WP_Post Object ( [ID] => 614635 [post_author] => 14 [post_date] => 2019-03-27 08:40:53 [post_date_gmt] => 2019-03-27 07:40:53 [post_content] => Design e interni Che la Honda HR-V Sport sia il riferimento sportivo per la gamma del cross-over giapponese appare chiaro fin da una prima e rapida occhiata. La Honda HR-V Sport è lunga 4,34 m, è alta 1,60 m ed è larga 1,79. Al primo colpo d'occhio ha linee sinuose ma anche  appuntite, il suo carattere sportivo è sottolineano dalle le nervature lungo la fiancata che concludono la sua corsa verso la maniglia posteriore appuntita e al tetto spiovente che dà alla HR-V un linea più slanciata. Guardandola negli occhi poi è facile notare il frontale scolpito, con i fari full Led e un elemento in nero lucido che li unisce insieme. Poco più sotto trova posto la griglia del radiatore a nido d'ape in nero lucido anch'esso, mentre nella parte inferiore del paraurti, fanno bella mostra di sé i fari fendinebbia rotondi. Infine, come non notare l’inedito sottile splitter anteriore che prosegue la sua corsa nelle minigonne laterali e alle nuove coperture dei passa-ruota, rigorosamente black. Il posteriore ha uno sguardo decisamente più vivace rispetto al passato con le luci posteriori di generose dimensioni (ma dal design non particolarmente moderno) e il lunotto che si stringe sotto lo spoiler posteriore. Il quadro estetico degli esterni si completa con i cerchi in lega neri da 18 pollici, con disegno dedicato, e poi ecco l’elemento più sexy: il doppio terminale di scarico cromato.   Ora è il momento di osservare gli interni. Una volta aperta la portiera mi accoccolo sul sedile del guidatore che trovo molto comodo e dalla seduta alta. A dire la verità l’abitacolo non è poi così diverso dalla Honda HR-V ‘standard’ ma nella versione Sport è impreziosito da superfici pulite, dai sedili in pelle e tessuto rosso, dai pedali in alluminio come vuole la tradizione sportiva. La qualità costruttiva generale è davvero eccellente, come Honda ci ha abituato, e la qualità dei materiali è buona anche se forse si sarebbe potuto osare un pelo di più e optare per materiali più nobili rispetto alla plastica e alla finta pelle che ricopre le zone più in vista. Il volante è dotato dei classici comandi per comandare il sistema di infotainment, racchiuso nello schermo touch-screen da 7 pollici. Il sistema ha una grafica che incomincia a sentire il peso degli anni ma il touch fa il suo lavoro ed è funzionale. Sotto di esso trova posto la pulsantiera dedicata con i comandi del clima a sfioramento mentre sotto la leva del cambio ci sono diverse prese elettriche, peccato siano un po' nascoste alla vista. Abitabilità e bagagliaio La Honda HR-V è senza dubbio un SUV sportivo ma anche versatile. Questo significa che c’è spazio a bordo anche per chi siede dietro. I sedili posteriori sono comodi con la possibilità di regolare e reclinare i sedili in due posizioni. Per i nostri passeggeri ci sarà spazio a sufficienza per le gambe e per le spalle ma non dimentichiamoci che stiamo pur sempre parlando di un SUV sportivo dal tetto arcuato, spiovente, che toglie spazio e centimetri per la testa. Da segnalare che il divanetto posteriore è studiato per accogliere due persone piuttosto che tre, con il terzo incomodo che troverà scomoda la bombatura centrale. Per i nostri ospiti non c’è la possibilità di usare le bocchette dell’aria posteriore ma c’è una presa elettrica. Presente il Magic Seats di serie: ossia la possibilità di ribaltare i sedili posteriori per avere più spazio verticale da dedicare alle bici o ad atri oggetti alti. Molto buona la capacità di carico del bagagliaio che parte da un minimo di 470 litri (contando anche il vano posto sotto al bagagliaio) e arriva a un massimo di 