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Lo scenario complicato dell'autotrasporto in Italia

Come sottolineato nel comunicato diffuso da Anfia, Federauto e Unrae, lo scenario del settore del trasporto in Italia non è dei più rosei: negli ultimi 10 anni lo Stato ha perso 105 milioni di euro di mancato gettito fiscale, i costruttori circa un miliardo e mezzo di fatturato e l'occupazione del settore ha visto perdere 135.000 posti di lavoro, senza contare l'indotto. Sono tante le piccole imprese che hanno chiuso i battenti, mentre diverse aziende medio-grandi che invece sono state delocalizzate, si legge nella nota. Le associazioni, rimarcando anche i dati non incoraggianti sul piano di sicurezza e impatto per l'ambiente a causa del parco circolante vecchio, identificano le cause di questo trend negativo in pressione fiscale, costi di gestione (carburanti e lavoro), arretratezza infrastrutturale e dei servizi, complessità della burocrazia.

Ciò che non è stato fatto

Anfia, Federauto e Unrae ricordano che, nonostante le numerose richieste da parte del settore dei trasporti di avere maggiore attenzione a una politica del trasporto e della logistica che promuova il rinnovo del parco circolante: - non è stata approvata la proposta, presentata nel corso dell'esame della Legge di Bilancio 2019, intesa a creare il fondo di 50 milioni destinati ad incentivare la rottamazione dei veicoli più datati; - il Superammortamento, strumento molto utile per incentivare il rinnovo del parco dei mezzi strumentali alle attività produttive e commerciali, non è stato rinnovato; - i veicoli industriali non vengono presi in considerazione nell'Iperammortamento, nonostante l'alto livello di innovazione tecnologica a bordo, sia in termini di automazione che di connettività; - non si è ancora avviato l'iter approvativo dei Decreti Attuativi necessari a ripartire il nuovo Fondo Autotrasporto stanziato dalla Legge di Bilancio 2019, ridotto a poco meno di 350 milioni; - conseguentemente, non è stato fatto ancora nulla per il rinnovo del Fondo Investimenti riservato al rinnovo del parco circolante dei mezzi industriali.

Le richieste delle associazioni

Alla luce di ciò, le associazioni ritengono indispensabile adottare rapidamente i decreti attuativi per il riparto del Fondo complessivo, oltre ad accelerare un processo di stabilizzazione del sistema, causa assenza di misure strategiche e di investimenti, ed attivare misure che in altri Paesi sono già consolidate per incentivare il rinnovo del parco veicoli nell'ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza. Per tutti questi motivi Anfia, Federauto e Unrae, che sottolineano la necessità di passare subito ai fatti, chiedono un incontro immediato al ministro dei Trasporti Toninelli allo scopo di definire quanto prima una politica che garantisca lo sviluppo efficiente, sicuro e sostenibile dell'autotrasporto in Italia, e di delineare un piano di sviluppo che comporti l'uso integrato delle diverse soluzioni di logistica e relative modalità di trasporto. [post_title] => Autotrasporto italiano: Anfia, Federauto e Unrae chiedono incontro col ministro Toninelli [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => autotrasporto-italiano-anfia-federauto-e-unrae-chiedono-incontro-col-ministro-toninelli [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-02-07 10:59:13 [post_modified_gmt] => 2019-02-07 09:59:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=598006 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Autotrasporto italiano: Anfia, Federauto e Unrae chiedono incontro col ministro Toninelli

Per definire una strategia di rilancio del settore

Le associazioni rappresentanti dell'autotrasporto in Italia rivolgono un appello al ministro dei Trasporti Toninelli chiedendo un incontro immediato per definire l'attuazione di concrete misure di rilancio di un settore in difficoltà.
Autotrasporto italiano: Anfia, Federauto e Unrae chiedono incontro col ministro Toninelli

Anfia, Federauto e Unrae, associazioni rappresentanti la filiera industriale e commerciale dei veicoli pesanti, lanciano un appello al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, chiedendo un incontro immediato per il rilancio di un settore in difficoltà.

Lo scenario complicato dell’autotrasporto in Italia

Come sottolineato nel comunicato diffuso da Anfia, Federauto e Unrae, lo scenario del settore del trasporto in Italia non è dei più rosei: negli ultimi 10 anni lo Stato ha perso 105 milioni di euro di mancato gettito fiscale, i costruttori circa un miliardo e mezzo di fatturato e l’occupazione del settore ha visto perdere 135.000 posti di lavoro, senza contare l’indotto. Sono tante le piccole imprese che hanno chiuso i battenti, mentre diverse aziende medio-grandi che invece sono state delocalizzate, si legge nella nota. Le associazioni, rimarcando anche i dati non incoraggianti sul piano di sicurezza e impatto per l’ambiente a causa del parco circolante vecchio, identificano le cause di questo trend negativo in pressione fiscale, costi di gestione (carburanti e lavoro), arretratezza infrastrutturale e dei servizi, complessità della burocrazia.

Ciò che non è stato fatto

Anfia, Federauto e Unrae ricordano che, nonostante le numerose richieste da parte del settore dei trasporti di avere maggiore attenzione a una politica del trasporto e della logistica che promuova il rinnovo del parco circolante:

– non è stata approvata la proposta, presentata nel corso dell’esame della Legge di Bilancio 2019, intesa a creare il fondo di 50 milioni destinati ad incentivare la rottamazione dei veicoli più datati;
– il Superammortamento, strumento molto utile per incentivare il rinnovo del parco dei mezzi strumentali alle attività produttive e commerciali, non è stato rinnovato;
– i veicoli industriali non vengono presi in considerazione nell’Iperammortamento, nonostante l’alto livello di innovazione tecnologica a bordo, sia in termini di automazione che di connettività;
– non si è ancora avviato l’iter approvativo dei Decreti Attuativi necessari a ripartire il nuovo Fondo Autotrasporto stanziato dalla Legge di Bilancio 2019, ridotto a poco meno di 350 milioni;
– conseguentemente, non è stato fatto ancora nulla per il rinnovo del Fondo Investimenti riservato al rinnovo del parco circolante dei mezzi industriali.

Le richieste delle associazioni

Alla luce di ciò, le associazioni ritengono indispensabile adottare rapidamente i decreti attuativi per il riparto del Fondo complessivo, oltre ad accelerare un processo di stabilizzazione del sistema, causa assenza di misure strategiche e di investimenti, ed attivare misure che in altri Paesi sono già consolidate per incentivare il rinnovo del parco veicoli nell’ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza.

Per tutti questi motivi Anfia, Federauto e Unrae, che sottolineano la necessità di passare subito ai fatti, chiedono un incontro immediato al ministro dei Trasporti Toninelli allo scopo di definire quanto prima una politica che garantisca lo sviluppo efficiente, sicuro e sostenibile dell’autotrasporto in Italia, e di delineare un piano di sviluppo che comporti l’uso integrato delle diverse soluzioni di logistica e relative modalità di trasporto.

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