WP_Post Object ( [ID] => 615964 [post_author] => 37 [post_date] => 2019-03-28 15:23:52 [post_date_gmt] => 2019-03-28 14:23:52 [post_content] => Ci sono voluti un po’ di anni - forse più di quanti gli appassionati del marchio e delle roadster in generale sperassero - ma alla fine la nuova BMW Z4 è finalmente giunta sulle strade di tutto il Mondo. Lo fa innovandosi ma senza perdere il suo appeal, anzi, con il ritorno della capote in tela potrebbe guadagnare qualche nuovo fan (e riportarne indietro qualche vecchio). I prezzi partono da 43.800 euro per la sDrive 20i e salgono ad oltre 65mila per la potente M40i. Ecco il nostro primo contatto. 

Crescono le dimensioni, torna la tela per il tetto

La nuova BMW Z4 è cresciuta in lunghezza di 85 millimetri arrivando a 4,32 metri, è più larga di 74 millimetri (ora 1,86 metri) e di 13 millimetri più alta (1,30 metri). L’accorciamento di 26 millimetri dell’interasse a 2,47 metri, spiegano dalla casa bavarese, è servito ad affinare l’agilità. La distanza tra le ruote è stata invece aumentata rispettivamente a 1.609 millimetri nella parte anteriore (+ 98 mm) e 1.616 millimetri in quella posteriore (+ 57). La costruzione avviene presso gli stabilimenti di Magna Styr, in Austria, garantisce un altissimo livello di cura nell’assemblaggio e nella qualità, che alla guida si traduce in un bilanciamento perfetto tra anteriore e posteriore.  Parlando di design le linee non si sono poi di molto discostate dai concept presentati ai vari Saloni dell’auto, e forse in questo risiede uno dei punti di forza della nuova BMW Z4: il doppio rene è molto largo e schiacciato e solo un segmento di carrozzeria lo divide dalla “bocca” inferiore, a cui lati trovano posto due ulteriori prese d’aria che hanno sia scopo aerodinamico sia il compito di raffreddare i dischi anteriori. I fari si servono di cornici a led così come il bulbo centrale, adattivo (cioè legge la strada ed illumina i punti più ciechi) e con tecnologia matrix come optional, per offrire la massima luminosità in ogni condizione. La fiancata si caratterizza per la linea di cintura piuttosto bassa - come del resto per ogni roadster che si rispetti - e per l’ampia branchia verticale, che scava la carrozzeria sino al passaruota posteriore. Dietro si ripresenta il tema schiacciato dell’anteriore, con fari sottili ed un piccolo spoiler. Per la versione M40i è previsto un doppio scarico trapezoidale. Come già detto il tetto torna ad essere in tela ed è disponibile con il colore nero (di serie) o Antracite come optional. L’apertura avviene elettricamente attraverso un pulsante e bastano 10 secondi, sia da fermi che in movimento fino a 50 km/h. Piuttosto buono il bagagliaio: i litri rimangono 281 litri anche a capote aperta, +50% rispetto alla generazione precedente. I weekend sono così salvi.  Passando agli interni si ritrova la linea classica, forse fin troppo, delle ultime BMW. Il guidatore ha dalla sua un display completamente digitale oltre all’Head-up Display (optional) che proietta le informazioni sul parabrezza. L’impianto audio può essere fornito dalla nota casa Harman/Kardon ed ha un totale di 12 speaker, inoltre può essere gestito dal Control Display con schermo diagonale da 10,25 pollici. La nuova BMW Z4 offre sempre di serie il BMW Operating System 7.0, che si distingue per funzioni digitali all'avanguardia personalizzate sulle esigenze del guidatore. Il quale può operare tramite touchscreen, controller iDrive, pulsanti sul volante o ancora per mezzo di controlli vocali. I sedili sono pensati per offrire al contempo il massimo della comodità e della tenuta: quelli della sDrive30i sono rivestiti in pelle Vernasca, mentre la più potente M40i ha interni in pelle ed Alcantara. 

