WP_Post Object ( [ID] => 593348 [post_author] => 18 [post_date] => 2019-03-27 07:21:07 [post_date_gmt] => 2019-03-27 06:21:07 [post_content] => La BMW X4 è l’ennesimo esempio lampante di come la casa bavarese sia maestra nel creare delle nicchie di mercato. Tutto nasce nel 2007, con la prima generazione di X6. Si tratta di un SAV e non di un SUV. Prima vettura ad unire la stazza ed il baricentro alto di una Sport Utility con il tetto spiovente e le linee sportive di un’coupé. Idea, sul piano della logica, piuttosto “non-sense”, ma che proprio per questo tanto affascina al punto da diventare una moda, con tutti i competitor poi costretti a rincorrere per lanciare le loro versioni di “suv-coupè”. E così, dopo la X6 bastata sulla X5 e perciò piuttosto mastodontica, è arrivata sul mercato la X4 che, condividendo la meccanica con la X3, presenta dimensioni ben più congeniali al traffico ed ai box sempre troppo stretti delle case edificate quando ancora gli ingombri delle auto erano ben più compatti.

Design e Interni: [xrr rating=4.5/5]

Inconfondibilmente X4, ma con una coda rivoluzionata La BMW X4 la guardi e capisci che è subito lei, inconfondibile. Anche se le proposte di competitor, gioco forza, somigliano non poco alle SAV della casa dell’elica, la X4 mantiene comunque una spiccata e fortissima personalità. Le dimensioni, come anticipato, non sono eccessive, dato che la lunghezza si ferma a 475 cm, ma la presenza scenica, a conti fatti, è assolutamente paragonabile a quella della sorella maggiore X6. Sarà per il corpo vettura piuttosto alto, per il colore bianco “Mineral White metallizzato” della vettura in prova, ma la X4 ha il pregio, dal punto di vista estetico, di sembrare più grande di quanto non sia in realtà. I tratti tipici e gli stilemi di casa BMW sono tutti ben presenti, a cominciare dal frontale dove il doppio rene assume dimensioni sempre più pronunciate. Immancabili, ai lati, gli splendidi giochi di luce dei fari full-led, che rendono le BMW di ultima generazione inconfondibili anche al buio. Molto bello il fatto che le nervature sul cofano siano ben visibili anche dal posto guida. Nella fiancata, invece, spiccano i cerchi M-Sport da 20”, con finitura brunita, insieme alla minigonna sportiva ed agli altri dettagli propri del pacchetto “M”, che comprende le prese d’aria maggiorate nel paraurti anteriore mentre in coda troviamo l’estrattore, un accenno di spoiler ed il doppio scarico. Proprio la linea della coda è la parte più controversa di questa nuova X4, fortemente caratterizzata dai fari molto assottigliati e dal forte sviluppo orizzontale. Sulle prime, in particolare in foto, personalmente mi aveva destato un po’ di perplessità, ma una volta fatto l’occhio, l’insieme delle linee sembra funzionare. Interni: sportività e classe in un mix perfetto. Infotainment al top Abbandonato lo stile forse troppo “minimal” delle precedenti generazioni, la nuova X4 ti accoglie con un abitacolo che è un gran bel posto dove trascorrere ore di guida e macinare chilometri su chilometri. L’impostazione è inconfondibilmente BMW. Pur con una seduta rialzata, il sedile ed il volante sportivo “M” hanno le geometrie di tipica matrice bavarese. Il primo è ben profilato e contenitivo, mentre il secondo, piuttosto sagomato e con una bella impugnatura, accentua la sensazione di sportività. Davanti agli occhi di chi si trova al volante, spicca poi la strumentazione con schermo da 12 pollici, ricca di informazioni e dal grande impatto visivo. A seconda della modalità di guida prescelta, peraltro, il cruscotto cambia del tutto la grafica, accentuando, all’occorrenza, caratterizzazione “eco” o la caratterizzazione in chiave sportiva. Poco sopra, il fantastico head-up display, mai così nitido e mai così ricco di informazioni. Questo, insieme all’assistente vocale, che funziona un po’ come “Siri” dei dispositivi iOS, consente davvero di ridurre al minimo le distrazioni, senza mai dover distogliere lo sguardo dalla strada. Distrazioni che, peraltro, ben potrebbero arrivare dallo spettacolare sistema di infotainment, da sempre punto di riferimento per ricchezza di funzioni ed informazioni. Di recente, peraltro, lo schermo è diventato anche touch e sono arrivati i comandi gestuali. Ad esempio, per regolare il volume, basta roteare l’indice a mezz’aria, in senso orario per aumentare, in senso antiorario per abbassare. Il grande carico di tecnologia trova poi la sua apoteosi nel sistema di telecamere che offrono anche la realtà aumentata: oggi parcheggio, così, diviene facile come mangiare una caramella. Ma le soddisfazioni arrivano anche quando la vettura è semplicemente posteggiata. Lasciate scivolare sul tavolino dell’happy hour la spettacolare “Smart Key” e tutti gli amici resteranno a bocca aperta. Bellissima da vedere, ma anche funzionale, perché consente da remoto, ad esempio, di verificare l’autonomia della vettura e di accendere anticipatamente il climatizzatore o il riscaldamento, a seconda della stagione. Dopo una giornata posteggiata sotto al sole, arrivare in auto e trovarla già fresca deve essere proprio una pacchia. Difetti? La linea così particolare, a dispetto delle dimensioni, comporta qualche piccolo sacrificio in termini di spazio in altezza per i passeggeri posteriori ed anche il lunotto, di dimensioni estremamente ridotte, rende la visibilità posteriore non delle più agevoli. Bene, invece, la capacità del bagagliaio, di 525 litri. L’accesso al vano, peraltro, è facilitato dall’apertura elettrica del portellone con sistema hands-free.

