WP_Post Object ( [ID] => 591612 [post_author] => 8 [post_date] => 2019-01-16 23:10:13 [post_date_gmt] => 2019-01-16 22:10:13 [post_content] => Si chiama Mercedes-Benz User Experience, abbreviato in MBUX. Ma per gli “amici” è semplicemente “Hey, Mercedes”, la piattaforma digitale ad attivazione vocale che ormai da un anno equipaggia numerosi modelli della casa di Stoccarda. Ha debuttato sulla Classe A, mostrando anche le sue capacità interagendo con tutti i servizi previsti da Mercedes me, ma si è poi diffusa progressivamente su tantissime gamme, comprese quelle commerciali. Anzi, su alcuni modelli come il nuovo Mercedes Sprinter la piattaforma si interfaccia anche con Mercedes PRO, che aggiunge numerosi extra come la gestione delle flotte e non solo. In quest’epoca di assistenti vocali da smartphone, però, sempre più diffusi e persino collegati con le nostre auto persino negli allestimenti di base, quanto serve un software avanzato come l’MBUX? Abbiamo provato a scoprirlo.

Le funzioni di “Hey, Mercedes” sul sistema MBUX

Iniziamo dalle basi: a cosa serve il sistema Mercedes MBUX? Con questa sigla ci riferiamo a tutta una serie di servizi pre-installati sulla vettura, tra cui il Voicetronic. Quest’ultimo è il software di comprensione vocale del sistema ed è lui a rispondere alle chiamate di “Hey, Mercedes”. Il programma viene poi deviato verso i “domain”, ovvero le funzioni a disposizione dell’auto, che per la casa è possibile aumentare e aggiornare. Ogni utente della vettura può configurare un profilo personale, in grado di modificare tantissimi aspetti dell’abitacolo, compresa la posizione dei sedili elettrici, la radio e la grafica del quadro comandi. Il sistema MBUX ha influenze naturalmente anche sulla navigazione satellitare. Questo è in grado di adattarsi e imparare le abitudini del proprio guidatore, in modo da preparare destinazioni, punti di interesse e viaggi a seconda delle nostre abitudini. Grazie al protocollo Car-to-X, il navigatore è anche in grado di comunicare con altre vetture dotate di software compatibili e capire di conseguenza, senza intervento dell’utente, se vi sono pericoli sulla strada, traffico e simili. Il sistema MBUX non è solo compatibile con gli apparecchi e i software forniti da Mercedes, ma anche con molte device esterne. È stata confermata la capacità di lavorare anche con gli assistenti vocali di Amazon Echo, Google Home, Garmin ed Apple HomePod (questo ancora non in vendita in Italia), che possono così inviare comandi per la gestione della vettura o persino ricevere notifiche di avvertimento per eventi come I tagliandi, la scadenza del bollo, allarmi e via discorrendo. Dalla vettura, invece, si possono inviare comandi a questi dispositivi, così da agire su tutti gli apparecchi domotici che dovessimo avere in casa. Ovviamente è garantita la compatibilità anche con numerose app per l’infotainment, come TuneIn, Tidal, TripAdvisor e Yelp, oltre che l’interfaccia con dispositivi per la salute come il Garmin vivavoce 3 Smartwatch, presentato allo scorso CES di Las Vegas e capace di monitorare il benessere psicofisico del guidatore. Non mancano comunque Android Auto ed Apple CarPlay, per garantire la massima integrazione con il proprio smartphone durante la guida, senza per questo rinunciare alla sicurezza. Questo 2019 sarà accompagnato da un’edizione speciale della Classe A: si tratta dell’allestimento Sport Extra, che con un prezzo di 800 € fornisce optional per ben 2.524 € (Mirror pack, display da 10,25’’, navigatore con realtà aumentata e Active Parking Assist Parktronic). In totale costerà 33.470 € con la motorizzazione 180 d e il cambio automatico, il tutto con tiratura limitata.

Il sistema “Hey, Mercedes” della MBUX serve davvero?