Un dinamismo "intossicante"

Passando alla meccanica, più precisamente all’offerta dei motori, la nuova BMW Z4 si presenta con una triplice offerta a benzina a seconda delle esigenze. Alla base vi è la sDrive20i (l’unica che può montare il cambio manuale a 6 marce), con propulsore 4 cilindri in linea da 1997 centimetri cubi e 197 CV di potenza, che si traduce in un tempo da 0 a 100km/h di 6,6 secondi e duna velocità massima dichiarata di 240 km/h. Step intermedio è la sDrive30i, che sfrutta lo stesso propulsore della 20i, ma portato a 258 CV e 400 Nm di coppia, che gli permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi e di toccare i 250 km/h autolimitati. Infine per i più pistaioli ecco la M40i con motore 6 cilindri in linea da 2997 cc, che gode della tecnologia M Performance Twin Power Turbo. Il propulsore offre 340 CV e genera una coppia massima di 500Nm, spingendo la roadster da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e con una velocità - anche qui autolimitata - di 250 km/h. Di serie è previsto il cambio Steptronic ad 8 rapporti. I tre motori della nuova BMW Z4 sono inoltre dotati di un filtro antiparticolato (FAP) per la benzina, che ha l’obiettivo di ridurre ulteriormente le emissioni: sono così omologate secondo lo standard Euro 6d-TEMP per le emissioni.  La tecnologia del telaio della nuova BMW Z4 è stata ripensata a tutto tondo per garantire massima agilità e maneggevolezza, e comprende un asse anteriore a doppio snodo all’anteriore e un asse posteriore a cinque bracci che fa il suo debutto sulla roadster BMW. Questa particolare combinazione rappresenta l’esatto equilibrio tra sportività e comfort di guida. Un’altra caratteristica della dotazione standard è lo sterzo adattivo che regola sia il servosterzo che l’angolo di sterzata per rispondere alla situazione in corso. Dedicato alla versione M40i, il sistema di sospensioni Adaptive, i freni e il differenziale controllato elettronicamente by M Sport (insieme agli pneumatici ad alte prestazioni) incrementano ancora di più le capacità di guida sportiva dell’auto. È possibile selezionare tre modalità di guida con il selettore Driving Experience Control: Comfort, Sport o Sport+. Dalla città al circuito in un colpo di… click. 

Nuova BMW Z4: la nostra prova su strada ed in pista

Lungo le strade di tutti i giorni abbiamo avuto modo di testare le versioni dotate del quattro cilindri in linea. Senza dubbio la sDrive 20i risulta la più utilizzabile, in quanto può unire delle buone prestazioni ed una ripresa niente male alla possibilità di utilizzo nel quotidiano, anche in città (consumi dichiarati 13,7 km/l). La 30i offre della cavalleria extra ed un sound più convincente agli alti regimi, ma al contempo richiede una differenza di prezzo che è bene valutare. La capote in tela in quanto a bellezza ed emblema roadster non si batte e la scelta del gruppo BMW di riproporla convince fino in fondo. Anche perché il livello di insonorizzazione interna è eccellente ed anche a velocità autostradali non si sentono minimamente fruscii. Un po’ troppo fatiscente invece il doppio schermo digitale, perché se il quadro strumenti è già di per sé abbondante non si percepisce il bisogno di un secondo di dimensioni quasi uguali. E se poi vi è anche l’Head-Up Display incrociare gli occhi è un attimo. Se la Z4 la si sceglie per la sportività ed il puro piacere di guida, perché complicare le cose? Nota di merito infine per il baule: due trolley di medie dimensioni trovano spazio senza complicazioni, e avanza anche qualche litro.  Passando invece alla M40i il test drive in anteprima si è svolto in pista, sul tracciato di Vallelunga. Una pista ideale per testare soprattutto la tenuta di strada della nuova BMW Z4. Se infatti il 6 cilindri TwinPower gode di una coppia disponibile in un ampio arco (da 1.600 fino a 4.500 giri/min) davvero ben modulabile in modalità Sport+, i 340 CV risultano anch’essi molto omogenei man mano che si allunga. Oltre i 6.000 giri/min si comincia a percepire il calo del picco di potenza ed è qui che è possibile gustare la velocità degli innesti del cambio Steptronic ad otto rapporti. Le scalate avvengono precise e pulite. È però la frenata a convincere sin dai primi chilometri, perché l’impianto maggiorato ha una grande resistenza e non sembra affaticarsi anche dopo varie sessioni. Infine il bilanciamento dei pesi permette alla nuova Z4 di scomporsi in maniera minima ed i trasferimenti di carico sono percepibili al volante con grande immediatezza. Se si cerca di alzare l’asticella personale l’auto offre grande fiducia, perdonando qualche imprecisione. Le sospensioni non risultano eccessivamente dure e questo può piacere o meno a chi frequenta la pista, ma nel quadro generale offrono un'ottima percorrenza su ogni asfalto. 