Comportamento su Strada: [xrr rating=4.5/5]

Grande stradista, ma all'occorrenza anche vera BMW (nonostante dimensioni e peso non indifferenti) La BMW X4, una volta su strada, deve gioco forza fare i conti con le sue dimensioni non indifferenti, con il baricentro alto e con una massa che supera i 1700 kg. Nonostante ciò, bastano pochi chilometri per capire che, alla guida, il gusto è quello tipicamente BMW. Un insieme di sensazioni che passa innanzitutto dalla prontezza dello sterzo e dal modo in cui risponde l’assetto, mai incline a rollio e beccheggio. Proprio quest’ultimo, grazie alle sospensioni adattive, riesce davvero a conciliare alla perfezione comfort e dinamismo. La X4, infatti, assorbe sempre le sconnessioni con una gran signorilità, ma selezionando la modalità “Sport” diventa una spada tra le curve, annullando il baricentro alto e sfruttando il grande appoggio offerto dalle enormi ruote da 20”. Tra la modalità “Comfort” e la “Sport”, tuttavia, forse anche per via della gommatura invernale, la X4 perde un po’ di comunicatività e progressività nelle reazioni, ma sono sfumature che si percepiscono soltanto in circostanze di guida estreme, che difficilmente si affrontano nella guida di ogni giorno. Nei lunghi viaggi, invece, è un vero e proprio tappeto volante. Si fila via spediti, con un grande comfort acustico e con gli ADAS di livello 2 che la avvicinano moltissimo alla guida autonoma. La X4 è infatti in grado di mantenere la corsia di marcia, curvare praticamente da sola, regolando al tempo stesso la velocità e la distanza dai veicoli che precedono. Il sistema, però, è particolarmente vigile, e non appena si tolgono le mani dal volante per più di qualche istante, richiama subito all’ordine il guidatore. Note dolenti? In piena accelerazione le note del 4 cilindri turbodiesel che filtrano nell’abitacolo non sono delle più signorili.

Motore e Prestazioni: [xrr rating=4.5/5]

Difficile chiedere di più ad un 2.0 turbodiesel Volendo strafare, una X4 con un bel 3.0 turbodiesel 6 in linea, da 265 Cv e 620 Nm di coppia sarebbe l’apoteosi, ma basta guidare per un paio d’ore la 20d con il 2.0 quattro cilindri da 190 Cv per capire che la vettura ha già tutto ciò che serve per togliersi più di qualche soddisfazione. E non si tratta di freddi numeri (a tal proposito, 8 secondi netti per raggiungere i 100 km/h e 213 la velocità di punta). È il modo in cui vengono erogati i 400 Nm di coppia che non ti fa desiderare nulla di più. Il 2.0 è sempre pronto, disponibilissimo e vigoroso nel prendere giri, con una bella “schiena” lungo tutto l’arco dei giri motore. Insomma, la X4, con questa motorizzazione, è lungi dall’essere un vorrei ma non posso, ma è una scelta oculata e sensata perché, in soldoni, via già benone così. L’accoppiata con il cambio ZF ad otto rapporti, poi, è semplicemente squisita. I cambi marcia avvengono sempre in maniera puntualissima, e la fluidità di guida è di livello superiore rispetto a quella di un doppia frizione del quale, all’occorrenza, riesce anche ad eguagliare la rapidità e la velocità nei passaggi da una marcia all’altra. La potenza, manco a dirlo, viene scaricata senza fare un plissé dal sistema di trazione integrale X-Drive, che consente dunque di affrontare anche percorsi innevati in totale tranquillità. La sola cosa che si può rimproverare, come già anticipato, è la voce forse un po’ troppo marcata in piena accelerazione.

