WP_Post Object ( [ID] => 600814 [post_author] => 58 [post_date] => 2019-03-14 11:00:45 [post_date_gmt] => 2019-03-14 10:00:45 [post_content] => La Nissan Juke è stata una delle prime auto ad affacciarsi sul mondo dei crossover (o B-SUV) nel lontano 2010 e ad oggi, la sua filosofia risulta essere sempre più azzeccata con un mercato che continua a riconfermare questa categoria di auto come la preferita dagli italiani, ma non solo. Nel corso degli anni ha ricevuto piccoli ma sostanziali aggiornamenti che la rendono ancora molto appetibile per chiunque ricerchi un'auto sostanziosa, dal design particolare e, nel caso della vettura da noi provata, anche economica dal punto di vista dei consumi.

Design e Interni: [xrr rating=3.5/5]

Design sempre alternativo, che convince, ma i materiali degli interni appaiono leggermente datati.  La Nissan Juke è il tripudio delle linee tonde, circolari e smussate, eccezion fatta per i gruppi ottici frontali e posteriori, che ripropongono delle linee spigolose in netto contrasto con l'estetica complessiva. Dalle dimensioni compatte (414 x 177 x 157 cm) e ben rialzato da terra, spicca subito il frontale con le luci sviluppate su tre livelli e la grossa griglia che percorre in orizzontale tutta la vettura. Al centro si ripresenta la "V-Shape", l'iconica forma cromata che ingloba lo stemma della casa nipponica, mentre nella parte inferiore si ripresenta il dam in plastica contenente i fari fendinebbia, anch'esso caratterizzato da delle decorazioni circolari che rimandano al mondo delle fuoristradiste. Lateralmente la Nissan Juke appare davvero muscolosa e robusta, con due grossi passaruota che sporgono dalle linee della carrozzeria, con delle superfici vetrate sottili e poste in posizione rialzata. Nel retro, la muscolosità della Nissan Juke viene riproposta con un paraurti sporgente e particolarmente sagomato, che ha subito piccole e mirate revisioni in vista del restyling di metà carriera. Le linee tondeggianti degli esterni si ripresentano in modo coerente all'interno anche se, a primo impatto, la plancia risulta essere un po' datata e non proprio al passo coi tempi. I materiali non sono propriamente premium e si ritrova qualche plastica di troppo sia sui pannelli portiera che sulla plancia, seppur rifinita in piano black. Il volante a tre razze ha una buona impugnatura, è rifinito in pelle e presenta una buona ergonomia. La strumentazione alterna i due indicatori principali analogici e uno schermo TFT centrale (dalla grafica ormai superata) dal quale poter comandare alcune funzioni in marcia, tenendo sotto controllo anche i consumi e i sistemi di sicurezza. Al centro della plancia troneggia il sistema multimediale NissanConnect da 5,8", leggermente piccolo per i trend attuali ma completo di tutto, dai sistemi di connessione allo smartphone come Apple CarPlay e Android Auto, alla lettura delle APP, streaming audio bluetooth, e molto altro. Una grafica semplice e intuitiva, così come il suo funzionamento risulta essere rapido e senza sbavature. Nella parte inferiore della plancia spiccano i comandi per la gestione del clima automatico e, cambiando la videata del piccolo schermo a colori, anche le modalità di guida dal Nissan D-Mode. Design pittoresco e alternativo anche per questa parte della plancia, con una buona presenza di tasti fisici dedicati al controllo delle varie funzioni. Le dimensioni da 4 metri e 14 cm la rendono sicuramente agile nel traffico e nelle manovre, ma il suo design affusolato e particolarmente elaborato precludono leggermente l'abitabilità: lo spazio a bordo infatti non è dei migliori della categoria e in 5 si rischia di viaggiare leggermente stretti, soprattutto per il passeggero centrale posteriore. Le superfici vetrate sottili, il tetto spiovente nel posteriore e i montanti spessi creano un ambiente un po' claustrofobico, soprattutto per chi siede dietro. Nel retro c'è abbastanza spazio per le gambe, a patto che siate più bassi di 1 metro e 80, altrimenti le vostre ginocchia potrebbero toccare lo schienale del sedile frontale. Il bagagliaio risulta in linea con le altre vetture della categoria, con 354 litri in configurazione standard che salgono ad oltre 1100 abbattendo i sedili posteriori, ma la soglia di carico posta a 79 cm da terra vi costringerà a "lavorare di braccia" per riporre sul pianale i bagagli più pesanti.

