Auto a GPL: pro e contro rispetto a benzina e diesel

Analizziamo vantaggi e svantaggi dell'installazione di un impianto a GPL

Ecco un elenco di fattori da considerare quando si sceglie di installare un impianto a GPL sulla propria auto
Auto a GPL: pro e contro rispetto a benzina e diesel

In Italia il costo dei carburanti è sempre stato un problema piuttosto sentito, tanto da stimolare la creatività di ingegneri ed inventori, che sono arrivati a proporre addirittura auto alimentate ad aria compressa. Queste soluzioni non hanno avuto nessun seguito, oggi per poter ridurre i costi per gli spostamenti quotidiani una soluzione concreta è l’installazione di un impianto a GPL o a metano. Analizziamo ora quali sono i pro e i contro nell’adottare un impianto a GPL.

Cos’è il GPL: caratteristiche e prestazioni

GPL significa gas di petrolio liquefatto, ed è una miscela composta prevalentemente da butano e propano che viene conservata compressa allo stato liquido nel serbatoio installato sull’auto. La scelta di conservarlo liquido ed in pressione serve per poterne immagazzinare una maggior quantità, aumentando così l’autonomia dell’auto. I valori standard sono nell’ordine di tre-quattrocento chilometri con un pieno, valore certamente ridotto rispetto a benzina o diesel ma che permette comunque di muoversi piuttosto tranquillamente. In Italia sono presenti molti distributori, circa 4000, ma bisogna tenere in considerazione che non è possibile fare rifornimento da soli ma serve l’addetto. Un altro aspetto da considerare è l’ingombro della bombola per il GPL, in passato posizionata dietro i sedili posteriori, che attualmente viene quasi sempre sistemata al posto della ruota di scorta, utilizzando un serbatoio toroidale. In questo caso è quindi necessario tenere l’eventuale ruota di scorta nel bagagliaio, sempre ben fissata, oppure optare per un kit di riparazione dei pneumatici da tenere a bordo e utilizzare nel caso di una foratura.

GPL: ecologia e risparmio garantiti

L’aspetto sicuramente più importante correlato a questo tipo di alimentazione è quello economico, infatti con un costo del GPL pari a circa 60 centesimi di euro al litro, il risparmio è assicurato. Le percorrenze con un litro di questo carburante sono leggermente inferiori a quelle con un litro di benzina, ma il guadagno economico rimane comunque elevato. Confrontando i costi con un’auto diesel, possiamo quantificare un risparmio finale di circa il 20%. C’è un vantaggio anche sul bollo auto, con riduzioni anche pari all’importo totale, che variano da Regione a Regione. Sul piano delle prestazioni i moderni impianti a più iniettori consentono poi risultati praticamente identici sia che l’auto venga alimentata a GPL che a benzina.

Circolare sempre evitando i blocchi

Un altro aspetto importante è sicuramente legato alla possibilità di poter circolare anche in presenza di blocchi alla circolazione. Ciò è dovuto al fatto che la combustione del GPL è più pulita e meno inquinante rispetto a quella della benzina e del gasolio, generando quindi meno emissioni. Un aspetto a volte negativo per questo tipo di alimentazione è legato all’affidabilità della vettura. In alcuni casi, infatti, l’uso del GPL può provocare danni al motore, soprattutto nella testata su valvole e relative sedi. Questo fenomeno è legato alla natura stessa del GPL, in quanto quando viene iniettato nel motore è in forma gassosa, non liquida come la benzina. Ciò porta ad avere temperature maggiori nelle camere di combustione perché non avviene l’evaporazione del carburante, fenomeno che sottrae grandi quantità di calore e “raffredda” dall’interno il motore e la testata.

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