Consumi e Costi: [xrr rating=3.5/5]

Richieste di gasolio sempre contenute, ma l'assegno per potersela portare in garage... Sebbene le caratteristiche tecniche, sulla carta, non sembrerebbero deporre in favore dell’efficienza nei consumi, la X4 20d riesce anche nell’impresa di non essere mai assetata. Durante la nostra prova, a seconda delle diverse condizioni di utilizzo, abbiamo registrato un consumo medio che varia dai 6.9 ai 7.6 litri/100km, un dato senza dubbio ragguardevole per una vettura di tali dimensioni. Insomma, l’ennesima dimostrazione che l’efficienza dei moderni diesel rende del tutto ingiustificato l’accanimento contro questa tipologia di motorizzazioni che, in termini di emissioni di Co2, restano ancora in vantaggio rispetto agli equivalenti benzina (la Co2 emessa, difatti, è direttamente proporzionale al carburante consumato). Le note dolenti arrivano invece alla voce listino. Il prezzo di una X4 M-Sport xDrive 20d parte da circa 65.000€, ai quali è un attimo aggiungerne altri 15.000€ per avere una vettura davvero full come quella in prova. Una cifra dunque impegnativa, certamente non alla portata di tutti, ma che rispecchia l’elevato standard di contenuti della vettura. [review pros="Accoppiata motore-cambio eccezionale. Gradevolissima su strada, in ogni frangente" cons="Prezzo con accessori molto impegnativo. Visibilità posteriore sacrificata."]

BMW X4 xDrive M-Sport 20d: la Pagella di Motorionline

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BMW X4 xDrive M-Sport 20d, tutto il bello del SAV [PROVA SU STRADA]

Già unica con il 2.0 quattro cilindri turbodiesel da 190 Cv

Per la nuova BMW X4 evoluzione nel solco della tradizione di un segmento, quello delle SAV, che ha praticamente creato la stessa BMW lanciando la X6. Rispetto alla sorella maggiore, pur con dimensioni più compatte, la nuova X4 offre lo stesso carico di tecnologia, con infotainment e sistemi di assistenza alla guida da riferimento. Ma trattandosi di una BMW, ovviamente, non poteva essere trascurato neanche il comportamento dinamico, che resta appagante in ogni circostanza. Il 2.0d da 190 Cv, poi, va talmente bene da non far rimpiangere la 30d a 6 cilindri.

La BMW X4 è l’ennesimo esempio lampante di come la casa bavarese sia maestra nel creare delle nicchie di mercato. Tutto nasce nel 2007, con la prima generazione di X6. Si tratta di un SAV e non di un SUV. Prima vettura ad unire la stazza ed il baricentro alto di una Sport Utility con il tetto spiovente e le linee sportive di un’coupé. Idea, sul piano della logica, piuttosto “non-sense”, ma che proprio per questo tanto affascina al punto da diventare una moda, con tutti i competitor poi costretti a rincorrere per lanciare le loro versioni di “suv-coupè”. E così, dopo la X6 bastata sulla X5 e perciò piuttosto mastodontica, è arrivata sul mercato la X4 che, condividendo la meccanica con la X3, presenta dimensioni ben più congeniali al traffico ed ai box sempre troppo stretti delle case edificate quando ancora gli ingombri delle auto erano ben più compatti.

Design e Interni:

Rating: ★★★★½ 

Inconfondibilmente X4, ma con una coda rivoluzionata

La BMW X4 la guardi e capisci che è subito lei, inconfondibile. Anche se le proposte di competitor, gioco forza, somigliano non poco alle SAV della casa dell’elica, la X4 mantiene comunque una spiccata e fortissima personalità. Le dimensioni, come anticipato, non sono eccessive, dato che la lunghezza si ferma a 475 cm, ma la presenza scenica, a conti fatti, è assolutamente paragonabile a quella della sorella maggiore X6. Sarà per il corpo vettura piuttosto alto, per il colore bianco “Mineral White metallizzato” della vettura in prova, ma la X4 ha il pregio, dal punto di vista estetico, di sembrare più grande di quanto non sia in realtà. I tratti tipici e gli stilemi di casa BMW sono tutti ben presenti, a cominciare dal frontale dove il doppio rene assume dimensioni sempre più pronunciate. Immancabili, ai lati, gli splendidi giochi di luce dei fari full-led, che rendono le BMW di ultima generazione inconfondibili anche al buio. Molto bello il fatto che le nervature sul cofano siano ben visibili anche dal posto guida.

