WP_Post Object ( [ID] => 612297 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-03-18 13:42:32 [post_date_gmt] => 2019-03-18 12:42:32 [post_content] => Gruppi ottici leggermente più grandi, sebbene risulti confermato l'articolato disegno della concept Alfa Romeo Tonale mostrata al Salone di Ginevra, mentre al posto dei visori laterali figurano dei normali specchietti. Anche i fanali posteriori mutano radicalmente, caratterizzati da una firma luminosa similare ma evoluta, rispetto a quella dello Stelvio, arricchita però da un fascio luminoso orizzontale e congiunto al logo del marchio posto centralmente. Sono alcuni dettagli che emergono da una nuova ipotesi del futuro Crossover Utility Vehicle (CUV) della casa lombarda, traendo ispirazione proprio dal prototipo mostrato alla manifestazione svizzera.

Un concetto elettrizzante

Nel corso di un'intervista rilasciata da Roberta Zerbi, la responsabile di Alfa Romeo nella regione EMEA ci ha segnalato: "Stiamo lavorando per arrivare alla fine del 2020 con questa nuova vettura e, effettivamente, con la tecnologia ibrida. In particolare, intendiamo lanciare quest’auto con una tecnologia plug-in hybrid. Ossia con la migliore combinazione tra un motore a combustione tradizionale e un motore elettrico, che consente un risparmio in termini di consumi e dà più potenza alla vettura quando si guida in dual power, ossia con entrambi i motori." Dunque si apre un nuovo capitolo nella storia del marchio, in un panorama produttivo sempre più collegato alla massiccia elettrificazione. Si parla di un'architettura ibrida plug-in, caratterizzata nello specifico da una parte termina collocata sotto il cofano anteriore e un’unità elettrica posta nella zona posteriore e collegata all'assale retrostante. Due unità che compongano un'insieme simbiotico, a sua volta abbinato a un'elettronica che trovi uno dei suoi punti focali nell'ormai noto Alfa D.N.A., in questo caso evoluto e con programmi di guida ricalibrati come il "Dynamic" divenuto "Dual Power", oltre a una nuova funzione "E-mozione" attivabile dallo schermo centrale del sistema infotainment da 10,25 pollici, secondo le indicazioni diffuse. Offrirebbe uno spunto più reattivo al carattere della vettura. Le altre modalità "Natural" e "Advance-E" (rispetto alla precedente "Advance Efficiency"), poi, graantirebbe una resa ottimizzata della parte termica ed elettrica o dare spazio solo alla seconda, che potrebbe garantire un'autonomia di 50 km, da quanto stimato.

L'ipotesi

La rappresentazione proposta da LACO Design, come indicato nella didascalia abbinata, trae ispirazione dalle forme avveniristiche della concept car. Nel complesso appaiono relative le differenze rispetto al prototipo, ma i gruppi ottici frontali sembrano più generosi, ricalcando il disegno mostrato, a sua volta collegato a quello presente sulla bozza della GTV anticipata a giugno dall'Alfa Romeo. Richiami a vetture del passato come SZ e Brera, nella caratteristica impostazione "3 più 3". Confermata anche la "Linea GT" che rimanda a sua volta alla storica GT Junior. Riconfigurate le maniglie, riplasmati i gruppi ottici posteriori e gli specchietti di tipo classico, ma la maggior parte delle idee restano tali. Lo stesso Tonale rappresenta un elemento di continuità ma evoluto osservando l'attuale Stelvio. Indicativo è anche il particolare acronimo ART, ricavato dalle iniziali di Alfa Romeo Tonale, sottolineando ulteriormente la ricerca di una nuova definizione espressiva. Un'auto che, recuperando l'idea di abitacolo fornita dal marchio in occasione della presentazione della concept car, sarebbe dotata di un ambiente studiato per ogni occupante, caratterizzato da una design tipicamente sportivo e schermi digitali, uno principale da 12,3 pollici destinato al quadro strumenti e un altro da 10,25, già citato, tramite cui gestire il sistema infotainment. Il modello definito potrebbe essere mostrato alla fine del 2020. Rendering: LACO Design [post_title] => Alfa Romeo Tonale: un'idea del possibile Crossover Utility Vehicle [RENDERING] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => alfa-romeo-tonale-unidea-del-possibile-crossover-utility-vehicle-rendering [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-03-18 13:42:32 [post_modified_gmt] => 2019-03-18 12:42:32 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=612297 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Alfa Romeo Tonale: un’idea del possibile Crossover Utility Vehicle [RENDERING]

