WP_Post Object ( [ID] => 592815 [post_author] => 18 [post_date] => 2019-01-22 10:40:22 [post_date_gmt] => 2019-01-22 09:40:22 [post_content] => Il Nissan Navara fa parte di una stirpe di oltre 15 milioni di pick-up della casa giapponese, venduti in più di 180 paesi, a gente che da più di mezzo secolo trova in loro il compagno ideale per gli usi più disparati. Ma dimenticate i primi pick-up con un'estetica tipicamente da veicolo commerciale, scomodi, terribili da guidare su asfalto. Il Navara, generazione dopo generazione, è diventato invece un mezzo molto più raffinato ed evoluto, capace di affrontare in disinvoltura il lavoro “sporco" come anche un viaggio di piacere con l’intera famiglia, meglio se con il rinnovato turbodiesel 2.3 dCi da 190 Cv e cambio automatico.

Design e Interni: [xrr rating=4.5/5]

Stile da cattivo, il Nissan Navara cattura sguardi come fosse una supercar. Dimensioni king-size Già ampiamente vistoso per via delle sue dimensioni extra-large, con l'allestimento Trek-1 e la vernice bianco perlato, il Navara cattura più sguardi di una supercar. Il design del pick-up Nissan, già tutt'altro che dismesso o trascurato, viene ulteriormente incattivito da dettagli come i cerchi da 18" verniciati in nero, il roll-bar posteriore ed il copri cassone. Insomma, la presenza scenica, su strada, è di quelle che lasciano a bocca aperta grandi e piccini. Il muso, in particolare, è molto possente, con mascherina, specchi retrovisori e maniglie porta cromate. A ciò si aggiunge anche la fiancata molto tonica, con i parafanghi scolpiti, quasi a voler sottolineare la forza e la robustezza del mezzo. Tornando alle dimensioni, la lunghezza è di ben 533 cm, e l’altezza di 184 cm, mentre per quanto riguarda il cassone, quest’ultimo misura quasi 1,80 metri in lunghezza e quasi 1,60 metri in larghezza. Insomma, non c’è nulla che non possiate caricarci, con il vantaggio che la copertura consente una maggiore sicurezza nel lasciare la vettura posteggiata all'aperto, senza la preoccupazione che qualcuno possa impossessarsi di quanto stivato nel cassone stesso. Insomma, con un Navara la fantasia porta subito ad immaginare il cassone pieno di motocross, di tavole da surf, e di ogni attrezzo che sappia di avventura, svago, tempo libero. Per chi ci lavora, invece, un cassone così ampio, con una capacità di carico (portata utile) fino ad una tonnellata, diventa un fantastico strumento di lavoro, specialmente considerando i 3.500kg di massa rimorchiabile. Il Nissan Navara accoglie con interni dotati di tutti i comfort propri di una berlina Data l’altezza da terra, sul Navara non ci si sale, ma ci si arrampica. Se non siete molto alti, indispensabile aiutarsi con le comodissime pedane laterali (per una donna, in gonna, senza di queste sarebbe assolutamente impossibile salirci). Una volta seduti al posto guida, si è così in alto che il senso di dominio della strada è pressoché assoluto. Del pari, grandissima è la sensazione di sicurezza e protezione offerta. A dispetto delle dimensioni, una volta in movimento, si scopre non senza sorpresa che la percezione degli ingombri non è poi troppo difficoltosa. In avanti, infatti, il cofano è perfettamente visibile, mentre sul retro aiutano parecchio i grandi specchietti retrovisori ed, in manovra, la telecamera posteriore ed il sistema around view. Pur trattandosi, sulla carta, di un mezzo da lavoro, il Navara stupisce con un abitacolo degno di una berlina, dove non manca nessuno dei comfort. A partire, ad esempio, dall’ottimo sistema di infotainment, lo stesso già conosciuto ed apprezzato su altri modelli di casa Nissan. Completa è anche la strumentazione, con al centro il comodo display TFT, ricco di informazioni. Tutto sommato anche i materiali e le finiture sono quasi a livello di una vettura “normale”, e soltanto i materiali della plancia, non soft-touch, danno l'idea di essere pensati più che altro per durare nel tempo ed essere resistenti. Il Navara, in questa versione Treck-1, viene offerto in versione Double Cab, riuscendo così ad offrire un'ulteriore dose di versatilità. Il divano posteriore è infatti omologato per 3 persone, anche se tre adulti corpulenti non stanno propriamente “comodi” (specialmente a dispetto delle dimensioni esterne). Curata, infine, la sicurezza: 7 airbag di serie e gli stessi dispositivi del sistema “safety shield” già apprezzati sugli altri modelli di casa Nissan.