Nella fiancata, invece, spiccano i cerchi M-Sport da 20”, con finitura brunita, insieme alla minigonna sportiva ed agli altri dettagli propri del pacchetto “M”, che comprende le prese d’aria maggiorate nel paraurti anteriore mentre in coda troviamo l’estrattore, un accenno di spoiler ed il doppio scarico. Proprio la linea della coda è la parte più controversa di questa nuova X4, fortemente caratterizzata dai fari molto assottigliati e dal forte sviluppo orizzontale. Sulle prime, in particolare in foto, personalmente mi aveva destato un po’ di perplessità, ma una volta fatto l’occhio, l’insieme delle linee sembra funzionare.

Interni: sportività e classe in un mix perfetto. Infotainment al top

Abbandonato lo stile forse troppo “minimal” delle precedenti generazioni, la nuova X4 ti accoglie con un abitacolo che è un gran bel posto dove trascorrere ore di guida e macinare chilometri su chilometri. L’impostazione è inconfondibilmente BMW. Pur con una seduta rialzata, il sedile ed il volante sportivo “M” hanno le geometrie di tipica matrice bavarese. Il primo è ben profilato e contenitivo, mentre il secondo, piuttosto sagomato e con una bella impugnatura, accentua la sensazione di sportività. Davanti agli occhi di chi si trova al volante, spicca poi la strumentazione con schermo da 12 pollici, ricca di informazioni e dal grande impatto visivo. A seconda della modalità di guida prescelta, peraltro, il cruscotto cambia del tutto la grafica, accentuando, all’occorrenza, caratterizzazione “eco” o la caratterizzazione in chiave sportiva. Poco sopra, il fantastico head-up display, mai così nitido e mai così ricco di informazioni. Questo, insieme all’assistente vocale, che funziona un po’ come “Siri” dei dispositivi iOS, consente davvero di ridurre al minimo le distrazioni, senza mai dover distogliere lo sguardo dalla strada. Distrazioni che, peraltro, ben potrebbero arrivare dallo spettacolare sistema di infotainment, da sempre punto di riferimento per ricchezza di funzioni ed informazioni. Di recente, peraltro, lo schermo è diventato anche touch e sono arrivati i comandi gestuali.

Ad esempio, per regolare il volume, basta roteare l’indice a mezz’aria, in senso orario per aumentare, in senso antiorario per abbassare. Il grande carico di tecnologia trova poi la sua apoteosi nel sistema di telecamere che offrono anche la realtà aumentata: oggi parcheggio, così, diviene facile come mangiare una caramella. Ma le soddisfazioni arrivano anche quando la vettura è semplicemente posteggiata. Lasciate scivolare sul tavolino dell’happy hour la spettacolare “Smart Key” e tutti gli amici resteranno a bocca aperta. Bellissima da vedere, ma anche funzionale, perché consente da remoto, ad esempio, di verificare l’autonomia della vettura e di accendere anticipatamente il climatizzatore o il riscaldamento, a seconda della stagione. Dopo una giornata posteggiata sotto al sole, arrivare in auto e trovarla già fresca deve essere proprio una pacchia. Difetti? La linea così particolare, a dispetto delle dimensioni, comporta qualche piccolo sacrificio in termini di spazio in altezza per i passeggeri posteriori ed anche il lunotto, di dimensioni estremamente ridotte, rende la visibilità posteriore non delle più agevoli. Bene, invece, la capacità del bagagliaio, di 525 litri. L’accesso al vano, peraltro, è facilitato dall’apertura elettrica del portellone con sistema hands-free.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★½ 

Grande stradista, ma all’occorrenza anche vera BMW (nonostante dimensioni e peso non indifferenti)