Nuova BMW Z4: prezzi e allestimenti

La nuova BMW Z4 è già disponibile presso le concessionarie con prezzi a partire da 43.800 euro per la versione sDrive 20i, che crescono a 53.100 euro per la sDrive 30i e 66.800 euro per la M40i. Gli allestimenti disponibili sono Advantage, Sport e MSport, con quest’ultimo che tra le altre cose presenta un assetto ribassato di 10 millimetri. Tra i pacchetti si segnala invece il “First Edition” dedicato al solo motore 6 cilindri. Non mancano i sistemi di sicurezza attiva come il Collision Warning, il Pedestrian Warning con funzione City Braking ed il sistema di Lane Departure Warning, che rientrano quali dotazioni standard in tutti i modelli.  [post_title] => BMW Z4 2019, eleganza dinamica e potenza fino a 340 CV [VIDEO TEST DRIVE] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => bmw-z4-2019-eleganza-dinamica-e-potenza-fino-a-340-cv-video-test-drive [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-03-28 15:25:12 [post_modified_gmt] => 2019-03-28 14:25:12 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=615964 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw [post_category] => 0 )

BMW Z4 2019, eleganza dinamica e potenza fino a 340 CV [VIDEO TEST DRIVE]

Abbiamo provato la nuova BMW Z4 2019

La BMW Z4 si rinnova in tutto e per tutto, ma mantiene il suo fascino. Informazioni e prezzi all’interno dell’articolo e nel video.

Ci sono voluti un po’ di anni – forse più di quanti gli appassionati del marchio e delle roadster in generale sperassero – ma alla fine la nuova BMW Z4 è finalmente giunta sulle strade di tutto il Mondo. Lo fa innovandosi ma senza perdere il suo appeal, anzi, con il ritorno della capote in tela potrebbe guadagnare qualche nuovo fan (e riportarne indietro qualche vecchio). I prezzi partono da 43.800 euro per la sDrive 20i e salgono ad oltre 65mila per la potente M40i. Ecco il nostro primo contatto. 

Crescono le dimensioni, torna la tela per il tetto

La nuova BMW Z4 è cresciuta in lunghezza di 85 millimetri arrivando a 4,32 metri, è più larga di 74 millimetri (ora 1,86 metri) e di 13 millimetri più alta (1,30 metri). L’accorciamento di 26 millimetri dell’interasse a 2,47 metri, spiegano dalla casa bavarese, è servito ad affinare l’agilità. La distanza tra le ruote è stata invece aumentata rispettivamente a 1.609 millimetri nella parte anteriore (+ 98 mm) e 1.616 millimetri in quella posteriore (+ 57). La costruzione avviene presso gli stabilimenti di Magna Styr, in Austria, garantisce un altissimo livello di cura nell’assemblaggio e nella qualità, che alla guida si traduce in un bilanciamento perfetto tra anteriore e posteriore. 

