WP_Post Object ( [ID] => 615512 [post_author] => 80 [post_date] => 2019-03-27 22:48:38 [post_date_gmt] => 2019-03-27 21:48:38 [post_content] => Il consumo di carburante è un aspetto fondamentale dell'auto e viene dichiarato in base ai valori rilevati da veicoli che devono compiere un ciclo ben determinato per poter paragonare poi i valori dei diversi modelli. Il consumo di combustibile di un'auto è legato a vari fattori, ma i prevalenti sono sicuramente la sua massa e la sua resistenza nei confronti dell'aria. Il primo aspetto penalizza i dati che si ottengono nei tragitti urbani, dove è necessario accelerare e frenare molto spesso e di conseguenza spendere molta energia durante le accelerazioni. Qui la resistenza aerodinamica non influisce molto viste le basse velocità in gioco. Il valore che viene dichiarato invece nei percorsi extraurbani è maggiormente influenzato dalla aerodinamica del veicolo e meno dalla sua massa, visto che qui ci sono poche variazioni di velocità. Per avere un dato che comprenda tutti i fattori si utilizza il valore di consumo misto o combinato.

Consumo di carburante: massa e aerodinamica sono i fattori principali

Vediamo quindi quali sono i 10 modelli con i consumi dichiarati più bassi oggi in vendita sul mercato. Al decimo posto troviamo BMW 745Le xDrive, la limousine ibrida plug-in della casa dell'elica ha infatti un consumo dichiarato di 2,3 litri per 100km. Al nono posto abbiamo l'ammiraglia di casa Volvo sia in versione berlina che station wagon, quindi S90 e V90, proposte in versione T8 Twin Engine, cioè con un motore termico anteriore ed un motore elettrico sull'asse posteriore, accoppiati ad un pacco batterie che può essere ricaricato anche da una presa di corrente esterna, rendendole quindi a tutti gli effetti delle ibride plug-in. Qui il consumo dichiarato è di 2,2 litri per 100km. All'ottavo posto, con un consumo di 2,1 litri per 100km, abbiamo un tris di modelli BMW: Active Tourer, Serie 5, Serie 7. Tutti questi modelli sono in versione ibrida plug-in ma con motorizzazioni diverse. Active tourer adotta infatti un 3 cilindri da 1,5 litri, Serie 5 un 4 cilindri da 2 litri mentre per Serie 7 abbiamo un v6, sempre a benzina, con cilindrata di 3 litri. Saliamo di una posizione e troviamo ancora un altro modello della casa di Monaco, BMW i8 Roadster, ed un modello di casa Mercedes: E300 e Auto EQ-Power. Entrambe i modelli sono motorizzati ibridi plug-in con motore termico a benzina e dichiarano un consumo di 2 litri per 100km.

Classifica dominata da modelli ibridi plug-in

Al sesto posto troviamo Volvo V60, anche qui in versione “ibrida alla spina”, con un consumo dichiarato di soli 1,9 litri/100km. Al quinto posto abbiamo invece tre modelli di case differenti: Audi Q7 E-Tron, BMW i8 Coupè e Mitsubishi Outlander PHEV. Anche questi modelli sono ibridi plug-in, e per tutti e tre il consumo dichiarato è di 1,8litri/100km. Al quarto posto troviamo ancora Mercedes Classe E, ma questa volta in versione E300 de Auto EQ-Power, cioè con motorizzazione invece che benzina diesel, sempre accoppiata all'unità ibrida ed alle batterie collegabili alla rete elettrica. Al terzo posto si posiziona KIA Niro 1.6 Gdi DTC PHEV, con un dato dichiarato di 1,3 litri per 100km. Al secondo gradino del podio troviamo Hyundai Ioniq 1.6 Plug-in Hybrid DCT, con un valore di 1,1 litri per 100km. Al primo posto abbiamo l'auto che ha introdotto nel mercato il concetto di ibrido, cioè Toyota Prius, anche qui in versione Plug-in. Il consumo dichiarato è addirittura di un solo litro per percorrere 100km.

Toyota Prius Plug-in regina di efficienza

Come possiamo vedere questa classifica è composta solo da auto ibride plug-in, in quanto i test per valutare il consumo di carburante non tengono conto dell'energia fornita dalle batterie, quindi queste auto riescono a coprire quasi tutto il ciclo di omologazione con il motore termico spento, non generando quindi alcun consumo di carburante ne emissioni. Questi valori si riferiscono quindi a auto con gli accumulatori totalmente carichi, che ricordiamo nel caso di versioni plug-in possono essere ricaricate utilizzando la normale rete elettrica o le apposite colonnine. [post_title] => Quali sono le auto che consumano meno? la classifica 2019 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => quali-sono-le-auto-che-consumano-meno-la-classifica-2019 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-03-27 22:48:38 [post_modified_gmt] => 2019-03-27 21:48:38 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=615512 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Quali sono le auto che consumano meno? la classifica 2019