Comportamento su Strada: [xrr rating=4/5]

La Nissan Juke è agile e ben piantata a terra, ma l'assetto rigido penalizza il comfort a bordo.  Bastano pochi metri per capire che la piccola Nissan Juke presenta una dinamica di guida più vivace e pronta rispetto ad altre rivali del settore. Lo sterzo ci è parso subito robusto, dalla buona rapportatura e abbastanza diretto per la tipologia di auto, con poco gioco e abbastanza preciso. Le sospensioni, piuttosto rigide, sostengono bene anche nel misto stretto, offrendo un buon appoggio accompagnato dalla buona tenuta di tutta la vettura, penalizzando però il comfort. Assorbono discretamente le asperità ma risultano un po' troppo ruvide sull'asfalto dissestato o sul pavé, rendendo un po' tremolante la vita a bordo. Questa particolare sensibilità risulta però scomoda nei lunghi tragitti autostradali, nei quali si percepiscono forse fin troppe vibrazioni e i rumori da rotolamento dei pneumatici non riescono a farci viaggiare in un ambiente particolarmente confortevole e ovattato. Oltre i 120 km/h si iniziano a percepire dei fruscii aerodinamici di troppo, soprattutto in prossimità degli specchietti laterali. In città la Nissan Juke si trova pienamente a suo agio, grazie alle dimensioni compatte e ai sensori di parcheggio ci si riesce ad infilare un po' ovunque (per 800 euro è disponibile l'Around View Monitor con telecamere a 360 gradi). Bisogna solamente prender la mano con gli ingombri non proprio prevedibili, a causa di un design elaborato della carrozzeria e ad un cofano piuttosto alto. Nel retro la visibilità è ristretta ma con i sensori e/o la retrocamera (presente in un pacchetto da 960 euro con Infotainment da 5,8" e radio DAB) si riesce sempre a fare manovra con facilità. Son sembrati davvero buoni anche i freni, con un pedale ben modulabile e capaci di arrestare con facilità la vettura anche in velocità. Un altro punto a favore della Nissan Juke è sicuramente il cambio manuale (con l'1.6 GPL disponibile solo a 5 marce) che è posto in una posizione decisamente rialzata e vicina allo sterzo, dalla leva corta e innesti secchi e ben precisi: dà un'idea di solidità e robustezza, si presta bene anche ad una guida allegra con cambiate veloci e fluide.

Motore e Prestazioni: [xrr rating=3/5]

Il propulsore è un po' fiacco e risulta abbastanza rumoroso alle alte andature, servirebbe una sesta marcia di riposo.  L'1.6 litri a GPL da 108 CV non si può certo dire che sia un mostro di prestazioni con uno 0-100 km/h coperto in 12,0 secondi, ma svolge egregiamente il suo lavoro, anche se in determinate situazioni si richiederebbe più prontezza e vivacità, essendo capace di soli 158 Nm di coppia a 4000 giri/min. Discreto e adeguato per la vita cittadina, con le prime marce sufficientemente corte per consentire un buono scatto nelle ripartenze ma carente nelle accelerazioni per effettuare sorpassi o riprese. Appare leggermente ruvido e invadente solo se si richiede un determinato sforzo, sopra ai 4000 giri/min, dove il rumore del propulsore inizia ad invadere l'abitacolo. La modalità GPL è facilmente inseribile premendo l'apposito pulsante situato sulla sinistra del volante, con i 3 led classici che indicano il livello di gas liquido presente. Risulta essere un pò lenta la manovra a motore freddo o con una temperatura esterna particolarmente rigida, impiegando circa 3 minuti per attivare il carburante alternativo. Una volta attivata la modalità a GPL non si percepiscono particolari differenze rispetto alla propulsione a benzina, forse una maggiore rumorosità sopra ai 3000 giri e una peggiore efficienza in termini di prestazioni, perdendo leggermente vivacità e prontezza. Sulla plancia è inoltre presente anche il selettore delle modalità di guida, detto "D-Mode", potendo scegliere tra Normal, Sport ed Eco. Le ultime due vanno a modificare l'erogazione del motore e la prontezza alla pressione del pedale: la differenza è realmente percepibile, in Sport l'auto risulta essere più immediata e reattiva, lo sterzo si fa più rigido e il propulsore raggiunge più in fretta la linea rossa del contagiri.

