WP_Post Object ( [ID] => 602112 [post_author] => 37 [post_date] => 2019-02-19 15:56:17 [post_date_gmt] => 2019-02-19 14:56:17 [post_content] => Una vettura che non è fatta per derapare. È nata per farlo. Questo il pensiero finale quando mi sono trovato sui tornanti di montagna a bordo dell’ultima generazione dell’Audi RS4 Avant 2018, in sigla B9. Una station-wagon che sotto al bagagliaio non ha la ruota di scorta, ma il sistema di scarico che porta ai due prepotenti ovali da cui esce un sound niente male. E se sotto al cofano batte un motore Porsche le premesse sono niente male.

In città

Bella da vedere, si distingue per i grandi cerchi in lega da 20 pollici, l’altezza da terra poco legale (date le condizioni dei manti stradali italiani) e il rumore quando la si accende. Non da far svegliare il vicinato ad ogni ora, tranquilli, ma nemmeno pacato. Nell’ambiente urbano si muove con attenzione grazie ai vari sistemi di sicurezza attiva ed alle telecamere; i parcheggi non risultano così un calvario. Grazie al “drive select” si può inoltre risparmiare una moderata quantità di benzina nell’opzione Eco: pedale leggero - così come il volante - e non sembra di gestire oltre 400 cavalli. Piace tanto ed a chiunque. Chi vi dice il contrario o mente o ne ha già una in garage ed è geloso.

In autostrada

La cura teutonica per i dettagli ed in particolar modo l’insonorizzazione è come sempre incredibile. Che si proceda a 90 o 130 km/h, in autostrada l’RS4 Avant coccola guidatore ed occupanti. Il cambio tiptronic ad 8 rapporti consente di mantenere un numero di giri motore piuttosto basso ed anche questo permette di avere ancora meno rumori interni. Ci si può quindi far intrattenere dal sistema multimediale MMI navigation plus, con connessione Android Auto e Apple CarPlay per non farsi mancare davvero niente. L’optional che comunque non dovrebbe mai mancare (e perché poi non è di serie?) è il virtual cockpit: semplice, funzionale e futuristico se confrontato con vetture dello stesso segmento.

Nel misto

Non poteva che essere questo l’ambiente principale del nostro POV Test Drive, dove abbiamo voluto saggiare le doti meccaniche della vettura dei quattro anelli. Partiamo dal motore, che è stato gentilmente preso in prestito da Porsche: si tratta di un 2,9 litri TFSI con 6 cilindri a V capace di sviluppare 450 CV e 600 Nm di coppia. Sostituisce così il 4,2 litri V8 aspirato che tanto piaceva, ma che non fa rimpiangere. La spinta è poderosa anche ai bassi regimi e la risposta delle due turbine è piuttosto rapida, ma all’occorrenza bisogna saperla gestire. Ad ogni modo l’elettronica butta sempre un occhio e correggere l’errore umano, all’occorrenza. Le prestazioni sono garantite: 250 km/h di velocità massima (280 nel nostro caso, grazie all’RS Dynamic Package) ed uno 0-100 km/h in 4,1 secondi andrebbero appurate su circuito. Per cui il sottoscritto si è divertito a saggiarne la tenuta, garantita da gomme Dunlop invernali 275/30 e dalla celebre trazione quattro. Se si considera la massa di oltre 1700 chilogrammi da gestire il differenziale autobloccante centrale sembra risultare l’arma vincente, potendo distribuire la coppia in una frazione di secondo non appena i sensori leggono la ruota. E come detto all’inizio, la RS4 Avant sembra essere stata pensata per controsterzare (o eseguire dei “powerslide”, se preferite) sui tornanti. I paddles dietro al volante hanno innesti precisi, anche se si potrebbero preferire leggermente più grandi. In modalità Dynamic la station-wagon dà tutto il suo meglio sia in termini di guidabilità che di sound: se dentro si percepisce con piacere il rombo, figuriamoci fuori.

