Nuova BMW Serie 3: primo TEST DRIVE a bordo della settima generazione [FOTO e VIDEO]

Sette versioni e a metà anno arriva l’ibrido

La nuova BMW Serie 3 si presenta nel 2019 con la sua attesissima settima generazione. Questa berlina è senza dubbio uno dei modelli più famosi e apprezzati dell’intera produzione bavarese e questo nuovo modello si portava dietro una montagna di aspettative. Sarà riuscito a soddisfarle? Abbiamo provato a scoprirlo in anteprimaSette versioni e a metà anno arriva l’ibrido

La nuova BMW Serie 3 è una di quelle auto che non ha praticamente bisogno di presentazioni. Bastano pochi dati: dal debutto nel 1975, la berlina di segmento D ha venduto milioni di unità in tutto il mondo e dal 1990, quando iniziarono ad essere raccolti i dati da parte dell’UNRAE, nella sola Italia sono scesi su strada ben 600.000 esemplari. La sua commercializzazione spazia su 130 Paesi e la sua produzione avviene in tre continenti. Non vogliamo scrivere un articolo celebrativo della Serie 3, ma è necessario sottolineare l’importanza della gamma anche per evidenziare l’enorme pressione a cui designer e tecnici sono stati sottoposti per arrivare a questo prodotto finale. Saranno riusciti nell’impresa?

Il design iconico della BMW Serie 3

Dal punto di vista estetico, la nuova BMW Serie 3 di settima generazione è sicuramente un’auto rispettosa delle tradizioni, ma non per questo vecchia. Anzi, il lavoro dei designer bavaresi è stato eccezionalmente ben calibrato, riuscendo ad aggiornare lo stile della berlina mantenendo comunque intatti gli stilemi di eleganza e storicità del marchio. Le sue dimensioni sono leggermente aumentate: è infatti più lunga di 7,6 cm, il passo è aumentato di 4,1 cm e la larghezza di 1,6 cm. Nonostante questo il suo peso complessivo è diminuito, grazie all’utilizzo massiccio fatto di alluminio e magnesio per la realizzazione sia della struttura che della carrozzeria. Questo ha portato ad un alleggerimento di ben 55 kg. Al centro troviamo ovviamente l’iconica griglia a doppio rene, più slanciata e rifinita, incorniciata in un bel supporto cromato che, però, può essere anche “incattivito” grazie alla colorazione nera. Tra le lamelle notiamo numerosi elementi semoventi, che contribuiscono sia all’efficienza aerodinamica (cx da 0.23) che al raffreddamento del motore. Anche i gruppi ottici sono decisamente slanciati e ben disegnati, ma la vera novità è un’altra. Oltre alla tecnologia a LED, fornita di serie, la BMW Serie 3 può essere ordinata anche con la speciale tecnologia laser, che promette un’illuminazione fino a ben 530 metri con gli abbaglianti accesi. Un ultimo dettaglio rimanendo sulla parte frontale è l’aumento della carreggiata, anche posteriore, che consente un aumento della stabilità e della dinamica di guida. Passando sulla fiancata troviamo ovviamente le ruote, che sono dotate di serie di cerchi in lega da 16 pollici, ma che possono essere ingranditi fino a 19 pollici a seconda degli allestimenti scelti. Tra gli optional, tra l’altro, troviamo anche la possibilità di avere le gomme di misure miste sui diversi assali. Il gomito di Hofmeister è sempre presente, ma è stato reinterpretato e modernizzato. Infine, arrivando al posteriore, troviamo dei rinnovati gruppi ottici tridimensionali, con una moderna forma a “L” per completare la firma luminosa.

All’interno, naturalmente, troviamo un ambiente di livello premium molto curato, con materiali di alta qualità e scelte di design particolari. L’ambiente è particolarmente silenzioso, anche grazie al parabrezza dotato di uno speciale strato fonoassorbente, che volendo si può allargare fino ai cristalli anteriori. L’accesso all’auto, tra l’altro, si può effettuare sia con la chiave che con una speciale tessera Digital Key creabile dallo stesso proprietario. Si tratta di un sistema alternativo all’accesso keyless, molto comodo per le famiglie. La carta ha una durata precisa nel tempo e basta appoggiarla nell’apposito vano per la ricarica wireless dello smartphone per poter avviare anche il motore. In generale la plancia della nuova Serie 3 è ovviamente un gioiellino di tecnologia, completata dagli schermi del BMW Live Cockpit. Questo è composto da due pannelli: il primo, centrale e dedicato al sistema di infotainment, presenta una diagonale da 10,25’’ ed è completamente personalizzabile. Lo stesso vale per il secondo posizionato nella zona del quadro comandi e che arriva fino a 12,3 pollici. Volendo si può aggiungere anche l’Head-Up Display tra gli optional, che ci possiamo sbilanciare a definire uno dei migliori e più chiari attualmente presenti sul mercato. Il software è il rinnovato sistema operativo proprietario, ormai arrivato a sua volta alla settima generazione e che include l’assistente digitale BMW Intelligent Personal Assistant. Questo si attiva con una semplice parola chiave (BMW come predefinito, così da poter dire “Ciao, BMW”, ma si può personalizzare) e può operare su numerosissime funzioni della macchina. Naturalmente, però, è comunque presente la compatibilità con i sistemi Apple CarPlay e Android Auto, senza contare l’interoperabilità con gli assistenti di terze parti quali Siri e Alexa (al momento Ok Google non è ancora compreso). Il sistema è costantemente allacciato alla rete, così da imparare letteralmente man mano che il pubblico di un Paese utilizza il sistema. Si chiama “machine learning” ed è lo stesso procedimento alla base dei già nominati assistenti per smartphone. Al centro del tunnel troviamo anche la manopola del cambio automatico a otto rapporti (il manuale a sei marce sarà disponibile solo su 318d e 320d), circondato da numerosi pulsanti molto eleganti (anche se ad un primo impatto la loro sottigliezza potrebbe dare qualche problema), che comandano varie funzioni tra cui la modalità di guida, le mappe e l’interazione con il sistema di infotainment. Il display di quest’ultimo è touch, ma per comodità e sicurezza è possibile comunque usare la manopola. Molto buono lo spazio a disposizione, soprattutto considerando le forme dell’auto, il cui bagagliaio parte da un minimo di 480 litri e può aumentare ancora ribaltando i sedili della fila posteriore (frazionamento 40:20:40).

BMW Serie 3: motori all’altezza e tecnologia da vendere

Parlando invece delle questioni più tecniche, la nuova BMW Serie 3 è dotata di una gamma di motori notevolmente completa. Si parte dalle configurazioni più “tranquille” per poi arrivare ad altre che non sfigurerebbero di certo durante un track day. Certo, non stiamo parlando di una M3 (non ancora, quanto meno), ma lo sprint che abbiamo potuto sperimentare ad esempio sulla 330i è stato ragguardevole. Parliamo di un quattro cilindri con una potenza massima da 258 Cv e una coppia da 400 Nm. Non è nemmeno il benzina più potente, ma in questo nostro breve primo contatto è stato l’unico sul quale abbiamo potuto mettere le mani. Il top di gamma assoluto è l’M340i xDrive, che sarà dotato di un sei cilindri da 374 Cv di potenza e 500 Nm di coppia, ma sempre rimanendo sui benzina si può stare anche più tranquilli con il 320i da 184 Cv e 300 Nm. Anche la dotazione di diesel è molto ampia, dato che ci sono ben 4 modelli a disposizione: l’entry level è il 318d, che offre con il suo quattro cilindri una potenza da 150 Cv e una coppia da 320 Nm. Il 320d è stato invece il protagonista del nostro primo contatto per quanto riguarda il gasolio e offre 190 Cv di potenza e 400 Nm di coppia. La 320d, tra l’altro, è disponibile anche con la trazione integrale xDrive. Infine abbiamo il top di gamma, ovvero la 330d, con una potenza da 265 Cv e una coppia da 580 Nm. Entro la metà dell’anno, inoltre, sarà a disposizione anche la variante ibrida, ovvero la 330e. Questa offrirà una potenza massima combinata da 252 Cv e una coppia da 420 Nm. Secondo i dati ufficiali forniti dalla casa, questa speciale Serie 3 dovrebbe garantire fino a 59 km di autonomia massima solo elettrica e anche con il motore tradizionale in azione le emissioni nocive di CO2 si fermerebbero a 39 g/km (tra l’altro le batterie agli ioni di litio di 4° generazione e l’interconnessione con il navigatore GPS consentirebbero alla 330e di gestire in maniera ottimale il viaggio). Siamo davvero molto curiosi di metterla alla prova. I motori quattro cilindri della casa, però, sono già in partenza di ottimo livello. Molto interessante sui diesel il sistema a doppia turbina, con geometria variabile alle alte pressioni e fissa alle basse. Un accorgimento che restituisce una risposta più pronta e in generale un miglioramento sia in accelerazione che in potenza. Anche i quattro cilindri benzina possono godere di innovazioni tecnologiche interessanti, tra cui il sistema TwinPower, ovvero un turbocompressore che utilizza due flussi divisi per il funzionamento (si parla di un aumento di 5 kW di potenza e di 50 Nm di coppia grazie a questo sistema).

Nel frattempo, però, già la 320d e la 330i che abbiamo potuto testare si sono dimostrate delle auto eccellenti. I tecnici di BMW hanno lavorato molto per migliorare la maneggevolezza e la guidabilità della Serie 3, già a livelli premium. La distribuzione del peso è ora in perfetto equilibrio 50:50, mentre il baricentro è stato abbassato di 10 mm, garantendo così una migliorare padronanza del mezzo. L’auto è decisamente più rigida ed è dotata di nuovi ammortizzatori idraulici, che puntano a diminuire il beccheggio in estensione sull’assale anteriore e in compressione su quello posteriore. Le strade non in ottime condizioni intorno al lago di Como hanno messo le sospensioni a dura prova e pur non mantenendo un vero e proprio effetto da “tappeto volante”, la Serie 3 garantisce ugualmente un viaggio estremamente comodo e piacevole. La vera differenza tra i diesel e i benzina l’abbiamo potuta provare presso il centro prove di Lainate, dove si trova una piccola, ma probante, pista chiusa. In questo particolare caso il 330i si è esaltato e si è comportato proprio come un motore sportivo, mentre i sistemi di gestione della trazione mantenevano sempre la vettura perfettamente in strada senza scossoni (vi invitiamo a guardare il nostro video in alto per avere un assaggio di un giro veloce con tanto di “sound”). Naturalmente le tecnologie ADAS sono pesantemente presenti e includono anche il Cruise Control Adattivo con tecnologia Traffic Jam per le code (pensate che in Cina e negli USA fino a 60 km/h si può lasciare il volante e basta guardare la strada perché la macchina guidi da sola), il controllo attivo della corsia, il parcheggio automatico e una “chicca” che avevamo già ammirato sulla X5, ovvero la memorizzazione degli ultimi 50 metri percorsi per la retromarcia, utilissimo nel caso si rimanga incastrati in una situazione difficile e si voglia tirarsene fuori senza fatica.

In attesa di una vera versione M3, questa nuova BMW Serie 3 promette di raccogliere l’eredità delle sei generazioni precedenti, unendo stile e tecnologia a delle meccaniche degne del nome della casa bavarese. Il tutto ad un prezzo di listino che parte da 38.700 €.

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