1103 litri, con i sedili reclinati. Il fondo del vano è regolare e il gradino di carico è davvero minimo. Tecnologia La Honda HR-V Sport è relativamente un piccolo SUV ma dalla grande tecnologia di bordo. Di serie può vantare la frenata automatica di emergenza in città, l’avviso di allontanamento dalla corsia, l’allarme di collisione frontale, i sensori di parcheggio (anteriori e posteriori) con retrocamera con tre diverse funzioni (zoom, super zoom e grandangolo), riconoscimento della segnaletica stradale, cruise control e limitatore, senza contare altre chicche come i sedili posteriori Magic Seats e il tetto panoramico, sempre di serie. Come va La Honda HR-V Sport è un SUV urbano, sportivo e versatile, fatto per la città. Perché dico questo? Poiché non c'è la trazione 4x4 e quindi vi sconsiglio di utilizzarlo per i percorsi off-road, invece si trova a proprio agio nella metropoli.  La HR-V Sport è agile e scattante grazie al nuovo motore turbo 1.5 Vtech da 182 CV, fluido e performante, muove bene la HR-V sia nel traffico urbano sia in quello extraurbano. Se abbinato al cambio manuale a sei marce, riesce a spingere forte fino ai 5.500 giri/min con la coppia di 240 Nm che risulta sempre lineare e progressiva. Piccola nota di merito per il cambio manuale che ho trovato fantastico. La leva del cambio è posizionata più in alto del normale poiché si trova su una sorta di ponte sospeso, quindi risulta essere più vicina alla mia mano e più comoda da utilizzare. Inoltre la leva è scorrevole e corta, con innesti secchi e precisi. Il tutto è accompagnato da una frizione leggera che non stanca il piede nel traffico cittadino. Se invece lo abbiniamo al cambio automatico CVT a 7 marce, il motore si può spingere fino a 6.000 giri/min con la coppia che scende però a 220 Nm. Sterzo camaleontico In Honda si è lavorato a fondo sullo sterzo a rapporto variabile. Cosa significa?  Il rapporto di sterzata è ridotto e più sensibile alle basse velocità tipiche della città e nel parcheggio sono necessarie meno rotazioni del volante, mentre nella guida extraurbana è più sicura e rilassata. L'impugnatura del volante è morbida e mi restituisce un buon feedback ma c'è una piccola nota di demerito: trovo che il diametro del volante sia davvero troppo grande e che sia troppo pieno di comandi. Le sospensioni sportive che adesso adottano la tecnologia Performance Damper, al fine di rendere gli ammortizzatori in grado di contrastare i movimenti torsionali e laterali limitando il rollio, danno alla vettura un assetto rigido ma non esagerato, si va via lisci anche sul pavé della metropoli e permette, al contempo,  di aver una avantreno molto preciso anche nelle curve a velocità più sostenuta. Un po' troppo rumorosa Capitolo rumorosità: l'insonorizzazione non è perfetta, qualche rumorino di troppo entra in abitacolo purtroppo, sia quello del motore, soprattutto quando superiamo i 3.000 giri, sia quello dei fruscii aerodinamici. Dietro il volante la seduta è bella alta e i sedili sono comodi. La visibilità è ottima e a lungo raggio, inoltre si percepisce dove finisce la carrozzeria (un elemento che, su un SUV, è da tenere in forte considerazione).  I consumi? Nel mondo reale, lungo un percorso misto, comprensivo di strade urbane, extraurbane e un po' di autostrada, il computer di bordo mi ha segnalato un consumo di 6,5-7 l/100 km. Quando ci vediamo? La nuova Honda HR-V Sport 2019 uscirà nelle concessionarie con un prezzo di 29.950 euro, per la versione con il cambio manuale a sei marce, mentre se preferite il cambio automatico CVT a 7 rapporti, la cifra sull'assegno dovrà essere di 31.300 euro. 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Honda HR-V 2019: come va con il 1.5 Vtec e l’allestimento Sport [VIDEO]

