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Linee profilate

Il costruttore francese, già nel 1934 al Salone di Parigi, introdusse degli esemplari realizzati secondo i primi studi aerodinamici del periodo. L'anno seguente, nel 1935, presentò dunque la Peugeot 402. La casa arrivò anche in Nord America, da quanto segnalato, ma il periodo bellico segnò purtroppo quell'epoca. L'innovativo design consentì di anticipare alla clientela il possibile mutamento stilistico della successiva produzione. Il preludio a una serie di modelli aerodinamici di cui alcuni realizzati dal reparto carrozzerie speciali Peugeot dislocato a La Garenne. Tra le vetture iconiche del decennio, la casa ricorda modelli a tetto fisso, Cabriolet e Roadster che spaziano dalla 301 D alla 601 D entrambe Coupé, comprendendo le altrettanto ricercate Eclipse 301, 401 e 601.

Un'innovazione graduale

Dal 1930 al secondo conflitto mondiale, la casa sottolinea "uno sfumare" dei cosiddetti stilemi "carrè", ovvero delle forme più nette e quadrangolari, verso altre costantemente più morbide e affusolate, proposte nella seconda metà di quel decennio. Un processo graduale e costante, considerando l'importanza stessa degli studi e della traduzione di essi nello sviluppo di concetti aerodinamici sempre più affinati, per favorire prestazioni ed efficienza dei mezzi. Un'evoluzione dosata tenendo presente anche i gusti della clientela in quel periodo, ricorda ancora il costruttore. [post_title] => Peugeot: progressi aerodinamici dal lontano 1934 [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => peugeot-progressi-aerodinamici-dal-lontano-1934-foto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-01-25 19:09:46 [post_modified_gmt] => 2019-01-25 18:09:46 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=594296 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Peugeot: progressi aerodinamici dal lontano 1934 [FOTO]

La storica 402, anche nota come “Fuseau Sochaux”

Gli studi sull'aerodinamica hanno permesso di sviluppare nuove forme, cambiando anche l'impostazione stessa delle vetture

Affinare, studiare, sperimentare per rendere ancora più efficiente la marcia. Peugeot già negli anni Trenta si concentrò particolarmente sull’aerodinamica. Un aspetto collegato anche al design di una vettura, come quello distintivo dell’iconica 402. Un esemplare rappresentativo delle vetture 02 siglate dalla casa transalpina, come 202 e 302. Vettura nota allora anche come “Fuseau Sochaux”.

Linee profilate

Il costruttore francese, già nel 1934 al Salone di Parigi, introdusse degli esemplari realizzati secondo i primi studi aerodinamici del periodo. L’anno seguente, nel 1935, presentò dunque la Peugeot 402.
La casa arrivò anche in Nord America, da quanto segnalato, ma il periodo bellico segnò purtroppo quell’epoca.
L’innovativo design consentì di anticipare alla clientela il possibile mutamento stilistico della successiva produzione. Il preludio a una serie di modelli aerodinamici di cui alcuni realizzati dal reparto carrozzerie speciali Peugeot dislocato a La Garenne.
Tra le vetture iconiche del decennio, la casa ricorda modelli a tetto fisso, Cabriolet e Roadster che spaziano dalla 301 D alla 601 D entrambe Coupé, comprendendo le altrettanto ricercate Eclipse 301, 401 e 601.

Un’innovazione graduale

Dal 1930 al secondo conflitto mondiale, la casa sottolinea “uno sfumare” dei cosiddetti stilemi “carrè”, ovvero delle forme più nette e quadrangolari, verso altre costantemente più morbide e affusolate, proposte nella seconda metà di quel decennio. Un processo graduale e costante, considerando l’importanza stessa degli studi e della traduzione di essi nello sviluppo di concetti aerodinamici sempre più affinati, per favorire prestazioni ed efficienza dei mezzi. Un’evoluzione dosata tenendo presente anche i gusti della clientela in quel periodo, ricorda ancora il costruttore.

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