WP_Post Object ( [ID] => 589130 [post_author] => 37 [post_date] => 2019-01-10 12:30:49 [post_date_gmt] => 2019-01-10 11:30:49 [post_content] => Nella linea ricorda il modello da poco andato in pensione, ma per dimensioni e soprattutto tecnologia la nuova Mercedes-Benz Classe A stabilisce un nuovo punto di riferimento per le vetture di segmento C. Più lunga, più spaziosa, più intelligente (ed anche più costosa) che mai, la più piccola della Casa tedesca sembra aver abbandonato gli abiti giovanili, puntando ad una clientela che si sta formando in questi ultimi anni. Noi l’abbiamo provata con il piccolo ma performante 1.3 litri turbo-benzina da 136 CV ed in allestimento Sport.

Design e Interni: [xrr rating=5/5]

Più affilata davanti, più morbida dietro Il paragone più naturale che si possa fare con la nuova Mercedes-Benz Classe A altri non è che con se stessa, guardando alla generazione precedente. Le dimensioni, come già anticipato, sono non di poco aumentate: 442 cm in lunghezza (+12 cm), 180 (+1,6) di larghezza e 144 in altezza (+0,6 cm). Davanti il muso è stato appiattito e reso molto affilato, con il gruppo ottico full-led che si estende in lunghezza fino al passaruota. L’ampia griglia fa spiccare la gigantesca stella del marchio, costellata da un tassellato cromato. Sotto trovano posto tre feritoie: una centrale che mette in luce lo splitter molto sportivo, le due laterali attraversate dai baffi che ne enfatizzano ancor di più la larghezza. Questo disegno è possibile ritrovarlo anche sulla più grande CLS e, messe a confronto, solo le dimensioni ben minori della Classe A aiutano a distinguerle. Ad ogni modo non c’è una ricerca esasperata per i modelli senza l’emblema AMG (di cui potete leggere qui il nostro Test Drive), e l’armonia dei contorni si ritrova subito osservando la fiancata. Il montante sale dolcemente come il collo di un cigno e disegna un arco, sotto cui si posano i grandi vetri laterali. Poco sotto la linea di cintura una nervatura congiunge il davanti con il dietro, dove anche qui far full-led dalle morbide curve rendono questa hatchback ben riconoscibile di notte. Delle finte prese d’aria ed un - anche qui - finto doppio scarico richiamano ad una sportività che certo non manca alla vettura, sebbene ora paia decisamente più elegante. L’unica pecca in termini di design, se così la si vuole inquadrare nel pacchetto generale, sono i cerchi in lega da 17 pollici con spalla piuttosto alta se confrontata al corpo dell’auto. I quali si fanno però ripagare in comfort. L’MBUX fa da padrone ad interni d’alto livello Quello che forse più ha reso celebre la nuova Mercedes-Benz Classe A a livello planetario è il “Mercedes Benz User Experience”, meglio conosciuto come MBUX. Una volta acceso il veicolo basta dire «Hey Mercedes» per attivare l’assistente vocale, pronto a soddisfare varie richieste: impostare il navigatore, cambiare stazione radio, regolare la temperatura interna. Utile? Secondo noi sì perché semplice ed immediato nell’utilizzo anche per chi arriva dalle automobili “1.0”, permettendo di mantenere l’attenzione sempre sulla strada. Lo stesso però non si può dire per i troppi comandi presenti sul volante, soprattutto quelli del cruise control: difficili da memorizzare e gestire. Discorso simile per il touchpad posto al centro, risultato fin troppo sensibile se per sbaglio gli si strofina la mano o un cavo sopra. Ed a proposito di fili, gli smartphones possono interfacciarsi con Apple CarPlay o Android Auto: la nostra prova a tal proposito è stata eccellente. I due display della plancia sono da 10,25 pollici e riuniti sotto un unico vetro di copertura, formano una plancia che pare sospesa magneticamente. La lettura dei dati e la visibilità in ogni condizione di luce non sono un problema e l’utente può sbizzarrirsi nel personalizzare il quadro strumenti virtuale, da sportivo a classico per esempio. La qualità dei materiali quali pelle e plastiche morbide non si discute, così come i vani portaoggetti sparsi sia davanti che dietro. La visibilità complessiva è migliorata del 10% circa grazie alla riduzione dei rivestimenti dei montanti. Il passo di 2,73 metri (+3 cm rispetto alla vecchia Classe A) ha permesso a chi siede dietro di accedere con più facilità e lo spazio non manca, nemmeno per chi siede al centro. Vi è più spazio per le spalle (+22 mm) e per la testa (+8 mm). Nota di merito va anche al bagagliaio, che nonostante l’ingombro dei fari mantiene una bocca di carico larga ed un’altezza da terra bassa: con un volume di 370 litri ha guadagnato 29 litri rispetto al modello precedente.

Comportamento su Strada: [xrr rating=5/5]

Difficile trovare un percorso su cui sia in difficoltà I tecnici di Stoccarda non potevano farsi certamente sfuggire il fatto di avere un corpo vettura cresciuto sotto ogni aspetto, rispettando le nostre aspettative. Per la Classe A a trazione anteriore con motori meno potenti sono previsti un’asse anteriore McPherson con bracci trasversali in alluminio ed un’asse posteriore a bracci interconnessi. Per le 4Matic ed i propulsori più performanti dietro si ha invece un’architettura multi-link. La A 180 del resto è una vettura pensata per muoversi con scioltezza e senza troppo pensare ai consumi, svolgendo egregiamente questo compito. In città si guida facilmente ed i sensori sparsi lungo tutta la carrozzeria permettono di calcolare ogni manovra senza problemi, coadiuvati dalle doppie telecamere. Lo sterzo ha un ottimo demoltiplicatore e il raggio di sterzata pari a 5,5 metri confermano la volontà di Mercedes-Benz nell’aver creato una vettura matura ma non complicata. Il sistema Start&Stop volendo è disattivabile, ma come mostrato dal computer di bordo il risparmio vale l’utilizzo. In autostrada il gioco si fa piuttosto semplice impostando il cruise-control e se si dispone del sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza Distronic, l’auto imposterà automaticamente il limite di velocità individuato. La ripresa in questi casi non si può dire eccezionale ma nemmeno deludente, mentre la silenziosità interna è da vera premium. Nel misto fa divertire anche se il volante non risulta mai duro quanto si vorrebbe per affrontare certi tornanti: i sistemi elettronici consentono di impostare ben quattro modalità. Il sound è stuzzicante nonostante sotto al cofano ci sia un piccolo quattro cilindri. Complessivamente questa Mercedes-Benz Classe A 180 è una “all-rounder”, poiché se l’è cavata bene in ogni ambiente da noi testato.

Motore e Prestazioni: [xrr rating=5/5]

Come spinge il piccolo 1.3 turbo! Forse la sorpresa più grande (ed anche la più piccola, considerati i centimetri cubi) è stato il motore della Classe A 180. Si tratta di un benzina quattro cilindri in linea da 1325 cc sovralimentato, capace di erogare 136 CV a 5500 giri/min ed una coppia massima di 200 Nm già a 1450 giri/min. Ciò consente alla vettura di scattare da 0 a 100 in 8,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 215 km/h. Risultati piuttosto buoni garantiti anche da un basso coefficiente d’attrito (Cx) - pari a 0,25 - che la rende la migliore nel suo segmento. A richiesta si può avere addirittura il cosiddetto Airpanel sdoppiato, che apre delle feritoie quando occorre raffreddare al meglio le componenti. Anche il peso rimane piuttosto contenuto e fa sì che questa hatchback non ne risenta: 1325 kg il dato dichiarato. In abbinata per questo motore si trova un cambio, automatico, a sette rapporti (7G-DCT) che si è dimostrato sempre all’altezza. Anche quando abbiamo voluto provare a gestirlo tramite i paddles dietro al volante: la velocità di risposta è stata davvero ottima. Di serie nuova Classe A ha un assetto comfort ribassato di 15 millimetri con sospensioni meccaniche e Dynamic Select. L'assetto reagisce in modo più sportivo grazie a molle e ammortizzatori appositamente calibrati a seconda della modalità impostata tra Eco, Comfort, Sport e Individual. Variano conseguentemente il controllo dell’ESP, la durezza del volante e la risposta del motore al pedale dell’acceleratore. Per i più esigenti vi è l'assetto con sospensioni attive regolabili che, a richiesta, offre la possibilità di modulare il comportamento degli ammortizzatori.

