Citroen di nuovo sul grande schermo nel film “Non ci resta che il crimine”

Un nuovo viaggio tra i ricordi

Presenti nella pellicola diversi esemplari, due modelli attuali e tre storici
Citroen di nuovo sul grande schermo nel film “Non ci resta che il crimine”

L’arte di spaziare tra presente e passato è una delle tecniche più affascinanti nella produzione cinematografica, impiegata anche nel nuovo film diretto da Massimiliano Bruno e intitolato “Non ci resta che il crimine”. Protagonisti non solo attori come Alessandro Gassman, Marco Giallini e Gianmarco Tognazzi, ma anche alcuni esemplari del marchio Citroën.

Dalla Dyane alla nuova C3 Aircross

Il brand, dopo la pellicola “Il premio” con protagonista Gigi Proietti, è nuovamente sugli schermi delle sale all’interno di una spumeggiante commedia vissuta tra il presente e gli anni 80, catapultati improvvisamente nel periodo dei Mondiali di calcio e dei turbinosi festeggiamenti per la conquista della Coppa del Mondo nel 1982. Ci si trova inizialmente a Roma, nel presente. Terreno d’azione delle nuove Citroen C3 Aircross e C4 Cactus. Due esempi dell’attuale produzione firmata con il Doppio Chevron. Nello specifico il compatto SUV della casa, caratterizzato da tecnologie funzionali all’assistenza e all’intrattenimento a bordo, figura all’interno del film in allestimento Shine e veste Soft Sand metallizzata, spinto da un motore PureTech alimentato a benzina da 110 cavalli e sistema S&S (Start and Stop) abbinato a una trasmissione automatica a sei rapporti EAT6, ma anche in colorazione Misty Grey metallizzata con un’unità diesel BlueHDi da 100 cavalli. Ricercata e dotata di differenti sistemi anche la rinnovata Citroen C4 Cactus, la berlina di segmento C a cui sono legati un programma Citroën Advanced Comfort® e specifiche sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi™, ossia una soluzione Progressive Hydraulic Cushions™ – PHC.
Rappresentanti iconiche di stile e innovazione costruttiva sono anche le tre storiche protagoniste.
Iniziando dalla Dyane risalente al 1967, che rappresentava un’idea evoluta e ancora più pratica per le nuove richieste della clientela nel periodo, rispetto all’altrettanto nota 2CV, presente dal ben più lontano 1948. Citata anche una CX, introdotta nel 1974 al Salone di Parigi e Auto dell’anno 1975. Un’auto distinguibile soprattutto dall’aspetto aerodinamico, tanto da avere un coefficiente pari a 0.369. Soprattutto distinguibile, infine, è la VISA Chrono proprio del 1982, sviluppata in versione limitata che traeva ispirazione dall’altrettanto esclusiva VISA Trophée di “Gruppo B”. Circa 200 esemplari destinati all’Italia e spinta da un compatto propulsore da 1360 cm³ legato a una trasmissione a cinque marce. Una potenza di 93 cavalli rapportata a 850 chili, considerando i dati indicati, tradotti quindi in uno scatto sino a 100 km/h nell’arco di 10,2 secondi e 173 km/h di velocità massima.

Una storia particolare

Nella vicenda tre amici di nome Sebastiano, Moreno e Giuseppe, interpretati dai citati attori, organizzano un insolito “Tour Criminale” che tocca i punti più noti collegati alla Banda della Magliana. Paradossalmente, vestiti come negli anni 80, i tre si ritrovano improvvisamente nel passato, tra le atmosfere festose dei Campionati Mondiali di Calcio del 1982 e a contatto con i veri criminali della Magliana, impegnati in quel periodo nella gestione di scommesse clandestine legate proprio alle partite. A far divampare ulteriormente l’azione anche un’affascinante ballerina, riassaporando un po’ anche il clima che si viveva a Roma in quei periodo.

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