WP_Post Object ( [ID] => 616365 [post_author] => 58 [post_date] => 2019-03-28 20:55:24 [post_date_gmt] => 2019-03-28 19:55:24 [post_content] => Si sa, il successo spesso si basa su piccoli colpi di genio o piccole vicende della vita. Lo stesso si può dire per Andrè Citroen, un ingegnere parigino che nel lontano 1901 iniziò a gettare le basi per quello che, oltre 100 anni dopo, sarebbe diventato uno dei colossi del mondo dell'auto a livello mondiale. Se Citroen è quella che oggi conosciamo, lo dobbiamo sicuramente a quest'uomo ma soprattutto al suo brevetto sugli ingranaggi a cuspide. Proprio quella forma a doppio triangolo rivolto verso l'alto determinò in primis il successo del suo brevetto e in un secondo momento (precisamente nel 1914) l'inizio di una carriera industriale, che accolse le commesse di guerra e successivamente si convertì ad una produzione civile.

Citroen, 100 anni di doppia cuspide

Seguendo gli studi sulla produttività industriale di Taylor, Citroen si decise a costruire un veicolo equipaggiato di tutto il necessario per l'epoca, ad un costo estremamente contenuto, quindi accessibile a tutti e con una qualità costruttiva che quasi nessuno sarebbe stato in grado di replicare. La chiave del suo successo risiedeva soprattutto nella produzione in serie dei veicoli, infatti la fabbrica di Javel era capace di sfornare la bellezza di oltre 100 auto al giorno, cifra poi cresciuta considerevolmente con il passare degli anni, arrivando ad oltre 500 veicoli al giorno in meno di 10 anni. Ma a rivoluzionarsi non è solamente il concetto di auto, bensì tutto ciò che le ruotava attorno. Vengono reinventati i concessionari, come veri e propri centri di servizi nei quali poter accedere per attingere ad informazioni e osservare i modelli. Le campagne pubblicitarie vengono riprogettate per poter ottenere una capacità di influenza maggiore sul possibile acquirente, facendo maggiormente leva sulle necessità e le esigenze della popolazione, che fino ad allora non sarebbe mai riuscita a permettersi un'auto.  Dopo il grande successo della Citroen Type A (qua sopra in foto), vengono sviluppate sette versioni, per poter soddisfare diverse tipologie di clienti e allargare sempre di più la domanda. Nel 10 anni successivi continuano a susseguirsi diversi colpi di genio, dalla carrozzeria interamente realizzata in acciaio, al così detto "motore flottante" capace di isolare l'abitacolo dalle vibrazioni di esso fino ad arrivare alla prima vettura a trazione anteriore, la Traction Avant del 1934 (in copertina).

L'epoca Michelin e la cura Boulanger

Il genio di Citroen morì nel 1935 e l'azienda fu rilevata dai fratelli Michelin che posero al comando un fidato Pierre Jules Boulanger che, dopo alcuni anni di riorganizzazione aziendale, riuscì a far pareggiare nuovamente i conti. Con una situazione ora solida e stabile, la Citroen ritorna alla conquista del mercato dell'auto interessandosi proprio a tutta la popolazione. Nasce così la TPV (Tout Petite Voiture), più comunemente chiamata 2CV, un'auto capace di resistere a qualsiasi urto, comodissima, semplice, economica e capace di consumare poco anche a pieno carico. La sfida era ambiziosa ma con l'aiuto di André Lefèbvre e del mitico Flaminio Bertoni (chiamato anche l'Italiano Furioso) è stato possibile rendere intrigante e bella da vedere un'auto così semplice. Seguirono altri capolavori come la leggendaria Citroen DS e il successo del marchio francese continuava a crescere a vista d'occhio.

Citroen: un marchio visionario ed energico, 100 anni fa come oggi

La coerenza dei valori trasmessi da una multinazionale è un obiettivo importantissimo intorno al quale spesso lavorano centinaia di migliaia di persone, e che non sempre si riesce a raggiungere. Citroen però, dopo ben 100 anni di storia, si può dire che sia riuscita a mantenere invariato questo suo spirito pionieristico e avanguardista, cercando di sviluppare soluzioni intelligenti e completamente indirizzate a soddisfare le esigenze dei clienti, ponendo il comfort e la comodità dei passeggeri al primo posto. Dalla creazione di sedute morbide e flottanti al brevetto sulle sospensioni idrauliche, passando per una serie di soluzioni volte a migliorare il piacere a bordo, punto centrale dello sviluppo dei modelli attuali e futuri del brand francese, come ci ha anche recentemente spiegato Linda Jackson, CEO di Citroen ad una recente intervista che ci ha concesso al Salone di Ginevra 2019. Un comfort che oggi si espanderà non solo al singolo prodotto, bensì a tutta l'esperienza d'acquisto e post acquisto, rendendo il cliente il fulcro delle attenzioni di una serie di servizi e persone che saranno occupate a seguire il suo "viaggio" nel mondo Citroen. Sull'onda dello slogan per eccellenza "Inspired by you", Citroen riconferma questa sua attenzione alla persona, alle sue esigenze e ai suoi bisogni, in passato come oggi, differenziando la propria offerta [post_title] => Citroen compie 100 anni, all'insegna dell'innovazione e della creatività [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => citroen-compie-100-anni-allinsegna-dellinnovazione-e-della-creativita [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-03-28 20:55:24 [post_modified_gmt] => 2019-03-28 19:55:24 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=616365 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Citroen compie 100 anni, all’insegna dell’innovazione e della creatività