Consumi e Costi: [xrr rating=4/5]

Non viene via a poco, ma vale il prezzo La nuova Mercedes-Benz Classe A 180 ha consumi tutto sommato onesti se si parla di ambiente urbano: il dato peggiore registrato è stato di 12,35 km/l (8,1 l/100km). Nel misto grazie alla funzione Comfort, di cui ci siamo serviti maggiormente, abbiamo rilevato 15,87 km/l (6,3 l/100 km). Dati non troppo lontani dal reale e che permettono di eleggere questo modello come il più equilibrato tra le motorizzazioni a benzina. Il contraltare è rappresentato dai prezzi: si parte da €28.200, cui si sommano i 2140 euro della versione con cambio automatico ed altri 2270 per l’allestimento Sport. E la lista degli optional è svariata. Di certo non si può dire che questa vettura sia scarna: in termini di sicurezza, ad esempio, offre di serie il Brake Assist attivo, il lane assist ed il rilevamento della velocità, così come il pacchetto MBUX. L’allestimento con il miglior compromesso è dunque quello della nostra prova, che non fa mancare niente agli occupanti e fa “piangere” il portafogli solo inizialmente. In conclusione la nuova Mercedes-Benz Classe A è diventata adulta pur mantenendo uno spirito giovanile, e sempre a questo pubblico strizza l’occhio con un livello di tecnologia apprezzato soprattutto dalle nuove generazioni. La motorizzazione 180 è inoltre il modo migliore di introdursi al mondo Mercedes-Benz o di cambiare la propria Classe A di vecchia generazione, cominciando ad abbandonare magari i propulsori diesel che (ingiustamente secondo l’opinione di chi scrive) stanno subendo una forte battuta d’arresto in Europa. [post_title] => Mercedes-Benz Classe A 180 Sport, «Hey» che evoluzione [PROVA SU STRADA] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mercedes-benz-classe-a-180-sport-hey-che-evoluzione-prova-su-strada [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-01-10 12:31:39 [post_modified_gmt] => 2019-01-10 11:31:39 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=589130 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mercedes-Benz Classe A 180 Sport, «Hey» che evoluzione [PROVA SU STRADA]

Nuova Classe A con motore benzina da 136 CV

La nuova Mercedes-Benz Classe A è ormai sulle nostre strade, l’abbiamo provata con il 1.3 benzina ed allestimento Sport.

Nella linea ricorda il modello da poco andato in pensione, ma per dimensioni e soprattutto tecnologia la nuova Mercedes-Benz Classe A stabilisce un nuovo punto di riferimento per le vetture di segmento C. Più lunga, più spaziosa, più intelligente (ed anche più costosa) che mai, la più piccola della Casa tedesca sembra aver abbandonato gli abiti giovanili, puntando ad una clientela che si sta formando in questi ultimi anni. Noi l’abbiamo provata con il piccolo ma performante 1.3 litri turbo-benzina da 136 CV ed in allestimento Sport.

Design e Interni:

Rating: ★★★★★ 

Più affilata davanti, più morbida dietro

Il paragone più naturale che si possa fare con la nuova Mercedes-Benz Classe A altri non è che con se stessa, guardando alla generazione precedente. Le dimensioni, come già anticipato, sono non di poco aumentate: 442 cm in lunghezza (+12 cm), 180 (+1,6) di larghezza e 144 in altezza (+0,6 cm). Davanti il muso è stato appiattito e reso molto affilato, con il gruppo ottico full-led che si estende in lunghezza fino al passaruota. L’ampia griglia fa spiccare la gigantesca stella del marchio, costellata da un tassellato cromato. Sotto trovano posto tre feritoie: una centrale che mette in luce lo splitter molto sportivo, le due laterali attraversate dai baffi che ne enfatizzano ancor di più la larghezza. Questo disegno è possibile ritrovarlo anche sulla più grande CLS e, messe a confronto, solo le dimensioni ben minori della Classe A aiutano a distinguerle. Ad ogni modo non c’è una ricerca esasperata per i modelli senza l’emblema AMG (di cui potete leggere qui il nostro Test Drive), e l’armonia dei contorni si ritrova subito osservando la fiancata. Il montante sale dolcemente come il collo di un cigno e disegna un arco, sotto cui si posano i grandi vetri laterali. Poco sotto la linea di cintura una nervatura congiunge il davanti con il dietro, dove anche qui far full-led dalle morbide curve rendono questa hatchback ben riconoscibile di notte. Delle finte prese d’aria ed un – anche qui – finto doppio scarico richiamano ad una sportività che certo non manca alla vettura, sebbene ora paia decisamente più elegante. L’unica pecca in termini di design, se così la si vuole inquadrare nel pacchetto generale, sono i cerchi in lega da 17 pollici con spalla piuttosto alta se confrontata al corpo dell’auto. I quali si fanno però ripagare in comfort.