In conclusione

Potente ma senza intaccare il prestigio della sorellona RS6 Avant, l’Audi RS4 Avant è la wagon sportiva che non è solo velocità pura, ma anche agilità. Il prezzo si avvicina senza dubbio a quello delle supercar e con i giusti optional il tetto dei 100mila euro si raggiunge in fretta. Ma per godere di un’auto così si può fare qualche rinuncia. [post_title] => Salite a Bordo: Audi RS4 Avant 2018 [POV TEST DRIVE] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => salite-a-bordo-audi-rs4-avant-2018-pov-test-drive [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-02-19 15:57:34 [post_modified_gmt] => 2019-02-19 14:57:34 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=602112 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Salite a Bordo: Audi RS4 Avant 2018 [POV TEST DRIVE]

Motore 2.9 BiTurbo da 450 CV e trazione quattro

L’ultima generazione dell’Audi RS4 Avant è stata oggetto del nostro POV Test Drive, dove abbiamo spremuto i 450 CV sui passi montani.
Salite a Bordo: Audi RS4 Avant 2018 [POV TEST DRIVE]

Una vettura che non è fatta per derapare. È nata per farlo. Questo il pensiero finale quando mi sono trovato sui tornanti di montagna a bordo dell’ultima generazione dell’Audi RS4 Avant 2018, in sigla B9. Una station-wagon che sotto al bagagliaio non ha la ruota di scorta, ma il sistema di scarico che porta ai due prepotenti ovali da cui esce un sound niente male. E se sotto al cofano batte un motore Porsche le premesse sono niente male.

In città

Bella da vedere, si distingue per i grandi cerchi in lega da 20 pollici, l’altezza da terra poco legale (date le condizioni dei manti stradali italiani) e il rumore quando la si accende. Non da far svegliare il vicinato ad ogni ora, tranquilli, ma nemmeno pacato. Nell’ambiente urbano si muove con attenzione grazie ai vari sistemi di sicurezza attiva ed alle telecamere; i parcheggi non risultano così un calvario. Grazie al “drive select” si può inoltre risparmiare una moderata quantità di benzina nell’opzione Eco: pedale leggero – così come il volante – e non sembra di gestire oltre 400 cavalli. Piace tanto ed a chiunque. Chi vi dice il contrario o mente o ne ha già una in garage ed è geloso.

In autostrada

La cura teutonica per i dettagli ed in particolar modo l’insonorizzazione è come sempre incredibile. Che si proceda a 90 o 130 km/h, in autostrada l’RS4 Avant coccola guidatore ed occupanti. Il cambio tiptronic ad 8 rapporti consente di mantenere un numero di giri motore piuttosto basso ed anche questo permette di avere ancora meno rumori interni. Ci si può quindi far intrattenere dal sistema multimediale MMI navigation plus, con connessione Android Auto e Apple CarPlay per non farsi mancare davvero niente. L’optional che comunque non dovrebbe mai mancare (e perché poi non è di serie?) è il virtual cockpit: semplice, funzionale e futuristico se confrontato con vetture dello stesso segmento.

Nel misto

Non poteva che essere questo l’ambiente principale del nostro POV Test Drive, dove abbiamo voluto saggiare le doti meccaniche della vettura dei quattro anelli. Partiamo dal motore, che è stato gentilmente preso in prestito da Porsche: si tratta di un 2,9 litri TFSI con 6 cilindri a V capace di sviluppare 450 CV e 600 Nm di coppia. Sostituisce così il 4,2 litri V8 aspirato che tanto piaceva, ma che non fa rimpiangere. La spinta è poderosa anche ai bassi regimi e la risposta delle due turbine è piuttosto rapida, ma all’occorrenza bisogna saperla gestire. Ad ogni modo l’elettronica butta sempre un occhio e correggere l’errore umano, all’occorrenza. Le prestazioni sono garantite: 250 km/h di velocità massima (280 nel nostro caso, grazie all’RS Dynamic Package) ed uno 0-100 km/h in 4,1 secondi andrebbero appurate su circuito. Per cui il sottoscritto si è divertito a saggiarne la tenuta, garantita da gomme Dunlop invernali 275/30 e dalla celebre trazione quattro.

Se si considera la massa di oltre 1700 chilogrammi da gestire il differenziale autobloccante centrale sembra risultare l’arma vincente, potendo distribuire la coppia in una frazione di secondo non appena i sensori leggono la ruota. E come detto all’inizio, la RS4 Avant sembra essere stata pensata per controsterzare (o eseguire dei “powerslide”, se preferite) sui tornanti.
I paddles dietro al volante hanno innesti precisi, anche se si potrebbero preferire leggermente più grandi. In modalità Dynamic la station-wagon dà tutto il suo meglio sia in termini di guidabilità che di sound: se dentro si percepisce con piacere il rombo, figuriamoci fuori.

In conclusione

Potente ma senza intaccare il prestigio della sorellona RS6 Avant, l’Audi RS4 Avant è la wagon sportiva che non è solo velocità pura, ma anche agilità. Il prezzo si avvicina senza dubbio a quello delle supercar e con i giusti optional il tetto dei 100mila euro si raggiunge in fretta. Ma per godere di un’auto così si può fare qualche rinuncia.

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