Consumi e Costi: [xrr rating=3/5]

A partire da 18.400 euro, sia Diesel che GPL. Abbiamo registrato una media di 13 km al litro in ciclo misto.  La Nissan Juke è ormai giunta agli ultimi mesi di vita, infatti con la fine dell'anno o inizio del 2020 dovrebbe sopraggiungere il nuovo modello, seguendo lo stile del recente IMQ Concept appena presentato al Salone di Ginevra 2019. Per questa ragione la gamma è stata decisamente ristretta a poche versioni e allestimenti. Possiamo infatti trovare solamente 3 motorizzazioni, una benzina 1.6 litri da 112 CV, la nostra 1.6 GPL da 108 CV e il già apprezzato 1.5 dCi turbodiesel da 110 CV. Il prezzo d'accesso per la Nissan Juke è di 18.400 euro, nell'allestimento Vista per la 1.6 a benzina, mentre 19.910 è la cifra necessaria per accaparrarsi l'unità diesel. Per quanto riguarda i consumi ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, facendo più i ragionamenti con portafoglio che con i km/l che l'auto riesce a percorrere. Infatti il propulsore, di per sé, appare decisamente assetato, a fronte della sua mancanza di coppia e di spinta. Procedendo a benzina infatti, abbiamo registrato delle percorrenze in ciclo urbano di circa 11/12 km al litro, che salgono a 13 con un uso decisamente accorto del gas. Questi valori rimangono pressoché invariati procedendo a GPL, ma con un prezzo inferiore del carburante (0,710 euro/l in data attuale) si ottengono dei vantaggi in termini di costo al km. Tuttavia, la mancanza di una sesta marcia di riposo ci costringe a far lavorare il motore a regimi elevati, soprattutto nei lunghi spostamenti autostradali, penalizzando il comfort acustico a bordo ma principalmente i consumi, segnando delle percorrenze di circa 13/14 km al litro. [review pros="Dinamica di guida, assetto, design." cons="Qualità generale, vibrazioni e rumorosità."]

Nissan Juke 1.6 GPL Acenta: la Pagella di Motorionline

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Nissan Juke 1.6 GPL: compatto, agile e altamente accessibile [PROVA SU STRADA]

Un B-SUV dal design alternativo, con prezzi a partire da 18.400 euro

La nuova Nissan Juke 1.6 GPL si riconferma un'auto davvero agile e pratica con una dinamica di guida che spicca e dei costi di gestione davvero contenuti, merito della doppia alimentazione che rende più economico qualsiasi spostamento.

La Nissan Juke è stata una delle prime auto ad affacciarsi sul mondo dei crossover (o B-SUV) nel lontano 2010 e ad oggi, la sua filosofia risulta essere sempre più azzeccata con un mercato che continua a riconfermare questa categoria di auto come la preferita dagli italiani, ma non solo. Nel corso degli anni ha ricevuto piccoli ma sostanziali aggiornamenti che la rendono ancora molto appetibile per chiunque ricerchi un’auto sostanziosa, dal design particolare e, nel caso della vettura da noi provata, anche economica dal punto di vista dei consumi.

Design e Interni:  ★★★½☆ 


Design sempre alternativo, che convince, ma i materiali degli interni appaiono leggermente datati. 

La Nissan Juke è il tripudio delle linee tonde, circolari e smussate, eccezion fatta per i gruppi ottici frontali e posteriori, che ripropongono delle linee spigolose in netto contrasto con l’estetica complessiva. Dalle dimensioni compatte (414 x 177 x 157 cm) e ben rialzato da terra, spicca subito il frontale con le luci sviluppate su tre livelli e la grossa griglia che percorre in orizzontale tutta la vettura. Al centro si ripresenta la “V-Shape“, l’iconica forma cromata che ingloba lo stemma della casa nipponica, mentre nella parte inferiore si ripresenta il dam in plastica contenente i fari fendinebbia, anch’esso caratterizzato da delle decorazioni circolari che rimandano al mondo delle fuoristradiste. Lateralmente la Nissan Juke appare davvero muscolosa e robusta, con due grossi passaruota che sporgono dalle linee della carrozzeria, con delle superfici vetrate sottili e poste in posizione rialzata. Nel retro, la muscolosità della Nissan Juke viene riproposta con un paraurti sporgente e particolarmente sagomato, che ha subito piccole e mirate revisioni in vista del restyling di metà carriera.

