WP_Post Object ( [ID] => 598810 [post_author] => 58 [post_date] => 2019-02-13 16:24:17 [post_date_gmt] => 2019-02-13 15:24:17 [post_content] => La nuova Skoda Kodiaq RS introduce un nuovo modo di pensare ai SUV, la classica vettura spaziosa e confortevole che negli ultimi anni ha letteralmente saturato il mercato di modelli e versioni. Si parla di sportività razionale, grazie alla sapiente conciliazione di 3 diversi concetti, apparentemente distanti, quasi agli antipodi, che uniti sotto al marchio Skoda riescono a trovare la loro ragione d'esistere. Suv, sportivo, ma diesel.

Skoda Kodiaq RS, come cambia fuori

All'esterno la nuova Skoda Kodiaq RS non varia in modo sostanziale, ma riceve piccoli accorgimenti che ne esaltano il look rendendo il grosso SUV ceco più sportiveggiante e accattivante. Le dimensioni non variano, con 4 metri e 70 cm di lunghezza, 1 metro e 88 cm di larghezza per 1,65 metri di altezza. Troviamo nel frontale un paraurti ridisegnato, con inserti neri e una nuova calandra centrale rifinita in nero lucido che ingloba al centro il radar per il Cruise Control Adattivo e i sensori di prossimità. I fari sfoggiano la tecnologia Full-Led di serie, con abbaglianti automatici per assicurare sempre il massimo della visibilità in ogni condizione. Spostando lo sguardo sulla fiancata si viene catturati dalle enormi ruote da 20", marchiate Continental, dal design sportivo grazie alla tonalità bicolore e alle pinze rosse che accentuano l'aspetto vivace del SUV ceco. Le modanature del giroporta, montanti, specchietti e barre del tetto sono rifinite in nero lucido, creando quasi un tutt'uno con le superfici vetrate scure nel retro. Nel posteriore poi, ricompare la striscia catarifrangente che già abbiamo incontrato sulla Skoda Octavia RS, tratto stilistico che conferisce un aspetto più largo alla vettura, sormontata dai gruppi ottici anch'essi dotati di tecnologia LED. Nella parte inferiore spuntano i doppi scarichi, veri, annegati nel piccolo estrattore nero che si inserisce all'interno di un paraurti rivisto e specifico per questa versione della Skoda Kodiaq. Parlando dei terminali, citiamo anche il sistema Dynamic Sound Boost, che amplifica le tonalità di scarico grazie ad un attuatore che, in collaborazione con una centralina dedicata, riproduce un sound di scarico più intenso se impostata la modalità 'Sport' dal menù della vettura.

Skoda Kodiaq RS, iniezione di sportività all'interno

L'interno riceve un particolare trattamento dedicato, partendo soprattutto dalle sedute che regalano un notevole colpo d'occhio non appena ci si introduce nell'abitacolo. Skoda offre di serie su questa versione dei bellissimi sedili sportivi con poggiatesta integrato rifiniti in pelle, Alcantara e finiture in simil carbonio che assicurano un notevole innalzamento della qualità percepita. Il nuovo logo RS rosso e le cuciture a contrasto concludono l'opera, richiamando anche altri dettagli sportivi nell'abitacolo come la pelle del cambio o il pannello portiera, realizzato anch'esso in Alcantara e con cuciture a contrasto rosse. Il volante, dall'ottima ergonomia, presenta un design a tre razze sportivo, con dettagli rossi e il logo RS impresso nella parte inferiore. Il resto della plancia non varia in modo significativo ma si ritrovano alcuni dettagli sportivi come le finiture in simil carbonio. Tra i vari accessori che possiamo trovare di serie su questa versione citiamo i sedili anteriori a regolazione elettronica, il Virtual Cockpit di derivazione Volkswagen da 10,2", il sistema multimediale touch Amundsen da 8" compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, che assicura una connettività totale con gli smartphone, clima automatico e molto altro. Lo spazio, ovviamente non manca, con 2 metri e 79 di passo si viaggia comodamente in 5 o 7 (con circa 1000 euro di sovrapprezzo). La grande versatilità di questa vettura si manifesta anche attraverso l'enorme capienza del bagagliaio che spazia da un minimo di 835 litri fino ad un massimo di oltre 2000 litri con i sedili abbattuti, mentre con la terza fila di sedili alzata lo spazio si ferma a 230 litri.