Comportamento su Strada: [xrr rating=3.5/5]

Grazie al retrotreno multilink, il Navara, alla guida, si avvicina ad un Suv. Dove il Nissan Navara sorprende di più - in positivo - è su strada. La guida, con le dovute misure, non è poi così distante da quella di un'autovettura tradizionale, con baricentro particolarmente alto. In tal senso, gran parte del merito è da attribuirsi alla presenza, al retrotreno, del sistema multilink che rimpiazza le ormai antiquate balestre. La prima cosa a stupire, comunque, è la sensazione di dominio assoluto della strada. Dietro al volante del Navara ci si sente quasi invincibili, inarrestabili. Se in città le dimensioni si fanno sentire (soprattutto al momento di trovare un parcheggio), fuoriporta il comportamento in curva è tutto sommato accertabile. Lo sterzo non brilla certo per rapidità e precisione, essendo parecchio demoltiplicato, ma ciò che più importa è che la stabilità di marcia non viene mai messa in discussione, sia per il comportamento sostanzialmente “sano”, sia per l’elettronica sempre vigile, pronta a contrastare sul nascere il sottosterzo che si presenta non appena si esagera con la velocità in curva. Sorprende, in positivo, il comfort in autostrada. A 130km/h la rumorosità della meccanica è tutto sommato contenuta, salvo l’inevitabile rumore di rotolamento degli pneumatici, e qualche fruscio aerodinamico dovuto all’importante sezione frontale. Rispetto al nostro precedente test, con vettura dotata di cambio manuale, l'automatico della Trek-1 oggetto di questa prova ne innalza ulteriormente la versatilità. Trattasi, ovviamente, di una trasmissione di stampo turistico, che predilige la fluidità di marcia ma che non reagisce neanche con ritardi biblici al momento di effettuare il c.d. nick-down. Ma il Navara non è pensato, ovviamente, per affrontare soltanto l’asfalto: in fuoristrada è attrezzato per essere praticamente inarrestabile. Altezza minima da terra superiore a 22 cm, capacità di guado di 60 cm, bloccaggio elettronico dei differenziali e sistemi di assistenza per le partenza in salita e per il mantenimento della velocità in discesa. Insomma, anche sui percorsi più estremi e con scarsissima aderenza, non c’è di che preoccuparsi.

Motore e Prestazioni: [xrr rating=4/5]

Tanta coppia in basso per un brio sorprendente La meccanica presente sul Navara è esattamente ciò che serve per un mezzo del genere. Il 2.3 turbodiesel, infatti, è ricco di coppia (ben 450 Nm), e la eroga già a bassissimi regimi di rotazione. Proprio la coppia motrice, difatti, è indispensabile per districarsi nelle situazioni di pieno carico, o con un rimorchio particolarmente pesante. Che la Navara sia frizzante lo confermano anche i numeri, da autovettura “tradizionale”: i 190 cv della vettura in prova sono sufficienti per portarla da 0 a 100 km/h in appena 10.8 secondi, con una velocità di punta superiore a 180 km/h. Occhio a non esagerare però, perché il peso di circa 2 tonnellate rende la vita tutt’altro che facile ai quattro dischi freno. Per ottenere delle decelerazioni decise bisogna “pestare” con forza sul pedale.

Consumi e Costi: [xrr rating=3.5/5]

Ottime notizie sul fronte consumi. Il listino dipende molto dalla versione Essendo un’auto pensata principalmente per chi deve lavorare, l’economicità nella gestione è ovviamente una voce che non può passare in secondo piano. Da questo punto di vista, il 2.3 turbodiesel, sorprende in positivo. Considerando la massa in gioco, oltre all’aerodinamica tutt’altro che favorevole, non era affatto scontato riuscire a mettere a segno delle percorrenze medie pari a circa 7,5-8 litri/100 km. Per quanto riguarda il listino, invece, si spazia dalle versioni più povere ed accessibili, alle versioni top di gamma come quella in prova, che diventano decisamente meno economiche. Si parte, difatti, da poco più di 25.000€ per una King Cab 2WD, che possono diventare oltre 43.000€ per una Double Cab Tekna 190cv 4WD automatica (mentre la Trek-1 come quella in prova costa 39.600€). [review pros="Versatilità e capacità di carico. Gradevole su strada, inarrestabile fuori" cons="Ingombri non indifferenti in città."]

Nissan Navara 2.3 dCi Trek-1: la Pagella di Motorionline

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Nissan Navara 2.3 dCi 190 Cv, sempre più civile, sempre più versatile [PROVA SU STRADA]

Non rinnega l'anima da pick-up duro e puro, ma è sempre più vicino ad un Suv per guidabilità e comfort

Il Nissan Navara è una delle vetture più versatili oggi in commercio. Mezzo da lavoro o compagno per dedicarsi ai propri hobbies, nelle ultime generazioni ha messo da parte il lato più rude e spartano, ma pur mantenendo un 'eccezionale attitudine off-road, offre al tempo stesso un abitacolo con tutti i comfort che ci si aspetterebbe da una berlina ed un comportamento dinamico sempre più vicino a quello di una vettura tradizionale. Con il 2.3 dCi, poi, si conciliano alla perfezione un brio inaspettato e dei consumi non proibitivi.

Il Nissan Navara fa parte di una stirpe di oltre 15 milioni di pick-up della casa giapponese, venduti in più di 180 paesi, a gente che da più di mezzo secolo trova in loro il compagno ideale per gli usi più disparati. Ma dimenticate i primi pick-up con un’estetica tipicamente da veicolo commerciale, scomodi, terribili da guidare su asfalto. Il Navara, generazione dopo generazione, è diventato invece un mezzo molto più raffinato ed evoluto, capace di affrontare in disinvoltura il lavoro “sporco” come anche un viaggio di piacere con l’intera famiglia, meglio se con il rinnovato turbodiesel 2.3 dCi da 190 Cv e cambio automatico.

Design e Interni:  ★★★★½ 

Stile da cattivo, il Nissan Navara cattura sguardi come fosse una supercar. Dimensioni king-size

Già ampiamente vistoso per via delle sue dimensioni extra-large, con l’allestimento Trek-1 e la vernice bianco perlato, il Navara cattura più sguardi di una supercar. Il design del pick-up Nissan, già tutt’altro che dismesso o trascurato, viene ulteriormente incattivito da dettagli come i cerchi da 18″ verniciati in nero, il roll-bar posteriore ed il copri cassone. Insomma, la presenza scenica, su strada, è di quelle che lasciano a bocca aperta grandi e piccini. Il muso, in particolare, è molto possente, con mascherina, specchi retrovisori e maniglie porta cromate. A ciò si aggiunge anche la fiancata molto tonica, con i parafanghi scolpiti, quasi a voler sottolineare la forza e la robustezza del mezzo. Tornando alle dimensioni, la lunghezza è di ben 533 cm, e l’altezza di 184 cm, mentre per quanto riguarda il cassone, quest’ultimo misura quasi 1,80 metri in lunghezza e quasi 1,60 metri in larghezza. Insomma, non c’è nulla che non possiate caricarci, con il vantaggio che la copertura consente una maggiore sicurezza nel lasciare la vettura posteggiata all’aperto, senza la preoccupazione che qualcuno possa impossessarsi di quanto stivato nel cassone stesso. Insomma, con un Navara la fantasia porta subito ad immaginare il cassone pieno di motocross, di tavole da surf, e di ogni attrezzo che sappia di avventura, svago, tempo libero. Per chi ci lavora, invece, un cassone così ampio, con una capacità di carico (portata utile) fino ad una tonnellata, diventa un fantastico strumento di lavoro, specialmente considerando i 3.500kg di massa rimorchiabile.

Il Nissan Navara accoglie con interni dotati di tutti i comfort propri di una berlina

Data l’altezza da terra, sul Navara non ci si sale, ma ci si arrampica. Se non siete molto alti, indispensabile aiutarsi con le comodissime pedane laterali (per una donna, in gonna, senza di queste sarebbe assolutamente impossibile salirci). Una volta seduti al posto guida, si è così in alto che il senso di dominio della strada è pressoché assoluto. Del pari, grandissima è la sensazione di sicurezza e protezione offerta. A dispetto delle dimensioni, una volta in movimento, si scopre non senza sorpresa che la percezione degli ingombri non è poi troppo difficoltosa. In avanti, infatti, il cofano è perfettamente visibile, mentre sul retro aiutano parecchio i grandi specchietti retrovisori ed, in manovra, la telecamera posteriore ed il sistema around view.
Pur trattandosi, sulla carta, di un mezzo da lavoro, il Navara stupisce con un abitacolo degno di una berlina, dove non manca nessuno dei comfort. A partire, ad esempio, dall’ottimo sistema di infotainment, lo stesso già conosciuto ed apprezzato su altri modelli di casa Nissan. Completa è anche la strumentazione, con al centro il comodo display TFT, ricco di informazioni. Tutto sommato anche i materiali e le finiture sono quasi a livello di una vettura “normale”, e soltanto i materiali della plancia, non soft-touch, danno l’idea di essere pensati più che altro per durare nel tempo ed essere resistenti. Il Navara, in questa versione Treck-1, viene offerto in versione Double Cab, riuscendo così ad offrire un’ulteriore dose di versatilità. Il divano posteriore è infatti omologato per 3 persone, anche se tre adulti corpulenti non stanno propriamente “comodi” (specialmente a dispetto delle dimensioni esterne). Curata, infine, la sicurezza: 7 airbag di serie e gli stessi dispositivi del sistema “safety shield” già apprezzati sugli altri modelli di casa Nissan.

