Auto in panne: come riavviare una vettura con la batteria a terra

Consigli pratici su come riavviare l'auto

Quando la batteria dell'auto si guasta possiamo comunque ripartire
Auto in panne: come riavviare una vettura con la batteria a terra

Le automobili moderne sono affidabili e sicure, possono percorrere migliaia di chilometri senza mai vedere un’officina o essere controllate. C’è però un componente in ogni auto tradizionale, quindi non di quelle elettriche o ibride in alcuni casi, che può smettere di funzionare improvvisamente e senza dare alcun segnale: la batteria. Questo elemento è fondamentale per far funzionare l’auto, in quanto fornisce l’energia necessaria a tutti i sistemi di bordo ed anche al motorino di avviamento. Nel caso in cui girando la chiave non si ha nessun segnale di vita dall’auto è comunque possibile farla avviare, utilizzando un’altro veicolo e dei cavi specifici oppure con una batteria ausiliaria chiamata avviatore booster.

Batteria dell’auto: dove sei?

Per prima cosa dobbiamo individuare la posizione della batteria, cosa semplice all’apparenza ma non nella pratica. Anni fa la posizione era quasi sempre nel vano motore anteriore, adesso può invece essere anche sotto i sedili anteriori, nel bagagliaio posteriore o in altri posti ed è quindi meglio consultare il libretto di uso e manutenzione della propria auto prima di cercarla invano. La batteria poi è avvolta in una copertura che può essere rigida oppure morbida, in modo da rimanere termicamente isolata per prolungarne appunto la durata. Trovata la batteria si può procedere o con un avviatore booster o con un’altra auto e con i cavi. Come prima cosa verificare il voltaggio della batteria e dell’avviatore, che deve essere lo stesso (per le auto è 12V mentre per i mezzi pesanti è 24V). A questo punto basta collegare correttamente il polo positivo “+” di colore rosso ed il polo negativo “-“ di colore nero della batteria al dispositivo e avviare l’auto. Quando l’auto è in moto andiamo poi a scollegare il booster e il lavoro è fatto.

Collegamento con i cavi: semplici regole per non fare danni

Se invece si ha a disposizione un’altra auto e dei cavi per il collegamento tra le due batterie bisogna prestare un po’ più di attenzione. Verificato anche qui il corretto voltaggio per procedere va collegato per primo il polo positivo “+” dell’auto scarica a quello positivo “+” dell’auto con la batteria carica utilizzando il cavo rosso, successivamente utilizzando quello nero va collegato il polo negativo “-” dell’auto funzionante con quello dell’auto in panne. A questo punto si mette in moto l’auto funzionante e poi si prova ad accendere quella in panne. Quando l’auto è in moto si scollegano i cavi procedendo in modo inverso a quando sono stati collegati, cioè partendo dal polo negativo dell’auto in panne. Se il veicolo non dovesse funzionare si può verificare intanto se il collegamento è ben fatto provando a muovere o a riposizionare i cavi e si può anche controllare se i cavi sono diventati molto caldi. Se questo succede significa che i cavi hanno una sezione di rame limitata, allora conviene lasciare collegate le due automobili per alcuni minuti e poi ritentare. Una cosa che va assolutamente evitata è spingere l’auto, sia perché è inutile ma soprattutto perché è dannoso per l’auto stessa.

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