WP_Post Object ( [ID] => 600286 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-02-15 14:22:45 [post_date_gmt] => 2019-02-15 13:22:45 [post_content] => La vernice chiara. Un candore smaltato, antico non acceso. Quasi bloccato nel passato, nonostante il presente. Riconoscibile per i fanali tondi, il tettuccio in tessuto, i fianchi compatti e sinuosi, gli iconici baffetti che abbozzano un sorriso da “peperino”. Resta affascinante la storica Fiat 500, soprattutto ispirante e inconfondibile. Un design calamitante che diventa protagonista all'interno di un'esposizione dedicata all'evoluzione del design industriale realizzata con opere e oggetti dell'ingegno umano, tutte facenti parte della speciale collezione del Museum of Modern Art o più semplicemente MoMA.

L'iconico design della serie F

La prima storica Fiat 500, introdotta nel lontano 1957 come "Nuova" 500, è stata firmata dal grande progettista Dante Giacosa secondo un preciso intento. Si pensava a auto economica, studiata per un pubblico europeo e per una motorizzazione su larga scala nel corso del dopoguerra. Una vettura con un aspetto accattivante e allo stesso tempo accessibile, ottimizzando soprattutto lo spazio interno per accogliere quattro persone, nonostante le dimensioni esterne piuttosto contenute. Tra gli aspetti iconici anche la presenza di serie di un tettuccio in tela retrattile, che offriva particolari sensazioni e risultava anche funzionale dal punto di vista produttivo, ridimensionando l'impiego di acciaio per lo sviluppo della carrozzeria, in un periodo di forte rinascita. La vettura della collezione MoMA, presente all'interno della specifica mostra "The Value of Good Design", secondo quanto segnalato è visibile sino al 15 giugno di questo anno. È precisamente una serie F realizzata tra il 1965 e il 1972. Una delle diverse legate alla prima generazione della "Nuova" 500, prodotte tra il 1957 e il 1975 e suddivise in modelli Sport, D, L, R. In totale, parlando della sola prima generazione, ne sono state assemblate oltre quattro milioni di unità. Un percorso ripreso nel 2007, con il modello più recente e aggiornato ulteriormente dal punto di vista estetico e tecnologico.Da quanto indicato,il dato attuale di vendite ha raggiunto e superato la ragguardevole quota di sei milioni di esemplari complessivi, rendendo l'iconico "Cinquino" uno dei modelli marchiati Fiat più diffusi dell'intera produzione. Proprio la presenza all'interno della collezione del MoMA dà ulteriore lustro all'esemplare d'epoca della casa torinese, dotato di una ricercatezza stilistica rappresentativa del design italiano a cavallo tra anni '50 e '60, all'interno di un contesto che racconta l'innovazione industriale nel tempo. [post_title] => Fiat 500: un'iconica serie F protagonista nella mostra "The Value of Good Design" al MoMA [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => fiat-500-uniconica-serie-f-protagonista-nella-mostra-the-value-of-good-design-al-moma-foto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-02-15 14:22:45 [post_modified_gmt] => 2019-02-15 13:22:45 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=600286 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Fiat 500: un’iconica serie F protagonista nella mostra “The Value of Good Design” al MoMA [FOTO]

Esposta sino al 15 giugno

L'esemplare fa parte della prestigiosa collezione del Museum of Modern Art presente a New York

La vernice chiara. Un candore smaltato, antico non acceso. Quasi bloccato nel passato, nonostante il presente. Riconoscibile per i fanali tondi, il tettuccio in tessuto, i fianchi compatti e sinuosi, gli iconici baffetti che abbozzano un sorriso da “peperino”. Resta affascinante la storica Fiat 500, soprattutto ispirante e inconfondibile. Un design calamitante che diventa protagonista all’interno di un’esposizione dedicata all’evoluzione del design industriale realizzata con opere e oggetti dell’ingegno umano, tutte facenti parte della speciale collezione del Museum of Modern Art o più semplicemente MoMA.

L’iconico design della serie F

La prima storica Fiat 500, introdotta nel lontano 1957 come “Nuova” 500, è stata firmata dal grande progettista Dante Giacosa secondo un preciso intento. Si pensava a auto economica, studiata per un pubblico europeo e per una motorizzazione su larga scala nel corso del dopoguerra. Una vettura con un aspetto accattivante e allo stesso tempo accessibile, ottimizzando soprattutto lo spazio interno per accogliere quattro persone, nonostante le dimensioni esterne piuttosto contenute. Tra gli aspetti iconici anche la presenza di serie di un tettuccio in tela retrattile, che offriva particolari sensazioni e risultava anche funzionale dal punto di vista produttivo, ridimensionando l’impiego di acciaio per lo sviluppo della carrozzeria, in un periodo di forte rinascita.
La vettura della collezione MoMA, presente all’interno della specifica mostra “The Value of Good Design”, secondo quanto segnalato è visibile sino al 15 giugno di questo anno. È precisamente una serie F realizzata tra il 1965 e il 1972. Una delle diverse legate alla prima generazione della “Nuova” 500, prodotte tra il 1957 e il 1975 e suddivise in modelli Sport, D, L, R. In totale, parlando della sola prima generazione, ne sono state assemblate oltre quattro milioni di unità. Un percorso ripreso nel 2007, con il modello più recente e aggiornato ulteriormente dal punto di vista estetico e tecnologico.Da quanto indicato,il dato attuale di vendite ha raggiunto e superato la ragguardevole quota di sei milioni di esemplari complessivi, rendendo l’iconico “Cinquino” uno dei modelli marchiati Fiat più diffusi dell’intera produzione.
Proprio la presenza all’interno della collezione del MoMA dà ulteriore lustro all’esemplare d’epoca della casa torinese, dotato di una ricercatezza stilistica rappresentativa del design italiano a cavallo tra anni ’50 e ’60, all’interno di un contesto che racconta l’innovazione industriale nel tempo.

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