Il 2.0 BiTDI da 240 CV e 500 Nm 'neutralizza' il peso della Kodiaq RS

Ebbene si, questo propulsore è subito riuscito a convincermi grazie alla sua istantanea e lineare ondata di coppia che, da circa 1600 giri/min ci accompagna fino quasi alla linea rossa posizionata a 6000 giri/min. E' sviluppato su una piattaforma modulare per propulsori diesel chiamata EA288, introdotta nel 2012. Risulta essere il propulsore diesel più potente mai montato su una vettura Skoda e, grazie alla sua doppia sovralimentazione, riesce a fornire delle prestazioni davvero interessanti. Per snocciolare qualche dato, lo 0-100 è coperto in 6,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 221 km/h. Tutto ciò è reso possibile grazie alla disposizione in fase di due turbocompressori: uno ad alta pressione che lavora ai bassi regimi, dotato di turbina e girante piccola, con regolazione elettronica dell'inclinazione delle palette, mentre il secondo, di dimensioni maggiori, lavora ad alti regimi a bassa inerzia, con una girante maggiore capace di raggiungere pressioni di sovralimentazione massime di circa 3,8 bar. Nella zona bassa del contagiri i due sistemi lavorano in modo integrato, il compressore più piccolo pre-comprime l'aria che giunge nella turbina più grande, la quale si occupa di comprimere l'aria per via principale. Agli alti regimi la compressione è affidata alla sola turbina a bassa inerzia, quella più grande, lavorando quindi in modalità monostadio e assicurando una spinta corposa fino a circa 5000 giri/min. All'atto pratico, il propulsore regala una sorprendente vivacità, risulta essere davvero reattivo alla pressione del pedale del gas e presenta un'erogazione lineare lungo tutto l'arco dei giri, perdendo di fiato solamente oltre i 5000 giri/min, come è normale che sia in questi casi. Turbo lag ridottissimo e riserva di coppia in qualsiasi situazione: in 4a marcia, in salita, con aria condizionata accesa e a 50 km/h, basta premere metà pedale del gas per schizzare in avanti, considerando anche gli oltre 1890 kg di massa.

Skoda Kodiaq RS e quella dinamica di guida che non ti aspetti

Devo ammettere che sono rimasto davvero sorpreso quando ho deciso di togliere l'ESP, inserire la modalità 'Sport' dal Drive Mode Select e mi son lanciato nel primo tornate che ho incontrato lungo il percorso. L'assetto a controllo elettronico DCC (Dynamic Chassis Control) si è irrigidito, lo sterzo è diventato più corposo e diretto, il sound del Dynamic Sound Boost si è fatto più incisivo e l'avantreno mi ha tirato con vigore verso l'interno curva. Non mi aspettavo di certo una risposta del genere dalla Kodiaq RS, quindi ho deciso di capire fino a dove sarebbe riuscita ad arrivare. Mi ci son voluti svariati km per cercare di saggiare i limiti di un progetto davvero ben riuscito, basato sulla sofisticata piattaforma modulare MQB che possiamo ritrovare anche su una più tradizionale Volkswagen Golf. Il telaio risulta essere davvero solido e compatto, non si percepiscono in modo significativo le quasi 2 tonnellate della vettura anzi, grazie ad un rollio relativamente contenuto e ad un'agilità inaspettata, la Skoda Kodiaq RS riesce a far divertire assicurando sempre un grande margine di sicurezza e di controllo, rimanendo sempre molto confidenziale e comprensibile nelle sue movenze. Il cambio automatico DSG doppia frizione a 7 rapporti riesce a selezionare sempre la marcia adeguata ad ogni situazione, mentre un differenziale HALDEX ripartisce in modo efficiente e immediato la trazione tra l'avantreno e il retrotreno, attraverso una frizione multidisco a bagno d'olio a controllo elettronico. Non si lancerà sicuramente in sovrasterzi di potenza ma, se si dovesse erroneamente dare gas a centro curva prima del dovuto, si sentirebbe l'input di spinta dal retro, quanto basta per correggere la traiettoria, assicurare maggior trazione e aiutarci nell'uscire in fretta dalla curva. La stessa confidenza e semplicità di utilizzo è stata riscontrata anche in fase di rilascio a metà curva: togliendo totalmente il gas in pieno appoggio, il retrotreno perde di trazione scivolando leggermente verso l'esterno, aiutandoci a chiudere la traiettoria facilitando la direzionalità in uscita, per la quale basta una semplice correzione in controsterzo. Anche in inserimento l'incisività mi è parsa davvero ottima: per evitare il leggero sottosterzo basta caricare adeguatamente l'avantreno con una frenata decisa e lo sterzo imposterà fedelmente la traiettoria desiderata. Probabilmente non dei più comunicativi sul mercato, risultando abbastanza filtrato e più votato al comfort, però gode di una buona direzionalità e non presenta praticamente alcun gioco o zona morta. Anche la frenata mi è sembrata all'altezza della tipologia di vettura: di certo nessuna pretesa sportiva, ma in linea con le prestazioni e le possibilità di utilizzo della Skoda Kodiaq RS. L'impianto frenante è stato maggiorato (dischi da 340mm all'anteriore e 310mm al posteriore) e la differenza si sente, assicurando un arresto immediato e superiore a quello di un'auto tradizionale. Tuttavia, a seguito di un utilizzo abbastanza intenso e stressante, il pedale ha leggermente allungato la sua corsa e la frenata si è fatta meno incisiva, ad ogni modo a livello della tipologia di auto.

