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Un percorso lunghissimo

Dall'esordio in un garage di Rüsselsheim am Main, realizzando in modo artigianale 65 Opel Patentmotorwagen "System Lutzmann", agli oltre 70 milioni di veicoli sviluppati nell'arco dei suoi 120 anni; il racconto firmato dal marchio del Fulmine è costellato di progetti, nomi, risultati. Già nel 1924 fu uno dei primi costruttori ad adottare la catena di montaggio, realizzando con il passare degli anni modelli sempre più tecnologici e a larga diffusione, caratterizzati ad esempio da una carrozzeria portante come la storica Kadett o una particolare sportività come la GT, proseguendo nel proprio percorso evolutivo che oggi comprende, ad esempio, sedute certificate da specialisti della postura AGR o tecnologici fari IntelliLux LED®.

Dagli esordi con Lutzmann alle “KAD”

L'inizio nel 1899 è rappresentato dall'acquisto delle stabilimento di automobili di Friedrich Lutzmann e lo sviluppo della prima "System Lutzmann". Una fase primordiale arricchita da un successo nella "Gara di montagna" Heidelberg-Königstuhl. Si parlava ancora di vetture imparentate con le antiche carrozze e dotate di un motore. Ma già qualcosa cambiò nel 1909, quando Opel introdusse la compatta 4/8 PS Opel Doktorwagen, spinta da un propulsore a quattro cilindri interamente progettato dal marchio. Un modello pensato per tanti. Solo uno dei primi grandi passi, perché nel 1924 Friedrich (nel ruolo di ingegnere capo) e Wilhelm, con l'introduzione della catena di montaggio potenziarono il processo produttivo e il lancio della Opel 4/12PS "Laubfrosch", che rappresentò un altro dei modelli di riferimento nell'evoluzione del marchio. Con un prezzo allora più accessibile e base per lo sviluppo di altri veicoli, la Opel 4 PS risultò iconografica per la produzione negli anni Venti della casa di Rüsselsheim am Main, seguita dalla Kadett. Un'altra icona degli anni Trenta, tra le prime vetture ad essere caratterizzata da una carrozzeria autoportante in acciaio ed equipaggiata anche con freni idraulici a tamburo e un propulsore a quattro cilindri. Questo nome sarà altrettanto protagonista più avanti, nel 1962, quando Opel introdusse la Kadett A in più versioni a con un'unità raffreddata ad acqua, legata a un cambio a quattro rapporti. Sono diversi i modelli rappresentativi lungo gli anni del dopoguerra come la Rekord A o le cosiddette "big-three" Kapitän, Admiral e Diplomat, le cosiddette "KAD". Caratterizzate da un pronunciato comfort di marcia, legato all'asse posteriore de Dion introdotto sul quelle vetture. Tra le innovazioni più interessanti proposte dal 1968 anche il "piantone dello sterzo collassabile".

Una sportività siglata subito GT

Il centro stile della Opel, inaugurato nel 1964, mostrò subito i frutti delle proprie idee già nel 1965 al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte. La concept car Experimental GT risultò il preludio alla prima storica GT. Una sportiva rivolta a un vasto pubblico. E questa filosofia sperimentale pensata per un ampio pubblico fu confermata anche dalla successiva produzione: Manta che condivise soluzioni della Opel Ascona nel 1970, oppure la Calibra nel 1989 con alcune innovazioni riprese dalla Vectra, culminando con uno degli esempi più aerodinamici e preformanti del periodo, considerando un coefficiente piuttosto basso, appena 0,26 e 204 cavalli di potenza oltre alla trazione integrale, ovvero la Calibra Turbo 4x4.

Tra la Corsa e l'ultima gamma X

Sintetizzando il periodo che varia dal 1982 ad oggi, la Corsa A rappresentò il primo passo della compatta della Casa, offrendo un nuovo spunto visivo nel segmento delle utilitarie. Zafira o Ampera, anche nella successiva definizione e-Ampera, hanno poi testimoniato i frutti della ricerca rivolta all'abitabilità interna piuttosto che a un tipo di alimentazione alternativa, nello specifico quella elettrica. La panoramica col tempo è stata rafforzata attraverso l'introduzione di Astra, Insignia in varie declinazioni sino alla più recente famiglia X che comprende i SUV Mokka X, Crossland X e Grandland X, oltre a tecnologie funzionali come i fari IntelliLux LED® a matrice, i sistemi di assistenza e contenuti che rafforzano le qualità di ogni modello. Con la concept GT X Experimental, quindi, si è offerto già qualche altro spunto sul futuro. [post_title] => Opel: 120 anni di innovazioni [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => opel-120-anni-di-innovazioni-foto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-01-25 17:13:47 [post_modified_gmt] => 2019-01-25 16:13:47 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=594060 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Opel: 120 anni di innovazioni [FOTO]

Un racconto, tante storie

La casa del Fulmine scandisce le tappe significative della sua attività, iniziata nel ben lontano 1899

La storia del marchio Opel è legata al suo fondatore Adam, ma anche a Sophie Opel e ai sui figli Carl, Wilhelm e Friedrich, tutti fautori di una delle più note aziende automobilistiche a livello mondiale.

Un percorso lunghissimo

Dall’esordio in un garage di Rüsselsheim am Main, realizzando in modo artigianale 65 Opel Patentmotorwagen “System Lutzmann”, agli oltre 70 milioni di veicoli sviluppati nell’arco dei suoi 120 anni; il racconto firmato dal marchio del Fulmine è costellato di progetti, nomi, risultati. Già nel 1924 fu uno dei primi costruttori ad adottare la catena di montaggio, realizzando con il passare degli anni modelli sempre più tecnologici e a larga diffusione, caratterizzati ad esempio da una carrozzeria portante come la storica Kadett o una particolare sportività come la GT, proseguendo nel proprio percorso evolutivo che oggi comprende, ad esempio, sedute certificate da specialisti della postura AGR o tecnologici fari IntelliLux LED®.

Dagli esordi con Lutzmann alle “KAD”

L’inizio nel 1899 è rappresentato dall’acquisto delle stabilimento di automobili di Friedrich Lutzmann e lo sviluppo della prima “System Lutzmann”. Una fase primordiale arricchita da un successo nella “Gara di montagna” Heidelberg-Königstuhl. Si parlava ancora di vetture imparentate con le antiche carrozze e dotate di un motore. Ma già qualcosa cambiò nel 1909, quando Opel introdusse la compatta 4/8 PS Opel Doktorwagen, spinta da un propulsore a quattro cilindri interamente progettato dal marchio. Un modello pensato per tanti. Solo uno dei primi grandi passi, perché nel 1924 Friedrich (nel ruolo di ingegnere capo) e Wilhelm, con l’introduzione della catena di montaggio potenziarono il processo produttivo e il lancio della Opel 4/12PS “Laubfrosch”, che rappresentò un altro dei modelli di riferimento nell’evoluzione del marchio. Con un prezzo allora più accessibile e base per lo sviluppo di altri veicoli, la Opel 4 PS risultò iconografica per la produzione negli anni Venti della casa di Rüsselsheim am Main, seguita dalla Kadett. Un’altra icona degli anni Trenta, tra le prime vetture ad essere caratterizzata da una carrozzeria autoportante in acciaio ed equipaggiata anche con freni idraulici a tamburo e un propulsore a quattro cilindri. Questo nome sarà altrettanto protagonista più avanti, nel 1962, quando Opel introdusse la Kadett A in più versioni a con un’unità raffreddata ad acqua, legata a un cambio a quattro rapporti.
Sono diversi i modelli rappresentativi lungo gli anni del dopoguerra come la Rekord A o le cosiddette “big-three” Kapitän, Admiral e Diplomat, le cosiddette “KAD”. Caratterizzate da un pronunciato comfort di marcia, legato all’asse posteriore de Dion introdotto sul quelle vetture. Tra le innovazioni più interessanti proposte dal 1968 anche il “piantone dello sterzo collassabile”.

Una sportività siglata subito GT

Il centro stile della Opel, inaugurato nel 1964, mostrò subito i frutti delle proprie idee già nel 1965 al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte. La concept car Experimental GT risultò il preludio alla prima storica GT. Una sportiva rivolta a un vasto pubblico. E questa filosofia sperimentale pensata per un ampio pubblico fu confermata anche dalla successiva produzione: Manta che condivise soluzioni della Opel Ascona nel 1970, oppure la Calibra nel 1989 con alcune innovazioni riprese dalla Vectra, culminando con uno degli esempi più aerodinamici e preformanti del periodo, considerando un coefficiente piuttosto basso, appena 0,26 e 204 cavalli di potenza oltre alla trazione integrale, ovvero la Calibra Turbo 4×4.

Tra la Corsa e l’ultima gamma X

Sintetizzando il periodo che varia dal 1982 ad oggi, la Corsa A rappresentò il primo passo della compatta della Casa, offrendo un nuovo spunto visivo nel segmento delle utilitarie. Zafira o Ampera, anche nella successiva definizione e-Ampera, hanno poi testimoniato i frutti della ricerca rivolta all’abitabilità interna piuttosto che a un tipo di alimentazione alternativa, nello specifico quella elettrica.
La panoramica col tempo è stata rafforzata attraverso l’introduzione di Astra, Insignia in varie declinazioni sino alla più recente famiglia X che comprende i SUV Mokka X, Crossland X e Grandland X, oltre a tecnologie funzionali come i fari IntelliLux LED® a matrice, i sistemi di assistenza e contenuti che rafforzano le qualità di ogni modello. Con la concept GT X Experimental, quindi, si è offerto già qualche altro spunto sul futuro.

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