Ad una prima occhiata potrà forse sembrare che la piattaforma e i servizi di MBUX siano un lusso. In parte può essere anche vero, in quanto una Classe A sarebbe una vettura di primo livello per il suo segmento anche senza (in realtà l’interfaccia MBUX è fornita di serie, cambiano i display a disposizione nei vari allestimenti), ma qui dobbiamo fare un discorso di sicurezza. Inutile negarlo, gli smartphone e le loro funzioni sono ormai una parte preponderante della nostra vita. Si tratta di un dato di fatto, né positivo, né negativo. Semplicemente questo grande legame tecnologico con la nostra vita a volta ci porta a prendere decisioni decisamente poco sagge, per non dire pericolose, come consultare i propri messaggi mentre si è al volante. La pericolosità di questo comportamento è ovvia e i sistemi di interfaccia non servono semplicemente per alimentare la nostra “dipendenza”. Questi software sono fatti in modo da distrarci sempre meno mentre siamo alla guida, come ad esempio leggendo a voce alta i messaggi che ci arrivano senza permetterci di visualizzarli a schermo. Si tratta solamente di un esempio, ma potremmo fare altri. Grazie all’app Car Sharing di Mercedes me, ad esempio, è possibile condividere la propria auto con altri membri della famiglia, magari tenendo sott’occhio quello che andrà a fare il nostro figlio neopatentato che non ha ancora chiaro cosa significhi rispettare i limiti di velocità. Quante vite verrebbero salvate con questo sistema? Ricordiamoci sempre che gli incidenti stradali sono ufficialmente la prima causa di mortalità violenta al mondo. Secondo molte ricerche nemmeno le guerre fanno tante vittime. Naturalmente moltissime funzioni sono anche orientate principalmente al comfort e alla praticità, ma non è certo un male. Soprattutto perché la piattaforma MBUX sta ormai arrivando su vetture assolutamente accessibili anche per il grande pubblico, quali la già citata Classe A, la Classe B e lo Sprinter. Altre gamme dotate di questa tecnologia sono ovviamente più alte di segmento, come CLA, GLE e il prossimo EQC, ma stiamo definitivamente parlando di una tecnologia ormai sempre più diffusa e accessibile, che potrà sia rendere la nostra vita più comoda che salvare delle vite umane. [post_title] => Mercedes MBUX: come funziona e quanto serve “Hey, Mercedes” [VIDEO TEST DRIVE] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mercedes-mbux-come-funziona-e-quanto-serve-hey-mercedes-video-test-drive [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-01-16 23:10:13 [post_modified_gmt] => 2019-01-16 22:10:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=591612 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mercedes MBUX: come funziona e quanto serve “Hey, Mercedes” [VIDEO TEST DRIVE]

Anche per veicoli commerciali con Mercedes PRO

La piattaforma Mercedes MBUX, basata sui servizi Mercedes me, è l’ultima innovazione della casa di Stoccarda per quanto riguarda l’interazione con la propria auto. Dopo aver debuttato un anno fa sulla Classe A, è ora disponibile su diversi modelli, compresi I commerciali come il nuovo Sprinter

Si chiama MercedesBenz User Experience, abbreviato in MBUX. Ma per gli “amici” è semplicemente “Hey, Mercedes”, la piattaforma digitale ad attivazione vocale che ormai da un anno equipaggia numerosi modelli della casa di Stoccarda. Ha debuttato sulla Classe A, mostrando anche le sue capacità interagendo con tutti i servizi previsti da Mercedes me, ma si è poi diffusa progressivamente su tantissime gamme, comprese quelle commerciali. Anzi, su alcuni modelli come il nuovo Mercedes Sprinter la piattaforma si interfaccia anche con Mercedes PRO, che aggiunge numerosi extra come la gestione delle flotte e non solo. In quest’epoca di assistenti vocali da smartphone, però, sempre più diffusi e persino collegati con le nostre auto persino negli allestimenti di base, quanto serve un software avanzato come l’MBUX? Abbiamo provato a scoprirlo.

