Michelin Pilot Sport 4 SUV: racconto del MYSUVOYAGE a Lisbona

Il racconto del #MYSUVOYAGE a Lisbona con Michelin

Il racconto del #MYSUVOYAGE in Portogallo per provare i nuovi pneumatici Michelin Pilot Sport 4 SUV, gomme sportive studiate specificatamente per chi guida i SUV.
Michelin Pilot Sport 4 SUV: racconto del MYSUVOYAGE a Lisbona

Il 12 e 13 Marzo sono andata a Lisbona per un’esperienza incredibile: il #MYSUVOYAGE organizzato da Michelin per dare la possibilità ai giornalisti e agli influencers di testare il Michelin Pilot Sport 4 SUV, uno pneumatico sportivo studiato specificatamente per chi guida modelli di auto con baricentro alto, i SUV appunto, sempre più in voga negli ultimi anni.

Prima di volare in Portogallo ho dovuto indicare, tramite un form, quali fossero i miei interessi in modo che il team di Michelin potesse studiare un itinerario “taylor made”, su misura, personalizzato in base ai miei gusti (adoro questo genere di “finezze”) e con “effetto wow”, perché sarebbe stato tutto una sorpresa, da scoprire una volta arrivati in loco.

Il 12 mattina, finalmente sono partita da Malpensa con un nutrito gruppo di colleghi e, dopo circa 3h passate a chiacchierare, arrivo a Lisbona. Lì ci è venuto a prendere un transfer che ci ha portato direttamente all’hotel: l’Altis Belem Hotel & Spa Lisbon (5 stelle per l’hotel e ne do altre 5 al team Michelin per la scelta 😀 !).

Una volta spiegatoci come si sarebbe svolta la “due giorni” siamo andati a sistemare i bagagli nelle nostre camere e qui, sul letto, ho trovato un delizioso kit composto da una giacca a vento creata ad hoc per l’evento #MYSUVOYAGE e un paio di scarpe realizzate appositamente da Michelin in collaborazione con Camper. Devo confessarvi che ero partita un po’ prevenuta, perché le Camper non sono mai state più di tanto il mio genere, invece in questo caso c’è stato il primo “effetto wow”: la sneaker slip-on Michelin Pilot Sport in edizione limitata (500 pezzi) ispirata allo pneumatico Michelin Pilot Sport 4 SUV, le cui suole in gomma garantiscono un eccezionale grip e comfort su ogni tipo di terreno, tant’è che le ho indossate per 2 giorni, ho camminato in città, in campagna, in spiaggia, in aeroporto e le ho utilizzate anche per arrampicarmi sul tetto dell’auto! (Ops, questo forse non dovevo dirlo… 😀 )

Dopo aver scartato i cadeaux, nel tardo pomeriggio sono andata a fare un giro con i colleghi (indossando le mie nuove sneakers) nei dintorni dell’hotel e ho visitato l’incantevole torre di Belem, patrimonio dell’Unesco e il simbolo di Lisbona, costruita tra il 1514 e il 1520 a scopo difensivo della costa portoghese.

E’ il momento della cena: avete presente gli stellatissimi ristoranti Michelin? Ecco com’è stata la nostra serata! Accompagnati da un transfer arriviamo in centro a Lisbona, precisamente in una proprietà privata, una villa in cui si respirava arte a pieni polmoni (dotata anche di una notevole piscina interna di acqua salata 😀 !) e iniziamo con alcuni amuse-bouche presentati a buffet.

Successivamente siamo stati portati in un luogo misterioso, un ristorante senza insegna, all’interno del quale non è possibile fare foto o video, taggare, geolocalizzare o simili: è un privilegio per pochi eletti quello di assaggiare la cucina del maestro Henrique Sa Pessoa (2 stelle Michelin). Ok, adesso posso dire: “io c’ero!” 😀 . Qui il Maestro dà sfoggio della sua arte, ci inebria con i suoi racconti, profumi, decorazioni e assaggi, finché non ritorniamo nella location precedente per provare ulteriori piatti d’alta cucina. Tutto eccellente a parte i quantitativi: un po’ troppo gourmet per noi italiani, in ogni caso secondo “effetto wow” suscitato 😀 !

La mattina seguente ci siamo svegliati presto, abbiamo fatto una colazione abbondante e alle h.8 tutti pronti per il briefing prima di metterci al volante. Gli esperti Michelin ci hanno spiegato alcune caratteristiche molto interessanti relativamente agli pneumatici Pilot Sport 4 SUV che avremmo testato da lì a breve.

Il Michelin Pilot Sport 4 SUV ha un battistrada asimmetrico e si caratterizza per un inedito mix della mescola, composta da elastomeri e silice, queste peculiarità conferiscono un’aderenza maggiore, un’ottima stabilità anche ad alte velocità, alto livello di prestazioni e di durata chilometrica. Il Pilot Sport 4 SUV è inoltre offerto in 53 dimensioni, con diametri compresi tra 17” e 23”.

E via con il test drive! Ad ognuno è stato assegnato un compagno e un SUV: c’è chi ha guidato la Stelvio, la Macan, la GLC etc., a me è stata data l’Audi Q5 e il mio compagno di viaggio era Marco Lasala.

Una volta impostato il navigatore, siamo partiti alla scoperta della costa portoghese. Dopo aver attraversato una cittadina molto caratteristica, poco fuori Lisbona, siamo andati in direzione Cascais… che meraviglia! Arriviamo in un parco naturale caratterizzato da dune di sabbia, mare azzurro, spiaggia deserta, il posto ideale per fare kite-surf, attività peraltro organizzata da Michelin, ma che non abbiamo potuto fare a causa dell’eccessivo vento… peccato 🙁 !

Nonostante il forte vento però, grazie alle nostre gomme Pilot Sport 4 SUV l’aderenza è sempre stata ai massimi livelli anche con manto stradale liscio e perfino su strade bianche.

Alla guida della nostra Q5 abbiamo poi scoperto la Boca do Inferno (una scogliera molto caratteristica) e la cittadina di Cascais, nota come la destinazione preferita di alcuni monarchi tra cui quelli di Casa Savoia. Dall’anno 1946, dopo la proclamazione della Repubblica italiana, qui ha vissuto anche l’ultimo re d’Italia Umberto II. Un gioiello, terzo “effetto wow” incassato!

Dopo un breve pranzo al sacco, siamo andati poi alla scoperta di una foresta non distante da Lisbona, dove chi voleva poteva fare un giro in bici. C’è poi anche chi ha fatto bungee jumping e chi si è divertito invece a decorare maioliche, noi abbiamo scelto di visitare un quartiere molto fashion di Lisbona e abbiamo percorso il celebre Ponte 25 de Abril, che attraversa il fiume Tago, costruito dall’American Bridge Company, la stessa compagnia che ha realizzato famoso Golden Gate Bridge di San Francisco per poi fare ritorno in hotel verso le h.15. Il tempo di un drink veloce contemplando il porto adiacente e via verso l’aeroporto, pronti (si fa per dire) per tornare a Milano.

E’ stata un’esperienza fantastica con un eccezionale gruppo di colleghi. Un “voyage” sensoriale ed emozionale, decisamente fuori dall’ordinario, che merita 3 stelle Michelin come i 3 “effetto wow” che ha suscitato in me!

Elena Giaveri

Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati