WP_Post Object ( [ID] => 610400 [post_author] => 80 [post_date] => 2019-03-10 13:52:05 [post_date_gmt] => 2019-03-10 12:52:05 [post_content] => Aston Martin presenta al Salone di Ginevra 2019 la sua terza vettura frutto della collaborazione con Red Bull Advanced Technologies: AM-RB 003. Quindi dopo Valkyrie e Valkyrie AM Pro è la volta della AM-RB 003, vettura oggi prototipo, ma che verrà prodotta in 500 esemplari e che promette di unire le prestazioni di livello estremo delle sue precorritrici ad una fruibilità maggiore. L'auto ha infatti portiere che ne facilitano l'ingresso, interni più spaziosi, un vano per i bagagli e perfino la presenza di vani portaoggetti.

Prestazioni da hypercar e fruibilità (o quasi)

Quello che sicuramente interessa in automobili come questa sono però le prestazioni e le caratteristiche tecniche. Una novità per la casa inglese è sicuramente l'adozione di un motore turbo benzina v6, sviluppato totalmente in casa, accoppiato ad una unità elettrica appositamente realizzata. Questo propulsore eredita soluzioni prese direttamente dalle corse, come per esempio la possibilità di cambiare l'olio motore in soli 90 secondi, come avviene nelle gare di durata. Un altro ambito in cui la ricerca è stata spinta all'estremo è l'aerodinamica, dove Aston Martin dichiara che il livello di down force raggiungibile da questa vettura ha valori di molto superiori rispetto a tutte le altre hypercar oggi in commercio.

Aerodinamica sviluppata ai massimi livelli

Ciò è reso possibile dall'utilizzo della modellazione delle superfici come in aeronautica e dalla presenza dell'ala posteriore attiva. Questo elemento è stato realizzato utilizzando la tecnologia FlexFoil, cioè l'ala è in grado di deformarsi a seconda dei carichi applicati o con l'uso degli attuatori interni per modificare sia l'incidenza che il profilo anteriore e posteriore, in modo da modulare istante per istante il carico verticale generato e la resistenza all'avanzamento. Per aumentare ulteriormente le prestazioni e ridurre la massa l'auto è costruita utilizzando la fibra di carbonio per la scocca e per molte parti di carrozzeria, insieme alla stampa 3D utilizzata per esempio per realizzare la plancia completa, ottenendo un risparmio di peso del 50% rispetto ad una realizzata con metodi convenzionali. [post_title] => Aston Martin AM-RB 003: l'Aston estrema del Salone di Ginevra 2019 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => aston-martin-am-rb-003-laston-estrema-del-salone-di-ginevra-2019 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-03-10 13:52:05 [post_modified_gmt] => 2019-03-10 12:52:05 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=610400 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Salone di Ginevra 2019

Aston Martin AM-RB 003: l’Aston estrema del Salone di Ginevra 2019

Hypercar ai massimi livelli dalla casa inglese

La terza vettura frutto della collaborazione tra Aston Martin e Red Bull Advanced Technologies

Aston Martin presenta al Salone di Ginevra 2019 la sua terza vettura frutto della collaborazione con Red Bull Advanced Technologies: AM-RB 003. Quindi dopo Valkyrie e Valkyrie AM Pro è la volta della AM-RB 003, vettura oggi prototipo, ma che verrà prodotta in 500 esemplari e che promette di unire le prestazioni di livello estremo delle sue precorritrici ad una fruibilità maggiore. L’auto ha infatti portiere che ne facilitano l’ingresso, interni più spaziosi, un vano per i bagagli e perfino la presenza di vani portaoggetti.

Prestazioni da hypercar e fruibilità (o quasi)

Quello che sicuramente interessa in automobili come questa sono però le prestazioni e le caratteristiche tecniche. Una novità per la casa inglese è sicuramente l’adozione di un motore turbo benzina v6, sviluppato totalmente in casa, accoppiato ad una unità elettrica appositamente realizzata. Questo propulsore eredita soluzioni prese direttamente dalle corse, come per esempio la possibilità di cambiare l’olio motore in soli 90 secondi, come avviene nelle gare di durata. Un altro ambito in cui la ricerca è stata spinta all’estremo è l’aerodinamica, dove Aston Martin dichiara che il livello di down force raggiungibile da questa vettura ha valori di molto superiori rispetto a tutte le altre hypercar oggi in commercio.

Aerodinamica sviluppata ai massimi livelli

Ciò è reso possibile dall’utilizzo della modellazione delle superfici come in aeronautica e dalla presenza dell’ala posteriore attiva. Questo elemento è stato realizzato utilizzando la tecnologia FlexFoil, cioè l’ala è in grado di deformarsi a seconda dei carichi applicati o con l’uso degli attuatori interni per modificare sia l’incidenza che il profilo anteriore e posteriore, in modo da modulare istante per istante il carico verticale generato e la resistenza all’avanzamento.
Per aumentare ulteriormente le prestazioni e ridurre la massa l’auto è costruita utilizzando la fibra di carbonio per la scocca e per molte parti di carrozzeria, insieme alla stampa 3D utilizzata per esempio per realizzare la plancia completa, ottenendo un risparmio di peso del 50% rispetto ad una realizzata con metodi convenzionali.

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Anticipazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati