WP_Post Object ( [ID] => 600653 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-02-15 16:36:00 [post_date_gmt] => 2019-02-15 15:36:00 [post_content] => Inquadrature in bianco e nero, colori saturi sempre più vivaci, fino all'intenso periodo più recente. Una sequela di immagini che racconta novanta anni di passione, sfide, emozioni legate alle Scuderia Ferrari, nell'adrenalinica lotta tra "garagisti" e costruttori in vari teatri della velocità internazionale. La nuova monoposto Ferrari SF90 rende omaggio proprio all'intensa storia del Cavallino Rampante.

Ali più ampie meccanica performante

Rispetto alla monoposto del 2018, la vettura presenta caratteristiche peculiari legate al nuovo regolamento, in particolare ali più ampie collegate a un'aerodinamica studiata in modo da massimizzare l'efficienza aerodinamica. La monoposto è basata su un telaio in fibra di carbonio e materiale composito a nido d’ape con il sistema di protezione halo, distinguibile dalla tinta scura contrastante come altri dettagli rispetto alla carrozzeria. La meccanica è composta da sospensioni anteriori a puntone con schema push-rod e posteriori a tirante, tipo pull-rod, mentre l'impianto frenante è costituito da dischi auto ventilanti in carbonio su tutte le ruote firmati Brembo e una soluzione di gestione elettronica dei freni posteriori. Segnalato anche un differenziale autobloccante a controllo idraulico. La monoposto presenta ruote OZ anteriori a posteriori da 13 pollici. L'alettone anteriore risulta più esteso per massimizzare il carico aerodinamico, lavorando assieme all'ala posteriore. Questa può coprire i due metri della carreggiata della monoposto e non si notano elementi verticali, mentre le bandelle appaiono più tradizionali, considerando le criticità della turbolenze in scia e in fase di sorpasso. Passando ai bargeboard, alla luce del regolamento, l’altezza limite risulta adesso di 350 millimetri dal "piano di riferimento". Più ampio il valore del peso consentito, da 733 chilogrammi a 743 kg totali. Un aumento di 10 kg e quello del pilota non deve risultare al di sotto degli 80 kg. Superiore anche il quantitativo di carburante disponibile da 105 a 110 kg. Il cofano che cela la parte propulsiva, poi, presenta un snorkel che ricorda quello notato sulla monoposto del 2016. La stessa Power Unit Ferrari 064, aggiornata per essere ancora più performante sotto il profilo dell'efficienza, è composta sempre da un motore 1.6 di architettura V6 turbo-compresso, associata a due motogeneratori MGU-K (Motor Generator Unit Kinetic) e MGU-H (Motor Generator Unit Heat). Unità legata a un cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retromarcia, gestito tramite comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico. L'ala posteriore, infine, rispetto a quella dello scorso anno risulta più alta di 70 millimetri, ora il dato ammonta a 870 rispetto al piano di riferimento, ma anche più larga sino a 1050 millimetri. In più saranno presenti una serie di luci all'altezza delle bandelle laterali, da quanto segnalato, più generose costituite da una doppia serie di LED simili a quelle presenti sui prototipi LMP1 ed LMP2 del campionato Endurance. Evoluto lo stesso sistema DRS (Drag Reduction System), in base alle misure regolamentari. Video: Ferrari [post_title] => Ferrari SF90: l'omaggio ai 90 anni della Scuderia del Cavallino Rampante [VIDEO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ferrari-sf90-lomaggio-ai-90-anni-della-scuderia-del-cavallino-rampante-video [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-02-18 11:29:11 [post_modified_gmt] => 2019-02-18 10:29:11 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=600653 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ferrari SF90: l’omaggio ai 90 anni della Scuderia del Cavallino Rampante [VIDEO]

Una sigla che celebra il leggendario reparto corse

Un filmato ricorda la lunga attività della Scuderia Ferrari, dagli inizi sino alle più recenti imprese sportive
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Inquadrature in bianco e nero, colori saturi sempre più vivaci, fino all’intenso periodo più recente. Una sequela di immagini che racconta novanta anni di passione, sfide, emozioni legate alle Scuderia Ferrari, nell’adrenalinica lotta tra “garagisti” e costruttori in vari teatri della velocità internazionale. La nuova monoposto Ferrari SF90 rende omaggio proprio all’intensa storia del Cavallino Rampante.

Ali più ampie meccanica performante

Rispetto alla monoposto del 2018, la vettura presenta caratteristiche peculiari legate al nuovo regolamento, in particolare ali più ampie collegate a un’aerodinamica studiata in modo da massimizzare l’efficienza aerodinamica. La monoposto è basata su un telaio in fibra di carbonio e materiale composito a nido d’ape con il sistema di protezione halo, distinguibile dalla tinta scura contrastante come altri dettagli rispetto alla carrozzeria. La meccanica è composta da sospensioni anteriori a puntone con schema push-rod e posteriori a tirante, tipo pull-rod, mentre l’impianto frenante è costituito da dischi auto ventilanti in carbonio su tutte le ruote firmati Brembo e una soluzione di gestione elettronica dei freni posteriori. Segnalato anche un differenziale autobloccante a controllo idraulico. La monoposto presenta ruote OZ anteriori a posteriori da 13 pollici.
L’alettone anteriore risulta più esteso per massimizzare il carico aerodinamico, lavorando assieme all’ala posteriore. Questa può coprire i due metri della carreggiata della monoposto e non si notano elementi verticali, mentre le bandelle appaiono più tradizionali, considerando le criticità della turbolenze in scia e in fase di sorpasso. Passando ai bargeboard, alla luce del regolamento, l’altezza limite risulta adesso di 350 millimetri dal “piano di riferimento”.
Più ampio il valore del peso consentito, da 733 chilogrammi a 743 kg totali. Un aumento di 10 kg e quello del pilota non deve risultare al di sotto degli 80 kg. Superiore anche il quantitativo di carburante disponibile da 105 a 110 kg. Il cofano che cela la parte propulsiva, poi, presenta un snorkel che ricorda quello notato sulla monoposto del 2016. La stessa Power Unit Ferrari 064, aggiornata per essere ancora più performante sotto il profilo dell’efficienza, è composta sempre da un motore 1.6 di architettura V6 turbo-compresso, associata a due motogeneratori MGU-K (Motor Generator Unit Kinetic) e MGU-H (Motor Generator Unit Heat). Unità legata a un cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retromarcia, gestito tramite comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico.
L’ala posteriore, infine, rispetto a quella dello scorso anno risulta più alta di 70 millimetri, ora il dato ammonta a 870 rispetto al piano di riferimento, ma anche più larga sino a 1050 millimetri. In più saranno presenti una serie di luci all’altezza delle bandelle laterali, da quanto segnalato, più generose costituite da una doppia serie di LED simili a quelle presenti sui prototipi LMP1 ed LMP2 del campionato Endurance. Evoluto lo stesso sistema DRS (Drag Reduction System), in base alle misure regolamentari.

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