L’MBUX fa da padrone ad interni d’alto livello

Quello che forse più ha reso celebre la nuova Mercedes-Benz Classe A a livello planetario è il “Mercedes Benz User Experience”, meglio conosciuto come MBUX. Una volta acceso il veicolo basta dire «Hey Mercedes» per attivare l’assistente vocale, pronto a soddisfare varie richieste: impostare il navigatore, cambiare stazione radio, regolare la temperatura interna. Utile? Secondo noi sì perché semplice ed immediato nell’utilizzo anche per chi arriva dalle automobili “1.0”, permettendo di mantenere l’attenzione sempre sulla strada. Lo stesso però non si può dire per i troppi comandi presenti sul volante, soprattutto quelli del cruise control: difficili da memorizzare e gestire. Discorso simile per il touchpad posto al centro, risultato fin troppo sensibile se per sbaglio gli si strofina la mano o un cavo sopra. Ed a proposito di fili, gli smartphones possono interfacciarsi con Apple CarPlay o Android Auto: la nostra prova a tal proposito è stata eccellente. I due display della plancia sono da 10,25 pollici e riuniti sotto un unico vetro di copertura, formano una plancia che pare sospesa magneticamente. La lettura dei dati e la visibilità in ogni condizione di luce non sono un problema e l’utente può sbizzarrirsi nel personalizzare il quadro strumenti virtuale, da sportivo a classico per esempio. La qualità dei materiali quali pelle e plastiche morbide non si discute, così come i vani portaoggetti sparsi sia davanti che dietro. La visibilità complessiva è migliorata del 10% circa grazie alla riduzione dei rivestimenti dei montanti. Il passo di 2,73 metri (+3 cm rispetto alla vecchia Classe A) ha permesso a chi siede dietro di accedere con più facilità e lo spazio non manca, nemmeno per chi siede al centro. Vi è più spazio per le spalle (+22 mm) e per la testa (+8 mm). Nota di merito va anche al bagagliaio, che nonostante l’ingombro dei fari mantiene una bocca di carico larga ed un’altezza da terra bassa: con un volume di 370 litri ha guadagnato 29 litri rispetto al modello precedente.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★★ 

Difficile trovare un percorso su cui sia in difficoltà

I tecnici di Stoccarda non potevano farsi certamente sfuggire il fatto di avere un corpo vettura cresciuto sotto ogni aspetto, rispettando le nostre aspettative. Per la Classe A a trazione anteriore con motori meno potenti sono previsti un’asse anteriore McPherson con bracci trasversali in alluminio ed un’asse posteriore a bracci interconnessi. Per le 4Matic ed i propulsori più performanti dietro si ha invece un’architettura multi-link. La A 180 del resto è una vettura pensata per muoversi con scioltezza e senza troppo pensare ai consumi, svolgendo egregiamente questo compito. In città si guida facilmente ed i sensori sparsi lungo tutta la carrozzeria permettono di calcolare ogni manovra senza problemi, coadiuvati dalle doppie telecamere. Lo sterzo ha un ottimo demoltiplicatore e il raggio di sterzata pari a 5,5 metri confermano la volontà di Mercedes-Benz nell’aver creato una vettura matura ma non complicata. Il sistema Start&Stop volendo è disattivabile, ma come mostrato dal computer di bordo il risparmio vale l’utilizzo. In autostrada il gioco si fa piuttosto semplice impostando il cruise-control e se si dispone del sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza Distronic, l’auto imposterà automaticamente il limite di velocità individuato. La ripresa in questi casi non si può dire eccezionale ma nemmeno deludente, mentre la silenziosità interna è da vera premium. Nel misto fa divertire anche se il volante non risulta mai duro quanto si vorrebbe per affrontare certi tornanti: i sistemi elettronici consentono di impostare ben quattro modalità. Il sound è stuzzicante nonostante sotto al cofano ci sia un piccolo quattro cilindri. Complessivamente questa Mercedes-Benz Classe A 180 è una “all-rounder”, poiché se l’è cavata bene in ogni ambiente da noi testato.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★★ 

