WP_Post Object ( [ID] => 613320 [post_author] => 40 [post_date] => 2019-03-20 16:36:34 [post_date_gmt] => 2019-03-20 15:36:34 [post_content] => Moglie, madre, "responsabile dello stile" delle prime auto marchiate Citroën. Giorgina Bingen, figura rappresentativa tra quelle legate al brand francese, fu la moglie del fondatore André affiancandolo sino alla morte.

Un colpo di fulmine

La vita a Parigi, agli inizi del '900, era ricca di attività, spettacoli, intrattenimenti come le partite di baccarà o le puntate all'Automobil Club in Place de la Concorde. André Citroën ne era membro dal 1908. Essendo cresciuto con un profondo rispetto per le donne e per le figure femminili della sua vita, dato il rapporto stretto con la madre e la sorella, il fondatore della casa transalpina cercò una storia stabile e duratura. Pur non avendo notato subito Giorgina, vista l'imperiosa presenza della madre Laura-Gingiditta, in occasione di un secondo incontro i due percepirono subito una profonda attrazione, convolando a nozze nel 1914. Giorgina Bingen, appartenente a una famiglia di origine genovese, divenne dunque la signora Citroën il 26 maggio del 1914, quando i due sottoscrissero il contratto matrimoniale, registrato dai notai Dufour e Delapalme, ponendo in comune i beni acquisiti. Il rito civile e quello religioso furono celebrati nei giorni 27 e 28 maggio. Dopo il matrimonio si trasferirono in un lussuoso appartamento a Passy, non distante dai Bingen e anche dai fratelli Mors. La loro fabbrica automobilistica fu gestita proprio da Citroën, in quel periodo.

Il Primo Conflitto e gli inizi del marchio Citroën

L'assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando e della moglie, la duchessa Sofia von Hohenberg, avvenuto a Sarajevo il 28 giugno del 1914, sconvolse l'Europa intera e cambiò immediatamente ogni prospettiva. André Citroën fu chiamato alle armi il primo agosto, come tanti altri, rispondendo alla mobilitazione nazionale francese. Ma il suo impegno al fronte non durò a lungo, come ricordato nell'occasione, richiamato presto in patria assieme ad altri industriali per contribuire allo sforzo bellico. Citroën propose al Paese la realizzazione di una fabbrica di granate, ma la sua idea fu parzialmente accettata mancando un investimento. Fu proprio l'intervento finanziario della famiglia della moglie, i Bingen, a consentire l'acquisto di un terreno al quai de Javel, in prossimità della Tour Eiffel, sul quale fu costruito velocemente l'impianto adibito alla scopo, convertito poi nel 1919 a guerra conclusa in fabbrica di automobili. Intanto André e Giorgina divennero genitori. Madame Citroën mise al mondo la prima figlia, Jacqueline, l'11 settembre del 1915. Poi nel 1917 e nel 1919 arrivarono Bernard e Maxime. Mentre la più piccola Solange sopravvisse solo un anno, dopo la nascita avvenuta nel 1924. Un dolore che unì ancora di più la coppia e l'intera famiglia. André e Giorgina passarono sempre più tempo assieme e la donna assunse in poco tempo un ruolo di "responsabile dello stile dei nuovi modelli". I due si consultarono abbondantemente sulla produzione. Proprio madame Citroën comprese la genialità dell'architetto e designer italiano Flaminio Bertoni, contattato per lavorare sulle linee della "Rosalie" e restò entusiasta anche del lavoro compiuto con la Traction Avant, prospettata per il 1934. Lo stesso firmò anche l'iconica DS. Giorgina restò accanto al marito sino alla morte di questo, avvenuta a Parigi nel luglio del 1935, dopo una breve malattia. A gennaio il controllo della società fu assunto dalla famiglia Michelin. La donna preferì ritirarsi a vita privata per occuparsi dei propri figli. Morirà anche lei nella capitale francese il 20 febbraio del 1955. Facendone un ritratto di quando era giovane, Jacques Wolgensinger, all'interno della biografia dedicata ad André Citroën, ha descritto una ventenne dotata di aspetto affascinante: "sotto alle sopracciglia che disegnavano un arco perfetto, occhi meravigliosi di colore chiaro con riflessi verdi e goccioline dorate, come il sole in un profondo lago di montagna. Un viso ovale, con gote e mascelle ben marcate, una fronte alta, un naso lungo e fine, una bocca larga sempre sorridente, dal labbro superiore sottile e quello inferiore più carnoso al centro, con una punta di avida golosità. I suoi lunghi capelli castani dalle sfumature alburnee erano rialzati in una doppia crocchia che liberava una nuca tenera e sottile". [post_title] => Citroen: un breve ritratto di Giorgina Bingen, ovvero Madame Citroen [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => citroen-un-breve-ritratto-di-giorgina-bingen-ovvero-madame-citroen-foto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-03-20 16:36:34 [post_modified_gmt] => 2019-03-20 15:36:34 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=613320 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Citroen: un breve ritratto di Giorgina Bingen, ovvero Madame Citroen [FOTO]

Giovane donna di una famiglia di origine italiana

Articolo dedicato a una delle figure femminili più importanti nella storia del marchio transalpino: la moglie del fondatore André. Un donna divenuta anche “responsabile dello stile” delle nuove vetture nel primo dopoguerra

Moglie, madre, “responsabile dello stile” delle prime auto marchiate Citroën. Giorgina Bingen, figura rappresentativa tra quelle legate al brand francese, fu la moglie del fondatore André affiancandolo sino alla morte.

