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Era la terza richiesta di scarcerazione su cauzione

A più di tre mesi dall'inizio del periodo di detenzione, e dopo due istanze respinte, il terzo tentativo della richiesta di libertà su cauzione del manager 64enne è andato a buon fine. La Corte distrettuale di Tokyo questa volta ha infatti accettato l'istanza: un primo risultato importante per il nuovo team legale che difende Ghosn in attesa dell'inizio del processo, previsto per questo autunno. Dopo il rifiuto del tribunale al ricorso del pubblico ministero, quest'ultimo preoccupato che la messa in libertà di Ghosn potesse portare all'occultamento delle prove, il dirigente brasiliano si è detto disposto a pagare.

Ghosn ha accettato misure di sorveglianza straordinarie

L'avvocato di Ghosn ha convinto la Corte ad accordare la libertà su cauzione al suo assistito grazie all'accettazione di diverse misure di sorveglianza straordinarie. L'ex presidente di Renault e Nissan subirà il controllo delle comunicazioni online, avrà una videocamera costante davanti al portone della sua abitazione, potrà utilizzare il cellulare e il personal computer in maniera limitata, e non potrà incontrare persone soggette ad accertamenti finanziari, inclusi i dirigenti Nissan.

Le cause dell'arresto

Ricordiamo che Carlos Ghosn era stato arrestato a Tokyo il 19 novembre 2018 con l'accusa di alcuni illeciti finanziari, tra cui l'aver sottostimato i suoi compensi dal 2010 al 2017 per un importo superiore agli 80 milioni di dollari, e l'abuso di fiducia aggravata. Capi d'accusa che il dirigente brasiliano nel corso di questi oltre cento giorni di detenzione in carcere ha sempre negato. [post_title] => Carlos Ghosn torna in libertà dopo più di tre mesi di carcere: pagata cauzione di 7,8 milioni di euro [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => nissan-carlos-ghosn-torna-in-liberta-dopo-piu-di-tre-mesi-di-carcere-pagata-cauzione-di-78-milioni-di-euro [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-03-07 18:09:42 [post_modified_gmt] => 2019-03-07 17:09:42 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=609747 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Carlos Ghosn torna in libertà dopo più di tre mesi di carcere: pagata cauzione di 7,8 milioni di euro

Il 64enne ha accettato misure di sorveglianza straordinarie

I giudici giapponesi hanno concesso la libertà su cauzione a Carlos Ghosn, ex presidente di Renault-Nissan-Mitsubishi, che pagando 7,8 milioni di euro ha potuto lasciare il carcere di Tokyo dopo 108 giorni di detenzione.
Carlos Ghosn torna in libertà dopo più di tre mesi di carcere: pagata cauzione di 7,8 milioni di euro

Dopo 108 giorni dietro la sbarre del centro di detenzione di Tokyo, Carlos Ghosn, ex presidente di Nissan e Renault, è tornato in libertà, dopo che questa gli è stata concessa su cauzione, a sorpresa, dal tribunale giapponese.

Il dirigente brasiliano, che fino a prima dell’arresto era a capo dell’Alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi, ha pagato un miliardo di yen, pari a circa 7,8 miliardi di euro, di cauzione per uscire dal carcere. Anche se tornato in libertà, Ghosn sarà tenuto a stretta e continua sorveglianza attraverso una serie di misure cautelative.

Era la terza richiesta di scarcerazione su cauzione

A più di tre mesi dall’inizio del periodo di detenzione, e dopo due istanze respinte, il terzo tentativo della richiesta di libertà su cauzione del manager 64enne è andato a buon fine. La Corte distrettuale di Tokyo questa volta ha infatti accettato l’istanza: un primo risultato importante per il nuovo team legale che difende Ghosn in attesa dell’inizio del processo, previsto per questo autunno. Dopo il rifiuto del tribunale al ricorso del pubblico ministero, quest’ultimo preoccupato che la messa in libertà di Ghosn potesse portare all’occultamento delle prove, il dirigente brasiliano si è detto disposto a pagare.

Ghosn ha accettato misure di sorveglianza straordinarie

L’avvocato di Ghosn ha convinto la Corte ad accordare la libertà su cauzione al suo assistito grazie all’accettazione di diverse misure di sorveglianza straordinarie. L’ex presidente di Renault e Nissan subirà il controllo delle comunicazioni online, avrà una videocamera costante davanti al portone della sua abitazione, potrà utilizzare il cellulare e il personal computer in maniera limitata, e non potrà incontrare persone soggette ad accertamenti finanziari, inclusi i dirigenti Nissan.

Le cause dell’arresto

Ricordiamo che Carlos Ghosn era stato arrestato a Tokyo il 19 novembre 2018 con l’accusa di alcuni illeciti finanziari, tra cui l’aver sottostimato i suoi compensi dal 2010 al 2017 per un importo superiore agli 80 milioni di dollari, e l’abuso di fiducia aggravata. Capi d’accusa che il dirigente brasiliano nel corso di questi oltre cento giorni di detenzione in carcere ha sempre negato.

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