La doppia anima della Skoda Kodiaq RS

Il marchio ceco ci ha sempre abituato a ritrovare sui suoi modelli delle scelte tecniche e ingegneristiche altamente pratiche e davvero funzionali, oltre a rispecchiare all'interno di tutta la sua offerta, dei veicoli mai banali, ma pratici e con delle funzioni ben precise. Non a caso lo slogan pubblicitario, nonché motto del marchio risulta essere "Simply Clever". Lo stesso quindi vale anche per la nuova Skoda Kodiaq RS, un veicolo apparentemente contraddittorio, che ricerca la sportività attraverso un propulsore diesel e su una tipologia di carrozzeria che, stando alla regola, poco si sposa con le finalità sportive. Eppure dopo una giornata in sua compagnia sono rimasto piacevolmente sorpreso dall'estrema praticità che quest'auto riesce ad inscenare. Cinica e affilata quanto basta quando le si richiede una guida sportiva, ma confortevole e perfetta compagna di viaggio quando bisogna, ad esempio, intraprendere una gita fuori porta con la propria famiglia. Che siate in 3 o più non c'è alcun problema per lei, saprà accogliervi perfettamente nel suo 'monolocale viaggiante', con sedute comode, tanto spazio e un'infinità di vani porta oggetti comodissimi nei lunghi viaggi. Selezionando la modalità di guida 'Comfort' l'assetto diventa più morbido e riesce a digerire qualsiasi buca nonostante le ruote da 20" e la spalla ribassata, lo sterzo risulta meno diretto, il pedale del gas diventa più docile e il sound dello scarico si affievolisce, rendendo piacevole e silenzioso qualsiasi spostamento. Il DSG snocciolerà tutte e 7 le marce a sua disposizione in modo soffice ed attenuato, trasformando tutti e 500 i Nm del propulsore in un movimento fluido e costante. L'insonorizzazione è di ottimo livello, anche in autostrada a velocità sostenute si percepirà un leggero sibilo proveniente dagli specchietti esterni, ma sicuramente in linea con vetture di gamma anche superiore.

Skoda Kodiaq RS: costi e consumi

Considerando la lunga lista di optional che Skoda offre di serie sulla nuova Kodiaq RS, 48.900 euro risultano essere una cifra adeguata, senza contare un propulsore diesel davvero all'avanguardia dal punto di vista ingegneristico e tecnologico. Molte sono infatti le soluzioni presenti per massimizzare l'efficienza, riducendo i consumi e le emissioni. Ovviamente omologato come Euro 6d - Temp, la casa dichiara un valore di emissioni di CO2 compreso tra 200 e 216 g/km, e un consumo di circa 13,5 km/l. Nelle poche ore in compagnia della Kodiaq RS non sono riuscito a farmi un'idea precisa e certa sui consumi ma, senza rispiarmi troppo con il pedale, la strumentazione segnava delle percorrenze in un ciclo misto di circa 11,5 km al litro. Penso risulti essere un valore decisamente positivo considerando le prestazioni e la massa complessiva della vettura. La nuova Skoda Kodiaq RS è già disponibile in concessionario da Febbraio 2019. [post_title] => Skoda Kodiaq RS: il SUV diesel per papà sportivi [VIDEO TEST DRVIE ] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => skoda-kodiaq-rs-il-suv-diesel-per-papa-sportivi-video-test-drvie [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-02-14 01:11:40 [post_modified_gmt] => 2019-02-14 00:11:40 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=598810 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Skoda Kodiaq RS: il SUV diesel per papà sportivi [VIDEO TEST DRVIE ]

Sportiveggiante, ben accessoriata e con spazio da vendere, a partire da 48.900 euro

La nuova Skoda Kodiaq RS trasforma il voluminoso SUV ceco in un multispazio davvero agile, divertente da guidare e ampiamente accessoriato per offrire qualsiasi tipo di comfort a chi ricerca un pizzico di vena sportiva per la propria auto da famiglia.