Un colpo di fulmine

La vita a Parigi, agli inizi del ‘900, era ricca di attività, spettacoli, intrattenimenti come le partite di baccarà o le puntate all’Automobil Club in Place de la Concorde. André Citroën ne era membro dal 1908. Essendo cresciuto con un profondo rispetto per le donne e per le figure femminili della sua vita, dato il rapporto stretto con la madre e la sorella, il fondatore della casa transalpina cercò una storia stabile e duratura. Pur non avendo notato subito Giorgina, vista l’imperiosa presenza della madre Laura-Gingiditta, in occasione di un secondo incontro i due percepirono subito una profonda attrazione, convolando a nozze nel 1914. Giorgina Bingen, appartenente a una famiglia di origine genovese, divenne dunque la signora Citroën il 26 maggio del 1914, quando i due sottoscrissero il contratto matrimoniale, registrato dai notai Dufour e Delapalme, ponendo in comune i beni acquisiti. Il rito civile e quello religioso furono celebrati nei giorni 27 e 28 maggio. Dopo il matrimonio si trasferirono in un lussuoso appartamento a Passy, non distante dai Bingen e anche dai fratelli Mors. La loro fabbrica automobilistica fu gestita proprio da Citroën, in quel periodo.

Il Primo Conflitto e gli inizi del marchio Citroën

L’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando e della moglie, la duchessa Sofia von Hohenberg, avvenuto a Sarajevo il 28 giugno del 1914, sconvolse l’Europa intera e cambiò immediatamente ogni prospettiva. André Citroën fu chiamato alle armi il primo agosto, come tanti altri, rispondendo alla mobilitazione nazionale francese. Ma il suo impegno al fronte non durò a lungo, come ricordato nell’occasione, richiamato presto in patria assieme ad altri industriali per contribuire allo sforzo bellico. Citroën propose al Paese la realizzazione di una fabbrica di granate, ma la sua idea fu parzialmente accettata mancando un investimento. Fu proprio l’intervento finanziario della famiglia della moglie, i Bingen, a consentire l’acquisto di un terreno al quai de Javel, in prossimità della Tour Eiffel, sul quale fu costruito velocemente l’impianto adibito alla scopo, convertito poi nel 1919 a guerra conclusa in fabbrica di automobili. Intanto André e Giorgina divennero genitori. Madame Citroën mise al mondo la prima figlia, Jacqueline, l’11 settembre del 1915. Poi nel 1917 e nel 1919 arrivarono Bernard e Maxime. Mentre la più piccola Solange sopravvisse solo un anno, dopo la nascita avvenuta nel 1924. Un dolore che unì ancora di più la coppia e l’intera famiglia. André e Giorgina passarono sempre più tempo assieme e la donna assunse in poco tempo un ruolo di “responsabile dello stile dei nuovi modelli”. I due si consultarono abbondantemente sulla produzione. Proprio madame Citroën comprese la genialità dell’architetto e designer italiano Flaminio Bertoni, contattato per lavorare sulle linee della “Rosalie” e restò entusiasta anche del lavoro compiuto con la Traction Avant, prospettata per il 1934. Lo stesso firmò anche l’iconica DS.
Giorgina restò accanto al marito sino alla morte di questo, avvenuta a Parigi nel luglio del 1935, dopo una breve malattia. A gennaio il controllo della società fu assunto dalla famiglia Michelin. La donna preferì ritirarsi a vita privata per occuparsi dei propri figli. Morirà anche lei nella capitale francese il 20 febbraio del 1955. Facendone un ritratto di quando era giovane, Jacques Wolgensinger, all’interno della biografia dedicata ad André Citroën, ha descritto una ventenne dotata di aspetto affascinante: “sotto alle sopracciglia che disegnavano un arco perfetto, occhi meravigliosi di colore chiaro con riflessi verdi e goccioline dorate, come il sole in un profondo lago di montagna. Un viso ovale, con gote e mascelle ben marcate, una fronte alta, un naso lungo e fine, una bocca larga sempre sorridente, dal labbro superiore sottile e quello inferiore più carnoso al centro, con una punta di avida golosità. I suoi lunghi capelli castani dalle sfumature alburnee erano rialzati in una doppia crocchia che liberava una nuca tenera e sottile”.

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