Parlando di design le linee non si sono poi di molto discostate dai concept presentati ai vari Saloni dell’auto, e forse in questo risiede uno dei punti di forza della nuova BMW Z4: il doppio rene è molto largo e schiacciato e solo un segmento di carrozzeria lo divide dalla “bocca” inferiore, a cui lati trovano posto due ulteriori prese d’aria che hanno sia scopo aerodinamico sia il compito di raffreddare i dischi anteriori. I fari si servono di cornici a led così come il bulbo centrale, adattivo (cioè legge la strada ed illumina i punti più ciechi) e con tecnologia matrix come optional, per offrire la massima luminosità in ogni condizione. La fiancata si caratterizza per la linea di cintura piuttosto bassa – come del resto per ogni roadster che si rispetti – e per l’ampia branchia verticale, che scava la carrozzeria sino al passaruota posteriore. Dietro si ripresenta il tema schiacciato dell’anteriore, con fari sottili ed un piccolo spoiler. Per la versione M40i è previsto un doppio scarico trapezoidale. Come già detto il tetto torna ad essere in tela ed è disponibile con il colore nero (di serie) o Antracite come optional. L’apertura avviene elettricamente attraverso un pulsante e bastano 10 secondi, sia da fermi che in movimento fino a 50 km/h. Piuttosto buono il bagagliaio: i litri rimangono 281 litri anche a capote aperta, +50% rispetto alla generazione precedente. I weekend sono così salvi. 

Passando agli interni si ritrova la linea classica, forse fin troppo, delle ultime BMW. Il guidatore ha dalla sua un display completamente digitale oltre all’Head-up Display (optional) che proietta le informazioni sul parabrezza. L’impianto audio può essere fornito dalla nota casa Harman/Kardon ed ha un totale di 12 speaker, inoltre può essere gestito dal Control Display con schermo diagonale da 10,25 pollici. La nuova BMW Z4 offre sempre di serie il BMW Operating System 7.0, che si distingue per funzioni digitali all’avanguardia personalizzate sulle esigenze del guidatore. Il quale può operare tramite touchscreen, controller iDrive, pulsanti sul volante o ancora per mezzo di controlli vocali. I sedili sono pensati per offrire al contempo il massimo della comodità e della tenuta: quelli della sDrive30i sono rivestiti in pelle Vernasca, mentre la più potente M40i ha interni in pelle ed Alcantara. 

Un dinamismo “intossicante”

Passando alla meccanica, più precisamente all’offerta dei motori, la nuova BMW Z4 si presenta con una triplice offerta a benzina a seconda delle esigenze. Alla base vi è la sDrive20i (l’unica che può montare il cambio manuale a 6 marce), con propulsore 4 cilindri in linea da 1997 centimetri cubi e 197 CV di potenza, che si traduce in un tempo da 0 a 100km/h di 6,6 secondi e duna velocità massima dichiarata di 240 km/h. Step intermedio è la sDrive30i, che sfrutta lo stesso propulsore della 20i, ma portato a 258 CV e 400 Nm di coppia, che gli permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi e di toccare i 250 km/h autolimitati. Infine per i più pistaioli ecco la M40i con motore 6 cilindri in linea da 2997 cc, che gode della tecnologia M Performance Twin Power Turbo. Il propulsore offre 340 CV e genera una coppia massima di 500Nm, spingendo la roadster da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e con una velocità – anche qui autolimitata – di 250 km/h. Di serie è previsto il cambio Steptronic ad 8 rapporti. I tre motori della nuova BMW Z4 sono inoltre dotati di un filtro antiparticolato (FAP) per la benzina, che ha l’obiettivo di ridurre ulteriormente le emissioni: sono così omologate secondo lo standard Euro 6d-TEMP per le emissioni. 

La tecnologia del telaio della nuova BMW Z4 è stata ripensata a tutto tondo per garantire massima agilità e maneggevolezza, e comprende un asse anteriore a doppio snodo all’anteriore e un asse posteriore a cinque bracci che fa il suo debutto sulla roadster BMW. Questa particolare combinazione rappresenta l’esatto equilibrio tra sportività e comfort di guida. Un’altra caratteristica della dotazione standard è lo sterzo adattivo che regola sia il servosterzo che l’angolo di sterzata per rispondere alla situazione in corso. Dedicato alla versione M40i, il sistema di sospensioni Adaptive, i freni e il differenziale controllato elettronicamente by M Sport (insieme agli pneumatici ad alte prestazioni) incrementano ancora di più le capacità di guida sportiva dell’auto. È possibile selezionare tre modalità di guida con il selettore Driving Experience Control: Comfort, Sport o Sport+. Dalla città al circuito in un colpo di… click. 

