Garmin: al CES 2019 arrivano i navigatori satellitari compatibili con Galileo [FOTO]

L’alternativa europea al GPS

Garmin ha ufficialmente presentato al CES 2019 di Las Vegas una nuova generazione di navigatori, il cui protocollo li rende compatibili anche con l’impianto di satelliti europei del progetto Galileo

Al CES 2019 di Las Vegas sono arrivati i nuovi navigatori satellitari di Garmin, una delle aziende più conosciute al mondo in questo campo. Nonostante, però, di navigatori se ne vedano parecchi ormai, questi hanno una particolarità fondamentale: il loro sistema è perfettamente compatibile con l’impianto satellitare del progetto Galileo, l’alternativa europea al GPS.

Navigatori: che differenza c’è tra GPS e Galileo?

Per ci fosse poco pratico, nonostante il termine “GPS” sia divenuto ormai sinonimo di navigatore satellitare, in realtà si tratta di un acronimo inglese che sta per Sistema di Posizionamento Globale. Questo è completamente gestito dal governo degli Stati Uniti, per quanto questi ne conceda il libero accesso per uso civile. L’Unione Europea, comunque, ha deciso anni fa di costruirsi la sua alternativa, così da non dipendere completamente da uno Stato esterno al continente. Nacque così il progetto Galileo, il cui lancio, inizialmente previsto per la fine di quest’anno, è stato leggermente anticipato al 2016. I 24 satelliti (più 2 di scorta) su cui si basa Galileo non sono ancora completamente operativi, ma lo saranno in tempi brevi. Per fare un paragone, il sistema GPS può contare su circa 31 satelliti.

Garmin: la nuova gamma per Galileo

Dal punto di vista dell’utilizzatore comune, però, la differenza è impercettibile, se non fosse che usare un progetto europeo piuttosto che americano potrebbe in futuro portare degli innegabili vantaggi per noi cittadini. In attesa di scoprire il futuro, comunque, i produttori come Garmin hanno fatto uscire questi primi dispositivi, già utilizzabili. I nomi di questi tre dispositivi sono Drive 52, DriveSmart 55 e DriveSmart 65.

Garmin Drive 52: scheda tecnica

Il modello di accesso è il Garmin Drive 52. Esattamente come suggerisce il nome, si tratta del modello con lo schermo più piccolo in assoluto: 5 pollici, tipo uno smartphone non troppo grande. La cartografia europea copre 46 Paesi europei ed è fornita da Here, garanzia di qualità. La mappa si può comunque cambiare o ampliare via scheda microSD. Il Drive 52, esattamente come i suoi “fratelli”, è dotato di un ricevitore multi GNSS con funzione HotFix, il che dovrebbe garantire una navigazione affidabile anche se ci si dovesse trovare in regioni particolarmente isolate. La compatibilità con il segnale satellitare Galileo vive insieme a quello GPS e non lo sostituisce, quindi entrambi i sistemi sono disponibili sul dispositivo. È compresa la funzionalità LiveTraffic garantita per tutta la vita dell’apparecchio e quella Real Direction, ovvero i comandi vocali personalizzati che possono dare anche indicazioni visive molto precise per evitare di far sbagliare strada, come monumenti o edifici. Il Drive 52 si può associare al proprio smartphone tramite l’app Smartphone Link.

Garmin DriveSmart 55 e DriveSmart 65: scheda tecnica

I Garmin DriveSmart 55 e DriveSmart 65 si differenziano prima di tutto per la dimensione del loro schermo. Il primo arriva a 5.5 pollici, mentre il secondo tocca i 6.5 pollici. Naturalmente tutte le caratteristiche già presenti sul Drive 52 sono disponibili anche per loro, ma ci sono delle aggiunte. Innanzitutto è possibile il controllo tramite comandi vocali. Inoltre il traffico viene segnalato in tempo reale grazie al sistema Garmin Digital Traffic con tecnologia DAB. Anche l’app per smartphone cambia, introducendo la nuova Garmin Drive, che include la gestione di SMS, email e telefonate, oltre che informazioni sulla guida come meteo e parcheggi.

Nuovi navigatori Garmin: i prezzi

Chiudiamo con i prezzi. Si parte da un minimo di 169,99 €, chiesti per il Drive 52. Il top di gamma, invece, è il DriveSmart 65, prezzato a 289,99 €.

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