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Le caratteristiche

Potrete trovare maggiori dettagli sulla specifica sezione del portale, all'interno di un

articolo dedicato

. Impostata secondo il regolamento della massima serie per la stagione 2019, la nuova SF90 è distinguibile soprattutto osservando le ali, sia quella anteriore, sia quella posteriore, nonché altre dedicate soluzioni. Sempre ibrida la parte propulsiva, precisamente la sesta generazione di un progetto intrapreso nel lontano 2014. Ritornando alle peculiarità distintive, l'alettone anteriore risulta più ampio fornendo maggior carico aerodinamico, in simbiosi con il lavoro dell'ala posteriore valutando l'andamento dei flussi. Un'ala più semplice stilisticamente, che può raggiungere i 2 metri coprendo l'intera carreggiata della monoposto. Non figurano più gli elementi verticali, così come le bandelle risultano più tradizionali, ridimensionando gli effetti critici in scia durante le fasi di sorpasso. Ridotti anche i margini di manovra sui fianchi, in particolari i funzionali bargeboard. Secondo il regolamento ora l’altezza limite dai 475 millimetri risulta di 350, tenendo presente il "piano di riferimento". Restando in questa zona figurano delle ruote OZ anteriori a posteriori da 13 pollici. Più ampio invece il valore del peso consentito, da 733 chilogrammi a 743 kg totali. Un aumento di 10 kg e quello del pilota non deve risultare al di sotto degli 80 kg. Superiore anche il quantitativo di carburante disponibile in gara da 105 a 110 kg, da quanto segnalato. Più affilato il cofano del motore con un snorkel geometricamente affine a quello della monoposto 2016. Al di sotto del cofano pulsa un'aggiornata versione della Power Unit Ferrari 064, costituita da un motore 1.6 V6 arricchito da turbocompressore e legato a due motogeneratori MGU-K (Motor Generator Unit Kinetic) e MGU-H (Motor Generator Unit Heat). Un sistema rafforzato dal punto di vista dell'efficienza complessiva, valutando le varie reazione di recupero energia, flusso dei fluidi e combustione termica. La potenza è gestita tramite un cambio longitudinale sviluppato da Ferrari a 8 marce oltre alla retromarcia, azionato tramite comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico per innesti fulminei. Tra gli aspetti interessanti, i tecnici si sono concentrati anche sulle dimensioni e il peso del pacco batteria riducendoli entrambi, ma sempre tenendo presente l'efficienza d'esercizio. La stessa ala posteriore risulta adesso diversa, rispetto alla passata stagione. Più alta di 70 millimetri, a quota 870 rispetto al piano di riferimento, oltre che più ampia sino a 1050 millimetri rispetto ai 950 della passata stagione. In particolare la monoposto sarà distinguibile anche per una serie di luci posteriori presenti all'altezza delle bandelle laterali, più ampie di cento millimetri, che forniscono indicazioni tramite una doppia serie di LED come sui prototipi LMP1 ed LMP2 del campionato Endurance. Affinato anche il sistema DRS (Drag Reduction System), sempre considerando il regolamento.

Meccanica della Ferrari SF90

La vettura è realizzata su un telaio in fibra di carbonio e materiale composito a nido d’ape a cui è congiunto un sistema di protezione halo, stavolta scuro e non verniciato in tinta con la vettura. Presenta sospensioni anteriori a puntone secondo lo schema push-rod e posteriori a tirante, ossia pull-rod. Tra le peculiarità figurano poi: un impianto frenante con sistemi a dischi auto ventilanti in carbonio Brembo e un dispositivo di controllo elettronico sui freni presenti nella zona retrostante, quindi un differenziale autobloccante a controllo idraulico, da quanto indicato. [post_title] => Ferrari SF90: presentata la nuova monoposto di Maranello [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ferrari-sf90-presentata-la-nuova-monoposto-di-maranello [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-02-15 13:06:01 [post_modified_gmt] => 2019-02-15 12:06:01 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=600464 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ferrari SF90: presentata la nuova monoposto di Maranello

Sigla di progetto 670

Introdotta la nuova vettura del Cavallino Rampante schierata nella stagione 2019 di Formula 1
Ferrari SF90: presentata la nuova monoposto di Maranello

Il colore rosso spicca totalmente. Non figura più il bianco sulla pinna dorsale, a differenza di diversi dettagli scuri distribuiti in più punti. Ferrari ha introdotto la nuova SF90, la sessantacinquesima monoposto della sua storia in Formula 1. Un percorso lunghissimo, affidata in questa stagione ai piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc.