La BMW X4, una volta su strada, deve gioco forza fare i conti con le sue dimensioni non indifferenti, con il baricentro alto e con una massa che supera i 1700 kg. Nonostante ciò, bastano pochi chilometri per capire che, alla guida, il gusto è quello tipicamente BMW. Un insieme di sensazioni che passa innanzitutto dalla prontezza dello sterzo e dal modo in cui risponde l’assetto, mai incline a rollio e beccheggio. Proprio quest’ultimo, grazie alle sospensioni adattive, riesce davvero a conciliare alla perfezione comfort e dinamismo. La X4, infatti, assorbe sempre le sconnessioni con una gran signorilità, ma selezionando la modalità “Sport” diventa una spada tra le curve, annullando il baricentro alto e sfruttando il grande appoggio offerto dalle enormi ruote da 20”. Tra la modalità “Comfort” e la “Sport”, tuttavia, forse anche per via della gommatura invernale, la X4 perde un po’ di comunicatività e progressività nelle reazioni, ma sono sfumature che si percepiscono soltanto in circostanze di guida estreme, che difficilmente si affrontano nella guida di ogni giorno. Nei lunghi viaggi, invece, è un vero e proprio tappeto volante. Si fila via spediti, con un grande comfort acustico e con gli ADAS di livello 2 che la avvicinano moltissimo alla guida autonoma. La X4 è infatti in grado di mantenere la corsia di marcia, curvare praticamente da sola, regolando al tempo stesso la velocità e la distanza dai veicoli che precedono. Il sistema, però, è particolarmente vigile, e non appena si tolgono le mani dal volante per più di qualche istante, richiama subito all’ordine il guidatore. Note dolenti? In piena accelerazione le note del 4 cilindri turbodiesel che filtrano nell’abitacolo non sono delle più signorili.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★½ 

Difficile chiedere di più ad un 2.0 turbodiesel

Volendo strafare, una X4 con un bel 3.0 turbodiesel 6 in linea, da 265 Cv e 620 Nm di coppia sarebbe l’apoteosi, ma basta guidare per un paio d’ore la 20d con il 2.0 quattro cilindri da 190 Cv per capire che la vettura ha già tutto ciò che serve per togliersi più di qualche soddisfazione. E non si tratta di freddi numeri (a tal proposito, 8 secondi netti per raggiungere i 100 km/h e 213 la velocità di punta). È il modo in cui vengono erogati i 400 Nm di coppia che non ti fa desiderare nulla di più. Il 2.0 è sempre pronto, disponibilissimo e vigoroso nel prendere giri, con una bella “schiena” lungo tutto l’arco dei giri motore. Insomma, la X4, con questa motorizzazione, è lungi dall’essere un vorrei ma non posso, ma è una scelta oculata e sensata perché, in soldoni, via già benone così. L’accoppiata con il cambio ZF ad otto rapporti, poi, è semplicemente squisita. I cambi marcia avvengono sempre in maniera puntualissima, e la fluidità di guida è di livello superiore rispetto a quella di un doppia frizione del quale, all’occorrenza, riesce anche ad eguagliare la rapidità e la velocità nei passaggi da una marcia all’altra. La potenza, manco a dirlo, viene scaricata senza fare un plissé dal sistema di trazione integrale X-Drive, che consente dunque di affrontare anche percorsi innevati in totale tranquillità. La sola cosa che si può rimproverare, come già anticipato, è la voce forse un po’ troppo marcata in piena accelerazione.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★½☆ 

Richieste di gasolio sempre contenute, ma l’assegno per potersela portare in garage…

Sebbene le caratteristiche tecniche, sulla carta, non sembrerebbero deporre in favore dell’efficienza nei consumi, la X4 20d riesce anche nell’impresa di non essere mai assetata. Durante la nostra prova, a seconda delle diverse condizioni di utilizzo, abbiamo registrato un consumo medio che varia dai 6.9 ai 7.6 litri/100km, un dato senza dubbio ragguardevole per una vettura di tali dimensioni. Insomma, l’ennesima dimostrazione che l’efficienza dei moderni diesel rende del tutto ingiustificato l’accanimento contro questa tipologia di motorizzazioni che, in termini di emissioni di Co2, restano ancora in vantaggio rispetto agli equivalenti benzina (la Co2 emessa, difatti, è direttamente proporzionale al carburante consumato).
Le note dolenti arrivano invece alla voce listino. Il prezzo di una X4 M-Sport xDrive 20d parte da circa 65.000€, ai quali è un attimo aggiungerne altri 15.000€ per avere una vettura davvero full come quella in prova. Una cifra dunque impegnativa, certamente non alla portata di tutti, ma che rispecchia l’elevato standard di contenuti della vettura.

Pro e Contro

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Accoppiata motore-cambio eccezionale. Gradevolissima su strada, in ogni frangentePrezzo con accessori molto impegnativo. Visibilità posteriore sacrificata.

BMW X4 xDrive M-Sport 20d: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Accelerazione:★★★★½ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★★ 
Infotainment:★★★★★ 
Abitabilità:★★★½☆ 
Bagagliaio:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★½ 
Dotazione:★★★★☆ 
Prezzo:★★½☆☆ 
Design:★★★★☆ 
Finitura★★★★½ 
Piacere di guida:★★★★½ 
Consumi:★★★★☆ 

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