Honda HR-V Sport: la gamma SUV diventa più sportiva con l’HR-V Sport, compatto e dotato del motore 1.5 Vtec Turbo da 182 CV. Ecco come va

Honda ha deciso di rendere ancora più dinamica la propria gamma SUV introducendo sul mercato la Honda HR-V Sport. Un SUV compatto e pepato dotato del motore 1.5 Vtec Turbo da 182 CV, motore che abbiamo già avuto modo di provare sulla Honda Civic. Le nuove forme del cross-over di segmento B di Honda lo rendono sportiveggiante ma anche versatile e confortevole, curiosi di sapere perché?

Design e interni

Che la Honda HR-V Sport sia il riferimento sportivo per la gamma del cross-over giapponese appare chiaro fin da una prima e rapida occhiata. La Honda HR-V Sport è lunga 4,34 m, è alta 1,60 m ed è larga 1,79. Al primo colpo d’occhio ha linee sinuose ma anche  appuntite, il suo carattere sportivo è sottolineano dalle le nervature lungo la fiancata che concludono la sua corsa verso la maniglia posteriore appuntita e al tetto spiovente che dà alla HR-V un linea più slanciata. Guardandola negli occhi poi è facile notare il frontale scolpito, con i fari full Led e un elemento in nero lucido che li unisce insieme. Poco più sotto trova posto la griglia del radiatore a nido d’ape in nero lucido anch’esso, mentre nella parte inferiore del paraurti, fanno bella mostra di sé i fari fendinebbia rotondi. Infine, come non notare l’inedito sottile splitter anteriore che prosegue la sua corsa nelle minigonne laterali e alle nuove coperture dei passa-ruota, rigorosamente black.

Il posteriore ha uno sguardo decisamente più vivace rispetto al passato con le luci posteriori di generose dimensioni (ma dal design non particolarmente moderno) e il lunotto che si stringe sotto lo spoiler posteriore. Il quadro estetico degli esterni si completa con i cerchi in lega neri da 18 pollici, con disegno dedicato, e poi ecco l’elemento più sexy: il doppio terminale di scarico cromato.

 

Ora è il momento di osservare gli interni. Una volta aperta la portiera mi accoccolo sul sedile del guidatore che trovo molto comodo e dalla seduta alta. A dire la verità l’abitacolo non è poi così diverso dalla Honda HR-V ‘standard’ ma nella versione Sport è impreziosito da superfici pulite, dai sedili in pelle e tessuto rosso, dai pedali in alluminio come vuole la tradizione sportiva. La qualità costruttiva generale è davvero eccellente, come Honda ci ha abituato, e la qualità dei materiali è buona anche se forse si sarebbe potuto osare un pelo di più e optare per materiali più nobili rispetto alla plastica e alla finta pelle che ricopre le zone più in vista. Il volante è dotato dei classici comandi per comandare il sistema di infotainment, racchiuso nello schermo touch-screen da 7 pollici. Il sistema ha una grafica che incomincia a sentire il peso degli anni ma il touch fa il suo lavoro ed è funzionale. Sotto di esso trova posto la pulsantiera dedicata con i comandi del clima a sfioramento mentre sotto la leva del cambio ci sono diverse prese elettriche, peccato siano un po’ nascoste alla vista.

Abitabilità e bagagliaio

La Honda HR-V è senza dubbio un SUV sportivo ma anche versatile. Questo significa che c’è spazio a bordo anche per chi siede dietro. I sedili posteriori sono comodi con la possibilità di regolare e reclinare i sedili in due posizioni. Per i nostri passeggeri ci sarà spazio a sufficienza per le gambe e per le spalle ma non dimentichiamoci che stiamo pur sempre parlando di un SUV sportivo dal tetto arcuato, spiovente, che toglie spazio e centimetri per la testa. Da segnalare che il divanetto posteriore è studiato per accogliere due persone piuttosto che tre, con il terzo incomodo che troverà scomoda la bombatura centrale. Per i nostri ospiti non c’è la possibilità di usare le bocchette dell’aria posteriore ma c’è una presa elettrica. Presente il Magic Seats di serie: ossia la possibilità di ribaltare i sedili posteriori per avere più spazio verticale da dedicare alle bici o ad atri oggetti alti.