Le caratteristiche

Potrete trovare maggiori dettagli sulla specifica sezione del portale, all’interno di un

articolo dedicato

. Impostata secondo il regolamento della massima serie per la stagione 2019, la nuova SF90 è distinguibile soprattutto osservando le ali, sia quella anteriore, sia quella posteriore, nonché altre dedicate soluzioni. Sempre ibrida la parte propulsiva, precisamente la sesta generazione di un progetto intrapreso nel lontano 2014.
Ritornando alle peculiarità distintive, l’alettone anteriore risulta più ampio fornendo maggior carico aerodinamico, in simbiosi con il lavoro dell’ala posteriore valutando l’andamento dei flussi. Un’ala più semplice stilisticamente, che può raggiungere i 2 metri coprendo l’intera carreggiata della monoposto. Non figurano più gli elementi verticali, così come le bandelle risultano più tradizionali, ridimensionando gli effetti critici in scia durante le fasi di sorpasso.
Ridotti anche i margini di manovra sui fianchi, in particolari i funzionali bargeboard. Secondo il regolamento ora l’altezza limite dai 475 millimetri risulta di 350, tenendo presente il “piano di riferimento”. Restando in questa zona figurano delle ruote OZ anteriori a posteriori da 13 pollici.
Più ampio invece il valore del peso consentito, da 733 chilogrammi a 743 kg totali. Un aumento di 10 kg e quello del pilota non deve risultare al di sotto degli 80 kg. Superiore anche il quantitativo di carburante disponibile in gara da 105 a 110 kg, da quanto segnalato.
Più affilato il cofano del motore con un snorkel geometricamente affine a quello della monoposto 2016. Al di sotto del cofano pulsa un’aggiornata versione della Power Unit Ferrari 064, costituita da un motore 1.6 V6 arricchito da turbocompressore e legato a due motogeneratori MGU-K (Motor Generator Unit Kinetic) e MGU-H (Motor Generator Unit Heat). Un sistema rafforzato dal punto di vista dell’efficienza complessiva, valutando le varie reazione di recupero energia, flusso dei fluidi e combustione termica. La potenza è gestita tramite un cambio longitudinale sviluppato da Ferrari a 8 marce oltre alla retromarcia, azionato tramite comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico per innesti fulminei. Tra gli aspetti interessanti, i tecnici si sono concentrati anche sulle dimensioni e il peso del pacco batteria riducendoli entrambi, ma sempre tenendo presente l’efficienza d’esercizio.
La stessa ala posteriore risulta adesso diversa, rispetto alla passata stagione. Più alta di 70 millimetri, a quota 870 rispetto al piano di riferimento, oltre che più ampia sino a 1050 millimetri rispetto ai 950 della passata stagione. In particolare la monoposto sarà distinguibile anche per una serie di luci posteriori presenti all’altezza delle bandelle laterali, più ampie di cento millimetri, che forniscono indicazioni tramite una doppia serie di LED come sui prototipi LMP1 ed LMP2 del campionato Endurance. Affinato anche il sistema DRS (Drag Reduction System), sempre considerando il regolamento.

Meccanica della Ferrari SF90

La vettura è realizzata su un telaio in fibra di carbonio e materiale composito a nido d’ape a cui è congiunto un sistema di protezione halo, stavolta scuro e non verniciato in tinta con la vettura. Presenta sospensioni anteriori a puntone secondo lo schema push-rod e posteriori a tirante, ossia pull-rod. Tra le peculiarità figurano poi: un impianto frenante con sistemi a dischi auto ventilanti in carbonio Brembo e un dispositivo di controllo elettronico sui freni presenti nella zona retrostante, quindi un differenziale autobloccante a controllo idraulico, da quanto indicato.

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