Le funzioni di “Hey, Mercedes” sul sistema MBUX

Iniziamo dalle basi: a cosa serve il sistema Mercedes MBUX? Con questa sigla ci riferiamo a tutta una serie di servizi pre-installati sulla vettura, tra cui il Voicetronic. Quest’ultimo è il software di comprensione vocale del sistema ed è lui a rispondere alle chiamate di “Hey, Mercedes”. Il programma viene poi deviato verso i “domain”, ovvero le funzioni a disposizione dell’auto, che per la casa è possibile aumentare e aggiornare. Ogni utente della vettura può configurare un profilo personale, in grado di modificare tantissimi aspetti dell’abitacolo, compresa la posizione dei sedili elettrici, la radio e la grafica del quadro comandi. Il sistema MBUX ha influenze naturalmente anche sulla navigazione satellitare. Questo è in grado di adattarsi e imparare le abitudini del proprio guidatore, in modo da preparare destinazioni, punti di interesse e viaggi a seconda delle nostre abitudini. Grazie al protocollo CartoX, il navigatore è anche in grado di comunicare con altre vetture dotate di software compatibili e capire di conseguenza, senza intervento dell’utente, se vi sono pericoli sulla strada, traffico e simili.
Il sistema MBUX non è solo compatibile con gli apparecchi e i software forniti da Mercedes, ma anche con molte device esterne. È stata confermata la capacità di lavorare anche con gli assistenti vocali di Amazon Echo, Google Home, Garmin ed Apple HomePod (questo ancora non in vendita in Italia), che possono così inviare comandi per la gestione della vettura o persino ricevere notifiche di avvertimento per eventi come I tagliandi, la scadenza del bollo, allarmi e via discorrendo. Dalla vettura, invece, si possono inviare comandi a questi dispositivi, così da agire su tutti gli apparecchi domotici che dovessimo avere in casa. Ovviamente è garantita la compatibilità anche con numerose app per l’infotainment, come TuneIn, Tidal, TripAdvisor e Yelp, oltre che l’interfaccia con dispositivi per la salute come il Garmin vivavoce 3 Smartwatch, presentato allo scorso CES di Las Vegas e capace di monitorare il benessere psicofisico del guidatore. Non mancano comunque Android Auto ed Apple CarPlay, per garantire la massima integrazione con il proprio smartphone durante la guida, senza per questo rinunciare alla sicurezza.
Questo 2019 sarà accompagnato da un’edizione speciale della Classe A: si tratta dell’allestimento Sport Extra, che con un prezzo di 800 € fornisce optional per ben 2.524 € (Mirror pack, display da 10,25’’, navigatore con realtà aumentata e Active Parking Assist Parktronic). In totale costerà 33.470 € con la motorizzazione 180 d e il cambio automatico, il tutto con tiratura limitata.

Il sistema “Hey, Mercedes” della MBUX serve davvero?

Ad una prima occhiata potrà forse sembrare che la piattaforma e i servizi di MBUX siano un lusso. In parte può essere anche vero, in quanto una Classe A sarebbe una vettura di primo livello per il suo segmento anche senza (in realtà l’interfaccia MBUX è fornita di serie, cambiano i display a disposizione nei vari allestimenti), ma qui dobbiamo fare un discorso di sicurezza. Inutile negarlo, gli smartphone e le loro funzioni sono ormai una parte preponderante della nostra vita. Si tratta di un dato di fatto, né positivo, né negativo. Semplicemente questo grande legame tecnologico con la nostra vita a volta ci porta a prendere decisioni decisamente poco sagge, per non dire pericolose, come consultare i propri messaggi mentre si è al volante. La pericolosità di questo comportamento è ovvia e i sistemi di interfaccia non servono semplicemente per alimentare la nostra “dipendenza”. Questi software sono fatti in modo da distrarci sempre meno mentre siamo alla guida, come ad esempio leggendo a voce alta i messaggi che ci arrivano senza permetterci di visualizzarli a schermo. Si tratta solamente di un esempio, ma potremmo fare altri. Grazie all’app Car Sharing di Mercedes me, ad esempio, è possibile condividere la propria auto con altri membri della famiglia, magari tenendo sott’occhio quello che andrà a fare il nostro figlio neopatentato che non ha ancora chiaro cosa significhi rispettare i limiti di velocità. Quante vite verrebbero salvate con questo sistema? Ricordiamoci sempre che gli incidenti stradali sono ufficialmente la prima causa di mortalità violenta al mondo. Secondo molte ricerche nemmeno le guerre fanno tante vittime.
Naturalmente moltissime funzioni sono anche orientate principalmente al comfort e alla praticità, ma non è certo un male. Soprattutto perché la piattaforma MBUX sta ormai arrivando su vetture assolutamente accessibili anche per il grande pubblico, quali la già citata Classe A, la Classe B e lo Sprinter. Altre gamme dotate di questa tecnologia sono ovviamente più alte di segmento, come CLA, GLE e il prossimo EQC, ma stiamo definitivamente parlando di una tecnologia ormai sempre più diffusa e accessibile, che potrà sia rendere la nostra vita più comoda che salvare delle vite umane.

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