo di interior design Ivo van Hulten e dalla designer color & trim Cornelia Rosenbhom, è possibile osservare tessuti, materiali e colorazioni di pregio che definiscono le sedute di cinque abitacoli, iniziando dal motivo Red-White Stripes di una Porsche 928 S del 1983, proseguendo verso la matrice Pinstripes a bordo di una 911 Carrera 3.2 Coupé del 1989, quindi ancora in terza posizione allo stile Red & Blue Tartan presente su un’esclusiva 911 Turbo “Louise” del 1974. Secondo gradino per la trama chiaroscura denominata Pepita su una rara e pregiata Porsche 901 “NO. 57”, risalente al 1964. Al vertice lo stile Pasha, una combinazione a scacchiera che impreziosisce l’abitacolo di una 911 SC Targa del 1981. Un intreccio che ricorda quello di una bandiera a scacchi.

Video: Porsche

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