Come spinge il piccolo 1.3 turbo!

Forse la sorpresa più grande (ed anche la più piccola, considerati i centimetri cubi) è stato il motore della Classe A 180. Si tratta di un benzina quattro cilindri in linea da 1325 cc sovralimentato, capace di erogare 136 CV a 5500 giri/min ed una coppia massima di 200 Nm già a 1450 giri/min. Ciò consente alla vettura di scattare da 0 a 100 in 8,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 215 km/h. Risultati piuttosto buoni garantiti anche da un basso coefficiente d’attrito (Cx) – pari a 0,25 – che la rende la migliore nel suo segmento. A richiesta si può avere addirittura il cosiddetto Airpanel sdoppiato, che apre delle feritoie quando occorre raffreddare al meglio le componenti. Anche il peso rimane piuttosto contenuto e fa sì che questa hatchback non ne risenta: 1325 kg il dato dichiarato. In abbinata per questo motore si trova un cambio, automatico, a sette rapporti (7G-DCT) che si è dimostrato sempre all’altezza. Anche quando abbiamo voluto provare a gestirlo tramite i paddles dietro al volante: la velocità di risposta è stata davvero ottima. Di serie nuova Classe A ha un assetto comfort ribassato di 15 millimetri con sospensioni meccaniche e Dynamic Select. L’assetto reagisce in modo più sportivo grazie a molle e ammortizzatori appositamente calibrati a seconda della modalità impostata tra Eco, Comfort, Sport e Individual. Variano conseguentemente il controllo dell’ESP, la durezza del volante e la risposta del motore al pedale dell’acceleratore. Per i più esigenti vi è l’assetto con sospensioni attive regolabili che, a richiesta, offre la possibilità di modulare il comportamento degli ammortizzatori.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★☆ 

Non viene via a poco, ma vale il prezzo

La nuova Mercedes-Benz Classe A 180 ha consumi tutto sommato onesti se si parla di ambiente urbano: il dato peggiore registrato è stato di 12,35 km/l (8,1 l/100km). Nel misto grazie alla funzione Comfort, di cui ci siamo serviti maggiormente, abbiamo rilevato 15,87 km/l (6,3 l/100 km). Dati non troppo lontani dal reale e che permettono di eleggere questo modello come il più equilibrato tra le motorizzazioni a benzina. Il contraltare è rappresentato dai prezzi: si parte da €28.200, cui si sommano i 2140 euro della versione con cambio automatico ed altri 2270 per l’allestimento Sport. E la lista degli optional è svariata. Di certo non si può dire che questa vettura sia scarna: in termini di sicurezza, ad esempio, offre di serie il Brake Assist attivo, il lane assist ed il rilevamento della velocità, così come il pacchetto MBUX. L’allestimento con il miglior compromesso è dunque quello della nostra prova, che non fa mancare niente agli occupanti e fa “piangere” il portafogli solo inizialmente.
In conclusione la nuova Mercedes-Benz Classe A è diventata adulta pur mantenendo uno spirito giovanile, e sempre a questo pubblico strizza l’occhio con un livello di tecnologia apprezzato soprattutto dalle nuove generazioni. La motorizzazione 180 è inoltre il modo migliore di introdursi al mondo Mercedes-Benz o di cambiare la propria Classe A di vecchia generazione, cominciando ad abbandonare magari i propulsori diesel che (ingiustamente secondo l’opinione di chi scrive) stanno subendo una forte battuta d’arresto in Europa.

Mercedes-Benz Classe A 180 Sport, «Hey» che evoluzione [PROVA SU STRADA]
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