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Il modello per il trasporto delle persone in Italia viene è definito promiscuo: da sempre in Italia il pick up è stato considerato un veicolo merci, e dunque da lavoro, non omologabile per il trasporto di persone. A bordo possono esserci al massimo due persone. Esente dal vecchio superbollo pagava le tasse del classico veicolo merci. Oggi le cose sono cambiate anche se nella sostanza il pick-up per gli italiani è esattamente il contrario di quello che è per la cultura americana. Non un mezzo da lavoro ma per divertirsi. Il pick up a noleggio, uno sfizio ma anche una scelta Tutte le più importanti aziende di noleggio a lungo termine – una scelta sempre più utilizzata dal pubblico italiano al punto che le stesse case automobilistiche hanno aggiunto il full leasing, completo di costi di manutenzione, cambio gomme, bollo e assicurazione nei propri listini – hanno inserito tra le proprie proposte almeno un pick up. Modelli italiani come il Fiat Fullback, il Chevrolet Silverado che probabilmente è il pick up più venduto del mondo, altri classici come il Mitsubishi L200, il Toyota Hilux o l’americanissimo Ford Ranger, novità come il Renault Alaskan o il Nissan Navara, nuovi ingressi come il Great Wall, buoni compromessi prezzo/qualità come l’Isuzu D-Max, l’Amarok della Volkswagen e l’elegantissimo Mercedes Classe X. Il prezzo su strada per chi vuole togliersi lo sfizio e comprare uno di questi gioielli, che di sicuro non passa inosservato, va dai 16mila ai 45mila euro: iva inclusa e sconti esclusi. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Ma com’è guidare un pick up? È la stessa domanda che chi vorrebbe comprare un fuoristrada spesso si fa: "sono in grado?" Basta provare e farci un giro, magari anche di qualche giorno. Di qui la proposta del noleggio a breve termine: le compagnie di noleggio più importanti hanno almeno un pick up nel proprio campionario ma sono tantissime le concessionarie specializzate che mettono a disposizione un mezzo per qualcosa che sia un po’ più efficace di una semplice prova su strada di pochi minuti. E si scoprirà che il pick up non è certamente un mezzo spartano, che è decisamente alto e questo pone la guida sotto un aspetto di maggiore efficienza sia in termini di operatività che di comodità, che è grande ma anche estremamente comodo e versatile. Come noleggiare un pick-up Niente di più facile: Internet è la prima risposta giusta. Basta fare una ricerca utilizzando la propria posizione e si avranno tutta una serie di noleggi a breve termine per qualsiasi genere di utilizzo. Trasporto, gita, ma anche matrimonio: ultimamente si sono visti parecchi sposini arrivare alle nozze sul pick up americano tirato a lucido. È un mezzo che serve a non passare inosservato, a rendere indimenticabile una bella serata, a provare l’ebbrezza di un qualcosa che quotidianamente non si usa. Il costo varia da un minimo di un centinaio di euro al giorno (assicurazione compresa, carburante escluso) a circa 500€ alla settimana. Ma il prezzo è davvero indicativo: ci sono offerte e costi supplementari a seconda del modello perché come abbiamo visto possono ballare anche 30mila euro tra un modello e l’altro. C’è poi la formula del noleggio a lungo termine, sempre più ampia: alcune aziende si sono specializzate proprio nel noleggio di pick up. Sono facilmente reperibili da una ricerca on line: più lungo è il noleggio più basso è il prezzo. Per i liberi professionisti la formula da preferire è quella sui quattro anni il vantaggio sui pick up rispetto alle auto normali è che qui quasi sempre il chilometraggio è illimitato: il costo medio se non si vuole andare sui modelli superlusso è di poco inferiore ai 1000€ al mese (iva esclusa).  È un mercato che indubbiamente si sta aprendo e ampliando e che si rivolge non solo a chi vuole fare l’americano in Italia ma anche a chi ama l’idea di un’auto diversa dal solito, comoda, sicura e pronta a qualsiasi esigenza. 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Noleggiare un pick-up: un nuovo mercato, cosa si deve sapere

Il pick up è diventato un mezzo estremamente richiesto dal mercato italiano

Non solo uno sfizio per una gita fuori porta, per un trasporto o addirittura per un matrimonio. Il pick up oggi è diventato un mezzo di grande interesse commerciale per il mercato italiano e sono tanti i clienti che all'acquisto preferiscono la formula del noleggio
Noleggiare un pick-up: un nuovo mercato, cosa si deve sapere

Sgomberare una cantina, effettuare un trasporto scomodo per il quale non si vuole usare la propria macchina; ma anche fare una gita fuori porta davvero diversa dal solito. Negli ultimi anni nell’ambito del noleggio oltre alla classica auto per le necessità di un fine settimana o di un breve periodo, così come a quello di un furgone fino ai 35 quintali, si è aggiunta una nuova tipologia di veicolo che in Italia sta prendendo sempre più piede: il pick-up. Per quei pochi che non lo sanno il pick-up è il classico furgonato americano scoperto, un veicolo che ha fatto la storia degli Stati Uniti e può essere due porte e due o tre posti o quattro porte e cinque posti o addirittura sette posti. Il modello per il trasporto delle persone in Italia viene è definito promiscuo: da sempre in Italia il pick up è stato considerato un veicolo merci, e dunque da lavoro, non omologabile per il trasporto di persone. A bordo possono esserci al massimo due persone. Esente dal vecchio superbollo pagava le tasse del classico veicolo merci. Oggi le cose sono cambiate anche se nella sostanza il pick-up per gli italiani è esattamente il contrario di quello che è per la cultura americana. Non un mezzo da lavoro ma per divertirsi.

Il pick up a noleggio, uno sfizio ma anche una scelta

Tutte le più importanti aziende di noleggio a lungo termine – una scelta sempre più utilizzata dal pubblico italiano al punto che le stesse case automobilistiche hanno aggiunto il full leasing, completo di costi di manutenzione, cambio gomme, bollo e assicurazione nei propri listini – hanno inserito tra le proprie proposte almeno un pick up. Modelli italiani come il Fiat Fullback, il Chevrolet Silverado che probabilmente è il pick up più venduto del mondo, altri classici come il Mitsubishi L200, il Toyota Hilux o l’americanissimo Ford Ranger, novità come il Renault Alaskan o il Nissan Navara, nuovi ingressi come il Great Wall, buoni compromessi prezzo/qualità come l’Isuzu D-Max, l’Amarok della Volkswagen e l’elegantissimo Mercedes Classe X. Il prezzo su strada per chi vuole togliersi lo sfizio e comprare uno di questi gioielli, che di sicuro non passa inosservato, va dai 16mila ai 45mila euro: iva inclusa e sconti esclusi. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Ma com’è guidare un pick up? È la stessa domanda che chi vorrebbe comprare un fuoristrada spesso si fa: “sono in grado?” Basta provare e farci un giro, magari anche di qualche giorno. Di qui la proposta del noleggio a breve termine: le compagnie di noleggio più importanti hanno almeno un pick up nel proprio campionario ma sono tantissime le concessionarie specializzate che mettono a disposizione un mezzo per qualcosa che sia un po’ più efficace di una semplice prova su strada di pochi minuti. E si scoprirà che il pick up non è certamente un mezzo spartano, che è decisamente alto e questo pone la guida sotto un aspetto di maggiore efficienza sia in termini di operatività che di comodità, che è grande ma anche estremamente comodo e versatile.

Come noleggiare un pick-up

Niente di più facile: Internet è la prima risposta giusta. Basta fare una ricerca utilizzando la propria posizione e si avranno tutta una serie di noleggi a breve termine per qualsiasi genere di utilizzo. Trasporto, gita, ma anche matrimonio: ultimamente si sono visti parecchi sposini arrivare alle nozze sul pick up americano tirato a lucido. È un mezzo che serve a non passare inosservato, a rendere indimenticabile una bella serata, a provare l’ebbrezza di un qualcosa che quotidianamente non si usa. Il costo varia da un minimo di un centinaio di euro al giorno (assicurazione compresa, carburante escluso) a circa 500€ alla settimana. Ma il prezzo è davvero indicativo: ci sono offerte e costi supplementari a seconda del modello perché come abbiamo visto possono ballare anche 30mila euro tra un modello e l’altro. C’è poi la formula del noleggio a lungo termine, sempre più ampia: alcune aziende si sono specializzate proprio nel noleggio di pick up. Sono facilmente reperibili da una ricerca on line: più lungo è il noleggio più basso è il prezzo. Per i liberi professionisti la formula da preferire è quella sui quattro anni il vantaggio sui pick up rispetto alle auto normali è che qui quasi sempre il chilometraggio è illimitato: il costo medio se non si vuole andare sui modelli superlusso è di poco inferiore ai 1000€ al mese (iva esclusa).  È un mercato che indubbiamente si sta aprendo e ampliando e che si rivolge non solo a chi vuole fare l’americano in Italia ma anche a chi ama l’idea di un’auto diversa dal solito, comoda, sicura e pronta a qualsiasi esigenza.

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