Le linee tondeggianti degli esterni si ripresentano in modo coerente all’interno anche se, a primo impatto, la plancia risulta essere un po’ datata e non proprio al passo coi tempi. I materiali non sono propriamente premium e si ritrova qualche plastica di troppo sia sui pannelli portiera che sulla plancia, seppur rifinita in piano black. Il volante a tre razze ha una buona impugnatura, è rifinito in pelle e presenta una buona ergonomia. La strumentazione alterna i due indicatori principali analogici e uno schermo TFT centrale (dalla grafica ormai superata) dal quale poter comandare alcune funzioni in marcia, tenendo sotto controllo anche i consumi e i sistemi di sicurezza. Al centro della plancia troneggia il sistema multimediale NissanConnect da 5,8″, leggermente piccolo per i trend attuali ma completo di tutto, dai sistemi di connessione allo smartphone come Apple CarPlay e Android Auto, alla lettura delle APP, streaming audio bluetooth, e molto altro. Una grafica semplice e intuitiva, così come il suo funzionamento risulta essere rapido e senza sbavature. Nella parte inferiore della plancia spiccano i comandi per la gestione del clima automatico e, cambiando la videata del piccolo schermo a colori, anche le modalità di guida dal Nissan D-Mode. Design pittoresco e alternativo anche per questa parte della plancia, con una buona presenza di tasti fisici dedicati al controllo delle varie funzioni.

Le dimensioni da 4 metri e 14 cm la rendono sicuramente agile nel traffico e nelle manovre, ma il suo design affusolato e particolarmente elaborato precludono leggermente l’abitabilità: lo spazio a bordo infatti non è dei migliori della categoria e in 5 si rischia di viaggiare leggermente stretti, soprattutto per il passeggero centrale posteriore. Le superfici vetrate sottili, il tetto spiovente nel posteriore e i montanti spessi creano un ambiente un po’ claustrofobico, soprattutto per chi siede dietro. Nel retro c’è abbastanza spazio per le gambe, a patto che siate più bassi di 1 metro e 80, altrimenti le vostre ginocchia potrebbero toccare lo schienale del sedile frontale. Il bagagliaio risulta in linea con le altre vetture della categoria, con 354 litri in configurazione standard che salgono ad oltre 1100 abbattendo i sedili posteriori, ma la soglia di carico posta a 79 cm da terra vi costringerà a “lavorare di braccia” per riporre sul pianale i bagagli più pesanti.

Comportamento su Strada:  ★★★★☆ 


La Nissan Juke è agile e ben piantata a terra, ma l’assetto rigido penalizza il comfort a bordo. 

Bastano pochi metri per capire che la piccola Nissan Juke presenta una dinamica di guida più vivace e pronta rispetto ad altre rivali del settore. Lo sterzo ci è parso subito robusto, dalla buona rapportatura e abbastanza diretto per la tipologia di auto, con poco gioco e abbastanza preciso. Le sospensioni, piuttosto rigide, sostengono bene anche nel misto stretto, offrendo un buon appoggio accompagnato dalla buona tenuta di tutta la vettura, penalizzando però il comfort. Assorbono discretamente le asperità ma risultano un po’ troppo ruvide sull’asfalto dissestato o sul pavé, rendendo un po’ tremolante la vita a bordo. Questa particolare sensibilità risulta però scomoda nei lunghi tragitti autostradali, nei quali si percepiscono forse fin troppe vibrazioni e i rumori da rotolamento dei pneumatici non riescono a farci viaggiare in un ambiente particolarmente confortevole e ovattato. Oltre i 120 km/h si iniziano a percepire dei fruscii aerodinamici di troppo, soprattutto in prossimità degli specchietti laterali. In città la Nissan Juke si trova pienamente a suo agio, grazie alle dimensioni compatte e ai sensori di parcheggio ci si riesce ad infilare un po’ ovunque (per 800 euro è disponibile l’Around View Monitor con telecamere a 360 gradi). Bisogna solamente prender la mano con gli ingombri non proprio prevedibili, a causa di un design elaborato della carrozzeria e ad un cofano piuttosto alto. Nel retro la visibilità è ristretta ma con i sensori e/o la retrocamera (presente in un pacchetto da 960 euro con Infotainment da 5,8″ e radio DAB) si riesce sempre a fare manovra con facilità. Son sembrati davvero buoni anche i freni, con un pedale ben modulabile e capaci di arrestare con facilità la vettura anche in velocità. Un altro punto a favore della Nissan Juke è sicuramente il cambio manuale (con l’1.6 GPL disponibile solo a 5 marce) che è posto in una posizione decisamente rialzata e vicina allo sterzo, dalla leva corta e innesti secchi e ben precisi: dà un’idea di solidità e robustezza, si presta bene anche ad una guida allegra con cambiate veloci e fluide.