Un'icona pop e alternativa, coerente con i suoi valori fin dal 1919

Ricorre quest'anno il Centenario di Citroen , dal lontano 1919 quando la prima vettura del Double Chevron, la Citroen Type A uscì dagli stabilimenti di Javel, riconvertiti dopo la fine della guerra, rivoluzionando il concetto di automobile, offrendo al popolo parigino e non solo un'auto economica, equipaggiata e all'avanguardia per l'epoca.
Citroen compie 100 anni, all’insegna dell’innovazione e della creatività

Si sa, il successo spesso si basa su piccoli colpi di genio o piccole vicende della vita. Lo stesso si può dire per Andrè Citroen, un ingegnere parigino che nel lontano 1901 iniziò a gettare le basi per quello che, oltre 100 anni dopo, sarebbe diventato uno dei colossi del mondo dell’auto a livello mondiale. Se Citroen è quella che oggi conosciamo, lo dobbiamo sicuramente a quest’uomo ma soprattutto al suo brevetto sugli ingranaggi a cuspide. Proprio quella forma a doppio triangolo rivolto verso l’alto determinò in primis il successo del suo brevetto e in un secondo momento (precisamente nel 1914) l’inizio di una carriera industriale, che accolse le commesse di guerra e successivamente si convertì ad una produzione civile.

Citroen, 100 anni di doppia cuspide


Seguendo gli studi sulla produttività industriale di Taylor, Citroen si decise a costruire un veicolo equipaggiato di tutto il necessario per l’epoca, ad un costo estremamente contenuto, quindi accessibile a tutti e con una qualità costruttiva che quasi nessuno sarebbe stato in grado di replicare. La chiave del suo successo risiedeva soprattutto nella produzione in serie dei veicoli, infatti la fabbrica di Javel era capace di sfornare la bellezza di oltre 100 auto al giorno, cifra poi cresciuta considerevolmente con il passare degli anni, arrivando ad oltre 500 veicoli al giorno in meno di 10 anni. Ma a rivoluzionarsi non è solamente il concetto di auto, bensì tutto ciò che le ruotava attorno. Vengono reinventati i concessionari, come veri e propri centri di servizi nei quali poter accedere per attingere ad informazioni e osservare i modelli. Le campagne pubblicitarie vengono riprogettate per poter ottenere una capacità di influenza maggiore sul possibile acquirente, facendo maggiormente leva sulle necessità e le esigenze della popolazione, che fino ad allora non sarebbe mai riuscita a permettersi un’auto.  Dopo il grande successo della Citroen Type A (qua sopra in foto), vengono sviluppate sette versioni, per poter soddisfare diverse tipologie di clienti e allargare sempre di più la domanda. Nel 10 anni successivi continuano a susseguirsi diversi colpi di genio, dalla carrozzeria interamente realizzata in acciaio, al così detto “motore flottante” capace di isolare l’abitacolo dalle vibrazioni di esso fino ad arrivare alla prima vettura a trazione anteriore, la Traction Avant del 1934 (in copertina).

L’epoca Michelin e la cura Boulanger

Il genio di Citroen morì nel 1935 e l’azienda fu rilevata dai fratelli Michelin che posero al comando un fidato Pierre Jules Boulanger che, dopo alcuni anni di riorganizzazione aziendale, riuscì a far pareggiare nuovamente i conti. Con una situazione ora solida e stabile, la Citroen ritorna alla conquista del mercato dell’auto interessandosi proprio a tutta la popolazione. Nasce così la TPV (Tout Petite Voiture), più comunemente chiamata 2CV, un’auto capace di resistere a qualsiasi urto, comodissima, semplice, economica e capace di consumare poco anche a pieno carico. La sfida era ambiziosa ma con l’aiuto di André Lefèbvre e del mitico Flaminio Bertoni (chiamato anche l’Italiano Furioso) è stato possibile rendere intrigante e bella da vedere un’auto così semplice. Seguirono altri capolavori come la leggendaria Citroen DS e il successo del marchio francese continuava a crescere a vista d’occhio.

Citroen: un marchio visionario ed energico, 100 anni fa come oggi


La coerenza dei valori trasmessi da una multinazionale è un obiettivo importantissimo intorno al quale spesso lavorano centinaia di migliaia di persone, e che non sempre si riesce a raggiungere. Citroen però, dopo ben 100 anni di storia, si può dire che sia riuscita a mantenere invariato questo suo spirito pionieristico e avanguardista, cercando di sviluppare soluzioni intelligenti e completamente indirizzate a soddisfare le esigenze dei clienti, ponendo il comfort e la comodità dei passeggeri al primo posto. Dalla creazione di sedute morbide e flottanti al brevetto sulle sospensioni idrauliche, passando per una serie di soluzioni volte a migliorare il piacere a bordo, punto centrale dello sviluppo dei modelli attuali e futuri del brand francese, come ci ha anche recentemente spiegato Linda Jackson, CEO di Citroen ad una recente intervista che ci ha concesso al Salone di Ginevra 2019. Un comfort che oggi si espanderà non solo al singolo prodotto, bensì a tutta l’esperienza d’acquisto e post acquisto, rendendo il cliente il fulcro delle attenzioni di una serie di servizi e persone che saranno occupate a seguire il suo “viaggio” nel mondo Citroen. Sull’onda dello slogan per eccellenza “Inspired by you”, Citroen riconferma questa sua attenzione alla persona, alle sue esigenze e ai suoi bisogni, in passato come oggi, differenziando la propria offerta

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