Nuova BMW Z4: la nostra prova su strada ed in pista

Lungo le strade di tutti i giorni abbiamo avuto modo di testare le versioni dotate del quattro cilindri in linea. Senza dubbio la sDrive 20i risulta la più utilizzabile, in quanto può unire delle buone prestazioni ed una ripresa niente male alla possibilità di utilizzo nel quotidiano, anche in città (consumi dichiarati 13,7 km/l). La 30i offre della cavalleria extra ed un sound più convincente agli alti regimi, ma al contempo richiede una differenza di prezzo che è bene valutare. La capote in tela in quanto a bellezza ed emblema roadster non si batte e la scelta del gruppo BMW di riproporla convince fino in fondo. Anche perché il livello di insonorizzazione interna è eccellente ed anche a velocità autostradali non si sentono minimamente fruscii. Un po’ troppo fatiscente invece il doppio schermo digitale, perché se il quadro strumenti è già di per sé abbondante non si percepisce il bisogno di un secondo di dimensioni quasi uguali. E se poi vi è anche l’Head-Up Display incrociare gli occhi è un attimo. Se la Z4 la si sceglie per la sportività ed il puro piacere di guida, perché complicare le cose? Nota di merito infine per il baule: due trolley di medie dimensioni trovano spazio senza complicazioni, e avanza anche qualche litro. 

Passando invece alla M40i il test drive in anteprima si è svolto in pista, sul tracciato di Vallelunga. Una pista ideale per testare soprattutto la tenuta di strada della nuova BMW Z4. Se infatti il 6 cilindri TwinPower gode di una coppia disponibile in un ampio arco (da 1.600 fino a 4.500 giri/min) davvero ben modulabile in modalità Sport+, i 340 CV risultano anch’essi molto omogenei man mano che si allunga. Oltre i 6.000 giri/min si comincia a percepire il calo del picco di potenza ed è qui che è possibile gustare la velocità degli innesti del cambio Steptronic ad otto rapporti. Le scalate avvengono precise e pulite. È però la frenata a convincere sin dai primi chilometri, perché l’impianto maggiorato ha una grande resistenza e non sembra affaticarsi anche dopo varie sessioni. Infine il bilanciamento dei pesi permette alla nuova Z4 di scomporsi in maniera minima ed i trasferimenti di carico sono percepibili al volante con grande immediatezza. Se si cerca di alzare l’asticella personale l’auto offre grande fiducia, perdonando qualche imprecisione. Le sospensioni non risultano eccessivamente dure e questo può piacere o meno a chi frequenta la pista, ma nel quadro generale offrono un’ottima percorrenza su ogni asfalto. 

Nuova BMW Z4: prezzi e allestimenti

La nuova BMW Z4 è già disponibile presso le concessionarie con prezzi a partire da 43.800 euro per la versione sDrive 20i, che crescono a 53.100 euro per la sDrive 30i e 66.800 euro per la M40i. Gli allestimenti disponibili sono Advantage, Sport e MSport, con quest’ultimo che tra le altre cose presenta un assetto ribassato di 10 millimetri. Tra i pacchetti si segnala invece il “First Edition” dedicato al solo motore 6 cilindri. Non mancano i sistemi di sicurezza attiva come il Collision Warning, il Pedestrian Warning con funzione City Braking ed il sistema di Lane Departure Warning, che rientrano quali dotazioni standard in tutti i modelli. 

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1 commento

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  1. Massimo

    28 Marzo 2019 at 17:31

    Interessante e spiegato con dovizia ma manca solo di acquistarla

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