WP_Post Object ( [ID] => 592609 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-01-21 11:45:45 [post_date_gmt] => 2019-01-21 10:45:45 [post_content] => Motore, aerodinamica e dinamismo estremo. Ogni aspetto è valutato sottolineando caratteristiche e accurata ricerca, sino a dare forma alla Ferrari 488 Pista.

Un nome che evoca massime prestazioni

La denominazione "Pista" chiarisce le grandi qualità sportive della coupé estrema realizzata con accorgimenti specifici e sviluppata per restituire elevate sensazioni dinamiche. Già dal motore e dai diversi interventi per rafforzarne potenza ed erogazione, si intuisce che la nuova Ferrari 488 Pista è pensata per correre. Proprio il tracciato è il luogo più adatto per esprimere il suo potenziale in tutta sicurezza. Sotto il cofano, nella consueta posizione, figura un motore V8 di 3.9 litri bi-turbo, ma rispetto a quello già presente sulla 488 GTB si è intervenuto su più fronti, pensando non solo alla spinta finale ma anche al rapporto sinergico tra unità motrice, meccanica e aerodinamica, riconfigurando prese d'aria, determinate componenti, qualità dell'erogazione trasmessa, sino ad ottenere una potenza complessiva di 720 cavalli. Un dato piuttosto alto, se rapportato al picco massimo di 670 cavalli già trasmessi dal propulsore della 488 GTB.

Potenza e forza estetica

Una spinta notevole dunque, valutando anche altri fattori come gli stessi interventi su peso e aerodinamica. Nel primo caso considerando lo stesso sgravo già ottenuto dal propulsore, sommato anche ad altre soluzioni. Nel secondo introducendo elementi ispirati anche alle vetture da competizioni, affinando ulteriormente la già accurata aerodinamica della 488 GTB. Prese d'aria differenti, appendici e, in particolare, un dedicato estrattore nella zona posteriore, sono funzionali per ottimizzare la resa generale. La casa modenese ha già sottolineato un carico aerodinamico superiore del 20%, rapportati alle varie finezze associate a telaio, sospensioni e sistemi elettronici. Infine anche la cura estetica risulta preziosa. I dettagli in evidenza, i contrasti cromatici, la stessa visione complessiva del mezzo rimarcano l'esclusività del mezzo. Tanti fattori che, oltre a testimoniare il lavoro dei designer, rispondono a determinate richieste, consentendo a questa sportiva di coprire la distanza da 0 a 100 km/h in 2,85 secondi, riprendendo il dato segnalato e toccare i 200 km/h, in 7,6 secondi sino ad oltrepassare i 340 km/h di velocità. Video: Ferrari [post_title] => Ferrari 488 Pista: uno degli esempi più recenti di massimizzazione prestazionale [VIDEO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ferrari-488-pista-uno-degli-esempi-piu-recenti-di-massimizzazione-prestazionale-video [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-01-21 11:45:45 [post_modified_gmt] => 2019-01-21 10:45:45 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=592609 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ferrari 488 Pista: uno degli esempi più recenti di massimizzazione prestazionale [VIDEO]

La vettura vista da diverse prospettive

Proposti alcuni filmati che sintetizzano le caratteristiche della sportiva ad elevate performance del Cavallino Rampante
Ferrari 488 Pista: uno degli esempi più recenti di massimizzazione prestazionale [VIDEO]

Motore, aerodinamica e dinamismo estremo. Ogni aspetto è valutato sottolineando caratteristiche e accurata ricerca, sino a dare forma alla Ferrari 488 Pista.

Un nome che evoca massime prestazioni

La denominazione “Pista” chiarisce le grandi qualità sportive della coupé estrema realizzata con accorgimenti specifici e sviluppata per restituire elevate sensazioni dinamiche. Già dal motore e dai diversi interventi per rafforzarne potenza ed erogazione, si intuisce che la nuova Ferrari 488 Pista è pensata per correre. Proprio il tracciato è il luogo più adatto per esprimere il suo potenziale in tutta sicurezza.
Sotto il cofano, nella consueta posizione, figura un motore V8 di 3.9 litri bi-turbo, ma rispetto a quello già presente sulla 488 GTB si è intervenuto su più fronti, pensando non solo alla spinta finale ma anche al rapporto sinergico tra unità motrice, meccanica e aerodinamica, riconfigurando prese d’aria, determinate componenti, qualità dell’erogazione trasmessa, sino ad ottenere una potenza complessiva di 720 cavalli. Un dato piuttosto alto, se rapportato al picco massimo di 670 cavalli già trasmessi dal propulsore della 488 GTB.

Potenza e forza estetica

Una spinta notevole dunque, valutando anche altri fattori come gli stessi interventi su peso e aerodinamica. Nel primo caso considerando lo stesso sgravo già ottenuto dal propulsore, sommato anche ad altre soluzioni. Nel secondo introducendo elementi ispirati anche alle vetture da competizioni, affinando ulteriormente la già accurata aerodinamica della 488 GTB. Prese d’aria differenti, appendici e, in particolare, un dedicato estrattore nella zona posteriore, sono funzionali per ottimizzare la resa generale. La casa modenese ha già sottolineato un carico aerodinamico superiore del 20%, rapportati alle varie finezze associate a telaio, sospensioni e sistemi elettronici.
Infine anche la cura estetica risulta preziosa. I dettagli in evidenza, i contrasti cromatici, la stessa visione complessiva del mezzo rimarcano l’esclusività del mezzo. Tanti fattori che, oltre a testimoniare il lavoro dei designer, rispondono a determinate richieste, consentendo a questa sportiva di coprire la distanza da 0 a 100 km/h in 2,85 secondi, riprendendo il dato segnalato e toccare i 200 km/h, in 7,6 secondi sino ad oltrepassare i 340 km/h di velocità.

Video: Ferrari

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Accessori

Anche Ferrari accoglie a bordo Android Auto

Ferrari: ora Android Auto è supportato su GTC4Lusso, GTC4Lusso T e Portofino
Le Ferrari GTC4Lusso, GTC4Lusso T e Portofino sono ora compatibili con Android Auto, il sistema multimediale del ‘robottino verde’ che comunica