Ispirato alla concept car introdotta a Ginevra

Sono alcuni specifici elementi, rispetto al prototipo mostrato alla kermesse svizzera, che caratterizzano una delle ultime ipotesi avanzate sul futuro Tonale
Alfa Romeo Tonale: un’idea del possibile Crossover Utility Vehicle [RENDERING]

Gruppi ottici leggermente più grandi, sebbene risulti confermato l’articolato disegno della concept Alfa Romeo Tonale mostrata al Salone di Ginevra, mentre al posto dei visori laterali figurano dei normali specchietti. Anche i fanali posteriori mutano radicalmente, caratterizzati da una firma luminosa similare ma evoluta, rispetto a quella dello Stelvio, arricchita però da un fascio luminoso orizzontale e congiunto al logo del marchio posto centralmente. Sono alcuni dettagli che emergono da una nuova ipotesi del futuro Crossover Utility Vehicle (CUV) della casa lombarda, traendo ispirazione proprio dal prototipo mostrato alla manifestazione svizzera.

Un concetto elettrizzante

Nel corso di un’intervista rilasciata da Roberta Zerbi, la responsabile di Alfa Romeo nella regione EMEA ci ha segnalato: “Stiamo lavorando per arrivare alla fine del 2020 con questa nuova vettura e, effettivamente, con la tecnologia ibrida. In particolare, intendiamo lanciare quest’auto con una tecnologia plug-in hybrid. Ossia con la migliore combinazione tra un motore a combustione tradizionale e un motore elettrico, che consente un risparmio in termini di consumi e dà più potenza alla vettura quando si guida in dual power, ossia con entrambi i motori.”
Dunque si apre un nuovo capitolo nella storia del marchio, in un panorama produttivo sempre più collegato alla massiccia elettrificazione.
Si parla di un’architettura ibrida plug-in, caratterizzata nello specifico da una parte termina collocata sotto il cofano anteriore e un’unità elettrica posta nella zona posteriore e collegata all’assale retrostante. Due unità che compongano un’insieme simbiotico, a sua volta abbinato a un’elettronica che trovi uno dei suoi punti focali nell’ormai noto Alfa D.N.A., in questo caso evoluto e con programmi di guida ricalibrati come il “Dynamic” divenuto “Dual Power”, oltre a una nuova funzione “E-mozione” attivabile dallo schermo centrale del sistema infotainment da 10,25 pollici, secondo le indicazioni diffuse. Offrirebbe uno spunto più reattivo al carattere della vettura. Le altre modalità “Natural” e “Advance-E” (rispetto alla precedente “Advance Efficiency”), poi, graantirebbe una resa ottimizzata della parte termica ed elettrica o dare spazio solo alla seconda, che potrebbe garantire un’autonomia di 50 km, da quanto stimato.

L’ipotesi

La rappresentazione proposta da LACO Design, come indicato nella didascalia abbinata, trae ispirazione dalle forme avveniristiche della concept car. Nel complesso appaiono relative le differenze rispetto al prototipo, ma i gruppi ottici frontali sembrano più generosi, ricalcando il disegno mostrato, a sua volta collegato a quello presente sulla bozza della GTV anticipata a giugno dall’Alfa Romeo. Richiami a vetture del passato come SZ e Brera, nella caratteristica impostazione “3 più 3”. Confermata anche la “Linea GT” che rimanda a sua volta alla storica GT Junior.
Riconfigurate le maniglie, riplasmati i gruppi ottici posteriori e gli specchietti di tipo classico, ma la maggior parte delle idee restano tali. Lo stesso Tonale rappresenta un elemento di continuità ma evoluto osservando l’attuale Stelvio. Indicativo è anche il particolare acronimo ART, ricavato dalle iniziali di Alfa Romeo Tonale, sottolineando ulteriormente la ricerca di una nuova definizione espressiva.
Un’auto che, recuperando l’idea di abitacolo fornita dal marchio in occasione della presentazione della concept car, sarebbe dotata di un ambiente studiato per ogni occupante, caratterizzato da una design tipicamente sportivo e schermi digitali, uno principale da 12,3 pollici destinato al quadro strumenti e un altro da 10,25, già citato, tramite cui gestire il sistema infotainment. Il modello definito potrebbe essere mostrato alla fine del 2020.

Rendering: LACO Design

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