WP_Post Object ( [ID] => 605687 [post_author] => 80 [post_date] => 2019-03-01 01:36:18 [post_date_gmt] => 2019-03-01 00:36:18 [post_content] => Da oggi entrano in vigore sia l'ecotassa per i veicoli a più alte emissioni sia l'ecobonus per quelli a impatto ambientale ridotto. L'ammontare è legato esclusivamente alle emissioni di anidride carbonica del veicolo acquistato nuovo, non vale quindi per le auto usate o km zero già immatricolate. La tassa si applica in modo proporzionale alle vetture con emissioni che partono da 160g/km di CO2 secondo questa scaletta: - 1.100 euro fino ai 175 grammi di Co2 - 1.600 euro dai 176 ai 200 grammi di Co2 - 2.000 euro dai 201 ai 250 grammi di Co2 - 2.500 euro da 251 grammi di Co2 in poi

Ecobonus per elettriche e ibride plug-in

Per quanto riguarda il bonus invece viene erogato in base a questi valori: - 6.000 euro con rottamazione o 4.000 senza rottamazione da 0 a 20 grammi di Co2 - 2.500 euro con rottamazione o 1.500 euro senza rottamazione da 21 a 70 grammi di Co2 Le uniche auto in grado di rispettare queste soglie sono le elettriche o le ibride plug in, che possono usufruire dell'incentivo se il loro prezzo non supera 61 mila euro iva compresa. Per esempio favoriscono del massimo importo auto come Bmw i3, Hyundai Kona Ev 64 oppure Nissan Leaf. Nella categoria successiva troviamo invece modelli come Toyota Prius plug-in, Bmw 530e oppure Kia Niro Phev. Da come si può notare le auto che usufruiscono di questo incentivo sono molto poche, tanto da non arrivare ad oggi allo 0,4% delle immatricolazioni in Italia.

Ecotassa ed emissioni: quali modelli vengono colpiti

Viceversa vengono tassate auto decisamente più comuni, come per esempio la Suzuki Jimny di nuova generazione, una Audi A3 o una Giulietta. Questo meccanismo, legato esclusivamente alle emissioni di anidride carbonica e quindi al consumo di carburante, oltre ai veicoli elettrici e ibridi favorisce le auto con motorizzazione Diesel a scapito di quelle alimentate a benzina, risultando così in controtendenza con le regole emanate a livello comunale, dove è il diesel a essere limitato nella circolazione. Questo provvedimento inoltre viene fortemente contestato dalle associazioni di categoria in quanto va a gravare su una situazione di mercato già piuttosto ferma e aggiunge un ulteriore balzello a chi acquista una nuova auto. Ad oggi inoltre non è stato definito il metodo di attuazione sia per pagare l'ecotassa che per ricevere l'ecobonus, lasciando sia i potenziali acquirenti che i concessionari in una situazione di stallo. [post_title] => Ecotassa 2019: come funziona e cosa succederà [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ecotassa-2019-come-funziona-e-cosa-succedera [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-03-01 01:36:18 [post_modified_gmt] => 2019-03-01 00:36:18 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=605687 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ecotassa 2019: come funziona e cosa succederà

Entrano in vigore l'ecotassa e l'ecobonus

Dal primo marzo nuove tasse e nuovi incentivi per l'acquisto di auto nuove
Ecotassa 2019: come funziona e cosa succederà

Da oggi entrano in vigore sia l’ecotassa per i veicoli a più alte emissioni sia l’ecobonus per quelli a impatto ambientale ridotto. L’ammontare è legato esclusivamente alle emissioni di anidride carbonica del veicolo acquistato nuovo, non vale quindi per le auto usate o km zero già immatricolate. La tassa si applica in modo proporzionale alle vetture con emissioni che partono da 160g/km di CO2 secondo questa scaletta:
– 1.100 euro fino ai 175 grammi di Co2
– 1.600 euro dai 176 ai 200 grammi di Co2
– 2.000 euro dai 201 ai 250 grammi di Co2
– 2.500 euro da 251 grammi di Co2 in poi

Ecobonus per elettriche e ibride plug-in

Per quanto riguarda il bonus invece viene erogato in base a questi valori:
– 6.000 euro con rottamazione o 4.000 senza rottamazione da 0 a 20 grammi di Co2
– 2.500 euro con rottamazione o 1.500 euro senza rottamazione da 21 a 70 grammi di Co2
Le uniche auto in grado di rispettare queste soglie sono le elettriche o le ibride plug in, che possono usufruire dell’incentivo se il loro prezzo non supera 61 mila euro iva compresa. Per esempio favoriscono del massimo importo auto come Bmw i3, Hyundai Kona Ev 64 oppure Nissan Leaf. Nella categoria successiva troviamo invece modelli come Toyota Prius plug-in, Bmw 530e oppure Kia Niro Phev. Da come si può notare le auto che usufruiscono di questo incentivo sono molto poche, tanto da non arrivare ad oggi allo 0,4% delle immatricolazioni in Italia.

Ecotassa ed emissioni: quali modelli vengono colpiti

Viceversa vengono tassate auto decisamente più comuni, come per esempio la Suzuki Jimny di nuova generazione, una Audi A3 o una Giulietta. Questo meccanismo, legato esclusivamente alle emissioni di anidride carbonica e quindi al consumo di carburante, oltre ai veicoli elettrici e ibridi favorisce le auto con motorizzazione Diesel a scapito di quelle alimentate a benzina, risultando così in controtendenza con le regole emanate a livello comunale, dove è il diesel a essere limitato nella circolazione. Questo provvedimento inoltre viene fortemente contestato dalle associazioni di categoria in quanto va a gravare su una situazione di mercato già piuttosto ferma e aggiunge un ulteriore balzello a chi acquista una nuova auto. Ad oggi inoltre non è stato definito il metodo di attuazione sia per pagare l’ecotassa che per ricevere l’ecobonus, lasciando sia i potenziali acquirenti che i concessionari in una situazione di stallo.

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