Motore e Prestazioni:  ★★★☆☆ 


Il propulsore è un po’ fiacco e risulta abbastanza rumoroso alle alte andature, servirebbe una sesta marcia di riposo. 

L’1.6 litri a GPL da 108 CV non si può certo dire che sia un mostro di prestazioni con uno 0-100 km/h coperto in 12,0 secondi, ma svolge egregiamente il suo lavoro, anche se in determinate situazioni si richiederebbe più prontezza e vivacità, essendo capace di soli 158 Nm di coppia a 4000 giri/min. Discreto e adeguato per la vita cittadina, con le prime marce sufficientemente corte per consentire un buono scatto nelle ripartenze ma carente nelle accelerazioni per effettuare sorpassi o riprese. Appare leggermente ruvido e invadente solo se si richiede un determinato sforzo, sopra ai 4000 giri/min, dove il rumore del propulsore inizia ad invadere l’abitacolo. La modalità GPL è facilmente inseribile premendo l’apposito pulsante situato sulla sinistra del volante, con i 3 led classici che indicano il livello di gas liquido presente. Risulta essere un pò lenta la manovra a motore freddo o con una temperatura esterna particolarmente rigida, impiegando circa 3 minuti per attivare il carburante alternativo. Una volta attivata la modalità a GPL non si percepiscono particolari differenze rispetto alla propulsione a benzina, forse una maggiore rumorosità sopra ai 3000 giri e una peggiore efficienza in termini di prestazioni, perdendo leggermente vivacità e prontezza. Sulla plancia è inoltre presente anche il selettore delle modalità di guida, detto “D-Mode“, potendo scegliere tra Normal, Sport ed Eco. Le ultime due vanno a modificare l’erogazione del motore e la prontezza alla pressione del pedale: la differenza è realmente percepibile, in Sport l’auto risulta essere più immediata e reattiva, lo sterzo si fa più rigido e il propulsore raggiunge più in fretta la linea rossa del contagiri.

Consumi e Costi:  ★★★☆☆ 


A partire da 18.400 euro, sia Diesel che GPL. Abbiamo registrato una media di 13 km al litro in ciclo misto. 

La Nissan Juke è ormai giunta agli ultimi mesi di vita, infatti con la fine dell’anno o inizio del 2020 dovrebbe sopraggiungere il nuovo modello, seguendo lo stile del recente IMQ Concept appena presentato al Salone di Ginevra 2019. Per questa ragione la gamma è stata decisamente ristretta a poche versioni e allestimenti. Possiamo infatti trovare solamente 3 motorizzazioni, una benzina 1.6 litri da 112 CV, la nostra 1.6 GPL da 108 CV e il già apprezzato 1.5 dCi turbodiesel da 110 CV. Il prezzo d’accesso per la Nissan Juke è di 18.400 euro, nell’allestimento Vista per la 1.6 a benzina, mentre 19.910 è la cifra necessaria per accaparrarsi l’unità diesel. Per quanto riguarda i consumi ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, facendo più i ragionamenti con portafoglio che con i km/l che l’auto riesce a percorrere. Infatti il propulsore, di per sé, appare decisamente assetato, a fronte della sua mancanza di coppia e di spinta. Procedendo a benzina infatti, abbiamo registrato delle percorrenze in ciclo urbano di circa 11/12 km al litro, che salgono a 13 con un uso decisamente accorto del gas. Questi valori rimangono pressoché invariati procedendo a GPL, ma con un prezzo inferiore del carburante (0,710 euro/l in data attuale) si ottengono dei vantaggi in termini di costo al km. Tuttavia, la mancanza di una sesta marcia di riposo ci costringe a far lavorare il motore a regimi elevati, soprattutto nei lunghi spostamenti autostradali, penalizzando il comfort acustico a bordo ma principalmente i consumi, segnando delle percorrenze di circa 13/14 km al litro.

Pro e Contro

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Dinamica di guida, assetto, design.Qualità generale, vibrazioni e rumorosità.

Nissan Juke 1.6 GPL Acenta: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★☆☆ 
Accelerazione:★★★½☆ 
Ripresa:★★★☆☆ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★½☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★☆☆ 
Infotainment:★★★★☆ 
Abitabilità:★★★½☆ 
Bagagliaio:★★★☆☆ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★★½☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★☆☆ 
Piacere di guida:★★★★☆ 
Consumi:★★½☆☆ 

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