La nuova Skoda Kodiaq RS introduce un nuovo modo di pensare ai SUV, la classica vettura spaziosa e confortevole che negli ultimi anni ha letteralmente saturato il mercato di modelli e versioni. Si parla di sportività razionale, grazie alla sapiente conciliazione di 3 diversi concetti, apparentemente distanti, quasi agli antipodi, che uniti sotto al marchio Skoda riescono a trovare la loro ragione d’esistere. Suv, sportivo, ma diesel.

Skoda Kodiaq RS, come cambia fuori


All’esterno la nuova Skoda Kodiaq RS non varia in modo sostanziale, ma riceve piccoli accorgimenti che ne esaltano il look rendendo il grosso SUV ceco più sportiveggiante e accattivante. Le dimensioni non variano, con 4 metri e 70 cm di lunghezza, 1 metro e 88 cm di larghezza per 1,65 metri di altezza. Troviamo nel frontale un paraurti ridisegnato, con inserti neri e una nuova calandra centrale rifinita in nero lucido che ingloba al centro il radar per il Cruise Control Adattivo e i sensori di prossimità. I fari sfoggiano la tecnologia Full-Led di serie, con abbaglianti automatici per assicurare sempre il massimo della visibilità in ogni condizione. Spostando lo sguardo sulla fiancata si viene catturati dalle enormi ruote da 20″, marchiate Continental, dal design sportivo grazie alla tonalità bicolore e alle pinze rosse che accentuano l’aspetto vivace del SUV ceco. Le modanature del giroporta, montanti, specchietti e barre del tetto sono rifinite in nero lucido, creando quasi un tutt’uno con le superfici vetrate scure nel retro. Nel posteriore poi, ricompare la striscia catarifrangente che già abbiamo incontrato sulla Skoda Octavia RS, tratto stilistico che conferisce un aspetto più largo alla vettura, sormontata dai gruppi ottici anch’essi dotati di tecnologia LED. Nella parte inferiore spuntano i doppi scarichi, veri, annegati nel piccolo estrattore nero che si inserisce all’interno di un paraurti rivisto e specifico per questa versione della Skoda Kodiaq. Parlando dei terminali, citiamo anche il sistema Dynamic Sound Boost, che amplifica le tonalità di scarico grazie ad un attuatore che, in collaborazione con una centralina dedicata, riproduce un sound di scarico più intenso se impostata la modalità ‘Sport‘ dal menù della vettura.

Skoda Kodiaq RS, iniezione di sportività all’interno


L’interno riceve un particolare trattamento dedicato, partendo soprattutto dalle sedute che regalano un notevole colpo d’occhio non appena ci si introduce nell’abitacolo. Skoda offre di serie su questa versione dei bellissimi sedili sportivi con poggiatesta integrato rifiniti in pelle, Alcantara e finiture in simil carbonio che assicurano un notevole innalzamento della qualità percepita. Il nuovo logo RS rosso e le cuciture a contrasto concludono l’opera, richiamando anche altri dettagli sportivi nell’abitacolo come la pelle del cambio o il pannello portiera, realizzato anch’esso in Alcantara e con cuciture a contrasto rosse. Il volante, dall’ottima ergonomia, presenta un design a tre razze sportivo, con dettagli rossi e il logo RS impresso nella parte inferiore. Il resto della plancia non varia in modo significativo ma si ritrovano alcuni dettagli sportivi come le finiture in simil carbonio. Tra i vari accessori che possiamo trovare di serie su questa versione citiamo i sedili anteriori a regolazione elettronica, il Virtual Cockpit di derivazione Volkswagen da 10,2″, il sistema multimediale touch Amundsen da 8″ compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, che assicura una connettività totale con gli smartphone, clima automatico e molto altro. Lo spazio, ovviamente non manca, con 2 metri e 79 di passo si viaggia comodamente in 5 o 7 (con circa 1000 euro di sovrapprezzo). La grande versatilità di questa vettura si manifesta anche attraverso l’enorme capienza del bagagliaio che spazia da un minimo di 835 litri fino ad un massimo di oltre 2000 litri con i sedili abbattuti, mentre con la terza fila di sedili alzata lo spazio si ferma a 230 litri.