Comportamento su Strada:  ★★★½☆ 

Grazie al retrotreno multilink, il Navara, alla guida, si avvicina ad un Suv.

Dove il Nissan Navara sorprende di più – in positivo – è su strada. La guida, con le dovute misure, non è poi così distante da quella di un’autovettura tradizionale, con baricentro particolarmente alto. In tal senso, gran parte del merito è da attribuirsi alla presenza, al retrotreno, del sistema multilink che rimpiazza le ormai antiquate balestre.
La prima cosa a stupire, comunque, è la sensazione di dominio assoluto della strada. Dietro al volante del Navara ci si sente quasi invincibili, inarrestabili. Se in città le dimensioni si fanno sentire (soprattutto al momento di trovare un parcheggio), fuoriporta il comportamento in curva è tutto sommato accertabile. Lo sterzo non brilla certo per rapidità e precisione, essendo parecchio demoltiplicato, ma ciò che più importa è che la stabilità di marcia non viene mai messa in discussione, sia per il comportamento sostanzialmente “sano”, sia per l’elettronica sempre vigile, pronta a contrastare sul nascere il sottosterzo che si presenta non appena si esagera con la velocità in curva. Sorprende, in positivo, il comfort in autostrada. A 130km/h la rumorosità della meccanica è tutto sommato contenuta, salvo l’inevitabile rumore di rotolamento degli pneumatici, e qualche fruscio aerodinamico dovuto all’importante sezione frontale.
Rispetto al nostro precedente test, con vettura dotata di cambio manuale, l’automatico della Trek-1 oggetto di questa prova ne innalza ulteriormente la versatilità. Trattasi, ovviamente, di una trasmissione di stampo turistico, che predilige la fluidità di marcia ma che non reagisce neanche con ritardi biblici al momento di effettuare il c.d. nick-down.
Ma il Navara non è pensato, ovviamente, per affrontare soltanto l’asfalto: in fuoristrada è attrezzato per essere praticamente inarrestabile. Altezza minima da terra superiore a 22 cm, capacità di guado di 60 cm, bloccaggio elettronico dei differenziali e sistemi di assistenza per le partenza in salita e per il mantenimento della velocità in discesa. Insomma, anche sui percorsi più estremi e con scarsissima aderenza, non c’è di che preoccuparsi.

Motore e Prestazioni:  ★★★★☆ 

Tanta coppia in basso per un brio sorprendente

La meccanica presente sul Navara è esattamente ciò che serve per un mezzo del genere. Il 2.3 turbodiesel, infatti, è ricco di coppia (ben 450 Nm), e la eroga già a bassissimi regimi di rotazione. Proprio la coppia motrice, difatti, è indispensabile per districarsi nelle situazioni di pieno carico, o con un rimorchio particolarmente pesante. Che la Navara sia frizzante lo confermano anche i numeri, da autovettura “tradizionale”: i 190 cv della vettura in prova sono sufficienti per portarla da 0 a 100 km/h in appena 10.8 secondi, con una velocità di punta superiore a 180 km/h. Occhio a non esagerare però, perché il peso di circa 2 tonnellate rende la vita tutt’altro che facile ai quattro dischi freno. Per ottenere delle decelerazioni decise bisogna “pestare” con forza sul pedale.

Consumi e Costi:  ★★★½☆ 

Ottime notizie sul fronte consumi. Il listino dipende molto dalla versione

Essendo un’auto pensata principalmente per chi deve lavorare, l’economicità nella gestione è ovviamente una voce che non può passare in secondo piano. Da questo punto di vista, il 2.3 turbodiesel, sorprende in positivo. Considerando la massa in gioco, oltre all’aerodinamica tutt’altro che favorevole, non era affatto scontato riuscire a mettere a segno delle percorrenze medie pari a circa 7,5-8 litri/100 km. Per quanto riguarda il listino, invece, si spazia dalle versioni più povere ed accessibili, alle versioni top di gamma come quella in prova, che diventano decisamente meno economiche. Si parte, difatti, da poco più di 25.000€ per una King Cab 2WD, che possono diventare oltre 43.000€ per una Double Cab Tekna 190cv 4WD automatica (mentre la Trek-1 come quella in prova costa 39.600€).

Pro e Contro

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Versatilità e capacità di carico. Gradevole su strada, inarrestabile fuoriIngombri non indifferenti in città.

Nissan Navara 2.3 dCi Trek-1: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Accelerazione:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★☆☆ 
Sterzo:★★★½☆ 
Tenuta di Strada:★★★½☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★★☆ 
Bagagliaio:★★★★★ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★½ 
Finitura★★★★☆ 
Piacere di guida:★★★½☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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