Molto buona la capacità di carico del bagagliaio che parte da un minimo di 470 litri (contando anche il vano posto sotto al bagagliaio) e arriva a un massimo di 1103 litri, con i sedili reclinati. Il fondo del vano è regolare e il gradino di carico è davvero minimo.

Tecnologia

La Honda HR-V Sport è relativamente un piccolo SUV ma dalla grande tecnologia di bordo. Di serie può vantare la frenata automatica di emergenza in città, l’avviso di allontanamento dalla corsia, l’allarme di collisione frontale, i sensori di parcheggio (anteriori e posteriori) con retrocamera con tre diverse funzioni (zoom, super zoom e grandangolo), riconoscimento della segnaletica stradale, cruise control e limitatore, senza contare altre chicche come i sedili posteriori Magic Seats e il tetto panoramico, sempre di serie.

Come va

La Honda HR-V Sport è un SUV urbano, sportivo e versatile, fatto per la città. Perché dico questo? Poiché non c’è la trazione 4×4 e quindi vi sconsiglio di utilizzarlo per i percorsi off-road, invece si trova a proprio agio nella metropoli.  La HR-V Sport è agile e scattante grazie al nuovo motore turbo 1.5 Vtech da 182 CV, fluido e performante, muove bene la HR-V sia nel traffico urbano sia in quello extraurbano. Se abbinato al cambio manuale a sei marce, riesce a spingere forte fino ai 5.500 giri/min con la coppia di 240 Nm che risulta sempre lineare e progressiva. Piccola nota di merito per il cambio manuale che ho trovato fantastico. La leva del cambio è posizionata più in alto del normale poiché si trova su una sorta di ponte sospeso, quindi risulta essere più vicina alla mia mano e più comoda da utilizzare. Inoltre la leva è scorrevole e corta, con innesti secchi e precisi. Il tutto è accompagnato da una frizione leggera che non stanca il piede nel traffico cittadino. Se invece lo abbiniamo al cambio automatico CVT a 7 marce, il motore si può spingere fino a 6.000 giri/min con la coppia che scende però a 220 Nm.

Sterzo camaleontico

In Honda si è lavorato a fondo sullo sterzo a rapporto variabile. Cosa significa?  Il rapporto di sterzata è ridotto e più sensibile alle basse velocità tipiche della città e nel parcheggio sono necessarie meno rotazioni del volante, mentre nella guida extraurbana è più sicura e rilassata. L’impugnatura del volante è morbida e mi restituisce un buon feedback ma c’è una piccola nota di demerito: trovo che il diametro del volante sia davvero troppo grande e che sia troppo pieno di comandi. Le sospensioni sportive che adesso adottano la tecnologia Performance Damper, al fine di rendere gli ammortizzatori in grado di contrastare i movimenti torsionali e laterali limitando il rollio, danno alla vettura un assetto rigido ma non esagerato, si va via lisci anche sul pavé della metropoli e permette, al contempo,  di aver una avantreno molto preciso anche nelle curve a velocità più sostenuta.

Un po’ troppo rumorosa

Capitolo rumorosità: l’insonorizzazione non è perfetta, qualche rumorino di troppo entra in abitacolo purtroppo, sia quello del motore, soprattutto quando superiamo i 3.000 giri, sia quello dei fruscii aerodinamici. Dietro il volante la seduta è bella alta e i sedili sono comodi. La visibilità è ottima e a lungo raggio, inoltre si percepisce dove finisce la carrozzeria (un elemento che, su un SUV, è da tenere in forte considerazione).  I consumi? Nel mondo reale, lungo un percorso misto, comprensivo di strade urbane, extraurbane e un po’ di autostrada, il computer di bordo mi ha segnalato un consumo di 6,5-7 l/100 km.

Quando ci vediamo?

La nuova Honda HR-V Sport 2019 uscirà nelle concessionarie con un prezzo di 29.950 euro, per la versione con il cambio manuale a sei marce, mentre se preferite il cambio automatico CVT a 7 rapporti, la cifra sull’assegno dovrà essere di 31.300 euro.

Honda HR-V 2019: come va con il 1.5 Vtec e l’allestimento Sport [VIDEO]
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