Il 2.0 BiTDI da 240 CV e 500 Nm ‘neutralizza’ il peso della Kodiaq RS


Ebbene si, questo propulsore è subito riuscito a convincermi grazie alla sua istantanea e lineare ondata di coppia che, da circa 1600 giri/min ci accompagna fino quasi alla linea rossa posizionata a 6000 giri/min. E’ sviluppato su una piattaforma modulare per propulsori diesel chiamata EA288, introdotta nel 2012. Risulta essere il propulsore diesel più potente mai montato su una vettura Skoda e, grazie alla sua doppia sovralimentazione, riesce a fornire delle prestazioni davvero interessanti. Per snocciolare qualche dato, lo 0-100 è coperto in 6,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 221 km/h. Tutto ciò è reso possibile grazie alla disposizione in fase di due turbocompressori: uno ad alta pressione che lavora ai bassi regimi, dotato di turbina e girante piccola, con regolazione elettronica dell’inclinazione delle palette, mentre il secondo, di dimensioni maggiori, lavora ad alti regimi a bassa inerzia, con una girante maggiore capace di raggiungere pressioni di sovralimentazione massime di circa 3,8 bar. Nella zona bassa del contagiri i due sistemi lavorano in modo integrato, il compressore più piccolo pre-comprime l’aria che giunge nella turbina più grande, la quale si occupa di comprimere l’aria per via principale. Agli alti regimi la compressione è affidata alla sola turbina a bassa inerzia, quella più grande, lavorando quindi in modalità monostadio e assicurando una spinta corposa fino a circa 5000 giri/min. All’atto pratico, il propulsore regala una sorprendente vivacità, risulta essere davvero reattivo alla pressione del pedale del gas e presenta un’erogazione lineare lungo tutto l’arco dei giri, perdendo di fiato solamente oltre i 5000 giri/min, come è normale che sia in questi casi. Turbo lag ridottissimo e riserva di coppia in qualsiasi situazione: in 4a marcia, in salita, con aria condizionata accesa e a 50 km/h, basta premere metà pedale del gas per schizzare in avanti, considerando anche gli oltre 1890 kg di massa.

Skoda Kodiaq RS e quella dinamica di guida che non ti aspetti


Devo ammettere che sono rimasto davvero sorpreso quando ho deciso di togliere l’ESP, inserire la modalità ‘Sport‘ dal Drive Mode Select e mi son lanciato nel primo tornate che ho incontrato lungo il percorso. L’assetto a controllo elettronico DCC (Dynamic Chassis Control) si è irrigidito, lo sterzo è diventato più corposo e diretto, il sound del Dynamic Sound Boost si è fatto più incisivo e l’avantreno mi ha tirato con vigore verso l’interno curva. Non mi aspettavo di certo una risposta del genere dalla Kodiaq RS, quindi ho deciso di capire fino a dove sarebbe riuscita ad arrivare. Mi ci son voluti svariati km per cercare di saggiare i limiti di un progetto davvero ben riuscito, basato sulla sofisticata piattaforma modulare MQB che possiamo ritrovare anche su una più tradizionale Volkswagen Golf. Il telaio risulta essere davvero solido e compatto, non si percepiscono in modo significativo le quasi 2 tonnellate della vettura anzi, grazie ad un rollio relativamente contenuto e ad un’agilità inaspettata, la Skoda Kodiaq RS riesce a far divertire assicurando sempre un grande margine di sicurezza e di controllo, rimanendo sempre molto confidenziale e comprensibile nelle sue movenze. Il cambio automatico DSG doppia frizione a 7 rapporti riesce a selezionare sempre la marcia adeguata ad ogni situazione, mentre un differenziale HALDEX ripartisce in modo efficiente e immediato la trazione tra l’avantreno e il retrotreno, attraverso una frizione multidisco a bagno d’olio a controllo elettronico. Non si lancerà sicuramente in sovrasterzi di potenza ma, se si dovesse erroneamente dare gas a centro curva prima del dovuto, si sentirebbe l’input di spinta dal retro, quanto basta per correggere la traiettoria, assicurare maggior trazione e aiutarci nell’uscire in fretta dalla curva.

La stessa confidenza e semplicità di utilizzo è stata riscontrata anche in fase di rilascio a metà curva: togliendo totalmente il gas in pieno appoggio, il retrotreno perde di trazione scivolando leggermente verso l’esterno, aiutandoci a chiudere la traiettoria facilitando la direzionalità in uscita, per la quale basta una semplice correzione in controsterzo. Anche in inserimento l’incisività mi è parsa davvero ottima: per evitare il leggero sottosterzo basta caricare adeguatamente l’avantreno con una frenata decisa e lo sterzo imposterà fedelmente la traiettoria desiderata. Probabilmente non dei più comunicativi sul mercato, risultando abbastanza filtrato e più votato al comfort, però gode di una buona direzionalità e non presenta praticamente alcun gioco o zona morta. Anche la frenata mi è sembrata all’altezza della tipologia di vettura: di certo nessuna pretesa sportiva, ma in linea con le prestazioni e le possibilità di utilizzo della Skoda Kodiaq RS. L’impianto frenante è stato maggiorato (dischi da 340mm all’anteriore e 310mm al posteriore) e la differenza si sente, assicurando un arresto immediato e superiore a quello di un’auto tradizionale. Tuttavia, a seguito di un utilizzo abbastanza intenso e stressante, il pedale ha leggermente allungato la sua corsa e la frenata si è fatta meno incisiva, ad ogni modo a livello della tipologia di auto.

La doppia anima della Skoda Kodiaq RS


Il marchio ceco ci ha sempre abituato a ritrovare sui suoi modelli delle scelte tecniche e ingegneristiche altamente pratiche e davvero funzionali, oltre a rispecchiare all’interno di tutta la sua offerta, dei veicoli mai banali, ma pratici e con delle funzioni ben precise. Non a caso lo slogan pubblicitario, nonché motto del marchio risulta essere “Simply Clever“. Lo stesso quindi vale anche per la nuova Skoda Kodiaq RS, un veicolo apparentemente contraddittorio, che ricerca la sportività attraverso un propulsore diesel e su una tipologia di carrozzeria che, stando alla regola, poco si sposa con le finalità sportive. Eppure dopo una giornata in sua compagnia sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’estrema praticità che quest’auto riesce ad inscenare. Cinica e affilata quanto basta quando le si richiede una guida sportiva, ma confortevole e perfetta compagna di viaggio quando bisogna, ad esempio, intraprendere una gita fuori porta con la propria famiglia. Che siate in 3 o più non c’è alcun problema per lei, saprà accogliervi perfettamente nel suo ‘monolocale viaggiante’, con sedute comode, tanto spazio e un’infinità di vani porta oggetti comodissimi nei lunghi viaggi. Selezionando la modalità di guida ‘Comfort‘ l’assetto diventa più morbido e riesce a digerire qualsiasi buca nonostante le ruote da 20″ e la spalla ribassata, lo sterzo risulta meno diretto, il pedale del gas diventa più docile e il sound dello scarico si affievolisce, rendendo piacevole e silenzioso qualsiasi spostamento. Il DSG snocciolerà tutte e 7 le marce a sua disposizione in modo soffice ed attenuato, trasformando tutti e 500 i Nm del propulsore in un movimento fluido e costante. L’insonorizzazione è di ottimo livello, anche in autostrada a velocità sostenute si percepirà un leggero sibilo proveniente dagli specchietti esterni, ma sicuramente in linea con vetture di gamma anche superiore.

Skoda Kodiaq RS: costi e consumi

Considerando la lunga lista di optional che Skoda offre di serie sulla nuova Kodiaq RS, 48.900 euro risultano essere una cifra adeguata, senza contare un propulsore diesel davvero all’avanguardia dal punto di vista ingegneristico e tecnologico. Molte sono infatti le soluzioni presenti per massimizzare l’efficienza, riducendo i consumi e le emissioni. Ovviamente omologato come Euro 6d – Temp, la casa dichiara un valore di emissioni di CO2 compreso tra 200 e 216 g/km, e un consumo di circa 13,5 km/l. Nelle poche ore in compagnia della Kodiaq RS non sono riuscito a farmi un’idea precisa e certa sui consumi ma, senza rispiarmi troppo con il pedale, la strumentazione segnava delle percorrenze in un ciclo misto di circa 11,5 km al litro. Penso risulti essere un valore decisamente positivo considerando le prestazioni e la massa complessiva della vettura. La nuova Skoda Kodiaq RS è già disponibile in concessionario da Febbraio 2019.

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