Vediamo i modelli meno assetati in commercio

La configurazione ibrida plug-in dominatrice della classifica delle auto con i consumi più bassi
Quali sono le auto che consumano meno? la classifica 2019

Il consumo di carburante è un aspetto fondamentale dell’auto e viene dichiarato in base ai valori rilevati da veicoli che devono compiere un ciclo ben determinato per poter paragonare poi i valori dei diversi modelli. Il consumo di combustibile di un’auto è legato a vari fattori, ma i prevalenti sono sicuramente la sua massa e la sua resistenza nei confronti dell’aria. Il primo aspetto penalizza i dati che si ottengono nei tragitti urbani, dove è necessario accelerare e frenare molto spesso e di conseguenza spendere molta energia durante le accelerazioni. Qui la resistenza aerodinamica non influisce molto viste le basse velocità in gioco. Il valore che viene dichiarato invece nei percorsi extraurbani è maggiormente influenzato dalla aerodinamica del veicolo e meno dalla sua massa, visto che qui ci sono poche variazioni di velocità. Per avere un dato che comprenda tutti i fattori si utilizza il valore di consumo misto o combinato.

Consumo di carburante: massa e aerodinamica sono i fattori principali

Vediamo quindi quali sono i 10 modelli con i consumi dichiarati più bassi oggi in vendita sul mercato. Al decimo posto troviamo BMW 745Le xDrive, la limousine ibrida plug-in della casa dell’elica ha infatti un consumo dichiarato di 2,3 litri per 100km. Al nono posto abbiamo l’ammiraglia di casa Volvo sia in versione berlina che station wagon, quindi S90 e V90, proposte in versione T8 Twin Engine, cioè con un motore termico anteriore ed un motore elettrico sull’asse posteriore, accoppiati ad un pacco batterie che può essere ricaricato anche da una presa di corrente esterna, rendendole quindi a tutti gli effetti delle ibride plug-in. Qui il consumo dichiarato è di 2,2 litri per 100km. All’ottavo posto, con un consumo di 2,1 litri per 100km, abbiamo un tris di modelli BMW: Active Tourer, Serie 5, Serie 7. Tutti questi modelli sono in versione ibrida plug-in ma con motorizzazioni diverse. Active tourer adotta infatti un 3 cilindri da 1,5 litri, Serie 5 un 4 cilindri da 2 litri mentre per Serie 7 abbiamo un v6, sempre a benzina, con cilindrata di 3 litri. Saliamo di una posizione e troviamo ancora un altro modello della casa di Monaco, BMW i8 Roadster, ed un modello di casa Mercedes: E300 e Auto EQ-Power. Entrambe i modelli sono motorizzati ibridi plug-in con motore termico a benzina e dichiarano un consumo di 2 litri per 100km.

Classifica dominata da modelli ibridi plug-in

Al sesto posto troviamo Volvo V60, anche qui in versione “ibrida alla spina”, con un consumo dichiarato di soli 1,9 litri/100km. Al quinto posto abbiamo invece tre modelli di case differenti: Audi Q7 E-Tron, BMW i8 Coupè e Mitsubishi Outlander PHEV. Anche questi modelli sono ibridi plug-in, e per tutti e tre il consumo dichiarato è di 1,8litri/100km. Al quarto posto troviamo ancora Mercedes Classe E, ma questa volta in versione E300 de Auto EQ-Power, cioè con motorizzazione invece che benzina diesel, sempre accoppiata all’unità ibrida ed alle batterie collegabili alla rete elettrica. Al terzo posto si posiziona KIA Niro 1.6 Gdi DTC PHEV, con un dato dichiarato di 1,3 litri per 100km. Al secondo gradino del podio troviamo Hyundai Ioniq 1.6 Plug-in Hybrid DCT, con un valore di 1,1 litri per 100km. Al primo posto abbiamo l’auto che ha introdotto nel mercato il concetto di ibrido, cioè Toyota Prius, anche qui in versione Plug-in. Il consumo dichiarato è addirittura di un solo litro per percorrere 100km.

Toyota Prius Plug-in regina di efficienza

Come possiamo vedere questa classifica è composta solo da auto ibride plug-in, in quanto i test per valutare il consumo di carburante non tengono conto dell’energia fornita dalle batterie, quindi queste auto riescono a coprire quasi tutto il ciclo di omologazione con il motore termico spento, non generando quindi alcun consumo di carburante ne emissioni. Questi valori si riferiscono quindi a auto con gli accumulatori totalmente carichi, che ricordiamo nel caso di versioni plug-in possono essere ricaricate utilizzando la normale rete elettrica o le apposite colonnine.

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2 commenti

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  1. lucamax

    2 Luglio 2019 at 20:11

    Forse sarebbe stato più interessante fare una classifica con le auto a benzina “pure” senza cioè elettrico.

    Per la cronaca la mia Insignia del 2012 fa anche 17 km di media. con un litro di super.

  2. Paolo Lissoni

    7 Luglio 2019 at 21:51

    Buonasera,
    terremo in considerazione il suo consiglio per una nuova classifica.
    Grazie
    Alla prossima

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