Autostrade: niente rincari per i prossimi sei mesi

Autostrade: niente rincari per i prossimi sei mesi

Ci sono però delle eccezioni su alcune tratte

L'inizio del 2019 non è coinciso con i consueti aumenti sulle autostrade, che sono stati congelati fino al prossimo 30 giugno. Non mancano alcune eccezioni ed i dubbi su cosa avverrà dopo la fine di questo blocco.
Autostrade: niente rincari per i prossimi sei mesi

Nei giorni scorsi abbiamo parlato dei rincari per le multe, mentre c’è una buona notizia per le autostrade: non ci sarà il consueto aumento dei pedaggi di inizio anno, i prezzi delle varie tratte resteranno immutati almeno per i prossimi sei mesi, cioè fino alla fine di giugno 2019. Ci sono però delle eccezioni, per i tratti non gestiti da Autostrade per l’Italia, ma da altre concessionarie.

Autostrade: “Vogliamo supportare la crescita”

L’accordo è stato trovato tra Autostrade per l’Italia ed il Ministero dei Trasporti nelle ultime ore del 2018 e l’annuncio è stato dato dalla stessa società, con un breve comunicato stampa sul proprio sito ufficiale: “Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l’Italia ha determinato, condividendo tale iniziativa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di mantenere sulla propria rete l’attuale livello tariffario – viene scritto – senza quindi applicare all’utenza l’incremento sul pedaggio spettante alla concessionaria”.

Il motivo della scelta è la volontà di “supportare la crescita e la competitività del Paese mantenendo a proprio carico l’iniziativa per un periodo di sei mesi in un fattivo spirito di collaborazione con il Governo”.

Autostrade: dove ci sono stati gli aumenti

Come dicevamo, ci sono delle eccezioni a questo ‘congelamento’ dei rincari, come il tratto dell’A5 tra Aosta ed il Traforo del Monte Bianco (+6,32%, non per residenti e pendolari), oppure la Tangenziale di Napoli (+1,86%), la Cisa (+1,86%) o la Torino-Savona (+2,2%).

Per le altre tratte, invece, è scattato questo blocco degli aumenti fino alla fine di giugno. Resta da capire cosa accadrà dall’1 luglio 2019, quando ci si avvicinerà all’esodo estivo. Il rischio è di avere degli importanti rincari, proprio nel momento in cui la maggior parte degli italiani si metterà in viaggio sulle autostrade per raggiungere i propri luoghi di villeggiatura.

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