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Le caratteristiche di Ford Sleep Suit

Questa tuta è composta da diversi elementi, tutti con caratteristiche dedicate, per simulare varie situazioni. Il casco è rinforzato e simula la difficoltà di tenere la testa eretta, gli occhiali sono connessi ad una app per smartphone e possono essere oscurati improvvisamente, per riprodurre un micro-sonno o l’effetto da annebbiamento. Le polsiere e le cavigliere hanno un peso di 3,5 chilogrammi ed aumentano la sensazione di stanchezza, così come il giubbotto pesa 10 chilogrammi ed aiuta a simulare le difficoltà di compiere determinati movimenti. Il peso complessivo della tuta è di 18 kg. “Guidare quando si è stanchi, significa guidare come zombie – le parole di Gundolf Meyer-Hentchel, CEO dell’istituto omonimo e sviluppatore della Sleep Suit – diventando un pericolo per sé stessi, per i passeggeri e per gli altri utenti della strada”.

I disturbi del sonno e gli effetti su vita e guida

L’evento milanese è stata anche l’occasione di parlare degli effetti dei disturbi del sonno con il professor Sergio Gambarino, neurologo di fama mondiale. Il nostro corpo necessità un sonno tra sette ed otto ore a notte, ma il 30% dei lavoratori ed il 70% degli autotrasportatori dorme meno di sei ore di media. E, in generale, la maggior parte delle persone tra 40 e 60 anni dorme poche ore nei giorni lavorativi. E’ un problema importante, perché la privazione del sonno può portare a conseguenze di rilievo per la salute: dall’obesità al diabete, passando per le malattie cardiovascolari ed funzioni immunitarie, con una diminuzione della resistenza alle infezioni. Oltre ad una discesa delle prestazioni e della produttività. Ovviamente, i problemi di sonnolenza e stanchezza influiscono molto anche quando si è alla guida. Secondo un recente studio, il 22% degli incidenti stradali avvenuti in Italia sono dovuti, come causa o concausa, alla sonnolenza. E si tratta di sinistri spesso più gravi, perché non c’è reazione o nessun tentativo di frenata per evitare lo scontro. “Bastano pochi secondi per perdere tutto. Quando hai sonno, non metterti alla guida”, è il claim dell’Ovale Blu per lanciare questa campagna di sensibilizzazione. Secondo gli esperti, infatti, proprio l’informazione è fondamentale per mettere a conoscenza di questo problema, sottovalutato da molti, ma possibile da curare e risolvere. [post_title] => Ford Sleep Suit: gli effetti del sonno su chi si mette al volante [INTERVISTA VIDEO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ford-sleep-suit-gli-effetti-del-sonno-su-chi-si-mette-al-volante-intervista-video [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-03-15 15:50:44 [post_modified_gmt] => 2019-03-15 14:50:44 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=611823 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Ford Sleep Suit: gli effetti del sonno su chi si mette al volante [INTERVISTA VIDEO]

Una speciale tuta per simulare l'eccessiva stanchezza

I disturbi del sonno sono molto sottovalutati, ma possono portare a conseguenze gravi di salute. Ford Sleep Suit è una speciale tuta per simularle mentre si è alla guida: causano il 22% degli incidenti stradali in Italia.

Oggi è la giornata mondiale del sonno e mettersi al volante con i sintomi della stanchezza può essere molto pericoloso. Ford Sleep Suit è una tuta speciale, grazie alla quale viene simulata questa situazione, per far comprendere i rischi di avere un colpo di sonno o anche solamente perdere un po’ di attenzione. Rientra nel programma del marchio americano Ford Driving Skills for Life, dedicato ai giovani tra 18 e 25 anni, ma in Italia promosso anche nei licei.

Le caratteristiche di Ford Sleep Suit

Questa tuta è composta da diversi elementi, tutti con caratteristiche dedicate, per simulare varie situazioni. Il casco è rinforzato e simula la difficoltà di tenere la testa eretta, gli occhiali sono connessi ad una app per smartphone e possono essere oscurati improvvisamente, per riprodurre un micro-sonno o l’effetto da annebbiamento.

Le polsiere e le cavigliere hanno un peso di 3,5 chilogrammi ed aumentano la sensazione di stanchezza, così come il giubbotto pesa 10 chilogrammi ed aiuta a simulare le difficoltà di compiere determinati movimenti. Il peso complessivo della tuta è di 18 kg.

“Guidare quando si è stanchi, significa guidare come zombie – le parole di Gundolf Meyer-Hentchel, CEO dell’istituto omonimo e sviluppatore della Sleep Suit – diventando un pericolo per sé stessi, per i passeggeri e per gli altri utenti della strada”.

I disturbi del sonno e gli effetti su vita e guida

L’evento milanese è stata anche l’occasione di parlare degli effetti dei disturbi del sonno con il professor Sergio Gambarino, neurologo di fama mondiale. Il nostro corpo necessità un sonno tra sette ed otto ore a notte, ma il 30% dei lavoratori ed il 70% degli autotrasportatori dorme meno di sei ore di media. E, in generale, la maggior parte delle persone tra 40 e 60 anni dorme poche ore nei giorni lavorativi.

E’ un problema importante, perché la privazione del sonno può portare a conseguenze di rilievo per la salute: dall’obesità al diabete, passando per le malattie cardiovascolari ed funzioni immunitarie, con una diminuzione della resistenza alle infezioni. Oltre ad una discesa delle prestazioni e della produttività.

Ovviamente, i problemi di sonnolenza e stanchezza influiscono molto anche quando si è alla guida. Secondo un recente studio, il 22% degli incidenti stradali avvenuti in Italia sono dovuti, come causa o concausa, alla sonnolenza. E si tratta di sinistri spesso più gravi, perché non c’è reazione o nessun tentativo di frenata per evitare lo scontro.

“Bastano pochi secondi per perdere tutto. Quando hai sonno, non metterti alla guida”, è il claim dell’Ovale Blu per lanciare questa campagna di sensibilizzazione. Secondo gli esperti, infatti, proprio l’informazione è fondamentale per mettere a conoscenza di questo problema, sottovalutato da molti, ma possibile da curare e risolvere.

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